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28.9.12

Vengono fuori dalle fottute pareti (e sono sempre di piu')!

Mi par giusto spendere due o tre minuti per scoraggiare i pochi Monaci Diacci Marmati degli Ultimi Giorni che -come provetti giapponesi nelle giungle di Okinawa- son rimasti a presidiare le posizioni della scienza eterodossa (anzi: diciamo magico-esoterica che si fa prima) dagli attacchi degli illuministi logico-razionali che -badali, i coglionazzi!- sono ancora attaccati, nel 2012, alla fisica di Einstein, alla chimica standard, al ragionamento col cervello acceso invece che a quello fatto a culo. Ma vedrai ora arriva BeppeGrillo e ce li leva lui da giro questi scienziati dei miei coglioni, Beppe con la BioWashBall e l'auto a idrogeno, o ad aria compressa, oppure a merd escrementi di anatra mandarina fara' pulizia.  

Pero' in attesa della Sua Venuta e siccome son mesi che non scrivo nulla sulla fusione fredda, e molte cose son successe (vulg.: non e' successo nulla...) un aggiornamentino ve lo devo, o miei lettori affamati di conoscenza e di energia aggratis come la birra (che infatti, diobòno: la birra gratis NON ESISTE!!!).

Free_beer_1
No, si diceva: la birra gratis non esiste. La presa per il culo con maniglie invece si...


Vabbe', su, vediamo.

  1. il prof. Ugo Abundo (Roma) sono mesi che -con un coraggio e una onesta' intellettuale devo dire notevoli- si espone a critiche e controlli col suo accrocchio da lui nomato "Athanor" prima e "Open Hydrobetatron" poscia (Open come "Open Source", a dir che i progetti sono condivisi con chi vuole). Un aggiornamento da parte sua (con critiche da parte di altri) lo trovate qua. Ri-complimenti per l'onesta', chances che l'accrocchio funzioni come sistema che produce energia= zero (sto sempre dalla parte della termodinamica, io: mi piace vincere facile...).
  2. Il dott. Andrea Rossi ne racconta una al giorno, diversa da quella del giorno prima chiaramente. Se volete un aggiornamento sullo stato del suo "E-Cat" (comes in two flavors: normale, e hot, potete usare il servizio "Rossi live blog", ricco di risposte del Nostro piene di spiegazioni e di senso ("Yes", "No", "Confidential" e "Warm regards" sono il contenuto dei messaggi credo generati casualmente da uno script in phyton che refresha ogni mezz'ora). Siamo alla farsa con scappellamento a destra, pero' se la gente e' contenta di farsi prendere per il culo con maniglie chi sono io per impedirlo?
  3. Proprio oggi s'e' appalesato sulla scena delle energie infinite e aggratisse un nuovo personaggio, tal Lucio Zanverdiani, che proprio in questi menuti sta deliziando le folle (una decina almeno, spero per lui) con una dimostrazione a Marghera. Il personaggio merita un plauso per la cura con la quale assembla tubi, serpentine e resistenze. Che poi il tutto abbia un senso, che funzioni... beh, sarebbe chiedere troppo. Ma veramente ottima l'interfaccia utente.
  4. Celani e' disperso, l'ultima volta l'han visto ad un convegno sulla fusione fredda in Corea.
  5. Piantelli e la cella senese: non pervenuto.
  6. Carpinteri e i piezonuclearisti tacciono, dopo la breve stagione di fratture di sassi che avrebbero prodotto energia a camionate. Ed esotiche spiegoni del perche' sulla Terra ci sia tanto alluminio (che ve lo devo stare a dire? E' per le reazioni piezonucleari, no?).

E questi sono solo gli italiani piu' famosi. Poi c'e' un po' di giapponesi, tre o quattro americani, e qualche altro disperso nell'Europa Centrosettentrionale. Pochi, ma autoreferenziali ed agguerriti sia nel convincersi d'essere nel giusto -senza "se", senza "ma", e anche senza "beh, pero'..."-, sia nel continuare a sperimentare sbagliando i setup sperimentali, sia nel chiedere finanziamenti per poter continuare.

Chiudo con la segnalazione di un articolo che trovate tradotto in italiano su uno dei tanti blog di Ugo Bardi, ma che si fruisce bene anche in inglese. Tratta di verifiche indipendenti di affermazioni clamorose su fonti di energia esotiche. Penso non stupira' nessuno sapere che le verifiche han dato esito negativo. Sempre...

AIAA-2006-4909-871.pdf Download this file

Barney

18.5.12

La storia, la scienza, l'ignoranza

Dopo il resoconto della conferenza sulle LENR / fusione fredda di Celani-Srivastava tenutasi qualche giorno fa all'INFN m'e' venuto in mente di rileggere un agile volumetto sull'argomento. Il libro lo scrisse nel 1999 Angelo Basile, un chimico che "conoscevo" elettronicamente perche' entrambi frequentavamo una mailing list vicina al CICAP che si chiamava "LUMI".

Il libretto, poco piu' di cento pagine scritte molto chiaramente, e' ancora in commercio. Eccolo:

Fusione1
Viene via per meno di sei Euro, e a mio avviso il costo e' una frazione del suo valore.

Dunque, dicevo che ho riletto il libro, e sono rimasto sorpreso dal ritrovare, in quelle pagine di tredici anni fa, esattamente la stessa storia che oggi ci fan rivivere Rossi, Celani, Piantelli e compagnia cantante. E quando dico "esattamente", intendo alla lettera: accuse di complotti, accuse di boicottaggi, richieste di finanziamenti, conferenze stampa invece che articoli peer reviewed... tutto identico. Come se tredici anni non fossero passati. Ancora piu' interessante scoprire, rileggendo le cose scritte da Angelo, che la chimera della fusione fredda data 1934 circa, non ieri l'altro, e che tutti gli attori si sono mossi convinti d'avere trovato la fonte dell'energia gratis per sempre.

M'e' venuta voglia di ricontattare Angelo, per vedere se accettava di farsi intervistare sull'argomento. La sua risposta e' stata una bella e lunga mail nella quale mi racconta quel che ha fatto dal 1999 ad oggi, ma in cui poi declina per onesta' l'invito, non essendosi piu' occupato dell'argomento da quando il suo libro e' stato pubblicato. Per la cronaca adesso e' un boss dei sistemi di separazione a membrana per l'industria.

Ma scavando nei meandri della rete ho recuperato un altro paio di documenti meno datati ma sempre interessantissimi, che mettono insieme castronerie scientifiche ed ignoranza crassa tipica di molti italiani.

Il documento di partenza e' questo commento qua, datato 2007. Va letto tutto, compresi i tantissimi commenti. Lo ha scritto Marco Cattaneo, e racconta -commentandola- questa mostruosa intervista qua, di Antonio Socci a Franco Cardone. Per i piu' scettici, ecco Libero di quel giorno:

Cardo-1-1
Insomma: il mix tra ignoranza scientifica, cicli storici e assenza di memoria permette a molti di continuare a vendere fuffa per decenni, in Italia. D'altra parte, abbiamo avuto per gli stessi identici motivi un Silvio Berlusconi Presidente del Consiglio per un quindici anni buoni...

 

Barney

22.3.12

Aggiornamento dovuto dopo gli ultimi mirabolanti (maancheno) avvenimenti

Si sta parlando di fusione fredda, e di che altro? Ho oramai appurato che scrivere di qualsiasi cosa, e taggare il post con le magGiche paroline "E-Cat", "fusione fredda", "Rossi", "Focardi", e ora "Celani" fa alle visite di questo misero blog molto di piu' dell'esposizione ostentata d'un par di tette, o di un sedere qualsiasi d'una modella scelta a caso dal mazzo.

E cio' e' assolutamente affascinante, se penso che molti blogger, invece, si rifugiano nelle donnine o donnone ignude per veicolare milioni di cinghiali verso i loro recinti. A dare cosi' piena ragione al buon Ivan Petrovic Pavolv e ai suoi riflessi condizionati: una tetta, un clic.Un culo, un altro clic. Come nel famoso esperimento col cane e la barboncina nuda sul paginone centrale di "Playdog", no?

Playdog1
Ok, veniamo alla rapida ma precisa disamina dei grandissimi avvenimenti che anche questa settimana (come le cinquantotto passate dall'anno scorso) ha avvicinato la nostra societa' ad un futuro in cui non vi sara' piu' crisi energetica, ne' petrolio, ne' inquinamento, ne' fame nel mondo, ne' chissa' cos'altro che oggi deturpa e disturba i nostri animi inquieti.

Non e' successo quasi nulla, ma quel nulla e' stato fritto in ottimo olio extravergine d'oliva, condito con senape Rotisseur (adoro la senape Rotisseur) e infiocchettato con prezzemolo fresco tritato fino fino a coltello, perche' sia l'occhio che il palato han bisogno di conforto religioso, anzicheno'.

Ordunque, iniziamo sul serio col rammentare agli interessati che in data 14 marzo s'e' assistito all'ennesima manifestazione di quanto i nostri parlamentari sono inadeguati, e a stretto giro di posta il vicedirettore di RaiDue ha ben pensato di accostare Nikola Tesla ad Andrea Rossi nell'Olimpo dei geni incompresi (la combo Scilipoti-Giacobbo gia' presentata qua, insomma).

Oggi il mondo degli spirituali seguaci della Free Energy e della Chiesa del Monaco Diaccio Marmato e' in ennesimo orgasmo da incomprensione totale, perche' un loro idolo -il Professor Francesco Celani- ha preso possesso d'un palcoscenico prestigioso per un paio d'orette: s'e' infatti dilungato, Celani, addirittura al CERN di Ginevra, assieme al fisico teorico indiano Yogendra Srivastava, a raccontar di come oramai sia certo, anzi sicuro, anzi: che perdo tempo a ribadire l'ovvio? che insomma, la fusione fredda o LENR e' una cosa assodata, riproducibile, sicura, pulita e senza effetti collaterali. Sembra tanto l'acqua di Lourdes, ma cosi' scado nel blasfemo...

Tutti gli atti della chiacchierata sono scaricabili da qua, ma veramente non c'e' nulla di nuovo soprattutto per quel che concerne il materiale di Celani.

Cui debbo pero' fare un appunto, che vale anche per Yogendra Srivastava. Ma insomma: vi chiamano a parlare al CERN (non so se rendo: mica alla Casa del Popolo di Vergaio, diobòno! Al CERN!), e voi vi presentate li' con quegli schifi di presentazioni illeggibili, tristi e zeppe di colori pastello da bimbetto delle Medie? Ma stiamo scherzando?

Poi, il fisico teorico Yogi Srivastava ti parte con queste simpatiche affermazioni:

Hence, the renewed clarion call for hot fusion -supposedly occurring in the core of the stars, for T around 17 Million K.
I say supposedly: for the lack of success achieved so far -after 60 years and over 200 billion dollars- might make you wonder that perhaps  a realization of hot fusion on Earth is even more ephemeral than the one  at 300 degrees.

che vorrebbero forse essere una battuta, ma dimostrano solo astio e livore nei confronti dei fusionisti "caldi" classici.

E Celani?

Beh, Celani gioca sul sicuro per venire incontro alle aspettative dei suoi fans. Un po' come il Guccio inizia i concerti con "Canzone per un'amica", e li chiude col "la Locomotiva", Celani parte dicendo che vi sono decine di esperimenti che sono riusciti e che provano che la fusione fredda e' una realta' (con il povero Marco Delmastro a fargli notare che il cherry picking in ambito di ricerca e' pratica poco -come dire?- deontologicamente corretta... E il Celani che si incazza come i francesi di Paolo Conte :-) ).

Cherrypicking1
Poi muove veloce verso il non plus ultra del crackpot standard: il complotto che per anni/decenni/eoni ha tenuto segreti i risultati spettacolari ottenuti addirittura alla NASA (vulg: un tizio di NASA ha fatto un esperimento, i cui risultati sono scarsamente significativi per qualsiasi cosa non sia un complotto, ma noi secondo le regole del cherry picking quello e solo quello presentiamo).

Tale complotto -non viene mai detto esplicitamente, pero' si ammicca spesso...- di sicuro vede nel ruolo di burattinai la CIA, il Mosssad, la Coca Cola e una decina di multinazionali del petrolio, intimorite dai fantastici risultati ottenuti dalle centinaja (vulg.: tre) di gruppi di ricerca in tutto il mondo che da quasi trent'anni dimostrano senza ombra di dubbio come un altro mondo e' possibile.

La presentazione di Celani (di nuovo: veamente orrenda dal punto di vista grafico, e inconsistente per cio' che concerne i contenuti) si conclude con una affermazione apodittica che presenta questo titolo:

Conclusions: Need for an International Research Programme

che mi trova assolutamente d'accordo.

Tanto d'accordo che mi chiedo come mai Celani, Rossi, Srivastava e compagnia cantante non abbiano mai presentato un bel progetto di ricerca internazionale alla Commissione Europea, magari nell'ambito del Settimo Programma Quadro di R&ST, oppure -se vogliono osare l'inosabile- su EURATOM. Li' ci sono i soldi veri, li' si finanzia la ricerca di frontiera, li' si compete al coltello con gruppi agguerriti e multidisciplinari che cercano in tutti i modi leciti di prenderti i soldi dalla tasca. Li', in soldoni, si fa ricerca vera. E si richiede che i risultati siano mostrati a Reviewer competenti, che spesso ti fanno il mazzo se tanto tanto non agisci correttamente.

Ecco, a pensarci bene non c'e' da stupirsi se tali fonti di sovvenzione pubblica alla ricerca siano in genere precluse ai fuffari.

E meno male, aggiungo...

 

Barney