Visualizzazione post con etichetta IHateMac. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta IHateMac. Mostra tutti i post

9.10.12

xkcd: Microsoft

Media_httpimgsxkcdcom_ujvkh

Notevolmente profonda,la vignetta odierna di xkcd. Molto tecnica, ma verissima e specchio di una societa' che non e' in grado di dar regole a niente. Ammazzare il bambino nella culla ("to nip in the bud" si puo' tradurre liberamente cosi', quindi io ho imparato almeno un nuovo modo di dire inglese, oggi) e' inutlie, se si lasciano poi gli altri a prosperare nello spazio lasciato libero da Explorer. Si: si parla di browser, ma e' come se si parlasse di capitalismo, monopoli e modello culturale occidentale.

Una sola vignetta puo' fare tutto questo, e no: non e' roba da bimbetti.

Barney

17.5.12

xkcd: Felidae

Media_httpimgsxkcdcom_fawbj

Questa penso la capiscano anche gli utilizzatori di prodotti Apple (forse), e con un paio di aiutini pure i leghisti ;->

Barney

15.2.12

Secondo prologo | Makkox

Media_httpwwwilpostit_fxvda

Non so se qualcuno ancora non ha mai letto Makkox e le sue fulminanti vignette sul "Post", o dove vi pare.

Ecco, bisogna ovviare alla manchevolezza e abbUonarsi subBito al "Post" (che e' facile e aggratis, e si deve solo pigiare il tasto dei feed RSS a sapere di cosa sto parlando...), anche perche' Sofri junior (si, il figliolo di Adriano. E' il capo del "Post") ha spedito Makkox a fare il cronista per disegni dal Teatro dei Fiori di Sanremo, per il luminoso Festival della Canzone Italiana (a parlarne da viva, ovviamente. E intendendo "la canzone italiana").

E poi Makkox ha a schifo i Mac... Che vuoi di piu' dalla vita?

Barney

26.1.12

Questa e' coordinazione! (NON adatto ad essere aperto in luoghi di lavoro)

E' la seconda volta che Facebook mi presenta in maniera perfetta una sequenza di messaggi di miei contatti che paiono coordinarsi per tirare fuori una storia unica. Se la volta scorsa si trattava di una bella immagine della nebulosa "Clessidra" postata da un amico, seguita immediatamente sullo schermo da "Nothing as it seems" segnalata dai Pearl Jam, canzone tratta dall'album "Binaural" che ha come copertina esattamente quella nebulosa, stavolta l'accoppiata e' spettacolare, ma NSFW, come premesso all'inizio. 

Si tratta di queste due cosette:

  • una notizia ripresa dall'edizione italiana di Wired, che illustra un modo "creativo" per usare il vostro iPad, e 
  • un cartello segnalato da un amico, esattamente sotto la nuova app "fisica" per l'accrocchio della Apple.

Non sto a farla tanto lunga, e vi invito a visitare questo link, il cui titolo e': "ti piace il tuo iPad? Ora te lo puoi scopare!!!", che non credo possa lasciare dubbi (non ho messo il disegnino, ma il senso E' QUELLO).

Nel frattempo potete medtare sullìimmagine che nel mio Facebook era esattamente sotto la roba per iPad:

397818_10150516822103591_513768590_8823140_995426418_n1
Il che mi fa pensare che un qualche essere divino deve supervisionare il cyberspazio, almeno per divertirsi un po' a creare questi simpatici calembours. Ovviamente, l'essere e' probabile somigli molto di piu a Cthulhu che a Geova, ma il sense of humour sembra quello dei fratelli Marx.

Chiusura obbligata con i PJ che cantano "Niente e' come sembra" (che e' pure una gran verita'):

Barney

4.11.11

Scontro tra titani: Siri Vs Furby

Media_httpfarm7static_qmghf

Siri attempts to do the impossible--translate Furbish. You know what she really wants to say is "What the hell are you jabbering about, you annoying owl hamster? No one has cared about you since the 1999 holiday shopping season."

Siri should tell you to check out iPhone news.

Da vedere il video :-)

Barney

3.11.11

Won't get fooled again!

La notizia del giorno la do' immediatamente, poi vi lascio alla lettura integrale della stessa.

Pete Townshend ha dichiarato che iTunes e' un vampiro digitale nei confronti, soprattutto, dei giovani artisti.

Il motivo? Il gigante della musica su web ha stravolto la piramide del prodotto-musica, lasciando solamente la figura di distributore-venditore. Se questo va bene per i musicisti affermati, la mancanza ad esempio della funzione della promozione e' -a detta di Pete- una disgrazia per i giovani non ancora affermati.

L'intervento integrale del chitarrista del mio gruppo preferito da almeno 30 anni (dal momento in cui ho iniziato ad ascoltare musica, cioe') e' qua: uno speech alla BBC.

La notizia in salsa mista sulla rete:

Uno, su RollingStone

Due, su OKMusic

Tre, su Lettera43

Quattro, addirittura sull'Huffington Post.

Il mio commento: Pete ha quasi settant'anni, ma usa le tecnologie da sempre. Questo per dire che non e' uno che critica cio' che non capisce/non usa. Quello che dice e' condivisibile in gran parte, e poi se c'e' da tirare un sasso contro Apple, chi sono io per tirarmi indietro? Incidentalmente, lo stesso identico discorso lo si puo' applicare anche ad Amazon e al suo modello di business. Il discorso sarebbe lungo, magari un'altra volta mi impegno di piu'...

Chiusura che giustifica il titolo e tira uno schiaffo in faccia a Vasco Bossi, quel cantante coi capelli grassi:

 

Barney

31.8.11

Woman Buys a Block of Wood with an Apple Logo Thinking It's an iPad

Media_httpfastcachega_vyfei

Standing ovation per i due truffatori, che hanno si mirabilmente giulebbato la povera tapyna.
E poi, doppio godimento, visto che era un fake iPad ;->

Barney

1.8.11

It’s Official: IE Users Have a Lower IQ! » SitePoint

Media_httpblogssitepo_lpchd

Eh, io qualche giorno fa l'avevo gia' dato per sicuro (http://panofski.posterous.com/are-internet-explorer-users-dumb); adesso c'e' la conferma della ScienZa, come direbbe Zichichi. Stupefacente come invece non ci sia una correlazione simile per quel che riguarda Camino, ma vedrai e' questione di analizzare bene i dati.

Barney

31.7.11

Are Internet Explorer users dumb?

Media_httpi2cdnturner_xopel

Nooo, ma che andate a pensare! Stupido chi usa IE 9? Mava'...
...
E se invece fosse vero? (Come "E se fosse..."? E' cosi'! :-))

Barney

7.7.11

Google, Microsoft and Apple — Global Nerdy

Media_httpwwwglobalne_cyhsh

Come sempre, un disegnino e' meglio di mille parole.

[Per i non geek: API sta per Application Programming Interface]

Barney

9.6.11

No, Steve, parliamone: lo fai apposta, o cosa?

Media_httpwwwblogcdnc_qcqcr

Cioe': cristo, ieri sei uscito fuori con la cloud per i cogl- gli utenti Apple, che l'hanno scoperta grazie a te e chissa' come godranno a scaricare l'ultimo CD di Gigidalessio dalla cloud di i-thunderTunes (e magari gli va di culo, perche' un fulmine gli fa scaricare l'ultimo dei Foo Fighters, chissa'?)... Oggi te ne esci con il campus Apple che pare uscito da Independence Day...
No, scusa Steve se te lo dico, ma la coglion- creduloneria dei tuoi clienti ha un limite, sai?
Io ritengo tu ti stia avvicinando a pestarla con entrambi i piedi, e t'assicuro che e' roba grossa, non di barboncino nano.

Barney

7.6.11

La nuvola e' una cagata pazzesca

Media_httpimgsxkcdcom_pjihq

Gia' avevo dei dubbi di lungo corso (sono ANNI, diobòno, che si parla di cloud computing!), ieri questi dubbi si sono trasformati in certezza: il cloud e' una cagata pazzesca, e lo certifica il fatto che e' stato scoperto e strombazzato da Steve "vendolafuffa" Jobs. Ora, finalmente, anche gli utenti Apple potranno connettersi alla nuvola (pardon, guys: alla i-cloud) e sperare che piova. Forse.

Barney

13.3.11

Android survives Pwn2Own hacking contest | Android Community

Media_httpcdnandroidc_cqlio

Mi pare non ci sia da aggiungere nulla: Apple fa prodotti belli, ma -come dire?- non certamente professionali.

Barney

Posted via email from Panofsky's version

3.2.11

This domain name has been seized by ICE - Homeland Security Investigations

Rojadirecta.org "ownato" dal DoJ.

Ora, caro DoJ, non so se si commette reato a dire che invece i contenuti del .org sono raggiungibili al .es o al .me. Nel dubbio di poter fare qualcosa che in qualche modo puo' offendere il DoJ, non lo scrivero'.

Rimane la quasi certezza che si tratti di una stupidaggine mostruosa, per non dire una cazzata sesquipedale; ma anche questo l'ho solo pensato.

Barney

Posted via email from Panofsky's version

3.8.10

Il giallo scandinàvo (o scandìnavo, vai a sapere...)

[nota: l'inutile pezzo che segue contiene uno spoiler che riguarda l'opera piu' famosa di Lazlo Olaffson -o come Cristo si chiamava quello scrittore svedese morto giovane che ha scritto la trilogia "Centurion" (mi pare)-. Siete avvisati, eh?]

L'idea di fare un pezzo come questo mi era venuta un po' di tempo fa, poi la lettura di questo post di Negrodeath (che tra gli altri difetti che annovera e' pure di Viareggio, e non dico altro) mi ha spinto a non posticipare piu'. E quindi vi tocca questa trattazione analitica e strabordante del fenomeno del momento (o del decennio), dell'unico genere di libro che oggi come oggi si vende come il pane o come la coca a Lambrate: il giallo scandinavo. L'accento mettetelo dove vi pare, la sinossi di un giallo scandinavo qualsiasi ve la spiego io. Debbo dire che rispetto a Negro io parto avvantaggiato dal fatto di poter disquisire di roba che ho letto; non mi baso quindi su una fugace e rapida occhiata data alla quarta di copertina di libri raccattati a caso alla Feltrinelli di Pisa, ma parlo per esperienza personale. Insomma: ho letto almeno dieci gialli scandinavi di almeno dieci autori differenti, e senza alcuna pistola alla tempia. In ultima analisi, sono un masochista recidivo. E sto parlando di difetti che tutti possono conoscere...

Dunque, per seguire proficuamente la trattazione dovreste aver letto almeno un giallo svedese/norvegese/danese. La Finlandia pare non sia Scandinavia, e la Groenlandia ovviamente si (ma non mi viene in mente nessuno scrittore Groenlandes ...Groenlandian... insomma di quel posto la').
Ah, si dibatte sulla posizione dell'Islanda, ma francamente ho gia' sprecato l'80% della lunghezza di un mio pezzo medio in bischerate, e' l'ora di andare alla sostanza. Allora, per comodita' faccio finta che tutti i miei due lettori abbiano letto "Uomini che odiano le donne", di Coso Svensson (o Tizio Gustaffson). Se avete visto il film, e' piu' o meno uguale. Se non avete visto il film, ne' letto il libro potete proseguire, ma -vi avverto- saprete immediatamente che il colpevole e' Martin Vanger, il nipote che sembra un idiota e invece si e' pure violentato sua sorella, da giovane. Ecco, lo sapete. Allora iniziamo sul serio.

La prima caratteristica del giallo scandinavo e' che e' ambientato in Scandinavia. Il che può sembrare assolutamente logico, e fa apparire in superficie l'inutilita' di questo post e l'idiozia del suo estensore. Puo' essere pure vero, ma il confinare l'azione in una penisola, seppur grande, non e' indice di grande apertura mentale. Nel libro che abbiamo preso ad esempio i protagonisti si muovono come mosche senza testa in luoghi dai nomi impronunciabili, ricchi di segni fonetici alieni come i due puntini sopra alcune delle "A" e delle "O", o quel cerchietto che a volte appare su una "A", o le "O" tagliate in diagonale... Nessun essere umano nato e cresciuto al di sotto di Lubecca ha la minima idea di come si pronunciano 'sti toponimi (Gävleborg, Härjedalen, Procul Harum! Eh? PUPPA!!!!), per cui ci si ricorda Oslo, Stoccolma e forse Brondby (ma solo perche' c'e' una squadra di calcio), il resto e' buio pesto.
Ma anche il peggior scrittore di gialli scandinavi ha in mente che dopo le colonne d'Ercole del Kattegat ci deve pur esser qualcosa; nel libro che abbiamo preso ad esempio, ad esempio, (ripetizione fortemente voluta) i protagonisti si lanciano in un paio di viaggi sfrenati verso l'Inghilterra e l'Australia. Ora, soprattutto la seconda meta e' abbastanza cruciale per il plot del romanzo, ma l'ineffabile Caio Pattersonn o chi per lui ci diletta di questi luoghi ameni solo per una decina di pagine scarse su circa ottocento che compongono il libro. E mi pare un po' pochino, via... Insomma: gli scrittori di gialli scandinavi sono tronfiamente orgogliosi delle loro terre, e non conoscono per nulla la geografia del resto del mondo. Questo e' un dato di fatto.

 

La seconda caratteristica dei gialli scandinavi e' che i protagonisti (un paio di serque almeno, con nomi simili a quelli dei luoghi in cui vivono) hanno divorziato almeno due volte prima di legarsi all'attuale compagno/a. E' evidente che nel frattempo si sono riprodotti almeno una volta (in genere durante il primo matrimonio). Il risultato finale e' una serie di famiglie che definire "allargate" e' -come dire?- un understatement, tanto che il soggetto psichicamente piu' stabile risulta essere quasi sempre il cane di casa.

La terza, imprescindibile, caratteristica di ogni giallo scandinavo che si rispetti e' che ci deve essere almeno una protagonista lesbica. Se ce ne sono due, una e' di sicuro bisessuale. Transessuali e gay possono esserci o no, ma la lesbica non manca mai. Vi sono casi in cui la scrittrice taglia la testa al toro e risolve il problema alla radice: la lesbica e' lei, e non pensiamoci piu'. E' strano ed inspiegabile come in nessun giallo scandinavo che ho letto vi siano protagonisti transgender. (Segnalare la cosa all'ARCIGay).

Quarto must have: almeno uno dei protagonisti ha subito un trauma infantile che spieghera' almeno uno dei misteri del libro stesso.

Quinta caratteristica peculiare dei gialli scandinavi: gli scrittori fanno marchette ogni mezza pagina. Otto Ottosson, di cui stiamo presentando il capolavoro, cita tutti i device Apple che vi possono venire in mente (chi ha mai visto un Newton? C'e', Cristo! C'e'!!). In un altro libro il protagonista ha un orologio Seiko che va chiamato "Seiko", perche' "orologio" e' troppo generico. Se qualcuno fuma (ho detto "se qualcuno fuma"? Scusate: fumano tutti), non si accendera' una sigaretta, ma una MarlCoro, o una WinsHon, e via andare. Bere Vodka? Col cazzo! O Absolut o niente! Lascio che la vostra immaginazione elenchi i modelli di auto che i nostri cavalieri posseggono. Direi: tutte quelle delle case automobilistiche che han dato qualche soldo al Pekka Pakkinen di turno (nome finlandese, peraltro). 

Sesto e piu' importante elemento caratterizzante: almeno uno dei misteri del libro - e ricordatevi che si parla di un qualsiasi giallo scandinavo- si scopre a pagina DUE (se si e' normodotati), oppure a pagina SETTANTA (per quelli molto duri di cranio). Chi arriva in fondo e non ha capito chi era l'assassino forse farebbe meglio ad estrarre quella roba fatta di carta dal lettore DVD e provare a "leggerla", sempre che capisca di cosa stiamo parlando .

 

Insomma, uno si chiede perche' questi libri vendono parecchio. Secondo me, per due motivi che appaiono antitetici -ma solo agli zucconi testa di marmo, sia chiaro-:

  • la loro complessita' (soprattutto nei nomi, nel numero di personaggi, nelle assurde esperienze che il coprotagonista ha fatto quando aveva sette mesi);
  • la loro semplicita' (quasi tutti riescono a scoprire l'assassino prima che il suo nome venga fatto dallo scrittore).

Detta in estrema sintesi: oggi come oggi se fai credere alla gente che e' intelligente, riesci a vender loro pure la merda in barattolo. E non occorre che sia quella di Piero Manzoni.

[tutto questo, incidentalmente, ha parecchi punti in comune con la situazione politica attuale. Ma credo sia per molti versi un caso.]

 

BP

Posted via email from panofski's posterous