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29.9.12

La Lettera di Lavitola, ovvero "la Luna e il dito" reloaded, pimped&pumped up

I quotidiani oggi sono pieni di estratti, commenti e versioni integrali di una lettera che il fottuto coglione Valter Lavitola, noto per avere partecipato a ennemila truffe a spese di chiunque abbia militato nel centrodestra italiano negli ultimi trent'anni avrebbe scritto a Silvio Berlusconi l'anno scorso, nelle vicinanze temporali del Santo Natale (o Nachele, a scelta. Sono ecumenico...).

La lettera non puo' essere commentata, a mio modesto avviso. C'ha provato Massimo Gramellini, nel "Buongiorno" di stamani, ma tagliare e ridurre a poche righe le quasi venti pagine di orrori grammaticali, bestialita' sintattiche, di incredibili richieste da impunito bastardo che non si rende conto d'esser men che merda... Beh, e' un delitto, e per questo vi metto qua l'originale:

all-interrogatorio.pdf Download this file

Fa tutto schifo, dal font all'impaginazione al -certamente, non l'ho dimenticato- contenuto: l'elenco dei lavoretti sporchi (Fini incastrato con i documenti dai Caraibi, il governo Prodi fatto cadere comperando i voti di qualche peone, robette cosi', insomma...), la lista delle compensazioni richieste a Silvio a fronte dei lavoretti summenzionati (assumere tizio, caio, lo Sbuzzagrilli, la moglie... Poi dare 900.000 Euro alla societa' cinese che ha curato il piano di impresa per il disboscamento dell'appezzamento in Amazzonia -non e' uno scherzo, c'e' scritto anche quello-), le istruzioni dettagliate su come citofonare alla moglie... Addirittura il lamento del povero coglione che e' stato abbandonato dalla "sua fidanzata storica" (ma come, porca maiala? O non eri sposato? Ah, c'avevi anche la ganza... E immagino tu l'avevi perche' sei cosi' tenero, profondo, romantico... Si, certo, chiaro. La "fidanzata"... Ok, lasciamo perdere, va').

Fa cosi' schifo in tutto che non so se sperare che sia un falso o prenderla per l'ennesima prova di quanto i nostri politici abbiano alacremente scavato, dopo aver raggiunto il fondo. Senza curarsi degli schizzi di fango merda che alzavano.

Ma un giornale tra quelli in edicola oggi non si pone il problema della veridicita' o meno della lettera. Pare che dia per certo che la missiva sia stata realmente scritta dal Lavitola.

Pero'...

Pero' fa notare un particolare decisivo, che lascio a futura memoria qua sotto perche' questa lettura pone l'intera notizia sotto un'altra luce, e dimostra come il colpevole di tutto questo sia Gianfranco Fini (??!!!).

Ecco a voi, signore e signori saldi di stomaco, uno screenshot del Giornale di oggi:

Lavitolata
Vi lascio con l'interrogativo che attanaglia Sallusti e i suoi giornalisti: la lettera sara' stata spedita, oppure no? E se non fosse stata spedita ma l'avesse scritta Lavitola, e tutto quel che c'e' dentro fosse vero, farebbe qualche differenza? Per il campione della liberta' di espressione a targhe alterne Mortimer Sallusti pare proprio di si.

 

 

Barney

21.7.12

La colpa e' di Internet, dei fumetti violenti e del cinema

Miller_batman1

Certo:la strage di Denver, alla prima di "The dark kinght rises" (molto liberamente ispirato a quel capolavoro della letteratura che e' "The dark kinght returns" di Frank Miller) non ha nulla a che vedere con la facilita' imbarazzante con la quale il ventiquattrenne s'e' procurato... vediamo un po'...:

  • un Remington a pompa calibro 12
  • un AR-15 (la versione "civile" dell'M-16, il fucile d'assalto dell'esercito USA
  • due Glock calibro .40
  • un circa seimila proiettili, e caricatori ad alta capacita' -cento colpi- per l'AR-15

Poi aveva la casa piena di bombe ed esplosivi, ma Cristo: la colpa di tutto e' del fumetto, di internet e del cinema violento, no?

 

Barney

13.7.12

Questo e' grandissimo giornalismo. E io sono Napoleone.

Grande home page oggi per Libero, che cerca di aiutarmi a convogliare traffico qua.

Noto infatti che la gente viene su questo blog perche' Google gli dice che ci puo' trovare "Nicole Minetti nuda", o "Minetti nude", o "Nicole sex", e "Minetti bunga bunga", e via andare [1]. Non scherzo: le voci di ricerca piu' gettonate sono queste, oltre a "Uriel fascista" di Uriel stesso che si cerca in gito.

Bene, oggi Libero -si diceva- mi supera a destra in retromarcia mentre mi fa pure le pernacchie.

Toh, questa e' la seconda versione di una delle notizie principali di oggi:

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La prima era leggermente piu' castigata, ma il (doppio) senso era quello.

Siamo in pienissima campagna elettorale...

 

[1] ovviamente, non c'e' un'immagine-una di Nicole Minetti nuda su questo blog. No, lo dico a quel leghista laggiu' che si sta pregustando il silicone...

 

 

Barney

1.2.12

Come ti scrivo un pessimo articolo e ti dimostro che non capisco una ceppa di quello che scrivo

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Stamani m'e' caduto l'occhio sulla notizia che vedete sopra, richiamata in homepage di Repubblica on line con il titolo "E la vecchia bicicletta diventa una chitarra".

Clicco sulla foto, e si apre la notizia, che in realta' e' una photogallery che illustra la (presunta) ex-bicicletta trasformata in (presunta) chitarra.

La legenda sotto alla foto e' questa qua:

"Ecco qualche idea su come riciclare una vecchia bicicletta: trasformarla in una chitarra elettrica. L'idea è del chitarrista Jazz Les Paul che ha anche già suonato in pubblico con la sua nuova creatura. I particolari e i più piccoli dettagli di questo strumento musicale sono un vero capolavoro."

I piu' attenti avranno gia' notato che la cosiddetta chitarra al massimo e' un basso, ma questa e' una quisquilia rispetto al fatto che il presunto creatore della "meraviglia", il chitarrista jazz Les Paul, e' morto da un paio d'annetti. Poi, sfido chiunque abbia ascoltato Les Paul, e visto le sue chitarre, a pensare che quell'obbrobrio sia stato partorito dalla sua mente: ecco qua la Gibson Les Paul, famosissima sei corde usata da fior di chitarristi rock e jazz. Notate qualche somiglianza tra la Gibson LP e quell'ammasso di ferro tinto qua sopra? Io no.

E comunque, caro il mio inetto giornalista di Repubblica, dovresti aver notato pure te che quella "chitarra" non ha un pick up che e' uno, ne' ha plug per cavi (foto 1-5), monta un ponte da chitarra ma e' un basso (foto 1), ha le corde messe a caso e i bischeri per accordarle che non accordano un bel niente, essendo le corde stesse inchiodate alla parte superiore del manico (foto 6).


Ah, ci sarebbe inoltre il problema di capire a cosa dovrebbe servire la catena della bicicletta, raggomitolata a destra per far da contrappeso -immagino- ai dieci chili di ghisa di ingranaggi e carter che si vedono a sinistra. E se magari il giornalista spiegasse come pensa che si possa suonare quell'accrocchio, visto che le corde distano una decina di centimetri dal manico, sarebbe cosa gradita...

UPDATE:

Repubblica deve essersi resa conto di avere scritto cappellate sesquipedali, infatti la didascalia della galleria fotografica adesso e' questa:

"Ecco qualche idea su come riciclare una vecchia bicicletta: trasformarla in una chitarra elettrica. I particolari e i più piccoli dettagli di questo strumento musicale sono un vero capolavoro."

Confido che in qualche giorno si rimangino anche la "chitarra elettrica" e lo "strumento musicale".

In compenso, qualcuno ha ripreso la notizia di stamani e l'ha pompata di steroidi. Qua, ad esempio, si aggiunge il fatto che l'obbrobrio e' opera di un designer che ha usato anche parti di una Gibson Les Paul (forse giusto le corde...) miste a bicicletta. Si, certo...

Qua c'e' invece qualcuno che la pensa come me (emmenomale!).

Barney

28.1.12

Essere stronzi e' dono di pochi, farlo apposta e' proprio da idioti

Gli Zen Circus tornan sempre utili quando si deve parlare di idioti, coglioni, teste di minchia e merda varia. Ecco: siccome l'argomento del pezzo e' Sallust(r)i, direi che ci siamo. E quindi inseriamo subito la colonna sonora che da il titolo al post:

Qua c'e' Andrea Appino che si fa in tre, nella versione originale la parte di melodia e' del basso (tanto per dare l'idea... E la gente continua a comperare i dischi di Bosso Rossi e LegaDue...).Son terminati i motivi per leggere, ma se proprio volete potete continuare sotto.

Mi resta infatti da parlare della bestia pelata che dirige il Giornale sotto diretto mandato dell'editore (chiunque egli sia), e del perche' egli non sara' mai -in accordo ad "Andate tutti affanculo"- stronzo di natura, ma irrimediabilmente solo un idiota se proprio gli va bene.

Saprete tutti che ieri il lurido e untuoso figuro ha ben pensato di rendere omaggio alla giornata della memoria con un titolo che fa vomitare da quanto e' cretino. Questa e' la prima pagina di ieri:

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La figura e' presa direttamente dalla latrina elettronica del Giornale.

I motivi di tale titolo, che Sallust(r)i ha orgoglionamente ascritto al suo mono/motoneurone sarebbero che "Der Spiegel" (una specie di "Panorama" tedesco) ha fatto una copertina con la Costa Concordia semiaffondata e un titolo che esprimeva piu' o meno il concetto "Italiani tutti Schettino". In sostanza, il povero idiota ci dice che ha fatto un titolo osceno per contrastare un altro titolo osceno. Come quando da bambini si faceva a chi pisciava piu' lontano, o a chi resisteva di piu' senza respirare, o -infine- a chi riusciva a dire piu' parolacce nel minor tempo possibile. Un comportamento da grandissimo giornalista maturo, quindi. Uno slancio -addirittura!- d'amor patrio, in cui il rinsecchito amante della Santanche' (chapeau per il fegato...) avrebbe rischiato l'incidente diplomatico solo per difendere il buon nome del Paese, anche se il suo padrone non e' piu' il Leader Maximo. Un afflato di vera liberta' di pensiero (si, si, come no?) che affranca (cerro, col cazzo!) il vecchio Sallust(r)i dal giogo del cavalier Berlusconi.

Puo' pure essere che la spiegazione qua sopra sia vera, ma ci credo pochissimo.

Secondo me i motivi per i quali Sallust(r)i ha tirato fuori quel titolo sono essenzialmente due:

  • vendere piu' copie possibile stupendo il lettore e vellicando la camicia bruna che e' in lui (sto parlando dei vecchi nostalgici che comperano il GIornale);
  • sbeffeggiare l'Olocausto da buon fascista codardo quale il Sallust(r)i e' (e' reo confesso, il rinsecchito. E ha reso ennemila volte omaggio a quanto il Duce fosse buono e bravo).

In ogni caso, che Sallust(r)i si metta l'animo in pace: anche se continua con questi titoli da merdaccia fascista, non porta' mai essere uno stronzo naturale; tuttalpiu' risultera' evidenziata la sua idiota coglionaggine. Non che ce ne fosse bisogno, sia chiaro, ma se gli piace cosi'...

Attenzione: nessun Sallusti e' stato direttamente nominato in questo post, ne' alcuna bestia ha subito danni fisici o morali.

Barney

1.1.12

Che rimanga la memoria, perdio!

Penso sia doveroso iniziare l'anno nuovo ricordando la prima pagina che ieri gli sturacessi del Giornale sono riusciti a mettere in piedi (c'e' stato di sicuro l'aiuto determinante dell'insegnante di sostegno di Sallusti). La presento qua sotto cosi', come si ricava da qualsiasi rassegna stampa, senza aggiungere altro se non che -ci crediate oppure no- questa prima pagina del 31 dicembre 2011 e' vera.

ilgenialeCulona.pdf Download this file

Barney

16.11.11

Giornalismo sobrio e pacato, all'inglese quasi

rodiamofelici.pdf Download this file
Mi sa che non ho dato il giusto risalto a Mario Giordano e al suo inutile commento. Ma che gruppo di cialtroni han messo assieme al Giornale, eh?

 

Barney

24.10.11

Autospurgo special edition - monography

Non posso esimermi dal proporre oggi una edizione speciale di "Autospurgo", il peggio del giornalismo italiano, attingendo bottin notizie da un'unica fogn fonte: Il Giornale.

La prima pagina di oggi e' infatti da tramandare ai figli. Eccola qua:

Giornale.pdf Download this file

Uno che vive in Nuova Zelanda (ah, a proposito: well done, all blacks!!!) si potrebbe chiedere cosa stracazzo si fumano al Giornale per fare titoli del genere, e potrebbe pure chiedersi cosa e' successo ieri di cosi' fondamentale da giustificare una metafora calcistica (l'unico tipo di metafora che un lettore medio del Giornale riesce a capire, a patto che il calcio d'angolo non venga chiamato "corner", che e' una parola straniera e soprattutto francese, e i francesi ci stan sul cazzo. Ah, e' inglese? E' uguale!)

Beh, a beneficio dei neozelandesi, e' successo questo:

E quindi, "il marito di Carla Bruni ci offende ridendo di noi" (tipico lessico da fascisti maschilisti: tentare di sminuire un uomo parlando della moglie), imitando "il calciatore che aggredi' Materazzi con un colpo basso" (???? O non era una  testata in pieno petto? Colpo basso?!!!). Ma il nostro eroe "lo gela" e "accelera su pensioni e sviluppo".

Ora, a parte la prosa epica e degna d'uno studente di quarta elementare, faccio notare come nelle affermazioni del titolo non v'e' traccia di verita' o di verosimiglianza. A partire dall'accelerata finale sulle pensioni, che col cavolo che verranno riformate se Silvio vuole rimanere in sella (i leghisti della Val Brembana, noti amanti del bene del Paese, han messo il veto. Pare che molti dei loro elettori siano pensionati...), per passare alla presunta gelata (?!!!) ed arrivare al fantastico colpo basso di Zidane a Materazzi. Veramente uno spettacolo, ma c'e' da capirli: devono pur mangiare anche loro, no? C'e' la crisi, e i posti di lavoro vanno preservati!

Ma la prima pagina del Giornale ci riserva altre notevoli sorprese. A cominciare dalla smitragliata di nomi famosi che appaiono uno accanto all'altro a parlar di Libia (Littor Vittorio Feltri e Pinocchi Magdi Cristiano Allam), di storia politica (Giordano Bruno Guerri), e di scorregge col buco (l'inutile maximo Francesco "Hot air" Alberoni, felicemente accasatisi al Giornale dopo anni di frittura d'acqua dalle prime pagine del Corriere della Sera).

Una pagina storica, assolutamente. Peccato per la morte di Simoncelli (adoro le moto, capisco che si possa rimanere sconvolti ma Sic l'aveva messo in conto, sicuramente), e per l'assenza della vera notizia del giorno, che v'ho dato all'inizio tra le righe: gli All Blacks han vinto 8-7 la finale dei mondiali di rugby, proprio contro i galletti francesi.

E a culo tutto il resto, come direbbe Frank "Goo" Cheney:

 

Barney

 

26.5.11

‘Il Giornale’ spara minchiate, ira dei lettori

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La questione e' che Gigid'alessio, quella roba che canta a'pummarola n'coppa e ir budello di su ma', dovrebbe essere il pezzo da novanta che chiude la campagna di Letizia Brichetto Arnaboldi Viendalmare per il ballottaggio di domenica prossima.

Ora, certamente v'e' digia' saltata agli occhi l'astVzia e l'intelligenza politica di questa mossa: chiamare un napoletano (uno che, secondo quel che cantava il vicesindaco in pectore, "puzza e fa scappare i cani da quanto puzza").

Ma adesso pare che la pagina facebook di Gigid'alessio sia stata inondata da disprezzo e moccoloni, e a me m'interessa il giusto (zero, per chiarire). La questione pero' pare sia di estremo interesse per il Giornale.

Ecco qua la vicenda...

Barney

16.5.11

Questo e' giornalismo

Questo qua e' un articolo del Wall Street Journal sull'uccisione di bin Laden. E' secondo me un ottimo pezzo, ed ha il pregio di avere uno dei piu' cinici attacchi che io mai ricordi. Il resto e' altrettanto valido, e il fatto trattato da una angolazione che non e' per niente banale.

Da leggere.

 

 

Barney

6.5.11

Il culo e le quaranta ore

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Tutto programmato per la prima pagina... Poi gli amerregani ti rompono le uova nel paniere ;->

Barney

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24.3.11

Titolyni sobrii di giornaletti da cesso alla turca

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Al governo c'e' il PADRONE di Mortimer Sallusti. Le leggi le fa il PADRONE di Mortimer Sallusti. Le nuove tasse -c'e' bisogno che lo dica?- le mette il PADRONE del SERVO Sallusti. E cosa ti fa il SERVO Sallusti? Cerca di dare la colpa a Moretti. Nanni Moretti. Va' che roba che si deve leggere oggi in Italia...

Barney

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12.3.11

British journalism - Basso profilo e compostezza. - Yossarian's posterous

Grazie a Yossarian per questa perla di giornalismo sobrio e distaccato. Che in momenti come questi fa la differenza tra l'uomo e la merda.

Come dice lui nel suo commento: "Mario Sechi, avete presente?".

Barney

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5.3.11

Autospurgo reloaded, versione 2.0

Ecco una nuova puntata del servizio sociale di svuotamento pozzi neri e tombini. Adesso con la copia .pdf delle prime pagine, e gli articoli salienti evidenziati. La giornata cui si riferiscono gli articoli e' quella del 4 marzo 2011

Iniziamo con il Corriere della Sera:

Un titolo centrale sull'idea della BCE di aumentare i tassi di 0,25 punti percentuali, e un articolo misto di politica che parla di prescrizioni brevi e di federalismo fiscale sono i titoli migliori. Da segnalare anche l'editoriale di Giavazzi sui redditi degli italiani, soprattutto per certe banalita' che dimostrano come l'economista si sia -probabilmente- svegliato dal sonno catatonico in cui era sprofondato.

 

Passiamo quindi al Messaggero, storico quotidiano de Roma:

messaggero.PDF View this on Posterous
Segnalo il titolo sullo scandalo "affittopoli" romano, la cronaca del bordello scoppiato a causa dell'ipotesi di presentare la prescrizione breve per salvare la pellaccia a Silvio, due fondamentali pezzi culturali (Bolle che vuol ballare alle terme di Caracalla, e Branko che oroscopeggia sul fine settimana), e soprattutto il pezzo forte del quotidiano: il Corpo Umano, accoppiata editoriale da montare e studiare se volete diventare serial killers.

 

Da Roma a Torino per la Stampa:

Titoli di apertura per il mancato Election-day e -immancabile- per la prescrizione breve che s'e' trasformata in casino lungo. Titolo principale con Obama che esorta a rovesciare Gheddafi, e spalla destra che ci rammenta l'idea della BCE di rialzare i tassi. Ma ovviamente il meglio e' in fondo, con il "Buongiorno" di Gramellini dedicato a un altro scandalo-case, stavolta a Milano, caratterizzato da strutture architettoniche -come dire?- un po' fumettistiche. Da non perdere.

 

Ultimo quotidiano italiano recensito il Giornale:

Titolo a sinistra su una lite tra Santoro e la Rodotà su BMW e vini francesi (eeeehhh?). Titolone centrale ovviamente per affittopoli romana, con ampio risalto al nome di uno degli indagati, che non faccio ma dico che e' figlio di Visco. Sottotitolo criptico sugli Eurodeputati che si aumentano lo stipendio (nel senso che mi pare un po' scollegato dalla vicenda-affittopoli). Titolo centrale per prendere -giustamente- in giro Bersani e il PD con le loro DIECI milioni di firme per mandare a casa Berlusconi (che anche se le avessero trovate col cazzo che lui va a casa...), e chiusura con la Nemesi di Gramellini, ossia quell'incapace a scrivere che risponde al nome di Marcello Veneziani. Sospetto che risponda anche al nome di "Bobi", e corra se gli apri una scatoletta di Ciappi.

 

Una sola segnalazione per i quotidiani stranieri (mi sono stancato a scrivere); scelgo il Financial Times:

Qua chiaramente l'apertura se la prende Trichet e la sua decisione di rialzare i tassi. Interessante notare come gli inglesi abbiano gia' bloccato le partecipazioni libiche attraverso i fondi sovrani in fondi UK, a dimostrare che "business is business" e' un detto anglofono. Due notevoli abstract nella colonna di sinistra: uno che ci avverte di come i biglietti aerei aumenteranno a causa delle leggi ambientaliste della UE, l'altro invece analizza quanto e' costato al partito dei Cristiano Democratici olandesi l'alleanza con l'estrema destra. La risposta e': molto.

 

Barney

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3.2.11

Ipotesi egiziane | Kelebek Blog

Miguel Martinez e' tra le cose migliori da leggere quando succede qualcosa in Medio Oriente.
E' messicano, Miguel. Ma di certe cose ne capisce molto piu' di certi "giornalisti" che impestano la cartaccia italiota.

Barney

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1.2.11

Lost in translation

Silvio ha mandato ieri una letterina a Babbo Natal al DIrettore del Corriere della Sera. Secondo me s'è un pò trattenuto, e non ha detto esattamente quello che pensava. Ho quindi provato ad interpretare la lettera, cercando di entrare nel cervello di Berlusconi almeno per una decina di minuti. Ecco il risultato:

 

Cosa ha scritto Berlusconi Cosa voleva dire in realtà
Gentile direttore, Grandissimo bastardone,
il suo giornale ha meritoriamente rilanciato la discussione sul debito pubblico mostruoso che ci ritroviamo sulle spalle da molti anni, sul suo costo oneroso in termini di interessi annuali a carico dello Stato e sull’ostacolo che questo gravame pone sulla via della crescita economica del Paese. toh, qualcuno s'è azzardato a ricordare a tutti gli italiani che il debito pubblico nazionale è il secondo al mondo. Come si permette, eh? Chi cazzo ha avuto quest' idea balzana?
Sono d’accordo con le conclusioni di Dario Di Vico, esposte domenica in un testo analitico molto apprezzabile che parte dalle due proposte di imposta patrimoniale, diversamente articolate, firmate il 22 dicembre e il 26 gennaio da Giuliano Amato e da Pellegrino Capaldo. Mi tocca dare ragione a Di Vico, non perché dica quel che dico io, ma semplicemente perché sbugiarda Amato e Capaldo, i due maledetti comunisti che hanno osato parlare di patrimoniale! Ma diobòno: e io che cazzo l'avrei fatto a fare, lo scudo fiscale, eh? Mi dica lei, caro Pallette!!
Vorrei brevemente spiegare perché il no del governo e mio va al di là di una semplice preferenza negativa, «preferirei di no», ed esprime invece una irriducibile avversione strategica a quello strumento fiscale, in senso tecnico-finanziario e in senso politico. Adesso mi tocca giustificare il mio "no" che ovviamente non è solo mio, ma viene condiviso da quella manica di nominati che mi sono permesso di fare eleggere in Parlamento. Ora, porca puttana, devo riempire mezza pagina di fuffa cercando di farla sembrare roba seria. Via, o vediamo cosa si riesce a fare!
Prima di tutto, se l’alternativa fosse tra un prelievo doloroso e una tantum sulla ricchezza privata e una poco credibile azione antidebito da «formichine», un gradualismo pigro e minimalista nei tagli alla spesa pubblica improduttiva e altri pannicelli caldi, staremmo veramente messi male. Toh, cominciamo a pigliarvi subito per il culo. Siccome siamo messi di merda, mi tocca negare per estremizzazione. E' la tecnica della minimizzazione per esagerazione, e funziona sempre. Dicendo che "staremmo veramente messi male" vi faccio venire in mente che non possiamo essere così nella merda, no? E quindi stiamo messi se non benissimo, almeno benino. Sarò bravo, a pigliarvi per il culo? Eh? Dimmi te!
Ma non è così. Leggete il labiale: Col cazzo che non è così.
Ve l'ho spiegato qua sopra, no? E' esattamente così!
Ma mi diverto troppo a prendervi per il culo...
L’alternativa è tra una «botta secca», ingiusta e inefficace sul lungo termine, e perciò deprimente per ogni prospettiva di investimento e di intrapresa privata, e la più grande «frustata» al cavallo dell’economia che la storia italiana ricordi. Qua si vede che sono un genio della comunicazione, eh? Chi di voi, nella mia situazione, avrebbe osato parlare di "botta secca"? Su, alzate le meni, bischeri! Eh, nessuno, vero? Sono un GENIO assoluto.
E il prosieguo? La "frustata" al cavallo? A parte i doppi sensi sadomaso, c'è qualcuno che capisce di cosa si può trattare? La "frustata" all'economia... Non vi accorgete che vi sto vendendo parole vuote? Per adesso vado benissimo!  
Il debito è una percentuale sul prodotto interno lordo, sulla nostra capacità di produrre ricchezza. Ecco. Qua inizio a friggere aria. Dico banalità come: "se piove ci bagniamo", e ve le condisco di saggezza tranquilla. Prendete ed assimilate: "se piove, ALLORA ci bagniamo". Profondo, no?
Se questa capacità è asfittica o comunque insufficiente, quella percentuale di debito diventa ingombrante a dismisura. Debbo continuare sullo stesso registro, adesso tiro fuori "se piove veramente tanto, è probabile che ci bagniamo parecchio", e voi ve la segnate come una roba fantastica, che nessuno v'ha mai detto. Ma ci sono qua io, Papi Silvio!
Ma se riusciamo a portare la crescita oltre il tre-quattro per cento in cinque anni, e i mercati capiscono che quella è la strada imboccata dall’Italia, Paese ancora assai forte, Paese esportatore, Paese che ha una grande riserva di energia, di capitali, di intelligenza e di lavoro a partire dal suo Mezzogiorno e non solo nel suo Nord europeo e altamente competitivo, l’aggressione vincente al debito e al suo costo annuale diventa, da subito, l’innesco di un lungo ciclo virtuoso. Sono un genio!
L'ho già detto? Beh, tocca ripetermi. Dopo avervi ammannito di trite banalità e di puttanate assurde, chiudo il capitolo-cazzate con una giocata da maestro della prestidigitazione: nell'IMPOSSIBILE caso che l'Italia cresca del tre-quattro percento nei prossimi cinque anni, allora tutto si risolvera' come per magia! Addirittura, se si verificasse questa impossibile cosa, avremo risolto pure il problema del sud! Tutto questo accadrà quando la marmotta finirà di incartare la cioccolata, ma sono certo che qualche idiota sta già dicendo in giro che siamo finalmente e definitivamente fuori dalla crisi.
Per fare questo occorre un’economia decisamente più libera, poiché questa è la frustata di cui parlo, in un Paese più stabile, meno rissoso, fiducioso e perfino innamorato di sé e del proprio futuro. Ecco la frustata: vi vendo le liberalizzazioni che NON HO FATTO in sedici anni (così tanti? Eh già... Sono in giro dal 1994. Ah, allora sono DICIASSETTE!) come cura assoluta per tutti i mali del paese. Se riesce questa, ho pronte da vendere la Fontana di Trevi e l'Isola del Giglio.
La «botta secca» è, nonostante i ragionamenti interessanti e le buone intenzioni del professor Amato e del professor Capaldo, una rinuncia statalista, culturalmente reazionaria, ad andare avanti sulla strada liberale. Quei due comunisti di Amato e Capaldo, che sono pure professori, vorrebbero incastrarmi con la "botta secca". Ah, ma io non ci casco mica, eh? Io vado avanti con la frustata al cavallo, che fa anche più Bondage e Master&Slave. Mhhhh, devo segnarmele, per i prossimi Bunga Bunga... Ma sto divagando: torniamo a noi.
La Germania lo ha fatto questo balzo liberalizzatore e riformatore, lo ha innescato paradossalmente con le riforme del socialdemocratico Gerhard Schröder, poi con il governo di unità nazionale, infine con la guida sicura e illuminata di Angela Merkel. Porca troia, mi tocca dir bene di un SOCIALISTA, ma vi rendete conto? E mi toccadir bene anche di quella cattolichetta morigerata della Angela, che io c'ho provato a farla ridere, ma lei... Diocristo: le ho fatto "Cucu'" da dietro la fontana, e lei non s'e' scomposta. Un blocco di ghiaccio. E addirittura (ADDIRITTURA!!) s'è accordata con i SOCIALISTI!!! Illuminata, l'ho chiamata? Ma che si desse fuoco!
E i risultati sono sotto gli occhi di tutti: la locomotiva è ripartita. Noi, specialmente dopo il varo dello storico accordo sulle relazioni sociali di Pomigliano e Mirafiori, possiamo fare altrettanto. E adesso tocca anche dire bene di quel canadese che vive in Svizzera... Ma è roba da matti! Però, devo essere sincero: Sergino è stato bravissimo a inchiappettare gli operai... Quasi quasi lo chiamo come spin doctor. Si! Ottima idea!
Non mi nascondo il problema della particolare aggressività che, per ragioni come sempre esterne alla dialettica sociale e parlamentare, affligge il sistema politico. Ooooh, finalmente posso spargere un po' di guano sui comunisti! Sono particolarmente cattivi, in questo periodo: si approfittano della mia fragilità, della situazione contingente e dei miei -come dire?-problemi extra-politici. Comunisti, insomma. Tutta colpa LORO.
Ne sono preoccupato come e più del presidente Napolitano. Quel vecchio rompicoglioni è bene che se le segni: o la smette di rompere il cazzo, o lo rottamo!
E per questo, dal momento che il segretario del Pd è stato in passato sensibile al tema delle liberalizzazioni e, nonostante qualche sua inappropriata associazione al coro strillato dei moralisti un tanto al chilo, ha la cultura pragmatica di un emiliano, propongo a Bersani di agire insieme in Parlamento, in forme da concordare, per discutere senza pregiudizi ed esclusivismi un grande piano bipartisan per la crescita dell’economia italiana; un piano del governo il cui fulcro è la riforma costituzionale dell’articolo 41, annunciata da mesi dal ministro Tremonti, e misure drastiche di allocazione sul mercato del patrimonio pubblico e di vasta defiscalizzazione a vantaggio delle imprese e dei giovani. Qui state attenti che faccio il mio numero migliore. Dopo avere raccontato stronzate, dopo avere FINALMENTE detto che siamo nella merda fino al collo, dopo aver detto che la Germania ne è uscita solo perche' destra e sinistra hanno lavorato assieme, che ti faccio? Beh, lo vedete: porgo la mano a Pigigi.
E non porgo solo la mano, no... Lo metto in condizione di essere sempre dalla parte del torto, sia che dica di si, sia che dica di no. Perchè io non ho una sega di idee su come andare avanti, ma voi credete che Pigigi ne abbia?
O bischeri...
Lo scopo indiretto ma importantissimo di un piano per la crescita fondato su una frustata al cavallo di un’economia finalmente libera è di portare all’emersione della ricchezza privata nascosta, che è parte di un patrimonio di risparmio e di operosità alla luce del quale, anche secondo le stime di Bruxelles, la nostra situazione debitoria è malignamente rappresentata da quella vistosa percentuale del 118 per cento sul Pil. Qua ritiro fuori la frustata al cavallo, che si capisca che non ho un cazzo di idee e che mi è dimolto piaciuta questa immagine ippica.
E metto giù un numerello a caso, ovviamente sottostimato, per ribadire il concetto che siamo nella merda. E che me ne sono accorto solo oggi.
Prima di mettere sui ceti medi un’imposta patrimoniale che impaurisce e paralizza, un’imposta che peraltro sotto il mio governo non si farà mai, pensiamo a uno scambio virtuoso, maggiore libertà e incentivo fiscale all’investimento contro aumento della base impositiva oggi nascosta. Via, ragazzi: abbiamo fatto poche cose, in questo governo. Una è stata lo scudo fiscale, a favore dei ricchi (non certo dei pezzenti come voi). Vi domando: ma che, ensate che siamo così coglioni da TOGLIERE I SOLDI a chi li ha, con la patrimoniale (o magari con la tassazione sulle rendite finanziarie)? Ma siete pazzi, ve lo dico io!
Se a questo aggiungiamo gli effetti positivi, di autonomia e libertà, della grande riforma federalista, si può dire che gli atteggiamenti faziosi, ma anche quelli soltanto malmostosi e scettici, possono essere sconfitti, e l’Italia può dare una scossa ai fattori negativi che gravano sul suo presente, costruendosi un pezzo di futuro. Siamo alla fine e non ho ancora tirato fuori la cazzata del federalismo. Ecco qua: mica ci vogliamo far mancare una strizzatina d'occhio a Umbertone, no?
Silvio Dio

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21.1.11

Autospurgo special edition "Papi chula", all news from the World!!!

Son costretto a riaprire la rubrica di svuotamento pozzi neri, causa ingorgo di news che dall'Italia atterrano in ogni dove. Andiamo dunque a dare un'occhiata alle prime pagine di qualche giornaletto straniero preso a caso da qual che ci offrono le varie rassegne stampa su Web.

Il giorno prescelto e' ieri, 20 gennaio 2011. Andiamo a vedere come parlano di noi.

The Financial Times: Titolo principale "Obama and Hu wrestle on disputes". Roba seria: e' il braccio di ferro (in realta' si parla di lotta, nel titolo!) USA-Cina un po' su tutto, meno forte sui diritti umani... ma che ci volete fare? Business is business. Ma in taglio basso abbiamo LA notizia che ci interessa da vicino e che andiamo a commentare per onor di Patria: "Pressure on Berlusconi heats up after salacious documents leaked". Con un sottotitolo "all'italiana": "PM [NdR: Prime Minister] says he has nothing to be ashamed of". No, Silvio, hai ragione: di che ti devi vergognare? Anzi gran bella prestazione, soprattutto quando in mezz'ora te ne sei ripassate sei. A pago, ma e' un particolare irrilevante: i professionisti han sempre bisogno di uno stimolo economico, per rendere al massimo. Magari hai pure contrattato uno sconto-comitive...

Si parte bene, ma The International Herald Tribune, La Tribune, il Frankfurter Allgemeine Zeitung, e lo Handelsblatt, giornaletti provinciali e tignosi aperti in sequenza subito dopo, non si degnano di parlare del nostro Avgusto Dvce, preferendo bischerate come -ancora? Ebbastaa!!- Obama e Hu, la piccola rivolta in Tunisia per il pane (eddategli i cornetti, no?), un articoletto su Goldman Sachs qua e un pezzettino sull'Euro la'. Robetta, insomma, che qualifica questi fogliacci come buoni ad usi che qui non rammento ma che insomma... s'e' capito.  

Le Figaro si adegua alla linea, e osa addirittura stioccare in prima pagina un accenno al fatto che Trenitalia e Veolia stanno costruendo un'alleanza strategica assolutamente vincente, nel trasporto ferroviario europeo. Ma a noi mi dite cosa ci interessano, 'ste notizie? Nulla! Si vòle sapere della Nicole Minetti, diocristo! Les Echos e' addirittura peggio: si azzarda a tritellare i maroni dei suoi lettori con notizie come "Projet Francais d'une petite centrale nucleaire sous l'eau" che non occorre essere stati studenti della Sorbona come il nostro Avgusto Dvce per capire dove vogliano andare a parare (robetta ignobile e inutile ancora una volta. Noi si vole il virile carbone!). Apro senza alcuna speranza pure le prime pagine di Le Monde (come si fa ad aprire con MEZZA PAGINA sulla rivolta in Tunisia, dico io? E con una foto enorme, anche!) e -macchimelofaffare?- The Wall Street Journal. Anche qui, nessun accenno alle performances boccaccesche del nostro degno Dvce. Nulla di nulla su festini, pole dancers, bunga bunga e infermiere procaci.

Peccato: pensavo ci fossimo distinti di piu', stavolta.

E invece rimaniamo dei mediocri guitti, che non son capaci nemmeno di farsi ridere dietro. Solita Italia.

 

Barney

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17.10.10

Servizio Pubblico: Autospurgo [quarta puntata]

Eccoci di nuovo qua dopo un po' di giorni, con il camio della merda bello vòto e pronto a puppassi di tutto, a vedere cosa bolle nelle fogne del giornalismo italiota, e a dare uno sguardo ai pozzi neri esteri. Rassegna stampa basata sulle prime pagine di domanica 17 ottobre 2010. Lets' rock and roll!

il Giornale: Le trame segrete di Fini, a tutta pagina, con sottotitolo "L'ex leader di AN vuole abbattere Berlusconi ma non puo' andare al voto: rischierebbe di sparire. D'altra parte un governo senza PdL e Lega sarebbe inaccettabile. La soluzione? Sostituire il Premier con Tremonti. Però se il Ministro non ci sta...". Il sottotitolo è rigorosamente vero, e io mi chiedo: ma dopo aver letto titolo e sottotitolo, cosa cavolo spendo i soldi per il giornale? C'è scritto già tutto lì! Astuzie da gran marchettari.

La Stampa: Trichet sui conti dell'Italia "Tagliate subito il debito". Sottotitolo un pò scentrato rispetto al titolone: " Decine di migliaia in piazza a Roma con la FIOM, i cortei senza incidenti. Ultimo comizio di Epifani: senza risposte dal governo, sciopero generale". Ecumenica, come spesso accade (poggio e bùa, come si dice dalle mie parti).

Il Messaggero: Così hanno ucciso Sarah. Sottotitolo: "I PM: movente sessuale. La madre: Sabrina come la Franzoni". Nazional-popolare.

Il Sole24Ore: "I veleni non mi fermeranno" (riferito alle dichiarazioni della Marcegaglia sulle voci tirate fuori dal Giornale). Sottotitolo: "Marcegaglia alla platea delle PMI: indipendenza totale di Confindustria". Si guarda in casa propria, eh?

Si può notare una certa eterogeneità tra i titoli che aprono i vari giornali; l'eccezione del Giornale che continua pervicacemente a tritellare i coglioni con Fini non la si nota nemmen più.

 

Un veloce sguardo a un par di giornali stranieri:

El Pais: Si ETA matase manana, la izquierda "abertzale" se opondria. E' una intervista a Otegi, leader indipendentista di sinistra e non violento.

Le Monde: Reforme des retraites: la mobilisation se poursuit, l'unitè syndacale se fissure. Sulla riforma delle pensioni, e le prime crepe nel fronte sindacale.

 

BP

 

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27.9.10

Servizio Pubblico: Autospurgo [terza puntata]

Terza puntata per il servizio di raccolta di minchiate "Autospurgo": è arrivato l'omino del bottino, donne! I titoli sono quelli del 27 settembre 2010.

Corriere della Sera: Oggi il Corriere è scoppiettante. Primo titolo: Prove di intesa dopo lo scontro (Silvio e Gianfry che riprovano a flirtare come due amanti che si sono reciprocamente e ripetutamente traditi con gigolo', buzzi, bestie e sex toys). In basso, l'inutile stronzata settimanale di Francesco "acquacalda" Alberoni, dal titolo mocciano Innamorarsi è l'occasione per conoscersi nel profondo (e come al solito il marito di Rosa Giannetta gli fa una sega, a Lapalisse...), e poi commentone di Stella dal titolo Sgarbi, Travaglio e il pezzo di m....., dove ovviamente al posto dei puntini ci dovrebbe stare "erda". La storia la potete leggere qui, e merita davvero, perchè da la cifra dello stato attuale del paese (nella merda, perlappunto).

Il Giornale: Le amnesie di Fini & C.  pigliano tutte le colonne disponibili essendo la scritta in corpo 64, con sovratitolo Casa di Montecarlo e non solo, e sottotitolo "Repubblica" e "Corriere" si accorgono solo ora che il problema esiste ed è pure serio. Ma, come il Presidente della Camera nel suo discorso, continuano a tacere sulle pressioni per l'appalto RAI dato alla suocera (sappiamo quindi cosa ci aspetta per i prossimi 75 giorni...). Resta poco spazio, giusto per una foto di Bossi di 10 anni fa -da sano, quindi- accanto a un Montezemolo che fa le smorfie. Il concetto, per chi non sa leggere, è chiaro lo stesso. Chi ha fatto le scuole alte può giovarsi del neretto: Ultima di Montezemolo: è colpa di Bossi. E così sappiamo anche chi sarà il prossimo bersaglio del guano di Feltri & Sallusti.

Il Messaggero: PDL e finiani, si tratta, sulla stessa linea del Corriere. E, incredibilmente, in contrasto con il mondo di Feltri.

La Stampa: Ecco la strategia di Fini,che ci racconta come sia Gianfranco che Giancarlo sono disposti a rinunciare alla presidenza della Camera il primo, e all'appartamento di Montecarlo, il secondo, nel caso un meteorite colpisca esattamente la cima del Monte Bianco.

 

La stampa estera:

El Pais: Zapatero ofrece a los sindacatos negociar las pensiones (Estremi tentativi per il Premier di scongiurare il megasciopero del 29). Foto centrale per Alonso che festeggia la vittoria nel GP di Singapore.

La Tribune: L'Elysee impose EDF chez Areva, sul riordino del settore nucleare e l'idea di controllare ancor più strettamente Areva da parte di Sarkozy. Nel solito affollamento di notizie a sinistra (solito per i giornali francesi, intendo) nessuna notizia dal nostro paese, me è giusto così.

Financial Times: EU's debt fines plan heads for showdown con molto interessanti sottotitoli, tra cui France and Italy against automatic penalties che dovrebbe preoccupare il nostro Ministro dell'Economia e pure quello dello Sviluppo Economico, ad avercelo... Molto interessante anche un altro titolo: Europe's central banks halt gold sales. Sempre meglio...

 

BP

 

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