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4.10.12

Mrs. Panofsky che legge "Il Museo dell'innocenza"

Avevo promesso al blogger che cura Cartaresistente che avrei provato ad emularlo, rubando qualche scatto in treno con l'iPad. C'e' voluto un viaggio a Napoli, per lavoro[1], cui s'e' aggregata anche Mrs. Panofsky come turista perche' riuscissi nell'impresa. Devo dire che Mrs. s'e' prestata di buon grado, a patto che non la riprendessi in modo "riconoscibile". Lo scatto qua sotto ha in ogni caso il suo imprimatur, quindi lo posso pubblicare senza timori:

Foto
"Gli oggetti che sopravvivono a quei momenti felici conservano i ricordi, i colori, l'odore e l'impressione di quegli attimi con maggiore fedeltà di quanto facciano le persone che procurano quella felicità".

Per la cronaca, e per dare un senso alla nota [1]: ero alla IAC 2012, che ha ricevuto notevoli critiche piu' o meno da tutti i 2500 partecipanti. Un giudizio, sentito durante una pausa, mi pare possa sintetizzare bene il sentire comune:

"The worst conference since... I cannot remember when..."

Sottoscrivo: l'organizzazione, data in mano a un branco di babbuini ubriachi, sarebbe andata quasi certamente meglio.

Per la cronaca2: abbiamo viaggiato benissimo con Italo, che in due ore e quaranta (e quaranuno euri) ti porta da Firenze S.M. Novella a Napoli Centrale con il WiFi gratis. Che non e' poco... Note dolentissima: prezzi e qualita' delle bevande ai distributori automatici Illy, che se il caffe' era verametne Illy c'e' da stare preoccupatissimi.

 

Barney

10.8.12

Curiosity raised the crackpots

Era appena atterrato ammartato, Curiosity, che gia' la fuffa della fuffa spingeva sull'acceleratore delle puttanate, a cercare di spremere il massimo nel minor tempo possibile.

Siamo andati dal "Ma come fa un paracadute a gonfiarsi su un pianeta senza atmosfera, eh?" (hint: Marte HA una atmosfera), al "Eh, ma la velocita' di ingresso nell'atmosfera era troppo alta/la temperatura insostenibile!" (Allora c'e', l'atmosfera, vedi? E per le temperature, avevano appositamente realizzato uno scudo termico), passando per la negazione dell'influenza del drag atmosferico anche sui satelliti artificiali in orbita bassa terrestre (ossia: sotto ai 1000 km), sino al meglio del meglio: "Si, la NASA l'ha fatto atter ammartare in un deserto per non svelare a tutti che Marte e' pieno di foreste e di acqua liquida!". Ma senza perdere altro tempo, ecco qua il sito di riferimento per tutte le puttanate che vi possono venire in mente su Marte, altrimenti pare me le sia inventate io.

In ogni caso, i fuffari/complottardi hanno strepitato ancora piu' forte, quando hanno scoperto quanto e' costata la missione NASA MSL: ben 2,5 miliardi di Dollari. Che e' una bella cifretta, siamo d'accordo. Ma che rappresenta una piccola goccia (tra l'altro produttivissia sia dal lato scientifico che da quello tecnologico) nel mare dei finanziamenti pubblici.

Il problema dell'esplorazione spaziale costosa [1] e' ricorrente, tanto che nel 1970 Ernst Stuhlinger, Direttore Scientifico di NASA, ebbe a discuterne -brillantemente- con una suora missionaria in Africa.

La questione era (e spesso e' pure oggi):

"Ma invece che sprecar montagne soldi per mandare qualcosa su Marte, o non si poteva destinare quella cifra all'eradicazione della fame nel mondo?"

L'argomento fa sicuramente presa, e si puo' sostituire "mandare qualcosa su Marte" con "acquistare tre fregate", "finanziare i giornali", "supportare la vendita di telefonini" e cosi' via (non esattamente in questo ordine, ne' voglio pretendere che le cose elencate abbiano lo stesso peso, sia chiaro). Bene, la risposta che Stuhlinger dette alla suora e' rimasta famosa, ed e' stata pubblicata qualche giorno fa su Il Post. E' un concentrato di retorica, di luoghi comuni, di buon senso a carrettate... Ma e' esattamente quel che ci vuole per controbattere argomenti dozzinali come quelli che suor Maria Gioconda -in estrema buona fede, peraltro- si senti' di tirar fuori quarant'anni e passa fa.

Eccovela, la lettera, rieditata e pidieffata si da renderla fruibile a tutti in un sol click di mouse:

Stuhlinger.pdf Download this file
Ed ecco, qua sotto, la foto cui Stuhlinger demanda il compito di convincere suor Maria Gioconda. E' un cambio di prospettiva epocale, uno scatto che mostra la fragile Terra vista dall'orbita lunare, con l'inospitale superficie del nostro satellite a far da contrasto alla fragile sfera azzurro-blu sullo sfondo:

Earthrise

 

[1] mai che qualcuno alzi il problema delle autostrade costosissime da realizzare...

 

 

Barney

2.5.12

Emozioni in bianco e nero, a colori e pure sonore

Ecco qua:

Come dice la didascalia iniziale, il filmato e' ricavato dalle immagini delle sonde Voyager e Cassini della NASA, distanziate da anni e da miliardi di chilometri una dall'altra. I soggetti sono il sistema di Saturno coi suoi anelli e le sue lune, e Giove.

Una emozione simile ce la da il video girato sulle parole di Neil deGrasse Tyson (nessuna parentela con Mike), un astrofisico statunitense che affabula le platee con speech di notevole sentimento, come questo qua:

(sottotitoli in italiano disponibili)

che ha pure ispirato un fumetto.

Siamo dalle parti dell'arte, direi...

[Per i due o tre affezionati fusionisti freddi che attendono con ansia novita' sul nuovo fenomeno da circo, Mr. Ugo Abundo: provo a vincere la noia e a tirare giu' qualcosa, ma il succo e' che siamo ancora dalle parti della fuffa purissima]

Barney

11.4.12

Il marketing che vuole vendere un sogno (e NON fottervi il cervello...)

Qualche giorno fa discutevo elettronicamente con un ex collega -ora pesantemente coinvolto in un $enorme$ progetto di ricerca internazionale- dell'importanza della divulgazione, verso il pubblico generalista, del rapporto costi/benefici delle grandi imprese tecnologiche.

La gGente, infatti, percepisce molto facilmente il costo complessivo della ricerca (perche' magari glielo dice un giornalista): e' un numero, spesso molto grande, buttato li' senza pietre di paragone ne' risultati attesi e impatti sulla popolazione. Difficile e' convincere il pubblico che quei soldi frutteranno esponenzialmente in conoscenza, miglioramento del tenore di vita, aumento della sicurezza e via dicendo.

Dire che ITER costera' DIECI MILIARDI DI EURO (forse, ma e' probabile ne costera' molti di piu'...) fa una certa impressione, cosi' come dire che la missione BepiColombo, che dovrebbe portare due sonde in orbita attorno a Mercurio, e' stata recentemente "aggiornata" come costi a un miliardo e quattrocento milioni di Euro. C'e' la crisi, i soldi mancano, e sprecarne cosi' tanti in ricerche di cui non si comprende appieno la portata e l'impatto sulle nostre vite e' visto dalla massa come una bestialita'.

E' inutile far notare come molte delle persone che sbraitano e ululano allo spreco di milioni di Euro sarebbero piu' che ben disposte a chiudere entrambi gli occhi, se quelle stesse cifre finanziassero la fusione fredda, la ricerca sull'omeopatia e la realizzazione della raddrizzatrice automatica di banane. Cosi' come e' inutile sottolineare che con una missione spaziale ci si fanno una decina di chilometri di autostrada, se va bene.

Piu' utile mi sembrano iniziative come quella che vedete qua sotto. E' un videoclip in cui un famoso astrofisico perora la causa dell'esplorazione spaziale in un modo che non penso possa lasciare indifferenti:

Paolo Attivissimo ha tradotto il discorso di Neil deGrasse Tyson, cosi' che tutti possano godere del messaggio davvero bello, e pensarci un po' su.

Ovviamente, il ricercatore riempie di retorica e di luoghi comuni i cinque minuti di speech, ma credo che il messaggio finale sia corretto, alla fine.

 

Barney

8.3.12

Come spiegare concetti complicatissimi usando l'intelligenza e la creativita'

[Disclaimer: il sottoscritto non si ritiene responsablie di ictus e slogature cerebrali causate dalla lettura di cio' che segue da parte di leghisti. Anche se il sottoscritto dubita che i leghisti sappiano leggere]

C'e' in programma a Washington, dal 29 luglio al 1 di agosto, una conferenza che si intitola "Materials and Mechanisms of Superconductivity". Insomma: fisica delle bassissime temperature e dei comportamenti conduttivi esotici di alcuni materiali in quelle condizioni estreme. Una roba utilissima ai simpatici ex colleghi che svernano a Barcellona, nel tentativo di fare un giorno funzionare quel bestione gigantesco che sara' ITER (altro che l'E-Cat), e a chi sta al CERN e si diverte a far le corse tra fotoni e neutrini. Per il volgo: roba esotica, inutile, incomprensibile, noiosa.

Ma c'e' un modo per far capire pure a me di cosa si discutera', tra luglio ed agosto, a Washington?

Certo che c'e': basta avere immaginazione, cervello e fantasia. E allora, vien fuori questa roba qua, che dura meno di 5 minuti e riesce a dare un'idea di cosa succede, a livello subatomico, in un superconduttore al diminuire della temperatura. Non vi spaventate, e' assolutamente divertente!

 

Barney

13.2.12

Cervelli in fuga (zi) [gur]

Come tutti i fine settimana i quotidiani pullulano in casa, e nella mazzetta trova posto pure il locale "il Tirreno", unico giornale leggibile della Toscana, perche' se ti viene in mente di comperare "la Nazione", il giornalaio ti ride dietro e ti sputa pure in un occhio. E infine ti rifila lo stesso il Tirreno.

Bene: sul giornale locale -nella cronaca nemmeno cittadina ma del contado- v'era una notizia che pigliava direi mezza pagina piena, con rutilio di quadricromie fotografiche e sfoggio di  termini scientifici o presunti tali.

Era, per farla breve, la storia d'una mia concittadina (compaesana) mai conosciuta ne' sentita, che s'era trasferita all'estero per coronare il suo sogno di far la ricercatrice nel campo della biologia molecolare. Tutto molto interessante, molto direi mainstream ma con quel gusto da sagra della salsiccia alla brace e du' fagiolini all'uccelletta che solo la cronaca paesana sulla stampa locale ti sa dare. Il servizio era in realta' una intervista alla ragazza, che ci raccontava come dopo la laurea con immancabile 110 e lode (qualcuno oltre a me ha preso meno?) e lancio a mitraglia di curricula in giro per il paese, nulla di decente le era stato proposto se non -m'e' parso di capire- qualche stage come informatore scientifico del farmaco.

E a quel punto la ragazza, giustamente, s'e' guardata intorno con un raggio un po' piu' ampio e ha trovato la possibilita' di -anche qua non so se ho capito bene- un posto come ricercatrice in biologia molecolare ad Helsinki.

Ganzo! La Finlandia affascina pure me, e deve avere solleticato l'attenzione del giornalista del Tirreno, che -pensando d'essere vicinissimo al Pulitzer- ha azzardato la domandona che non poteva proprio mancare:

"Ci spieghi perche' proprio la Finlandia?"

La ragazza e' partita benissimo, raccontando di un paese tranquillo, in cui la ricerca e' valorizzata, e massimamente la ricerca biomolecolare e vedi le botte di culo e i casi della vita? Ha glissato sul clima -giustamente- e sul cibo -ancor piu' giustamente-.

Poi ha chiuso con la frase che ha provocato questo post, e ha parzialmente ispirato il titolo:

"... e poi la Finlandia mi ha sempre affascinato, deve essere per questo che ascolto i Sigur Ros!"

...

Si, certo: deve essere perche' ascolti un gruppo islandese che ami la Lapponia. Sicuramente, come no?

Ci deve essere una logica in questo, anche se non riesco ad afferrarla. E allora, chiudiamola qua, mettendo un video di un gruppo cingalese che mi ha sempre fatto amare tantissimo lo Zimbabwe. E che ha contribuito per circa meta' alla definizione del titolo del post :-)

Barney

24.9.11

Fai i vaìni coi neutrini

La gente e' impazzita. Fino a ieri si parlava del culo di Pippa Middleton, o al massimo la discussione era su quanto siano rifatte le tette di Elena Santarelli (mai vista, e' il primo nome che Google tira fuori se gli chiedi "seni rifatti"), o sulla percentuale di carne nel silicone delle labbra della Marini. Cose cosi', insomma: frivole e leggere come solo le discussioni in Italia possono essere, anche a un minuto dal disastro.

Oggi, porca miseria, si son svegliati tutti fisici delle particelle. Cazzo, e' un florilegio di puttanate a destra e a manca sui neutrini (e sai una sega te di cosa sono i neutrini, pallette!), sulla costante "c" (no, non sta per "culo"), sull'ipotesi che una misura fatta anche da italiani possa far crollare il castello della fisica teorica sapientemente tirato su da Albertino Enistein (come se chi ascolta Minzolini sapesse un cazzo di fisica, non dico delle particelle, ma roba Newtoniana... Si, ciao...), sul fatto che -miracolo di Padre Pio!!!- la scienza (si pronunci la parola come la pronuncia Zichichi, calcanzo sulla "z" e la successiva "i") e' stata sbugiardata da ... badali' dagli SCIENZIATI (no, non dai preti: dagli scienziati. E' normale, pallette: fosse vero e' cosi' che funziona ed e' cosi' che sempre funzionera').

Vabbe'... Poi c'abbiamo l'orgoglio nazionale, perche' uno dei laboratori e' sotto il Gran Sasso, e cosi' la Gelmini, in un orgasmo precoce ha eruttato questo bellissimo comunicato stampa:

Geliminella
Ora, per chi era piu' appassionato al culo di Pippa: guardate che nessuno ha scavato nulla. Non esiste alcun "tunnel" a parte quello che collega l'orecchio destro a quello sinistro di Maria Star.

Ma siccome vedo che l'eccitazione per la scoperta del millennio tende a non scemare, ricordo che il commento migliore alla questione l'ha fatto Randall Munroe ieri, commento che faccio mio da subito e  anzi: chi vuole scommettere un par di cento euri che la cosa e' una bufala, io ci sto.

Poi, se xkcd vi pare poco scientifico, vi rimanderei sul blog di un fisico sperimentale che al CERN ci lavora, e che da buon scienziato (detto NON come lo direbbe Zichichi) ha i suoi buoni dubbi. Ecco, se non vi fidate di Minzolini, io una letturina veloce al pezzo su Borborigmi la darei. Non foss'altro che per il fatto che -me ne accorgo solo ora!- il mio titolo e' uguale al suo tag ;->

 

Barney

20.9.11

Il concetto di limite spiegato con un paio di birre

HEH:

Math joke from Anna, the bartender and civil engineering student: an infinite number of mathematicians walk into a bar. The first one tells the bartender he wants a beer. The second one says he wants half a beer. The third one says he wants a fourth of a beer. The bartender puts two beers on the bar and says “You guys need to learn your limits.”

Did I say “heh?”

Miglior joke geek dell'anno.

Barney

8.9.11

Shine (or Shame) a Light on Homeopathy

Oggi m'e' capitato di passare sul blog di Lisa M. (Paniscus). Lisa e' una delle persone che "conosco" elettronicamente da piu' anni, essendo lei -astrofisica fiorentina passata alle scienze naturali- stata la moderatrice della mailing list "LUMI", il primo luogo virtuale che ho frequentato. Una mailing list e'(ra)[1] un elenco di utenti che si scambiavano messaggi di posta elettronica su argomenti definiti da una specie di "statuto", o charter. Le discussioni si dipanavano in thread, controllati dal moderatore, il superutente della lista, che aveva il potere di accettare la tua iscrizione, di cacciarti, di censurare la discussione... Era dio, insomma.

Superuser1

Capisco che parlare di mailing list e' una roba giurassica, in tempi di chat e di Facebook, ma vi assicuro che il sistema funzionava. E bene. Li' ho conosciuto elettronicamente molta gente che continuo a frequentare anche oggi, e Lisa ha conosciuto addirittura il suo compagno. "LUMI", ospitata sui server anarco-noglobal di "Citta' Invisibile" raccoglieva utenti scettici che parlavano di maghi, truffatori, radiestesisti, ma anche di fusione fredda, e -ovviamente- di omeopatia. Molti degli utenti erano personaggi di primo piano del CICAP, alcuni erano fuffari matricolati che continuano a impestare le praterie di Internet con le loro teorie strampalate: il fantastico GianPaolo Vanoli, teorico della bevuta di urina per curare tutto, oppure Guglielmo Maria Eugenio Rinaldini -GMER(da) per i nemici-, astrofinanziere (sic...) di rara cialtronaggine, oppure l'altrettanto fantastico Walter E.R. Cassani, teorico della fisica ondulatoria di non so cosa... Un mondo affascinante e stimolante, sicuramente meglio di qualsiasi spettacolo tv.

Benissimo, ho gia' quasi riempito lo spazio di un mio post usuale, e sono sempre alle premesse...

Veniamo quindi al sodo: un giorno che su LUMI la discussione verteva sull'omeopatia, qualcuno propose di svolgere un servizio pubblico per gli altri utenti della rete, e di tradurre una selezione di articoli da Quackwatch, sito gestito da un medico USA che raccoglie articoli e studi contro le medicine non convenzionali "truffaldine", tra cui l'omeopatia fa la parte da gigante, meritandosi addirittura una sottosezione (Homeowatch). Io mi offrii di tradurre questo pezzo qua; il risultato fu decen imbarazzante, con castronerie ed errori abbastanza naif, ma diciamo che il senso era salvo. Tra l'altro, in quell'articolo si spiega tutto dell'omeopatia, compresa la tipizzazione del paziente che ho scoperto essere una cosa che in genere non si sa. Leggete, leggete...

Manca sempre un collegamento logico tra la visita al blog di Lisa e questo post: arriva! Uno degli ultimi post su "Paniscus" tratta di una notizia che volevo commentare gia' da un po, e che coinvolge un altro blog e la Boiron, il colosso francese dei preparati omeopatici famoso per "Oscillococcinum", il rimedio antiinfluenzale piu' venduto (a caro prezzo) al mondo. Secondo "Wikipedia", Oscillococcinum e' un composto a base di fegato e cuore di anatra, diluito a 200K, che significa una parte di fegato di anatra su 10^400 (dieci elevato alla QUATTROCENTESIMA) parti di acqua. Auguri a chi riesce a trovare una molecola di fegato di anatra nel preparato finale...

In breve (poi metto tutti i link per leggere la storia), Samuele Riva -che gestisce Blogzero- ha scritto una serie di articoli in cui si spiegava perche' l'omeopatia NON puo' funzionare se non attraverso un meccanismo psicosomatico, e ha farcito i tre articoli con immagini di preparati Boiron. L'azienda francese l'ha presa benino: ha scritto una lettera a Riva e al suo provider, ingiungendo la chiusura del blog pena la citazione in tribunale per danni e diffamazione. La vicenda si e' chiusa a tarallucci e vino, con Riva che ha pero' vinto la battaglia mediatica e anche scientifica contro il piccolo gigante omeopatico (690.000.000 di Euro di fatturato, 4000 dipendenti e un mercato in crescita esponenziale).

I passi della vicenda, in ordine cronologico e in ottimo italiano, li trovate qua:

Tutto questo mi pare importante, anche perche' di recente e' tornata prepotentemente fuori l'altra fuffa collegata all'omeopatia: la memoria dell'acqua...

Barney

7.9.11

Pezzi di umanita' sulla Luna, visti da molto vicino

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Il Lunar Reconnaissance Orbiter continua a fotografare il suolo lunare, spesso da quote incredibilmente basse -35 chilometri- per ottenere immagini nitide e impressionanti come quella qua sopra: e' il modulo di atterraggio della missione Apollo 17, rimasto lassu' ad imperitura memoria. I solchi sono i segni delle ruote del rover lunare. Altre splendide immagini sul sito NASA del LROC. Tutto al solo scopo di sputtanare i complottardi fuffaroli che negano il fatto che l'uomo e' stato sulla Luna ;->

Barney

3.8.11

Servizi sociali - The science and magic of beer

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La birra spiegata dal punto di vista sociale e "tecnico". Sarebbe sicuramente meglio da tutti i punti di vista leggersi "I maestri dell'orzo", http://it.wikipedia.org/wiki/I_Maestri_dell%27Orzo, fumetto che chi non ha letto dovrebbe procurarsi in un prossimo futuro, ma non posso certo linkare l'intero libro...

Barney

1.8.11

A Smarter Food Label

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Un nuovo sistema di etichettamento proposto da studenti di Berkeley, che a me pare interessante e intelligente. D'altra parte, si sta parlando di studenti di Berkeley, mica pizza e fichi...

La competizione qui:
http://berkeley.news21.com/foodlabel/what-were-doing/

Barney

26.7.11

The Most Unforgettable Space Shuttle Pictures

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Stupenda galleria di National Geographic sullo Shuttle.

Barney

Ma allora, fonde a freddo o no?

Rapido resoconto della gita didattica di sabato pomeriggio a Villa Borbone (Viareggio), ad assistere alla conferenza "La Fusione fredda e' diventata realta'?"

Il posto, intanto. Mi era ignoto, ed e' assai interessante. Ecco qua una vista dal viale d'ingresso:

1
E qua, attaccato ad un lampione, il manifesto dell'evento:

2
Arrivato davanti al corpo principale, individuo l'ala in cui c'e' la conferenza. Facile: e' quella con le persone fuori a parlare:

3
Mentre a sinistra rispetto al corpo principale c'e' una bella chiesetta:

4
Arrivo e la sala e' stracolma, tanto che hanno messo un videoproiettore in una saletta attigua. Non entra uno spillo, davvero:

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OK, mi incontro con il collega FD, con il quale realizziamo d'essere un paio d'orette in ritardo rispetto all'inizio della conferenza. Poco male, abbiamo perso Rossi in collegamento Skype dagli USA, e la videointervista registrata a Focardi, ma gli interventi "live" li becchiamo tutti. I nomi NON li so, a parte quello di Roy Virgilio (di cui parlero' dopo). La cronaca degli interventi la si puo' comunque trovare sul blog di Daniele Passerini, che si intuisce all'estrema destra del tavolo degli speakers nella foto qua sopra.

Il primo relatore e' Celani, dell'INFN, e tutto l'intervento e' riportato sul blog di Passerini. Non m'ha impressionato per niente, essendo una cronistoria di robe gia' sentite. L'ultima affermazione la perdo in parte: dovrebbe essere la prova regina che gli effetti della fusione fredda (o Low Energy Nuclear Reaction, LENR) sono davvero "nucleari". E' un documento del DoD, ma proprio non riesco a vederlo sullo schermo.

6
Dopo un breve botta e risposta col pubblico, parla Roy Virgilio. E' quello con barbetta al centro di questa foto:

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Virgilio rappresenta "il lato oscuro della fusione fredda". E' il "portavoce" del gruppo-Piantelli, un anziano fisico senese che una ventina di anni fa lavorava con Focardi, poi hanno litigato, Piantelli ha depositato domanda di brevetto per una roba molto simile all'E-Cat nel 1995, ma la domanda e' scaduta, e rinnovata solo nel 2008, quando Rossi ha depositato la sua... Una lite tra pastori per questioni d'eredita', come direbbe il poeta. 

Virgilio inizia pubblicizzando un suo libro, che si puo' acquistare sul sito Progetto M.E.G.. E spero che a qualcuno qua inizino a fisTiare le orecchie come una locomotiva a vapore. Vabbe', let's go ahead: Virgilio spiega lo stato della ricerca senese che sarebbe anche questo a un passo dalla commercializzazione (come sempre in questi casi: oggi no, domani forse, dopodomani di sicuro), ma di cui -come per il caso dei bolognesi- non si puo' dire molto per problemi di brevetti pendenti. Insomma, la solita nebbia, leggermente diradata dal Virgilio quando ci racconta che la cella di Piantelli funziona solo con Nickel, ma solo se viene trattato da un macchinario che costa "svariati milioni di Euro" (FD mi assicura che ha parlato di quattro milioni). Eccolo qua:

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Ricordo apparati fatti da miei colleghi molto piu' belli, e penso che abbiamo perso un potenziale cliente E potenziali milioni di Euro (forse quattro, forse la marmotta incarta ancora la cioccolata... Chissa'?).

Comunque come e', come non e', inizia il botta e risposta con il pubblico. Prima domanda: un giornalista di "Focus" che ha ripreso tutto l'evento e che parte chiedendo "Ma perche' R&F non si sono affidati al Peer Review?":

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La risposta e' uno spiegone articolato a tre voci, che tira in ballo il "publish or perish" di ogni buon ricercatore (fallito), e il fatto che la scienza non ortodossa, le cose nuove, le teorie non ancora salde hanno enormi difficolta' ad essere accettate dai reviewer. E ovviamente vien fuori l'esempio classico che fa andare a fondo scala ogni fuffometro ben tarato: "Anche Einstein, all'inizio, non fu capito e gli ci volle un casino per pubblicare. Oggi come oggi sarebbe un escluso!"

Andiamo avanti. Il secondo ad intervenire e' un signore che non ho fatto a tempo a fotografare, perche' il suo intervento -devastante- e' durato venti secondi. Ha rivolto una domanda a Virgilio: "Senta, ieri ho parlato personalmente con Piantelli, che m'ha detto che di questa storia della fusione fredda non sa nulla. Lei conferma invece la sua versione? No, perche' si puo' chiamare in diretta,, e si sente quel che ci racconta...". La replica confusa ed imbarazzata e' stata un borbottare "Eh, chiaramente Piantelli c'ha la sua eta', e non e' che direttamente partecipa alla messa a punto, in pratica non fa nulla, ma supervisiona ed avalla, perche' lui c'ha tutta la teoria in testa. Ma e' molto complicata, e comporta numerosi passaggi energetici e da uno all'altro si creano e si distruggono specie chimiche...".

Traduzione per il pubblico non tecnico: "Sblinda la supercazzola come se fosse antani, brematura e scappella a destra".

A questo punto (sono circa le 18.30) gli organizzatori capiscono che non sono esattamente tra amici, e il moderatore cerca di chiuderla li': "Allora, se non ci sono altre domande...".

Ci sono parecchie altre domande. La prima e' la migliore, e casualmente Daniele Passerini, nella sua accurata e puntigliosa cronaca, manco se ne accorge. E' l'intervento di un tizio che avevo gia' notato prima, uno -come dire?- assai pittoresco, eccolo qua:

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Si qualifica come fisico nucleare, mi pare si chiami Spallone.Dice che lavora all'ENEA di Frascati, e in pratica smonta le presunte reazioni di R&F usando un paio di conti in croce da secondo anno di Fisica. L'intervento suscita parecchi mugugni dal tavolo dei relatori, e mi pare di poter dire nessuna risposta nel merito dell'energia necessaria per vincere la repulsione coulombiana e di quella prodotta dalla ipotetica fusione di un Nickel con un Idrogeno. Secondo i conti di Spallone il bilancio e' sempre negativo. Non e' il primo che lo afferma, non credo sara' l'ultimo.

Altro intervento degno di nota (per "Chi", o "Oggi") e' quello di Milly Moratti, che scopro solo ora essere una Fisica:

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Ma, soprattutto, quello di T. da Pistoia, da me eletto a rappresentante-tipo dei believers:

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T. non e' sicuramente un fisico nucleare, ma fa un intervento appassionato e "verace". Mi rimane impressa (e rimane impressa anche a FD) una frase paradigmatica, quella che mi pare racchiuda lo spirito di meta' della sala (la meta' che non mi comprende). T. dice piu' o meno questo, con piu' o meno queste parole: "Se Rossi si rivelasse un falso profeta, io ne cercherei immediatamente un altro, perche' ho bisogno di credere in qualcuno".

E' veramente la chiosa perfetta per la giornata, e il successivo intervento, di un esaltato profeta che spera di vedere l'E-Cat in funzione solo per poter dar fuoco ai petrolieri non lascia dietro di se niente piu' che quel sentore di napalm che tanto piaceva al Colonnello Kilgore.

Applausi, luci e sipario.

 

Barney

 

23.7.11

Servizi sociali: date una carezza ai vostri baNbini, stasera...

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... o un calcio nel culo, come canta Simone Lenzi.
Ma -carezza o calcio in culo che sia- non mancate di far loro vedere il grafico qua sopra.

Grafico che certifica come non avessi poi cannato del tutto i miei studi, e soprattutto come il figlio maggiore mio e di Mrs. Panofsky deve avere degli ottimi informatori, perche' da un paio di settimane ci dice che fara' Medicina e Chirurgia, all'Universita'...

Barney

17.7.11

Ancora su STS 135 (e sul perche' noi non siamo una nazione, mentre gli USA si)

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La cronaca dell'ultimo lancio dello Shuttle raccontata da una blogger che si occupa di tutt'altro. E' da leggere; non per il tema in se, ma per quel che svela dello spirito nazionalistico Yankee. Una lezione di orgoglio nazionale, di amore per le teconolgie, di spinta verso l'ignoto che noi ce lo sognamo. Pare di esserci, al KSC, con gli occhi lucidi per dire "Farewell" a trent'anni di progresso scientifico.

Barney

11.7.11

Tech Designed for the Space Shuttle That We All Can Enjoy | Popular Science

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Spesso viene chiesto a chi fa ricerca/a chi sviluppa cose innovative di definire quale e' l'impatto delle sue costosissime ricerche/delle sue fighissime innovazioni sulla vita di ciascuno di noi.

Si tratta di far "digerire" a chi paga le tasse (si, lo so: categoria in estinzione, almeno in Italia...) investimenti di miliardi di Euro per -ad esempio- sviluppare lo Space Shuttle.

Ecco: Popular Science ci illustra in cosa sono andati i soldi degli americani, oltre che in 135 missioni nello Spazio, spiegando le dieci ricadute "terrestri" piu' importanti del programma STS. Non crederete mai alla ricaduta numero 1...

Barney

27.6.11

Our Narrowing Food Tree

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L'evoluzione guidata dall'uomo e dalle sue priorita': in cento anni le varieta' di piante commestibili si sono ridotte di ordini di grandezza, man mano che il gusto veniva uniformato a livello mondiale.

E se succedesse lo stesso con i partiti politici, le religioni, le abitudini sessuali?

Barney