30.7.12

Avere la faccia come il culo

«La Diaz fu una rappresaglia scientifica alla figuraccia mondiale per le prese in giro dei black bloc.Un tentativo, maldestro, di rifarsi un’immagine e una verginità giocando sporco, picchiando a freddo, sbattendo a Bolzaneto ospiti indesiderati assolutamente innocenti».

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Ecco uno che fa rappresaglie vestendo la divisa della Polizia di Stato.

Questa cosa quassu' l'ha detta Vincenzo Canterini; appare virgolettata in una intervista che Canterini rilascia oggi alla Stampa in occasione dell'uscita del libro-intervista "Diaz" di Gianmarco Chiocci e Simone Di Meo (imprimatur edizioni).

Pare che Canterini scarichi i suoi ex-colleghi, e abbracci la causa dei poveracci che sono stati manganellati a sangue senza alcuna ragione.

Beh, meglio tardi che mai... Ma non credo basti a quelli che alla Diaz hanno rischiato la vita e danni fisici permanenti. Ne' credo che lo Stato se la possa cavare con una tiratina d'orecchi, come invece pare voglia fare ancora una volta.

 

Barney

27.7.12

xkcd: Cirith Ungol

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Qua e' indispensabile leggersi l'alt-text. Tolkien c'entra pochino, e la cosa e' assai intrigante :-)

Barney

25.7.12

Una foto, una news: fuggire dalla guerra, in Congo

Nella drammaticita' dell'attimo, questa foto di james Akena e' bellissima: colori vivi e contrastati, dinamicita', particolari assurdi e incredibili come il maialino di traverso e le ciabatte a tracolla del passeggero...
Il tutto si regge su un equilibrio che sembra venir mantenuto dalle mani del ragazzo dietro, posate sulla balla quasi fosse un cristallo di Boemia.

E stiamo osservando uno scenario di guerra.

Barney

Defacement

Piccole grandi soddisfazioni della vita.

Barney

what-if xkcd: A Mole of Moles

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Il gioco di parole funziona in inglese, perche' "mole" significa "mole" nel senso chimico, maanche "talpa".
Quindi: che succederebbe se si raccattasse una mole di talpe e le si ammucchiasse in un posto a caso?

Leggetevelo su what-if xkcd, no?

Barney

24.7.12

Una foto, una news: Congresso mondiale dei Babbi Natale a Bekken, Danimarca

Non esattamente di stagione, ma la foto e' di oggi, e inaugura una rubrica facile facile, che si nutre delle immagini di Internazionale.

Barney

21.7.12

La colpa e' di Internet, dei fumetti violenti e del cinema

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Certo:la strage di Denver, alla prima di "The dark kinght rises" (molto liberamente ispirato a quel capolavoro della letteratura che e' "The dark kinght returns" di Frank Miller) non ha nulla a che vedere con la facilita' imbarazzante con la quale il ventiquattrenne s'e' procurato... vediamo un po'...:

  • un Remington a pompa calibro 12
  • un AR-15 (la versione "civile" dell'M-16, il fucile d'assalto dell'esercito USA
  • due Glock calibro .40
  • un circa seimila proiettili, e caricatori ad alta capacita' -cento colpi- per l'AR-15

Poi aveva la casa piena di bombe ed esplosivi, ma Cristo: la colpa di tutto e' del fumetto, di internet e del cinema violento, no?

 

Barney

18.7.12

What-if xkcd: Yoda, e la Forza

Il caso che Munroe tratta questa settimana e': "quanta potenza sprigiona Yoda con la sua Forza"?

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Per ottenere la fondamentale risposta, basta leggere la trattazione -semiseria, come al solito- di Randall su "what-if xkcd".

 

Barney

17.7.12

Diciotto

La prima fila e' di tre, interi.
Si inizia da un lato, si mette un po' di cemento, e si posano i mattoni.
La seconda fila prevede due mattoni interi e due mezzi, messi ai lati, cosi' da sfalsare i blocchi e assicurare una tenuta migliore.
La terza fila ripete l'impianto della prima, e si va su su sino all'ultima.
In genere l'ultima non permette l'inserimento d'un mattone intero, e allora si deve procedere a spezzarlo nella parte forata, per abbassarlo di quanto necessario a chiudere in alto l'ultima luce.

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Pezzi di mattone sono utili a chiudere i fori rimasti qua e la, poi l'ennesimo secchio di cemento che il manovale porta al piccolo muratore viene utilizzato per intonacare la parete appena terminata.

Diciotto mattoni disposti in sei file di tre, alcuni interi, altri ammezzati.
Poi, uno strato liscio e grigio di cemento a rifinire.

Sopra, un cartello provvisorio fermato ai bordi da quattro palettate residue di cemento ci ricorda che li' dietro, dentro il loculo, c'e' Paola.

Quando mi chiamano per andare a prendere il treno e venire in trasferta a Roma mi prendo due minuti per piangere, voltato verso un loculo vuoto in un angolo, in questo cimitero triste e pieno di Marie e Luigi, nati nel 1932 o nel 1944, e morti nel 2010 o 2011.

Ma c'e' la macchina fuori che ci aspetta; appena il tempo di salutare il marito e poi di corsa alla stazione.

Noi, che possiamo permetterci il lusso di vivere.


Barney

14.7.12

...

Quando succedono certe cose, non sai mai se parlarne -o scriverne- sia una scelta corretta. In genere faccio quello che mi sembra meglio, e quindi scrivo, poco ma scrivo.

E' morta Paola, oggi.

Collega ed amica solo di qualche mese piu' giovane di me, lottava da tre anni -con alterne fortune- contro un tumore che sembrava debellato e invece e' tornato fuori piu' bastardo di prima. Ha continuato a lavorare anche quando l'hanno ricoverata in isolamento, all'ospedale. La chiamavo quasi ogni giorno, soprattutto per sentire come stava ma anche per confrontarmi con lei su questioni di lavoro che erano di sua responsabilita' e che in qualche modo dovevano essere portate avanti. A volte rispondeva, a volte no.

Era quasi un mese che non la sentivo, l'altra mattina ho riprovato a chiamarla e incredibilmente il cellulare s'e' attivato. Credo fosse lei o qualche infermiere che ha spento subito, ho avuto solo il tempo di ascoltare i rumori di fondo di un ospedale: i bip delle macchine, il leggero chiacchiericcio, i passi ritmati... 

A fine marzo scorso ha chiuso felicemente uno dei suoi ultimi progetti, presiedendo la riunione finale con la professionalita' di sempre. Un mese e mezzo fa mi chiese di sostituirla in un altra riunione, a luglio. Richiesta nemmeno discussa, non c'era bisogno che mi chiedesse di farlo: mi sarei proposto autonomamente.

Lascia in eredita' al suo gruppo di giovani ingegneri scapestrati ma bravissimi una serie di progetti bene avviati, e li priva di una guida importante. Lascia (ma perche' poi si dice "lascia"? Sembra che chi muore abbia la colpa di abbandonare chi sopravvive...) anche una famiglia che spero ce la faccia ad andare avanti anche senza una moglie e una mamma di gran cuore.

Per quel che mi riguarda, cerchero' di non dimenticarla.

 

Barney

13.7.12

Questo e' grandissimo giornalismo. E io sono Napoleone.

Grande home page oggi per Libero, che cerca di aiutarmi a convogliare traffico qua.

Noto infatti che la gente viene su questo blog perche' Google gli dice che ci puo' trovare "Nicole Minetti nuda", o "Minetti nude", o "Nicole sex", e "Minetti bunga bunga", e via andare [1]. Non scherzo: le voci di ricerca piu' gettonate sono queste, oltre a "Uriel fascista" di Uriel stesso che si cerca in gito.

Bene, oggi Libero -si diceva- mi supera a destra in retromarcia mentre mi fa pure le pernacchie.

Toh, questa e' la seconda versione di una delle notizie principali di oggi:

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La prima era leggermente piu' castigata, ma il (doppio) senso era quello.

Siamo in pienissima campagna elettorale...

 

[1] ovviamente, non c'e' un'immagine-una di Nicole Minetti nuda su questo blog. No, lo dico a quel leghista laggiu' che si sta pregustando il silicone...

 

 

Barney

12.7.12

What-if xkcd: Relativistic Baseball

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Randall Munroe ha tirato fuori questo splendido spinoff di xkcd, sul quale da due settimane risponde semi-seriamente a questioni assai complesse di fisica/di scienza in generale.
Come questa qua: che succederebbe se il pitcher di una squadra di baseball riuscisse a lanciare la sua palla a 0,90 c?

Lo spiegone, serissimo, lo trovate sul sito.

La seconda puntata ha a che fare con i test di ammissione al college, e al fatto che in alcuni casi conviene tirare a caso. Insomma, un altro sito da aggiungere ai bookmarks, e da visitare ogni martedi'.

Barney

"Il fuoco amico dei ricordi: Persecuzione e Inseparabili", Alessandro Piperno, Mondadori 2010 e 2012

Recensione doppia, perche' i due romanzi di Piperno (che proprio con "Inseparabili" ha vinto pochi giorni fa il Premio Strega) sono due pezzi d'un unica storia che si dipana dagli anni '80 ai nostri giorni. Piperno stesso lo dichiara esplicitamente, sin dal titolo dei due romanzi (che hanno entrambi il sottotitolo "Il fuoco amico dei ricordi"), e lo rende manifesto alla fine del primo, "Persecuzione", che termina con il classico "Continua..." dei fumetti a puntate.

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E i fumetti saranno i grandi protagonisti della seconda parte del dittico, pur essendo stati abbondantemente preannunciati anche nel primo volume.

Se la storia narrata nel romanzo bisecato e' abbastanza classica come impianto (si racconta l'ascesa, la caduta, il rialzarsi e la nuova disastrosa franata di una famiglia ebrea di Roma, padre medico affermatissimo, due figli assai differenti e la madre che ha come unico scopo quello di tenere tutto sotto controllo), la scrittura di Piperno e' notevole.

Forse troppo, per come lo scrittore indugia in preziosismi che m'hanno colpito e mi sono rimasti impressi: per dire, e' la prima volta che ho letto il participio passato di "irrompere", e Piperno lo usa tre volte (vado a memoria) solo in "Persecuzione". Come indugia, il fresco vincitore dello "Strega", in lunghi incisi e flashback che a volte rendono meno facile la lettura interrompendo la trama per pagine e pagine.

Ma seguire da vicino l'incredibile vicenda narrata in "Persecuzione" e' comunque avvincente, e la figura di Leo Pontecorvo, il Primario di Oncologia Pediatrica che viene perseguitato da voci e dicerie montate ad arte al solo scopo di distruggerlo, risulta oggetto di pietosa compartecipazione da parte di chi ne legge il destino ineluttabile.

Il secondo volume parte una ventina di anni dopo i fatti narrati nel primo, e si incentra sulle figure dei figli di Pontecorvo, Filippo e Samuel.

Il primogenito, che avevamo lasciato disadattato e dislessico appena adolescente, s'e' trasformato per puro caso -e per merito della moglie, ex ballerina di "Non e' la RAI"...- in un fumettista di enorme successo. Samuel, genio scolastico e sportivo, e' coinvolto in un intreccio di sentimenti, problemi lavorativi e depressione che lo portera' su binari imprevedibili.

"Inseparabili" e' molto incentrato sul sesso, e sulla differenza con cui i due fratelli approcciano il sesso. Filippo, scanzonato ed improbabile Casanova che riesce a portarsi a letto chi vuole; Samuel, praticamente impotente, che trascina una storia "ufficiale" decennale, e trova piacere solo negli incontri clandestini con Loredana, con la quale pero' non c'e' mai sesso perche' i due si dedicano solo all'autoerotismo.

Dei due libri a me ha disturbato parecchio la scomparsa improvvisa di personaggi sin li' centrali, che tornano solo in timidi accenni molte pagine dopo, ma per il resto direi che non v'e' confronto tra questo premio Strega e "La solitudine dei numeri primi". Ovvio che Piperno vinca a mani basse su Giordano.

 

Barney

11.7.12

Flight -- Indiegogo

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No, e' che sono parente d'uno di questi entusiasti filmakers, che pero' se mi avessero avvertito per tempo che facevano crowdfunding, io avrei sparso la voce e magari qualche altro dollaro l'avrebbero raccattato...

Pero' potete -nell'attesa dell'uscita di "Flight", che oramai han quasi terminato di girare- guardarvi il loro primo short.

Oh, si divertono parecchio i ragazzi, e hanno addirittura girato a Fiumicino :-).
Meglio che guardare la tv, senza alcun dubbio.

Barney

il "Better Life Index" dell'OCSE (ovvero: perche' le gente emigra?)

Ho trovato questa splendida pagina interattiva, in giro. Non so nemmeno piu' come ci sono arrivato, ma non e' importante; e' un grafico che plotta e classifica le nazioni a seconda di quello che per noi e' importante. Il mio personale risultato e' questo qua sotto:

Ma andando sul sito dell'iniziativa, chiunque puo' fare il suo grafico. Se riuscite a far salire su la nostra nazione, siete bravi...

 

Barney

10.7.12

"La giostra dei criceti", Antonio Manzini. Einaudi Stile Libero, 2007

Noir ricco di ironia ma anche di scene grandguignolesche, questo romanzo di Manzini si dipana tra le periferie borgatare della Roma un paio di passi indietro a "Romanzo criminale" e alla banda della Magliana. Forse per questo le scene violente sono piu' crude e quasi primitive nel loro sparger sangue e materia organica tra una cinica battuta e una vendetta che ci troviamo -noi lettori- ad aspettare con trepidazione e poi, alla fine, a benedire esultanti.

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Il libro fa avanzare parallele una serie di storie piu' o meno drammatiche, che ineluttabilmente si intrecceranno alla fine per dare (forse) un senso al tutto: una rapina finita male che poi si rivelera' una truffa e qualcosa di peggio; un piano fine-di-mondo di un Ministro illetterato per risolvere alla radice i problemi dell'INPS, un abbozzo di storia d'amore tra due impiegatucci e, sopra tutta la storia, la bellezza giovanile di Alessia, la barista fidanzata con un rapinatore gorilla, ma innamorata -e incinta...-d'un altro malvivente.

Il romanzo non ha pieta' per nessuno: tutti i protagonisti hanno come unico scopo il fare soldi "facili" per elevarsi dal fango in cui vivono, e per far questo non si guarda in faccia a nessuno: mariti, padri, fratelli, amanti... Tutti, come criceti sulla giostra, a macinare giri su giri, nella stupida speranza che la ruota poi si smuova. Tutti sacrificabili sull'altare del dio denaro: la pieta' non abita certo nelle borgate romane.

Dal libro e' stato pure tratto un film (l'opera si prestava abbastanza bene), che vedro' di scaricar di recuperare in videoteca.

Insomma, un libro che si lascia assolutamente leggere, ben scritto e ben condotto nei meandri delle sottotrame e nel tirare i fili alla fine.

 

Barney

9.7.12

xkcd: United Shapes (of America)

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Una mappa degli USA con gli stati disegnati per come le loro forme ricordano oggetti o animali. Secondo Randall Munroe, come sempre :-)

Barney

Kaki King, chitarrista con i controfiocchi

Non so quanti la conoscono, ma Kaki merita non uno, non dieci: cento ascolti.

Qualcuno forse ha in mente questo pezzo qua, inserito nella splendida colonna sonora di "Into the wild" cantata da Eddie Vedder:

Kaki suona spesso chitarre strane, con un numero di corde a volte diverso dal canonico "sei". In "Doing the wrong thing" aveva uno strumento a sette corde; qua sotto, per questa "Celtic song" imbraccia qualcosa che di corde ne ha almeno una decina:

Quando la chitarra e' normale, lei la suona cosi':

Quando canta, canta anche queste cosette qua:

Ve la segnalo in nettissimo e colpevolissimo ritardo, perche' stasera suonava a Prato. Domani, per chi e' in zona, e' a Trieste.

Pero' i suoi dischi li possiamo acquistare sempre :-)

 

 

Barney

8.7.12

"Off the grid", Eric Valli

Eric Valli e' un francese di Dijon (cittadina in mezzo alla Francia, nota soprattutto per la senape omonima), che fa foto e documentari in giro per il mondo.

Il suo lavoro "Off the grid" e' un viaggio negli USA noglobal, alternativi e fricchettoni dei nostri giorni, al seguito di persone che hanno deciso di vivere staccati dalla rete, come dice il titolo. Dei moderni e romantici selvaggi, che hanno detto addio alle comodita' e agli agi di case riscaldate dal metano e illuminate dalla corrente a 120 Volts (siamo negli USA, non dimentichiamolo) per riconquistare un diverso e piu' intimo rapporto con la natura.

A veder le foto, pare stiano benissimo:

E secondo me, con l'aria che tira in tutto il mondo, questi sono avvantaggiati per il futuro. Anche nei confronti dei super-ricconi che hanno contribuito alla definizione di questo stato di crisi globale e continua. Perche' quando il denaro non varra' piu' nulla, avere un arco in composito e venti frecce da caccia grossa fara' la differenza.

 

Barney

7.7.12

Le puttanate di Scientology (TM e Copyright, ovviamente) spiegate ai comuni mortali

Ad ogni divorzio del nano bello (Tom Cruise) due sono gli argomenti che appestano i media: il fatto che le ex mogli finalmente possono ricominciare a portare tacchi del 35, e l'ovvia considerazione che la separazione tra Tom e la trota di turno e' dovuta al fatto che il Nostro e' un fanatico devoto della Chiesa di Scientology.

Che non so se voi sapete di che si tratta, ma se dovessi raccontarvela io sarebbe una roba come "cagata pazzesca". Pero' i seguaci della Chiesa di Scientology (TM e Copyright, che mica c'ho i soldi per gli avvocati, io) ci credono, a quel che gli viene raccontato. E pagano per farselo raccontare.

A gratis c'e' una famosa puntata di South Park, che ci spiega in maniera filologicamente corretta e puntuale tutto quel che c'e' dietro la "religione" fondata da Lafayette Ron Hubbard. Oppure questo recente post del Post. O anche il sito di riferimento contro Scientology: Xenu.com.

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Sempre meglio essere informati, piuttosto che credere a quel che ci raccontano Tom Cruise e John Travolta, no?

 

Barney