Bella storia, quella raccontata qui. Che ci fa vedere come le cose possano chiamarsi con nomi diversi, a seconda dei punti di vista di chi osserva. E anche che la definizione di "arte contemporanea" e' qualcosa di impalpabile. Come fumo, direi.
BP
Bella storia, quella raccontata qui. Che ci fa vedere come le cose possano chiamarsi con nomi diversi, a seconda dei punti di vista di chi osserva. E anche che la definizione di "arte contemporanea" e' qualcosa di impalpabile. Come fumo, direi.
BP
Londra brucia (beh, il 30 di Millbank brucicchia; il resto no) a causa delle proteste degli Universitari, e in Italia le due estreme (gli estremi coglioni e gli idioti da sbarco che -insieme- dan conto di quasi il 95% della popolazione dello Stivale) sono subito sulla notizia da par loro, supportati dalle rispettive truppe cammellate che rispondono al nome di "giornalisti". E' peraltro di tutta evidenza che i giornalisti, in Italia, sono di tre tipi: i coglioni, gli idioti e -la minoranza, un 4-5%- quelli informati sui fatti.
Ma bando alle ciance e passiamo alla notizia: s'è detto che Londra brucia. Perchè gli studenti universitari stanno protestando per il futuro che viene loro rubato, per l'università che viene svenduta ai privati, e perchè le loro manifestazioni sono represse nel sangue. Esattamente come stanno protestando gli studenti italiani, dite? Si, esattamente per gli stessi motivi, con in più il fatto che -ci raccontano i giornalisti coglioni e i giornalisti idioti- in UK hanno TRIPLICATO le tasse universitarie per tutti, portandole da 3.000 a 9.000 Pound l'anno. Scommetto che la notizia la sapete così, eh?
E così è utile che la sappiate, sia per chi ci governa (che cerca di farci intendere come la -rotfl- Riforma Gelmini sia meglio della riforma inglese, non foss'altro perchè da noi ci sono meno feriti e meno casino, sicuro indice di bontà della legge. Almeno per MariaStar, che concetti più elaborati non credo riesca a gestire senza un buffer overflow), sia per chi è all'opposizione, che così può usare l'esempio degli abitanti di Albione per dire ai manifestanti nostrani: "Vedete come si fa? Su, tutti a Roma a schiantare le inferriate di Palazzo Grazioli!! Poi c'è il caso che ci sia del Bunga Bunga anche per voi!!!".
Beh, io la so leggermente differente, da quello che mi raccontano due miei contatti in UK (ma chiedo a Giacomo -se legge- di scrivere pure lui qualcosa). E la sa leggermente differente anche Roberto Perotti del Sole24Ore, che scrive questo bell'articolo sull'argomento. Che punta il dito anche su un altro fatto: in UK ti danno un prestito, per pagare la retta universitaria. Che restituirai solo quando inizierai a guadagnare più di un tot l'anno.
Mi pare un sistema equo: uno fa un investimento per il suo futuro (conseguire una laurea), che comporta un onere (pagare una retta) e un rischio calcolato (ottenere un lavoro ben pagato). Lo stato ti permette di frequentare l'università pagando, ma ti presta i soldi ad interessi bassi e con un periodo di preammortamento mooooolto lungo. Alla fine dei giochi, se ti sei laureato e se hai trovato un lavoro decente, tu restituirai i soldi allo stato che, a sua volta, avrà nuove risorse per finanziare gli studi di qualcun altro.
E' scandaloso, questo sistema? A me pare di no, ma forse vedo poca televisione...
;->
BP
Oggi rivoluzione epocale, nel nostro Parlamento. Si è formato un nuovo gruppo, che chiamarlo "partito" scappa da ridere pure a loro che l'han creato. Si chiama "Movimento di responsabilità nazionale". Che non si capisce cosa significhi, ma è facile voglia dire che gli iscritti -turandosi magari il naso, magari qualcos'altro- voteranno (per responsabilità nazionale, perlappunto) la fiducia a Berlusconi, tra un 5 o 6 giorni. Ecco, io l'intenderei così.
E invece no: i tre (perchè sono tre, porca puttana: come Grazia, Graziella e Grazia al cazzo, per usare francesismi) che rispondono ai nomi di Domenico "Mimmo" Scilipoti (ex IdV), Massimo Calearo (ex PD, ma diciamo ex Veltroniano per dar la colpa delle cose a chi ce l'ha) e Bruno Cesario (ex Margherita, poi PD, infine API per una settimana. Forse è stato anche qualcos'altro, ma al momento mi sfugge...) trovano il modo di avere TRE posizioni differenti sul voto del 14 dicembre. Calearo dice che si asterrà, Scilipoti è facile voti contro, mentre Cesario (giustificando il nome del gruppo di dementi) voterà a favore del Governo. Ecco qua i tre goliardi al termine della conferenza stampa che ha dato inizio alla nuova avventura politica del dinamico gruppo di povere bestie da soma:
figura 1: i tre "responsabili nazionali" nello splendore della loro diversità
Quello con gli occhiali è ovviamente Calearo, che penso si ritenga il furbo del gruppo (Lombroso probabilmente dissentirebbe. A ragione). Scilipoti lo vedete all'estrema destra, ed è quello che ha giustificato la sua uscita dall'IdV con il fatto che il partito di Di Pietro lo pigliava per il culo quando proponeva leggi (non sto scherzando) sull'agopuntura e le medicine alternative. Probabilmente questo giusto massacro di idee da stregone vudù è stato l'unico atto decente dei dipietristi. Nel mezzo, ca va sans dire, il terzo del gruppo. Quello che nessuno si ricorda mai come si chiama. Lui lì... Coso, insomma... Cesario!
Va bene: i tre sono stati presentati, le loro posizioni (divergenti) esplicitate, in attesa che -il 14- esse convergano verso un voto di fiducia per "responsabilità nazionale", le loro facce date in pasto a TV e giornali.
A me rimane una domanda: ci fosse stato un quarto, oltre alla briscola scoperta (unico gioco che queste belle personcine possono padroneggiare con un minimo di sforzo) quale altra, differente posizione si sarebbero inventati?
Un voto a favore, ma dato da bendato? Una scheda nulla? Un gesto eclatante come -che so?- darsi fuoco in mezzo all'aula prima di votare? Oppure, molto più realisticamente, un voto dato con una bella fetta di salame infilata nell'urna?
Io propendo per l'ultima. Sempre che il quarto riuscisse a trattener l'istinto di mangiarsela, quella fetta.
[il titolo è chiaramente una citazione dei Pink Floyd, che tra l'altro era il motto del movimento dei dottori di ricerca ai miei tempi -1856 circa-. E' un delitto, lo so, sprecarla così, ma vado molto a istinto con le titolazioni. Ecco -a parziale penitenza- il brano dal vivo: http://www.youtube.com/watch?v=liDUD4Apl2w&feature=fvw]
BP
Recensione di un buon libro difficilmente catalogabile come genere, stasera.
Il romanzo in questione e' "Pandemonium", opera prima dello statunitense Daryl Gregory. Edito da Fanucci, che è una delle case editrici che mi piacciono di più. L'unica libreria Fanucci d'Italia (e di conseguenza del Mondo) e' vicino a Piazza Madama, a Roma, e tutte le volte che sono in zona ci faccio un salto, e non esco mai senza almeno un libro. Ah, apprendo adesso dal loro sito che il 15 dicembre inaugureranno una seconda libreria :-) , sempre a Roma, in via di Vigna Stelluti 162.
La trama in breve: l'azione si svolge in una realtà identica alla nostra, con un'unica differenza: a partire dagli anni '50 vi sono nel mondo fenomeni di possessione demoniaca, da parte di un manipolo di spiriti ben caratterizzati ("il Pittore", il fuochista di locomitive "Jack Ciminiera", "il Kamikaze", "il piccolo Angelo", e così via) che -in genere- possiedono per poche ore le malcapitate vittime. Il protagonista del libro è un uomo che da bambino è stato posseduto da Hellion, lo spirito di un ragazzino scavezzacollo e bizzoso; insomma: un teppista in erba. Troviamo il protagonista che ritorna a casa della mamma, dopo un terribile incidente d'auto provocato -si capirà in seguito- dal riapparire dei segni di possessione demoniaca. E scopriremo pure che il demone è lo stesso Hellion che ha segnato la sua infanzia.
Tra una citazione di P.K. Dick (uno dei demoni è addirittura Valis) e una di A.E. Van Vogt (gli slan sono onnipresenti), il libro si dipana attraverso trovate intelligenti e brillanti ed inevitabili cadute di stile, finché si arriva alla parte finale-rivelatrice del romanzo in cui il libro diviene meta-letterario, e la potenza della lettura e dell'immaginazione del lettore si erge a protagonista assoluta. Questa parte è molto probabilmente meno rivelatrice di quel che dovrebbe, nel senso che a un certo punto Gregory ha già svelato il colpo di scena che attende i lettori qualche decina di pagine più in là, ma tutto sommato si regge perfettamente in piedi.
Il finale a me è piaciuto molto, sia per la sua relativa non scontatezza, sia per l'aria di triste malinconia che permea le ultime pagine.
Da leggere, sicuramente: uno dei migiliori esordi degli ultimi anni.
BP
La -rotfl- "riforma" Gelmini viene duramente contestata dagli studenti, in questi giorni. Strade, autostrade, stazioni e financo aeroporti vengono occupati e bloccati per ore da ragazzi slogan-cantanti e striscion-muniti. L'impatto mediatico è notevole, se è vero -e lo è- che pure il NYT mette le foto degli scontri di piazza in prima pagina. L'impatto politico mi pare di poter dire è meno incisivo, visto che ieri sera la -rotfl- "riforma" Gelmini è stata approvata alla Camera, con i voti convinti dei Finiani che si apprestano a matare -forse, ma c'è tempo per cambiare idea per la trentaseiesima volta- Silvio e il suo governo di inetti.
L'impatto più pesante però queste proteste l'hanno avuto sui pendolari, che si sono trovati per una settimana in mezzo a blocchi, ritardi, cancellazioni di corse e di fermate. Ora, io non penso che lo scopo degli studenti fosse quello di dar fastidio ai pendolari, ma il risultato è stato innegabilmente quello, e in molti -me compreso- non l'hanno presa benissimo. Dal mio punto di vista la protesta civile può essere uno strumento valido di lotta, ma francamente questa ribellione studentesca mi pare del tutto priva di contenuti, proposte alternative, capacità di incalzare l'avversario politico con argomenti e controdeduzioni. E' inoltre stranamente bene accetta pure dai professori, e massimamente dai "Baroni"; quelli che dovrebbero essere i primi nemici degli studenti. E che invece, spesso, sono in seconda fila a sfilare contro la "riforma".
Oh, intendiamoci: la -rotfl- "riforma" fa ridere, tanto poco inciderà sull'Università italiana (se non nel taglio indiscriminato delle risorse finanziarie), e motivi di contrasto ve ne sarebbero millanta. Ma in questa situazione, i "protestanti" non trovano di meglio, quando intervistati, che sparare tre-minchiate-tre in fila. Nell'ordine gli "argomenti" dei manifestanti sono:
Vi potrebbero essere -e vi sono- anche altri slogan, di sicuro effetto e nessuna consistenza, ma i tre che vanno per la maggiore sono quelli sopra.
Oltre ai contenuti, fa ridere e fa pure incazzare il modo in cui si protesta: mi sono trovato lo scorso giovedì ad assistere all'occupazione della stazione di Pisa. I manifestanti erano un centinaio, e l'atmosfera era di un pre-aperitivo in Corso Italia, con risate, foto, un paio di idioti col megafono che ripetevano i tre slogan che vedete qua sopra e altre stronzate prodotte a manovella. Gli striscioni avevano qualche rima interessante, ma il concetto era -di nuovo- assente ingiustificato. Un coglione (non lo si può definire altrimenti) era in attesa che il binario si rendesse disponibile per il suo (e il mio) treno. Ho sentito il coglione che si lamentava del blocco della circolazione dei treni, perché lui doveva andare a casa, avendo appena terminato di partecipare all'occupazione dell'aeroporto, e al conseguente blocco dei voli per un'oretta o giù di lì.
Ancora: il giorno dopo mi sono trovato in un Dipartimento Universitario per lavoro. Mi hanno raccontato di un ingresso surreale di un manipolo di "contestatori" in un'aula in cui c'era lezione. Ingresso assolutamente pacifico, sia chiaro, con lo scopo di arruolare giovani per un corteo da farsi nel pomeriggio. Alle proteste di una parte di ragazzi, che voleva far lezione, il caporione se ne è uscito così: "Ma te lo sai che io sono sveglio dalle NOVE, e sono già stato ad occupare il Rettorato?" Beh, bimbo: io mi sveglio alle sette e mezzo tutte le mattine, e da lì in poi è tutta una corsa.
Insomma: mi sembra che si sia persa l'ennesima occasione per discutere di una pessima legge nel merito. Si veda ad esempio come riesce a trattare l'argomento in modo ridicolmente semplicistico (e pure sbagliato!) Repubblica qua. Ora, io capisco che si deve dire che la "riforma" fa schifo e sono anche dìaccordo. Ma Cristo: uno che l'ha letta non si trovava, in redazione?
Concludendo: è evidente che la contestazione è stata cavalcata dalla -rotfl- opposizione per motivi meramente politici. E' pure purtroppo evidente che oggi come oggi l'opposizione che manifesta è composta spesso da soggetti che somigliano molto quelli cantati da Bobo Rondelli in questo bel brano, alla fine. Non tutti, sia chiaro: moltissimi ricercatori protestano per motivi più che giusti (che scommetto gli studenti manco conoscono), ma lo zoccolo duro di quelli che -intervistati- ti dicono "la riforma svende l'Università italiana ai privati!!!!!!", oppure "la riforma ci ruba il futuro!!"", o anche "la repressione della protesta ci impedisce di manifestare il nostro dissenso!!!" rimane, e detta la linea.
Ciao, Ennio! Hai visto quanti siamo??
BP
Tra du' menutini, l'ignaro tapyno si accorgera' che il modo di dire livornese ha un significato profondo. Si, almeno quanto lo zampone della mammina.
Il furbo trapper partecipa contestualmente ai DarwinAwards, con buone probabilita' di vittoria.
BP
Son tempi dvrissymi, lo concedo. La Carfagna che annuncia che si dimetterà da Ministro, da Deputata e da non so cos'altro, e da una data precisa: 15 dicembre 2010, è già un segnaccio. Papa Benny 16 che, conversando amabilmente con un gotto di brandy stravecchio in mano, si lascia scappare che il preservativo in certi casi è lecito non so come definirlo se non una epifania del Maligno.
Ma questo è niente rispetto alla marea di idioti che monta come maionese battuta bene, e si immola dalle scogliere della logica che nemmeno i lemming.
Figura 1. Un idiota che si butta e aspetta la votazione della giuria. Credits a lui.
Mi tocca insomma riparlare di Facebook e della stupenda campagna sociale per la settimana dell'infanzia, che è stato l'argomento di IERI, ma che oggi necessita di update.
Mi sono infatti imbattutto, sulla bacheca di un mio contatto, in questo delirante messaggio scritto tutto in -Dio mi perdoni, Chthulhu faccia il possibile pure lui- MAIUSCOLODIMERDA:
TROVO L'INIZIATIVA DI CAMBIARE LA FOTO SU FACEBOOK E METTERE
UN PERSONAGGIO DEI C...ARTONI ANIMATI , MOLTO PERICOLOSA PER I BAMBINI ..CHE
STANNO SU FACEBOOK. O RAGAZZINI.
A PARTE CHE SI RISCHIA LA SEGNALAZIONE PER FOTO INAPPROPRIATA , E' COME DARE LA
POSSIBILITA ' AI PEDOFILI DI ADESCARE UN BAMBINO CAMUFFANDO LA LORO FO...TO CON
UN PERSONAGGIO DEI CARTONI ANIMATI..FATE PRESENTE QUESTA COSA
SU FACEBOOK L'INIZIATIVA E' PARTITA DAL GRUPPO <<CAMORRA E AMORE REGNA
PER SEMPRE..E via di stronzate simili per altre 60 o 70 righe, tutte riportate (ovviamente) in bacheca.A firma -ma lo devo proprio dire? Cazzo, diciamolo- di POLIZIADISTATO. Sorprende a questo punto che il contatto non abbia ancora preparato la letterina per Babbo Natale.
Un puro delirio. E sono certo che non si fermerà qui. Escono dalle fottutissime pareti, sono in troppi e non credo ce la faremo a sterminarli tutti...
BP
Mi ritocca parlare di cagate pazzesche a distanza di un par di giorni dall'ultima volta, ma pare proprio che il liquame venga fuori dalle fottute pareti, e quindi spariamo ad alzo zero su questa nuova stronzata.
Sto parlando della fantastica "campagna sociale di Facebook in occasione della settimana dei diritti dell'infanzia". Cosa minchia sia una campagna sociale su un social network, e quale tremendo impatto essa possa avere sulle sorti non solo della Terra, ma dell'intera Galassia non mi riesce immaginarlo. L'adesione alla campagna non comporta nulla più che un cambio di avatar, che deve raffigurare -dal 15 al 22 novembre- "un cartone animato della tua infanzia". Non c'e' da tirare fuori un centesimo, nemmeno da chiamare uno stracazzo di numero verde, o appendere un cencio fuori dalla finestra. E' tutto semplice, lineare e a prova sia di idiota che di pigro sonnecchiatore italiota. E infatti da qualche giorno è un fiorire di messaggi che ti avvertono di un cambio di avatar di massa tra i tuoi contatti. In moltissimi hanno aderito bovinamente (ma va?) senza nemmeno chiedersi cosa ci fosse dietro, alcuni han sottoscritto convinti la causa, pensando di sconfiggere con il loro inutile gesto chissà quali storture a carico dei bambini.
Io -che cambio spesso l'avatar e lo pesco nel mondo dei fumetti- mi sono ovviamente precipitato a modificare l'immagine del profilo scegliendo uno screenshot di un errore 404, al posto di un disegno di Bonvi che avevo, giusto per ribadire che la cosa mi sembra una cazzata sesquipedale.
A vedere in giro, sono tra i pochi a pensarla così, e mi è venuta in mente la stupenda (parlando di castelli fatti con la merda, sia chiaro) campagna sociale di sensibilizzazione per il cancro al seno di qualche mese fa, in cui le donne su Faccialibro erano esortate a postare un messaggio in cui dicevano dove gli piaceva appoggiare la borsa. Il risultato e' stato un florilegio di doppi sensi ("Mi piace sulla lavatrice" "Mi piace sul divano", e via andare) che hanno disvelato immediatamente il reale contenuto della campagna: letame, e di qualità scarsa.
Ora, a parte chiedersi se è possibile che il livello medio dell'utente Internet in Italia sia questo (e la risposta è chiaramente: "Cristo, non l'hai ancora capito? Si, l'utente medio è così perché così è l'italiano medio!"), viene da domandarsi chi c'è dietro queste eccezionali stronz campagne sociali. Il genio che le inventa, lo si può conoscere, e magari vedere? Anche una foto va bene, mi accontento di poco.Che però la faccia sia riconoscibile: quando prendo a sputi qualcuno, mi piace mirare agli occhi, come fanno i lama.
BP
A me "Vieni via con me" mi pare una cagata pazzesca. Oh, giudico attraverso la visione di spezzoni recuperati sul sito della trasmissione, avendo eliminato la scatola delle cazzate dalla nostra casa.
Ma da quel che si puo' vedere, e' una roba senza capo ne' coda: che cazzo sono "le liste"?
E quei duetti Fazio-Saviano "vado via" "no, resto", che roba sono? E i microfoni retro' che non servono a nulla, perche' gli ospiti son gia' tutti microfonati? Mi lascia perplesso piu' o meno tutto.E io, martedi', saro di nuovo a chiedermi perche' 13 milioni di italiani si son messi davanti alla scatola delle cazzate a sentire cinque tizi che leggono "le liste".
BP
Rubo a Yossarian questo stupendo video.
Come scritto nei commenti -ad usum minchiones- trattasi di commedia (vulg.: presa per il culo), o di farsa a seconda dei punti di vista. Non certamente di istigazione a delinquere. ma che lo scrivo a fare? Qualche idiota che denuncera' l'operazione comunista si trova sempre.
Ecco qua, comunque:
BP
Sciuscia' e Negrodeath hanno cinicamente commentato la triste storia dell'assassinio di Sarah Scazzi. Bravi. Apprezzo soprattutto la versione di Niccolò, che suggerisce fin dal titolo la corretta svolta che le indagini dovrebbero subire ("E' stato il negro!") se a capo di quella branca di sfatti dalle seghe del RIS ci fosse l'Ispettore Zenigata. E invece no, la scena del crimine e' impestata da criminologi come questo qua sotto:
Figura 1: La criminologa di parte civile, Roberta Bruzzone, subito dopo avere assistito all'autopsia della vittima, e un menutino prima di assedersi nello studiolo di "Porta a Porta"
e quindi le speranza di cavare un ragno dal buco sono nulle. E il negro può tranquillamente continuare a dormire il sonno del giusto.
Ma tutti ci dobbiamo inchinare di fronte a Gianni Gipi Pacinotti. Qui Gipi ha montato i commenti omicidi -soprattutto verso lo zio di Sarah- che si trovano su Facebook, letti da un simulatore di voce umana, sulle immagini che potrebbero essere quelle degli utenti che questi commenti hanno rilasciato.
Con un minimo di cinismo devo dire che è difficile non vomitare di fronte a certi costrutti in un italiano così stentato che un albanese ubriaco avrebbe fatto certamente meglio, o davanti al florilegio di abbreviazioni da bimbiminkia: "xche'", "nn", "ibdtmvdp" (il budello di tu ma' vestito da pirata), e via andare. O evitare di giudicare quelle merde per quel che sono: merde, perlappunto.
BP
Pare che siamo allo showdown per Silvio nostro. Pare, perchè Berlusconi ci ha dato innumerevoli dimostrazioni di non voler morire -politicamente- nemmeno se si votasse la sfiducia da solo. E di saper coglionare molta gente con le sue promesse, che non mantiene. MAI.
Ma lasciamo Silvio ad affilarsi le unghie per sbranare Gianfry Tentenna, e parliamo di una categoria di persone che rappresenta l'evoluzione della sedicenne con tette-culo-labbra pompate al silicone e/o al botulino: le compagne improbabili di improbabilissimi Ministri/sottosegretari/nominati del cazzo che (da entrambi gli schieramenti) impestano Parlamenti nazionali e locali.
Esemplificherò parlando di due donne che attualmente sono compagne di due Ministri, tra un mese non si sa. Presentiamole quindi adesso, prima che sia troppo tardi :-)
La prima e' compagna -da poco più di un anno- del poeta di corte, dell'uomo che ha passato l'intero arco costituzionale partendo da Fivizzano con la falce e il martello in mano ed arrivando ad Arcore ad assicurarsi (pare) un loculo nella cripta del Leader. Si, lui: Sandro Bondi.
Figura 1: Bondo Bondi prega Bingo Bongo per garantirsi il successo nel Bunga Bunga
Da un annetto circa Sandro il poeta si accompagna a tale Manuela Repetti, compagna di partito oltre che di vita del Ministro dei beni Culturali. La loro love story è raccontata (un pò da stronzi, va detto) qui.
L'altro caso eclatante e' rapresentato dalla Titti, compagna non del Conte Mascetti in un memorabile "Amici miei" (la contorsionista-ragno...) ma di Ercolino Brunetta.
Figura 2: Il bel Renè mentre fa la supercazzola a Epifani, che come sempre ci casca. Qui Renatino gli sta per dire: "PUPPAAAAAA!!!"
Entrambe le donne son belle, bionde, alte, giovani. Ed entrambe -lapalissianamente- stonano accanto ai rispettivi compagni. Nel senso che appaiono esteticamente ordini di grandezza sopra di loro. Ora, ci può esser qualcuno che invoca la supremazia della bellezza interiore sull'estetica, ma -francamente- cosa ci possa esser di bello in Brunetta (un nanetto astioso e pieno di se, uno che pensa da anni di essere degno del Nobel per l'Economia, dimmi te se uno così non lo metteresti volentieri alla VANGA, diobòno) o in Bondi (soggetto che non farebbe girar la testa neanche ad un prete in vena di opere pie, nè a un prete in vena di opere meno pie. Chessò, uno come Don Cantini, morisse ora soffrendo sei giorni sarei contento come una Pasqua. No, non Bondi: dicevo di Don Cantini. Questa merda qua) non me lo immagino.
Rimane dunque la sipegazione cinica della loro presenza al fianco dei rispettivi compagni: hanno semplicemente scelto il potente di turno per salire sette o otto gradini sulla scalinata dell'incompetenza (attenzione: cliccando lì a sinistra ti si apre un'applet Java ganzissima sul Principio di Peter). Scelta rispettabile, sia chiaro: ma che ha un drawback notevole nella caducità della condizione di "compagna del potente". La durata è infatti quella della legislatura, con possibile rinnovo dopo verifica elettorale per altri cinque anni (in realtà, con la legge elettorale attuale se di accoppi con uno abbastanza in alto sei CERTA che la condizione di compagna del potente NON decadrà MAI. Le liste bloccate, tra le altre pecche, hanno pure quella di non permettere il ricambio nel ruolo di compagna del potente...).
Mi chiedo cosa potrà succedere alle due coppie asimmetriche nel caso i due uomini perdano di colpo la loro condizione di potenti e ricadano al suolo: sopravviveranno al colpo, oppure Titti e Manuela cercheranno -combattendo con le unghie e con i denti contro le sedicenni con tette/culo/labbra pompate- altri Pigmalioni, magari a sinistra?
Dè, so una sega io: avessi i poteri, sarei Otelma...
BP
Chapeau a ElleKappa per aver colto lo spirito della giornata (era il 10 novembre 2010).
BP
During sex. I suddenly stopped and didn’t move.
She: “What are you doing?”
Me: “I’ve seen this on YouPorn, it’s called Buffering”.
I Paguri, nello splendore della loro irriverenza, ci presentano un crossover notevole: Gesu' Vs. Godzilla (o giu' di li').
Acquistate fiducyosi i loro albi, pecorelle smarrite: non avrete a pentirvene!
BP
L'altro giorno, a scuola di mia figlia, m'e' caduto l'occhio su un volantino stampato dal Dirigente Scolastico (quello che una volta si chiamava Preside), che protestava per una decisione dell'assessore comunale.
Non e' importante il contenuto del volantino, ne' il motivo della protesta, ma l'uso massiccio e massivo della parola "democrazia" sin dal titolone, e poi giù giù nel corpo del testo, come un mantra da ripetere ogni tre per due.
Questo mi ha fatto pensare a come -oggi- le parole ed il loro reale significato siano meno importanti di quanto lo fossero per Michele Apicella, e in special modo a come tre parole abbiano in pratica monopolizzato la politica.
Le tre parole sono "Democrazia", "Liberta'", e "Legalita'".E' interessante notare come la "democrazia", come parola, sia appannaggio del centrosinistra. "Liberta'" e' invece ovviamente un tesoretto del centrodestra, (in entrambi i casi gia' il nome degli schieramenti contiene la parola-totem), e la "legalita'" la si spande a piene mani tra il popolo viola/i grillini/l'IdV.Ma ancora piu' interessante e' verificare cosa significhino davvero, queste tre parole, per i rispettivi schieramenti."Democrazia" per il PD e' possibilita' di scegliere democraticamente tra quelli che il partito ha deciso fossero degli di esser scelti. Sia nelle Primarie, sia alle elezioni politiche (forse non tutti sanno che la legge "porcata" fatta da Calderoli e' identica a quella della Regione Toscana, proposta dal PDS e avallata a suo tempo da FI e AN), sia soprattutto nella linea politica da seguire. Giovanni Lindo Ferretti, prima di fumarsi il cervello, cantava perlappunto nei CCCP-Fedeli alla linea. A quella dettata dal Partito, ovviamente, sotto dettatura del Politburo. Un esempio fresco fresco di come il PD declina la parola "democrazia": ieri sera una mia amica, che e' divenuta un pezzo grosso della segreteria di Bersani, raccontava su Facebook delle fatiche del fine settimana passato a elaborare non so quale documento programmatico. Qualcuno si e' permesso di far notare che lo stesso giorno Renzi aveva tirato su un simpatico evento che "rottamava" i "vecchi" del PD. La reazione e' stata: se volete parlare di quel che faccio io -e, per estensione, di quello che fa Bersani, e quindi il PD "serio"-, bene, altrimenti fuori di qui. Democrazia, appunto.
Non e' che a destra le cose stiano meglio. Li' c'e' la liberta' di fare quel che ti pare, basta che tu non ti azzardi a contraddire o criticare il piccolo capo. Se lui dice "nero", e' nero. E se tu dici "bianco", semplicemente sei fuori. Liberissimo di dirlo, sia chiaro. Ma poi non ti lamentare se ti cacciano.E di chi le ascolta, ovviamente...
Lunedì scorso ho iniziato l'ultimo giorno di Lucca Comics and Games con la visione (alle NOVE E TRENTA del mattino di un giorno festivo...) di "Paprika, Sognando un sogno", anime del 2007 del regista giapponese Satoshi Kon (morto purtroppo giovanissimo lo scorso agosto).
[[posterous-content:pid___0]]Della (dis)organizzazione di Lucca Comics parlerò dopo, così come dell'idiozia di lucrare sulla passione di giovani e meno giovani che invadono pacifici e gioiosi la mia città tutti gli anni per spendere i loro risparmi in fumetti, miniature, giochi e carte. Non li si può tassare di 12 Euro per entrare alla fiera, ma ne parlerò un'altra volta. Adesso torniamo al film.
Avevo preso nota di questo anime qualche settimana fa, perche' in molti ne parlavano come del vero ispiratore di "Inception", e devo dire che non è stata una delusione. La storia è presto raccontata: in un futuro non troppo lontano si è scoperto il modo, attraverso una specie di innesto cerebrale che si chiama "DC Mini", di entrare nei sogni dei malati psichiatrici, per agire sul loro subconscio e -quindi- curare gravi turbe mentali. Una delle dottoresse che sperimenta con successo la DC Mini è Atsuko Chiba, che -con lo pseudonimo di Paprika- cura numerosi pazienti.
Ladri ignoti rubano però quattro prototipi della macchina, e l'utilizzo incauto da parte loro delle sonde psichiche comporta una situazione di sogno ad occhi aperti che, con il passare del tempo, rischia di divenire collettivo. In questo stato le persone non si rendono conto di non sognare, e quindi si possono ad esempio suicidare gettandosi dalle finestre mentre tentano di spiccare il volo. Un pò come se fossero sotto l'effetto di LSD, insomma.
I sospetti ricadono su uno degli sviluppatori della DC Mini, misteriosamente scomparso, e Paprika-Chiba assieme al grassissimo scienziato ideatore del marchingegno si dovrà immergere a fondo nel sogno collettivo per riportare la situazione sotto controllo.
L'unica pecca dell'anime è il finale assolutamente troppo "buono", con tutti i protagonisti che scampano al pericolo del sogno collettivo, e Chiba che si scopre innamorata del grasso Tokita (qui con la DC Mini in mano). Ottimo cartone fino quasi alla fine, insomma.
Al pomeriggio, comunque, mi sono rivisto questo capolavoro qua:
[[posterous-content:pid___1]]
Beh, una ottima giornata, anche se ha piovuto quasi sempre.
BP
Stavo per andare a letto, poi ho deciso di dare uno sguardo ai titoli delle prime pagine di oggi: venerdi' 29 "Bunga Bunga" ottobre 2010.
E, Cristo, non posso andare a dormire senza avere commentato questo titolone di prima pagina del camion del bottino (cioè, de "Il Giornale"):
Bunga Bunga basta. Sottotitolo: Nuovo gossip sessuale contro il Cavaliere. Lui: "Spazzatura".
Faccio umilmente notare a Testina di Vitello Sallusti e a Littorino bello che "basta" detto da un giornale che ha sfranto i maroni per MESI con la questione della casa di Montecarlo beh, fa quanto meno ridere. Signori: se giocate al giochino della merda nel ventilatore, c'è il caso che qualcun altro usi ventilatori e secchi più grossi dei vostri.
Quindi, ci si ricordi quella che e' stata la linea del camion del bottino in questi ultimi 70 giorni, prima di urlare "basta". Eccheccazzo, c'è un limite anche alla faccia come il culo, diobòno!
E quindi: basta? Basta una sega, testina! Basta quando è finito il camio della merda!
BP
Ripartiamo da dove ero rimasto con il giochino di scegliere 20 "45 giri" da portare sull'isola deserta. Ricordo che la cosa è nata da una sua idea, e che io ne sono venuto a conoscenza dal blog di IguanaJo, un posto da frequentare se siete amanti della SciFi.
Questa seconda lista ha subito molte variazioni, e ho usato uno o due trucchetti per aumentare il numero di soggetti presenti. Ma andiamo a incominciare, per vedere cosa ne è uscito...
Ah, tutti e due i video sono estratti da un film capolavoro, che si intitola -ma tutti già avran capito- "Stop malking sense". Regia di Jonathan "Silenzio degli Innocenti" Demme...
There is a party, everyone is there. Everyone will leave at exactly the same time. When the party's over, it will start again, it will not be any different, it will be exactly the same.
Lato A: Fishing for a dream
Lato B: Painkiller
Citazione dal Lato A:
Lets do loneliness in style
lets put on moonlight mile
and feel those radio waves flow
and don't say you won't
E si fiutarono compatti nei sottintesi e nelle azioni, contro ogni sorta di naufragi e si altre rivoluzioni... E il macellaio mani di seta distribuì le munizioni.
David BowieIl lato B e' un brano del 1971, tra i piu' noti del Duca Bianco. Per il Lato A applico uno sporco trucco che mi permette di far cantare una delle mia canzoni preferite non da chi l'ha scritta, ma da un'artista pressoche' sconosciuta ma con una voce strepitosa: Happy Rhodes, che è una che dovrebbe vendere decinaja di dischi. E' una cantante con una estensione vocale impressionante. Invece si deve accontentare di questo mio omaggio. Hi, Happy ;->
Lato A: Space OddityThis is Major Tom to Ground Control: I'm stepping to the door and I'm floating in a most peculiar way, and the stars look very different today.
Lou ReedJust a perfect day, drink Sangria in the park and then later, when it gets dark,
we go home.
Just a perfect day, feed animals in the zoo then later a movie, too, and then home.
In the clearing stands a boxer, and a fighter by his trade
And he carries the reminder of every glove that laid him down or cut him
'Til he cried out in his anger and his shame
I am leaving, I am leaving, but the fighter still remains
Citazione dal lato A:
Those who died are justified, for wearing the badge, they're the chosen whites
You justify those that died by wearing the badge, they're the chosen whites!
Rimangono fuori in tanti (artisti e canzoni), ma rivendico almeno il coraggio di averci provato. E mi scuso con Guccini, gli Eagles, gli U2, gli Zeppelin, Hendrix e via andare. Ma se mi sono venuti in testa altri nomi, prima dei vostri, un motivo ci sarà, no?
Ah, spero che il motivo non si chiami "Alzheimer" ;->
Infine, visto che ho finito di scrivere 'sta roba il 29 ottobre 2010, una doverosa citazione anche a loro.
BP
Sto sentendo in sottofondo, in streaming, "Anno Zero". Non amo particolarmente la trasmissione, ma son curioso e uno sguardo ce lo butto spesso, il giovedì.
Stasera in studio c'e' -Maremma maiala!- Guido Bertolaso.
Si, quello che avrebbe dovuto diventar ministro di no ricordo cosa, il supereroe che, arrivato ad Haiti DUE SETTIMANE dopo il sisma, iniziò a strolagare che gli americani non avevano capito un cazzo di come si agiva in un teatro come quello.
Quello, infine, trovato nel centro-massaggi della cricca romana a farsi scriccare il collo alle 23 la sera, perchè la massaggiatrice brasiliana che opera in bikini a quell'ora era libera (e la marmotta incartava la cioccolata lì vicino).
Quello lì, che se la dignità esistesse ancora si sarebbe ritirato in un eremo dell'Appennino, o nel deserto.
Invece Guidone nostro era lì, col suo stracazzo di golfino blu con bordini tricolori e scudetto enorme, lampadato che pare uscito appena da tre minuti dallo stesso centro-massaggi. A ricordarci che -non si sa bene come mai- è sempre il capo della Protezione Civile.
A ricordarci che non ce li leveremo MAI dai coglioni. Nemmeno con il paletto di frassino.
BP
Una cartina che mette in relazione la REALE estensione di molti paesi occidentali con l'Africa.
Buona visione...
BP
Una cronistoria che si aggiorna quasi ogni giorno sul più strano attentato della storia del giornalismo italiano.
BP
Beh, in effetti se fosse vero il contrario non ci sarebbe bisogno di una blindatura cosi' pesante, no?
BP
Partecipo non invitato al "twenty songs contest" tirato su da questo blogger, e ripreso da IguanaJo.
Le regole sono semplici e lineari:
"...i pezzi, titolo, autore, fonte, due righe di commento e una citazione del testo (in originale, così chi vuole fa esercizio). E un lato B – sono 45 giri, giusto?"
Il B-side e' un omaggio al pezzo piu' rappresentativo di una intera generazione, che spera di morire prima di invecchiare. John e Keith sono riusciti nell'intento, Pete e Roger ancora suonano in giro per il mondo.
A-side: Behind blue eyes
B-side: My generation
Citazione dal lato A: No one knows what it's like to be the bad man, to be the sad man, behind blue eyes...
Neil Young I know I was born and I know that I'll die
The in between is mine
I am mine
La citazione e' dal lato A: For the loser now will be later to win
polline di primavera
sulla Susy che cresceva
sul mio corpo che cambiava
e un altro gioco cominciava
Fine prima parte, e rimangon fuori in molti...
BP
Chi è Geert Wilders? Purtroppo non è il fratello di Gene, ma il capo di un partito ultranazionalista olandese che ha avuto un eccezionale successo alle ultime elezioni. Miguel Martinez ne parla in relazione al processo che dovrà subire, per apologia di razzismo.
Da leggere come quasi tutto quello che Miguel scrive.
BP
Eccoci di nuovo qua dopo un po' di giorni, con il camio della merda bello vòto e pronto a puppassi di tutto, a vedere cosa bolle nelle fogne del giornalismo italiota, e a dare uno sguardo ai pozzi neri esteri. Rassegna stampa basata sulle prime pagine di domanica 17 ottobre 2010. Lets' rock and roll!
il Giornale: Le trame segrete di Fini, a tutta pagina, con sottotitolo "L'ex leader di AN vuole abbattere Berlusconi ma non puo' andare al voto: rischierebbe di sparire. D'altra parte un governo senza PdL e Lega sarebbe inaccettabile. La soluzione? Sostituire il Premier con Tremonti. Però se il Ministro non ci sta...". Il sottotitolo è rigorosamente vero, e io mi chiedo: ma dopo aver letto titolo e sottotitolo, cosa cavolo spendo i soldi per il giornale? C'è scritto già tutto lì! Astuzie da gran marchettari.
La Stampa: Trichet sui conti dell'Italia "Tagliate subito il debito". Sottotitolo un pò scentrato rispetto al titolone: " Decine di migliaia in piazza a Roma con la FIOM, i cortei senza incidenti. Ultimo comizio di Epifani: senza risposte dal governo, sciopero generale". Ecumenica, come spesso accade (poggio e bùa, come si dice dalle mie parti).
Il Messaggero: Così hanno ucciso Sarah. Sottotitolo: "I PM: movente sessuale. La madre: Sabrina come la Franzoni". Nazional-popolare.
Il Sole24Ore: "I veleni non mi fermeranno" (riferito alle dichiarazioni della Marcegaglia sulle voci tirate fuori dal Giornale). Sottotitolo: "Marcegaglia alla platea delle PMI: indipendenza totale di Confindustria". Si guarda in casa propria, eh?
Si può notare una certa eterogeneità tra i titoli che aprono i vari giornali; l'eccezione del Giornale che continua pervicacemente a tritellare i coglioni con Fini non la si nota nemmen più.
Un veloce sguardo a un par di giornali stranieri:
El Pais: Si ETA matase manana, la izquierda "abertzale" se opondria. E' una intervista a Otegi, leader indipendentista di sinistra e non violento.
Le Monde: Reforme des retraites: la mobilisation se poursuit, l'unitè syndacale se fissure. Sulla riforma delle pensioni, e le prime crepe nel fronte sindacale.
BP
Strepitoso florilegio di battute (nel senso letterale: randellate sulla groppa) su Ignazio Benito Maria La Russa, raccolte da Umore Maligno.
Chapeau.
BP
Guardate il video qua sopra. Sono 11 minuti e 40 della vostra vita che vi consiglio di spendere per guardare ed imparare. Imparare le tecniche di comunicazione, ma anche approfondire i contenuti trattati. Si parla di apprendimento e di istruzione, e le parole vanno in parallelo con la mano del disegnatore. I concetti e le idee prendono vita in un flusso continuo che è esteticamente pregevole. Bravi, davvero.
BP
E' fantasia, colpo d'occhio e rapidità di esecuzione, ovvio.
Di Mario Rocchi ho parlato qui, a causa del suo ultimo libro. Ma Rocchi prima di essere scrittore è insegnante di educazione fisica. E in questo ruolo è conosciuto e ricordato dai suoi allievi, soprattutto per questa roba qua:
Si tratta della "giustificazione" che Rocchi scriveva in occasione di allenamenti o partite pomeridiane che impedivano di studiare (beh, impedivano forse è troppo forte... Diciamo che rendevano difficile) ai baldi giovani chiamati dal professore a tenere alto il nome della Sacra Scuola.
Leggete (attenti anche all'intestazione, in puro stile Fantozziano), e ditemi voi se non si tratta di una delle migliori supercazzole mai ideate. Il risultato pare fosse assai scarso, e la probabilità di scampare all'interrogazione molto bassa. Ma volete mettere la soddisfazione di presentare alla Prof. di Latino un foglio del genere?
BP
Sto leggendo un libro della moglie di un mio collega. Una ricercatrice universitaria in ambito scientifico (teorico), che ha scritto un'opera divulgativa divisa in brevi e ficcanti capitoli su argomenti che sono il suo pane quotidiano. E' un libro scorrevole, scritto bene, che appassiona all'argomento, ma ha una pecca che ho già segnalato al marito della scrittrice: è inopinatamente e -a mio avviso- inutilmente anti-berlusconiano.
Ora, capiamoci: è del tutto legittimo essere contro Silvio, non ne faccio una questione di lesa maestà. E' che però in un contesto di divulgazione scientifica, in cui si parla attraverso metafore ed esempi concreti di cose astruse, Berlusconi proprio non c'entra per niente. Anzi: rende il tutto meno scorrevole, e porge il destro a critiche "da destra". Il marito ha sminuito la cosa, dicendo che in realtà la cosa è evidente solo in un capitolo. Io -senza alcuno sforzo- sono riuscito a trovare evidenti segni in almeno altri due capitoli, in cui escono Piersilvi, Noemi, D'Addarie e via andare.
Debbo prima o poi chiedere alla scrittrice cosa ci incastra Silvio con la teoria dei nodi. Secondo me, nulla di nulla, ma posso sbagliarmi...
BP
http://xkcd.com/803/
Due grandi verita' in una sola vignetta. Quella scientifica e quella didattica; quest'ultima prevede che ci sara' sempre uno studente rompicoglioni che tira fuori innocentemente la domanda cui non sai rispondere...
BP
Ieri ero, con due colleghi e una decina di altri ingegneri da mezza Europa, nei dintorni di Southampton, la città famosa per il Titanic. Finita una due giorni di riunioni per un progetto di ricerca finanziato dalla Commissione Europea, siamo andati a visitare una molto grande azienda (una quindicina MILA di dipendenti... con la quale noi collaboriamo da anni) attiva in ambito difesa-aeronautica-spazio. Un gran carrozzone, in un posto bellissimo naturalisticamente parlando, in cui per spostarci da uno stabile all'altro si usa il furgone. E dove per entrare nelle stanze "segrete" devi PRIMA aprire una mini-cassaforte accanto alla porta per prendere una chiave, POI digitare un codice numerico, INFINE forse entri.
Bene, passando da un piano all'altro per andare a visitare un laboratorio abbiamo attraversato un open space assai grande, con almeno una trentina di postazioni, tutte vuote. Vuote e pulite: nel senso che nessuno, negli ultimi giorni (o mesi) ha mai posato i suoi gomiti su quelle scrivanie. Silenzio tombale, ovviamente, a parte noi stanchi visitatori. Proprio alla fine dello stanzone, vicino alla porta dalla quale dovevamo uscire, c'è UNA postazione occupata. E non temporaneamente: è un cubicolo che mostra di essere vissuto dal suo abitante. Che man mano che ci avviciniamo, si mostra essere UNA partecipante. Passiamo davanti al cubicolo, lei continua a lavorare, noi accenniamo un'occhiata. Con uno dei colleghi ci diciamo "Ma non somiglia ad Emily, quella?". In effetti, somiglia molto. Emily l'abbiamo conosciuta un mese fa in Italia, e prenderà il posto di un personaggio che io chiamavo "lo Squalo" nel tenere d'occhio i subfornitori (tra cui noi) di una commessa estremamente difficile da portare a termine, e proprio per questo estremamente interessante. Emily e' molto giovane, e pure molto bella, e francamente non capisco come possa prendere il posto dello Squalo (un bestione di 130 chili e sessanta più che cinquantacinque anni, che ha girato tutte le maggiori aziende britanniche), ma tant'e.
Insomma, per farla breve quando torniamo indietro non possiamo evitare di fermarci e di salutarla.Si, è proprio lei.
E' assolutamente indescrivibile l'effetto che fa, da sola, in quell'open space per il resto assolutamente vuoto. E ancora non riesco a capire se quella localizzazione sia una punizione per qualcosa, oppure se lei è stata mandata in avanscoperta, a colonizzare nuovi spazi, per i colleghi più anziani.
Quello che però noto è un foglio appiccicato su una colonna dell'open space. L'unica altra forma di vita. Nei pressi del cubicolo di Emily.
E' un "termometro", che riporta solamente la parola "savings" e poi delle cifre in milioni di sterline, da 2 a 7. La mia interpretazione è che il termometro rappresenti una misura di quanto la nuova dirigenza ha risparmiato nel bilancio della molto grande azienda.
Vorrei sapere se quelle cifre hanno qualcosa a che fare con lo spazio vuoto attorno a Emily, ma il sospetto ce l'ho.
BP
Come tutti gli anni, alla fine di settembre un manipolo di serisssimi ricercatori americani decide di premiare, goliardicamente, le ricerche piu' strampalate dell'anno passato. La cerimonia di premiazione è diventato un evento mondano che fa sold out tutti gli anni. Qua c'e' l'elenco dei premiati di quest'anno, ma è con estremo orgoglio nazionalistico che vi annuncio che l'IgNobel 2010 per il Management è andato ad un gruppo tutto italiano!
E con che ricerca, siore e siori! Una roba eccezionale, che se fosse davvero messa in pratica cambierebbe la vita di tutti noi, e in meglio: la scoperta che -in accordo col Principio di Peter- se le promozioni avvenissero a caso, un qualsiasi sitema se ne gioverebbe in termini di efficienza. Se pensate che il resto del Mondo NON è Italia, potete capire perché una verità così lapalissiana per noi è stata accolta con incredulità e lazzi.
Ma vi prego, leggete i risultati della ricerca, prima di sghignazzare.