18.7.11
27.4.11
Relativismi
E' una storiella vecchia, ma di questi tempi fa sempre comodo tirarla fuori.
Barney
26.4.11
Evoluzione della specie Canis lupus familiaris
Succede molto spesso in questi mesi, in fatti di sangue, che sulla scena del delitto si presenti una nuova specie di cani. Sono cani poliziotto, ovviamente, che seguono le tracce sino a scovare corpi o assassini. Mi correggo: prima si chiamavano cani poliziotto, o segugi (che poi erano spesso i bloodhund). Ora no. Ora ci sono i cani molecolari. In realta' sospetto siano le stesse bestie di prima, col nome figo da eta' delle nenotecnologie. Il naso rimane, m'immagino, lo stesso, cosi' come l'abilita' nello scovare tracce anche vecchie.
Ma vuoi mettere "cane molecolare" con "segugio"? Fa molto piu' trendy, molto piu' Ipad, molto piu' birra Corona, con una spruzzatina di bimbominkia che fa sempre piacere, soprattutto se leggi Moccio Moccia e ascolti il Liga (o il Blasco, o GigiD'Alessio o sua moglie di cui mi sfugge il nome). Molto piu' cagata pazzesca, insomma.
Barney
7.4.11
Amore e diaframmi
No, nessun metodo anticoncezionale. Solamente una stupenda pubblicità, che giustifica da sola l'esistenza dei copywriter.
... Comunque, forse 1/500 è meglio.
Barney
14.3.11
La rivoluzione italiana passa per i condomini | Kelebek Blog
Da leggere d'un fiato, veramente.
Ennesimo chapeau per Miguel Martinez.
Barney
13.3.11
OK Great » Blog Archive » A Bunch of Crock
Gran serie di poster, da "A bunch of crock". Questo e' il mio preferito, assieme a quello sui democratici.
Barney
3.3.11
24 (-6)
C'e' quel serial che non ho capito bene di cosa parli, in cui succede tutto in un giorno... quello con -credo- Denzel Washington. Ecco, ieri io ho fatto quasi meglio. Di seguito la scenografia vera della giornata.
4.55: Sveglia, doccia, barba e colazione. Vestizione comprensiva di cravatta con doppio nodo fatto al buio. Venuto benino. Uscita di casa. Recupero bici e pedalata con direzione stazione.
5.30: Arrivo in stazione. Tutto buio, biglietteria chiusa, giornalaio chiuso. E' il 1 Marzo, e il mio abbonamento e' scaduto. Armeggio con l'unica macchinetta automatica in funzione e, dopo avere esplorato tutte le mie tasche, recupero finalmente i due Euro e 40 spiccioli necessari per il biglietto.
5.40: Partenza per Pisa. Sul treno da otto vagoni siamo credo in tre piu' capotreno e macchinista.
6.10: Arrivo a Pisa. Corsa verso il piazzale antistante la stazione, dove il mio collega mi aspetta in macchina.
6.25: Arrivo all'aeroporto di Pisa. Controllo sicurezza passato in scioltezza, acquisto di giornale e caffe' e imbarco sul volo per Fiumicino delle sette.
8.10: A Roma. Di corsa verso la zona transito di Fiumicino, dopo avere controllato il gate di imbarco per il successivo volo verso Bruxelles. Arriviamo davanti al gate con ben 20 minuti di anticipo.
8.45: Imbarco tramite finger. Ci sediamo, e un ragazzo poco piu' che ventenne vuole far spostare me e il mio collega perche' i posti sono -secondo lui- assegnati a lui e alla sua bella. Il mio collega con un rapido controllo dei biglietti fa notare al povero tapino che quel volo NON VA A MADRID come vorrebbe lui. I due escono di corsa dall'Airbus, fendendo a colpi di trolley la folla entrante. Ewwiwa la sicurezza, ewwiwa i controlli.
11.20: Sbarco al National di Bruxelles. Veloce corso di Orientereeing Bestemmiato (una specialita' sportiva toscana, in cui la Madonna e qualche santo soccorrono il tapino sperduto) per individuare la stazione ferroviaria, e coda per l'acquisto di due biglietti A/R per la Gare du Nord. Da notare che il bigliettaio belga riesce a battere, come flemma e tempo perso, qualsiasi altro bigliettaio del mondo, compreso un napoletano intento a scegliere i numeri del lotto. Prendiamo il treno per il rotto della cuffia.
11.50: Arrivo alla Gare du Nord. Sbarco, e ricerca del palazzo nel quale abbiamo la riunione. RIcerca conclusa dopo aver chiesto a 4 persone ed avere ottenuto almeno tre differenti indicazioni di dove si trovasse la piazza cercata.
12.10: Individuazione del palazzo, e riconoscimento di un amico che -casualmente- si trovava pure lui da quelle parti. Convenevoli e saluti. Ingresso nel palazzone vetrato con enorme giardino d'inverno. Alla faccia del risparmio energetico.
12.30: Rilascio di adesivi di riconoscimento con RFID. Il nostro anfitrione ci accoglie in ufficio. Iniziamo la discussione.
13.00: Pausa pranzo. L'anfitrione m'aveva avvertito: "Non t'aspettare nulla dalla nostra cafeteria interna... Sopravviveremo, comunque". Aveva ragione. Sopravvivo ad una Moussaka precotta e ad un decente espresso. Illy.
13.30: Riprendiamo il meeting, che si chiude con onore alle 16.
16.20: Oramai padroni della toponomastica della citta', arriviamo diretti alla Gare du Nord, da dove prendiamo la navetta espresso per il National.
17.00: Gia' checkin-ati, ci rendiamo finalmente conto che non abbiamo ancora mangiato come si deve. Assalto al Wing tips, una sorta di grill gestito da Autogrill (perlappunto...). Goulash e Leffe Brune per me, con contorno di patate al forno. Tutto spazzolato in mezz'oretta scarsa, a dare la cifra della fame che avevamo.
18.25: Partenza per Roma, volo tranquillo ma sovraffollato.
20.20: A Fiumicino individuiamo il gate per il volo di ritorno, e becco casualmente il cugino di mia moglie, di ritorno da Barcellona. Mi offre il viaggio di ritorno dall'aeroporto a casa in auto, e risparmia a mia moglie la fatica di venir lei all'aeroporto.
21.40: Partiamo da Fiumicino in perfetto orario. Alitalia, pero', ci avverte che non ci abbeverera', stasera: brutto tempo e volo troppo breve. Traduzione: non ne han voglia. Il volo infatti e' liscio come l'olio.
22.20: Atterraggio a Pisa. Chiaramente, a 500 metri dal terminal, che si raggiungera' col solito autobus.
23.30: A casa.
Barney
7.2.11
Niùeig, ossia: l'influsso delle culture basse sulla mistica occidentale del ventunesimo secolo
Tutto e' cominciato qualche mese fa, quando sull'asfalto del posteggio delle biciclette alla stazione e' apparsa questa misteriosa ed inquietante frase qua:
Figura 1: Ask Kant (Eva, chiaramente)
Il passo successivo e' stato pensare a qualche forma creativa di bestemmia, poi la cosa s'e' fermata li', nel senso che ho continuato a vedere la scritta, ma senza interrogarmi piu' di tanto sul suo significato.
Fintanto che una mattina non ho visto il muro del sottopasso vicino al posteggio delle bici completamente riempito da scritte vergate dalla stessa mano di "Diobolik".
Eccole qua:
Figura 2: l'omino non c'entra
Figura 3: Entra in campo anche Tolkien con gli elfi, fan sempre la loro porca figura
Figura 4: Zio padre ce lo vogliamo mettere? E mettiamocelo!
Figura 5: Un tocco di magic alla fine, e la pillola va giu'
Ecco, la carrellata e' finita. Mi manca solo da precisare, come da contratto, che non sono stato io a scrivere quella roba la'. No: nemmeno l'omino di figura 2, che io lo faccio dimolto meglio!
Barney
11.1.11
Why Is Nobody Calling Jared Loughner a Terrorist? - Culture - GOOD
Altro esempio di prospettiva. L'autore del pezzo si chiede come mai a nessuno e' venuto in mente di chiamare lo sparatore di Tucson "terrorista".
Barney