12.11.10

Cosa resterà di queste tizie qua?

Pare che siamo allo showdown per Silvio nostro. Pare, perchè Berlusconi ci ha dato innumerevoli dimostrazioni di non voler morire -politicamente- nemmeno se si votasse la sfiducia da solo. E di saper coglionare molta gente con le sue promesse, che non mantiene. MAI.

Ma lasciamo Silvio ad affilarsi le unghie per sbranare Gianfry Tentenna, e parliamo di una categoria di persone che rappresenta l'evoluzione della sedicenne con tette-culo-labbra pompate al silicone e/o al botulino: le compagne improbabili di improbabilissimi Ministri/sottosegretari/nominati del cazzo che (da entrambi gli schieramenti) impestano Parlamenti nazionali e locali.

Esemplificherò parlando di due donne che attualmente sono compagne di due Ministri, tra un mese non si sa. Presentiamole quindi adesso, prima che sia troppo tardi :-)

La prima e' compagna -da poco più di un anno- del poeta di corte, dell'uomo che ha passato l'intero arco costituzionale partendo da Fivizzano con la falce e il martello in mano ed arrivando ad Arcore ad assicurarsi (pare) un loculo nella cripta del Leader. Si, lui: Sandro Bondi.

Figura 1: Bondo Bondi prega Bingo Bongo per garantirsi il successo nel Bunga Bunga

Da un annetto circa Sandro il poeta si accompagna a tale Manuela Repetti, compagna di partito oltre che di vita del Ministro dei beni Culturali. La loro love story è raccontata (un pò da stronzi, va detto) qui.

L'altro caso eclatante e' rapresentato dalla Titti, compagna non del Conte Mascetti in un memorabile "Amici miei" (la contorsionista-ragno...) ma di Ercolino Brunetta.

Figura 2: Il bel Renè mentre fa la supercazzola a Epifani, che come sempre ci casca. Qui Renatino gli sta per dire: "PUPPAAAAAA!!!"

Entrambe le donne son belle, bionde, alte, giovani. Ed entrambe -lapalissianamente- stonano accanto ai rispettivi compagni. Nel senso che appaiono esteticamente ordini di grandezza sopra di loro. Ora, ci può esser qualcuno che invoca la supremazia della bellezza interiore sull'estetica, ma -francamente- cosa ci possa esser di bello in Brunetta (un nanetto astioso e pieno di se, uno che pensa da anni di essere degno del Nobel per l'Economia, dimmi te se uno così non lo metteresti volentieri alla VANGA, diobòno) o in Bondi (soggetto che non farebbe girar la testa neanche ad un prete in vena di opere pie, nè a un prete in vena di opere meno pie. Chessò, uno come Don Cantini, morisse ora soffrendo sei giorni sarei contento come una Pasqua. No, non Bondi: dicevo di Don Cantini. Questa merda qua) non me lo immagino.

Rimane dunque la sipegazione cinica della loro presenza al fianco dei rispettivi compagni: hanno semplicemente scelto il potente di turno per salire sette o otto gradini sulla scalinata dell'incompetenza (attenzione: cliccando lì a sinistra ti si apre un'applet Java ganzissima sul Principio di Peter). Scelta rispettabile, sia chiaro: ma che ha un drawback notevole nella caducità della condizione di "compagna del potente". La durata è infatti quella della legislatura, con possibile rinnovo dopo verifica elettorale per altri cinque anni (in realtà, con la legge elettorale attuale se di accoppi con uno abbastanza in alto sei CERTA che la condizione di compagna del potente NON decadrà MAI. Le liste bloccate, tra le altre pecche, hanno pure quella di non permettere il ricambio nel ruolo di compagna del potente...).

Mi chiedo cosa potrà succedere alle due coppie asimmetriche nel caso i due uomini perdano di colpo la loro condizione di potenti e ricadano al suolo: sopravviveranno al colpo, oppure Titti e Manuela cercheranno -combattendo con le unghie e con i denti contro le sedicenni con tette/culo/labbra pompate- altri Pigmalioni, magari a sinistra?

Dè, so una sega io: avessi i poteri, sarei Otelma...

 

BP

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MA anche questa non è male. Per niente :-)

 

Chapeau a ElleKappa per aver colto lo spirito della giornata (era il 10 novembre 2010).

BP

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10.11.10

Una delle migliori battute di sempre

During sex. I suddenly stopped and didn’t move.
She: “What are you doing?”
Me: “I’ve seen this on YouPorn, it’s called Buffering”.

http://www.aghenorblog.com/2010/11/05/umorismo-geek/

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8.11.10

Don Zauker - Clash of the Titans

I Paguri, nello splendore della loro irriverenza, ci presentano un crossover notevole: Gesu' Vs. Godzilla (o giu' di li').

Acquistate fiducyosi i loro albi, pecorelle smarrite: non avrete a pentirvene!

BP

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7.11.10

L'importanza delle parole (e del loro significato)

L'altro giorno, a scuola di mia figlia, m'e' caduto l'occhio su un volantino stampato dal Dirigente Scolastico (quello che una volta si chiamava Preside), che protestava per una decisione dell'assessore comunale.
Non e' importante il contenuto del volantino, ne' il motivo della protesta, ma l'uso massiccio e massivo della parola "democrazia" sin dal titolone, e poi giù giù nel corpo del testo, come un mantra da ripetere ogni tre per due.

Questo mi ha fatto pensare a come -oggi- le parole ed il loro reale significato siano meno importanti di quanto lo fossero per Michele Apicella, e in special modo a come tre parole abbiano in pratica monopolizzato la politica.

Le tre parole sono "Democrazia", "Liberta'", e "Legalita'".

E' interessante notare come la "democrazia", come parola, sia appannaggio del centrosinistra. "Liberta'" e' invece ovviamente un tesoretto del centrodestra, (in entrambi i casi gia' il nome degli schieramenti contiene la parola-totem), e la "legalita'" la si spande a piene mani tra il popolo viola/i grillini/l'IdV.

Ma ancora piu' interessante e' verificare cosa significhino davvero, queste tre parole, per i rispettivi schieramenti.

"Democrazia" per il PD e' possibilita' di scegliere democraticamente tra quelli che il partito ha deciso fossero degli di esser scelti. Sia nelle Primarie, sia alle elezioni politiche (forse non tutti sanno che la legge "porcata" fatta da Calderoli e' identica a quella della Regione Toscana, proposta dal PDS e avallata a suo tempo da FI e AN), sia soprattutto nella linea politica da seguire. Giovanni Lindo Ferretti, prima di fumarsi il cervello, cantava perlappunto nei CCCP-Fedeli alla linea. A quella dettata dal Partito, ovviamente, sotto dettatura del Politburo. Un esempio fresco fresco di come il PD declina la parola "democrazia": ieri sera una mia amica, che e' divenuta un pezzo grosso della segreteria di Bersani, raccontava su Facebook delle fatiche del fine settimana passato a elaborare non so quale documento programmatico. Qualcuno si e' permesso di far notare che lo stesso giorno Renzi aveva tirato su un simpatico evento che "rottamava" i "vecchi" del PD. La reazione e' stata: se volete parlare di quel che faccio io -e, per estensione, di quello che fa Bersani, e quindi il PD "serio"-, bene, altrimenti fuori di qui. Democrazia, appunto.

Non e' che a destra le cose stiano meglio. Li' c'e' la liberta' di fare quel che ti pare, basta che tu non ti azzardi a contraddire o criticare il piccolo capo. Se lui dice "nero", e' nero. E se tu dici "bianco", semplicemente sei fuori. Liberissimo di dirlo, sia chiaro. Ma poi non ti lamentare se ti cacciano.
L'esempio di Fini e' troppo facile: Guzzanti e' forse meglio, ma pure Taormina ha fatto la stessa fine. Liberi di andarsene appena le loro idee si son fatte troppo diverse da quelle di Silvio.


E la "Legalita'", cavallo di battaglia di Grillo/DiPietro e del popolo viola? Beh, anche quella vale solo per gli altri: qua l'esempio banale -ma mai troppo rammentato- e' quello di Beppe Grillo, che strolaga di un parlamento libero da condannati anche solo in primo grado, e poi lui stesso e' stato condannato in via definitiva. Per omicidio colposo, ma mica ha mai specificato che ci sono reati di serie A e reati di serie B, no?


Insomma: liberta', democrazia e legalita', quasi il motto della Rivoluzione Francese, in Italia hanno significati differenti a seconda di chi pronuncia queste parole.

E di chi le ascolta, ovviamente...


BP

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3.11.10

Paprika

Lunedì scorso ho iniziato l'ultimo giorno di Lucca Comics and Games con la visione (alle NOVE E TRENTA del mattino di un giorno festivo...) di "Paprika, Sognando un sogno", anime del 2007 del regista giapponese Satoshi Kon (morto purtroppo giovanissimo lo scorso agosto).

[[posterous-content:pid___0]]Della (dis)organizzazione di Lucca Comics parlerò dopo, così come dell'idiozia di lucrare sulla passione di giovani e meno giovani che invadono pacifici e gioiosi la mia città tutti gli anni per spendere i loro risparmi in fumetti, miniature, giochi e carte. Non li si può tassare di 12 Euro per entrare alla fiera, ma ne parlerò un'altra volta. Adesso torniamo al film.

Avevo preso nota di questo anime qualche settimana fa, perche' in molti ne parlavano come del vero ispiratore di "Inception", e devo dire che non è stata una delusione. La storia è presto raccontata: in un futuro non troppo lontano si è scoperto il modo, attraverso una specie di innesto cerebrale che si chiama "DC Mini", di entrare nei sogni dei malati psichiatrici, per agire sul loro subconscio e -quindi- curare gravi turbe mentali. Una delle dottoresse che sperimenta con successo la DC Mini è Atsuko Chiba, che -con lo pseudonimo di Paprika- cura numerosi pazienti.

Ladri ignoti rubano però quattro prototipi della macchina, e l'utilizzo incauto da parte loro delle sonde psichiche comporta una situazione di sogno ad occhi aperti che, con il passare del tempo, rischia di divenire collettivo. In questo stato le persone non si rendono conto di non sognare, e quindi si possono ad esempio suicidare gettandosi dalle finestre mentre tentano di spiccare il volo. Un pò come se fossero sotto l'effetto di LSD, insomma.

I sospetti ricadono su uno degli sviluppatori della DC Mini, misteriosamente scomparso, e Paprika-Chiba assieme al grassissimo scienziato ideatore del marchingegno si dovrà immergere a fondo nel sogno collettivo per riportare la situazione sotto controllo.

L'unica pecca dell'anime è il finale assolutamente troppo "buono", con tutti i protagonisti che scampano al pericolo del sogno collettivo, e Chiba che si scopre innamorata del grasso Tokita (qui con la DC Mini in mano). Ottimo cartone fino quasi alla fine, insomma.

Al pomeriggio, comunque, mi sono rivisto questo capolavoro qua:

[[posterous-content:pid___1]]

Beh, una ottima giornata, anche se ha piovuto quasi sempre.

BP

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29.10.10

Basta? Basta una sega, testina!

Stavo per andare a letto, poi ho deciso di dare uno sguardo ai titoli delle prime pagine di oggi: venerdi' 29 "Bunga Bunga" ottobre 2010.

E, Cristo, non posso andare a dormire senza avere commentato questo titolone di prima pagina del camion del bottino (cioè, de "Il Giornale"):

Bunga Bunga basta. Sottotitolo: Nuovo gossip sessuale contro il Cavaliere. Lui: "Spazzatura".

Faccio umilmente notare a Testina di Vitello Sallusti e a Littorino bello che "basta" detto da un giornale che ha sfranto i maroni per MESI con la questione della casa di Montecarlo beh, fa quanto meno ridere. Signori: se giocate al giochino della merda nel ventilatore, c'è il caso che qualcun altro usi ventilatori e secchi più grossi dei vostri.

Quindi, ci si ricordi quella che e' stata la linea del camion del bottino in questi ultimi 70 giorni, prima di urlare "basta". Eccheccazzo, c'è un limite anche alla faccia come il culo, diobòno!

 

E quindi: basta? Basta una sega, testina! Basta quando è finito il camio della merda!

 

BP

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Le altre dieci, cosi' son davvero venti

Ripartiamo da dove ero rimasto con il giochino di scegliere 20 "45 giri" da portare sull'isola deserta. Ricordo che la cosa è nata da una sua idea, e che io ne sono venuto a conoscenza dal blog di IguanaJo, un posto da frequentare se siete amanti della SciFi.


Questa seconda lista ha subito molte variazioni, e ho usato uno o due trucchetti per aumentare il numero di soggetti presenti. Ma andiamo a incominciare, per vedere cosa ne è uscito...

Talking heads
Le teste parlanti sono state uno dei gruppi che più ha segnato la storia della musica moderna, almeno quella che ascolto io.
David Byrne è tuttora arzillissimo, e l'ultimo suo disco ha dentro l'energia e la creatività della fine degli anni '70. La selezione è facile: lato A per il loro pezzo più famoso, dal primo album, e lato B per una delle canzoni che a me piace di più in assoluto, per il testo davvero stupendo. Il paradiso e' un luogo dove non succede nulla, e forse proprio per questo tutti vorrebbero andarci. 

Ah, tutti e due i video sono estratti da un film capolavoro, che si intitola -ma tutti già avran capito- "Stop malking sense". Regia di Jonathan "Silenzio degli Innocenti" Demme...


    Lato A: Psychokiller
    Lato B: Heaven

Citazione dal B-side:  

There is a party, everyone is there. Everyone will leave at exactly the same time. When the party's over, it will start again, it will not be any different, it will be exactly the same.


Turin Brakes
Questi due ragazzi sono stati in lista di taglio sino alla fine, ma tutto sommato meritano un posto in valigia per il pezzo che apre il loro 45 giri. E' una canzone che si regge sulle due chitarre, una ritmica, l'altra arpeggiata, e sulle voci leggermente dissonanti dei due. Boh, non so come giustificare altrimenti i Turin Brakes qui: non che non siano bravi, ma... L'unica cosa che aggiungo a mia parziale discolpa è che il lato A sarebbe una colonna sonora eccezionale per qualsiasi spot di auto FIAT. Ma lì decide il genio di Lapo, quindi siam salvi: Vasco e minchiate assortite assicurate a vita. 

   
    Lato A: Fishing for a dream
    Lato B: Painkiller

Citazione dal Lato A:

Lets do loneliness in style
lets put on moonlight mile
and feel those radio waves flow
and don't say you won't

Fabrizio de Andre'
Da giovane avevo tra le cose da fare prima di morire l'assistere ad un suo concerto, l'ho fortunatamente fatto nei primi anni '90. Un poeta a tutto tondo, di cui potrei scrivere per pagine. Ricordo solo un episodio capitatomi nel '96. Ero in Spagna per una scuola internazionale della ESF, e una tizia canadese -una docente della scuola- aveva una chitarra. La sera suonava pezzi di Leonard Cohen, e quando gli dissi che un italiano aveva rifatto sia "Suzanne" che "Jeanne d'Arc", lei mi chiese quali parole ci avesse messo dentro. La mia risposta fu, banalmente: "le stesse che ci sono nella versione in inglese". Lei disse che era impossibile, che il testo non aveva senso. Controllate, ho ragione io :-). A-side per un brano iperpoliticizzato e diretto, scritto vent'anni fa ma che pare di ieri. Lato B per un pezzo da "Rimini" che parla di un vero naufragio, con parole che paiono tirate fuori anch'esse da un pezzo di Cohen.

    Lato A: La domenica delle salme
    Lato B: Parlando del naufragio della London Valour


Citazione dal B-side:  

E si fiutarono compatti nei sottintesi e nelle azioni, contro ogni sorta di naufragi e si altre rivoluzioni... E il macellaio mani di seta distribuì le munizioni.

David Bowie
Qui applico il primo trucco, alla fine. Bowie da giovane e' stato un mito del pop "colto", un'icona ambigua e affascinante con una voce inconfondibile. Ha iniziato a svaccare col matrimonio, dal quale non si è mai davvero ripreso. Peccato....

Il lato B e' un brano del 1971, tra i piu' noti del Duca Bianco. Per il Lato A applico uno sporco trucco che mi permette di far cantare una delle mia canzoni preferite non da chi l'ha scritta, ma da un'artista pressoche' sconosciuta ma con una voce strepitosa: Happy Rhodes, che è una che dovrebbe vendere decinaja di dischi. E' una cantante con una estensione vocale impressionante. Invece si deve accontentare di questo mio omaggio. Hi, Happy ;->

    Lato A: Space Oddity
    Lato B: Life on Mars?

Citazione dal lato A:

This is Major Tom to Ground Control: I'm stepping to the door and I'm floating in a most peculiar way, and the stars look very different today.

Lou Reed
L'icona del garage rock degli anni '60 della grande mela. E poi degli anni '70, e giù giù (o su su...) fino a noi. Prima con i Velvet Underground, poi da solo con la sua chitarra distorta con un suono a metà tra una friggitrice e un trapano, e la sua voce piatta e matura. Tra le centinaia di canzoni che ha scritto, ho scelto un brano d'amore -non si sa se per una donna o per l'eroina, che nei primi anni '70 scorreva a fiumi nella Factory-, e un pezzo "spaziale" che fa pendant con l'odissea del Maggiore Tom di Bowie qua sopra. Una nota di biasimo per il marito di Laurie Anderson: ha cantato il lato A con il cicciobomba tenore barbuto in uno schifosissimo "Pavarotti and Friends" che gli è quasi costato il posto in valigia.

    Lato A: Perfect day
    Lato B: Satellite of love

Citazione dal lato A:

Just a perfect day, drink Sangria in the park and then later, when it gets dark,
we go home.

Just a perfect day, feed animals in the zoo then later a movie, too, and then home.


Rino Gaetano
Altro italiano, che purtroppo adesso e' ricordato quasi solo perche' Sergio Cammariere e' suo parente, oppure -peggio- per la pubblicita' del Monte dei Paschi di Siena, in cui il Lato A viene cantato indegnamente da non so quale trota vincitrice di X Factor o cosa minchia e' quella roba li'. Qui la canzone viene linkata nella sua versione originale, di otto minuti e mezzo: su un 45 giri ci stava solo lei, e bisognava girare il disco per ascoltare la seconda parte (quella che conoscono tutti).
Ma Rino Gaetano deve essere ricordato anche per i giochi lessicali che infarcivano le sue canzoni sin dai titoli, come nel caso del lato B, che solo per quello vale il viaggio sull'isola deserta.


    Lato A: Il cielo e' sempre piu' blu
    Lato B: Mio fratello e' figlio unico


Citazione dal Lato A:
Chi è assicurato, chi è stato multato
chi possiede ed è avuto, chi va in farmacia
chi è morto di invidia o di gelosia
chi ha torto o ragione,chi è Napoleone
chi grida "al ladro!", chi ha l'antifurto
chi ha fatto un bel quadro, chi scrive sui muri
chi reagisce d'istinto, chi ha perso, chi ha vinto

Simon & Garfunkel
I Tom & Jerry della musica pop-folk americana, quelli che hanno portato centinaia di migliaia di persone in Central Park per il loro concerto d'addio nel 1981 non potevano mancare. Il contrasto tra la voce acuta di Garfunkel e quella piu' bassa di Simon e' il loro marchio di fabbrica. Il 45 giri e' composto da una delle canzoni-film che hanno scritto , "America", una storia di amore di due giovani che partono alla scoperta degli USA, e dal classico "The boxer".

    Lato A: America
    Lato B: The boxer

Citazione dal finale del B-side:

In the clearing stands a boxer, and a fighter by his trade
And he carries the reminder of every glove that laid him down or cut him
'Til he cried out in his anger and his shame
I am leaving, I am leaving, but the fighter still remains

RATM (che sarebbero i Rage Against the Machine)
Un po' di roba movimentata, cristo! I Rage sono presenti perche' rappresentano, per un anziano come me, il trait d'union tra il vecchio hard rock dei Deep Purple e quella roba che ascolta mio figlio e che a me -diciamolo- fa un po' schifo, tipo i Good Charlotte o i Limp Bizkit de staminkia quella roba là.
Due brani storici e potenti, uno che ha rappresentato in sostanza l'esordio sul mercato del gruppo, l'altro dal secondo CD del '96 per questo gruppo punk-rap-funk-hardcore-uellarella'. Zack de la Rocha & Tom Morello rulez!

    Lato A: Killing in the name
    Lato B: Bulls on parade

Citazione dal lato A:

Those who died are justified, for wearing the badge, they're the chosen whites
You justify those that died by wearing the badge, they're the chosen whites!

Ben Harper & chi vuole lui
Ben e' il miglior chitarrista pop-rock-punk-jazz-steelguitar-quel che volete voi attualmente su piazza. E canta benissimo sia pezzi "pesi" come il lato A, tratto dal primo suo disco con la nuova formazione "ufficiale" che rappresenta uno dei CD migliori degli ultimi tempi, sia brani da lounge bar come il B-side, in cui e' ospite di Vanessa da Mata (ma se non ci fosse lui, sarebbe 'nantra cosa...)

    Lato A (con i Relentless 7): Shimmer & Shine
    Lato B (con Vanessa da Mata): Boa sorte

Citazione ottimistica dal lato A:
Shimmer and shinehttp://posterous.com/posts/new/559185
We leave it all behind
Shimmer and shine
When you tell me that you're mine
   
Afterhours
Chiusura -difficilissima!- con un altro gruppo italiano. Manuel Agnelli può risultare antipatico, spocchioso e pieno di se come quasi tutti i nordisti. Ma quando azzecca la combinazione testo-musica e' bravissimo. Come nelle due facciate del 45 giri degli Afterhours. Il primo pezzo è un inno al ricordo, e all'oblio. Il secondo taglia come una lama: piccola ma ben affilata.


    Lato A: Quello che non c'e'
    Lato B: Ballata per la mia piccola iena   

Citazione dal lato A:
Ho questa foto di pura gioia
e' di un bambino con la sua pistola
che spara dritto davanti a se
a quello che non c'è

 

Rimangono fuori in tanti (artisti e canzoni), ma rivendico almeno il coraggio di averci provato. E mi scuso con Guccini, gli Eagles, gli U2, gli Zeppelin, Hendrix e via andare. Ma se mi sono venuti in testa altri nomi, prima dei vostri, un motivo ci sarà, no?

Ah, spero che il motivo non si chiami "Alzheimer" ;->

Infine, visto che ho finito di scrivere 'sta roba il 29 ottobre 2010, una doverosa citazione anche a loro.

 

BP

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28.10.10

La faccia come il culo

Sto sentendo in sottofondo, in streaming, "Anno Zero". Non amo particolarmente la trasmissione, ma son curioso e uno sguardo ce lo butto spesso, il giovedì.

Stasera in studio c'e' -Maremma maiala!- Guido Bertolaso.

Si, quello che avrebbe dovuto diventar ministro di no ricordo cosa, il supereroe che, arrivato ad Haiti DUE SETTIMANE dopo il sisma, iniziò a strolagare che gli americani non avevano capito un cazzo di come si agiva in un teatro come quello.

Quello, infine, trovato nel centro-massaggi della cricca romana a farsi scriccare il collo alle 23 la sera, perchè la massaggiatrice brasiliana che opera in bikini a quell'ora era libera (e la marmotta incartava la cioccolata lì vicino).

Quello lì, che se la dignità esistesse ancora si sarebbe ritirato in un eremo dell'Appennino, o nel deserto.

Invece Guidone nostro era lì, col suo stracazzo di golfino blu con bordini tricolori e scudetto enorme, lampadato che pare uscito appena da tre minuti dallo stesso centro-massaggi. A ricordarci che -non si sa bene come mai- è sempre il capo della Protezione Civile.

A ricordarci che non ce li leveremo MAI dai coglioni. Nemmeno con il paletto di frassino.

 

BP

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27.10.10

Prospettive

Una cartina che mette in relazione la REALE estensione di molti paesi occidentali con l'Africa.
Buona visione...

BP

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22.10.10

(Image) - Atheism soup

Beh, in effetti se fosse vero il contrario non ci sarebbe bisogno di una blindatura cosi' pesante, no?

BP

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20.10.10

Venti e non di più (ma per ora dieci)

Partecipo non invitato al "twenty songs contest" tirato su da questo blogger, e ripreso da IguanaJo.
Le regole sono semplici e lineari:
"...i pezzi, titolo, autore, fonte, due righe di commento e una citazione del testo (in originale, così chi vuole fa esercizio). E un lato B – sono 45 giri, giusto?"

Eccoci qua, in ordine sparso ma non troppo, per i miei primi dieci dischi da portar via sull'isola deserta...


The Who
Sono il mio gruppo dell'adolescenza. Non potevano mancare, ne' non essere i primi. La difficolta' e' stata nello scegliere due pezzi: "Behind blue eyes" va come lato A non solo perche' e' una ballata bellissima, ma anche perche' cosi' spero che in meno persone la attribuiscano ai Limp Bizkit al budello di su ma'. Inoltre, fa parte dell'ultimo album in cui ha suonato Moon. Infine, la copertina di quell'album e' spettacolare:

Il B-side e' un omaggio al pezzo piu' rappresentativo di una intera generazione, che spera di morire prima di invecchiare. John e Keith sono riusciti nell'intento, Pete e Roger ancora suonano in giro per il mondo.
   
    A-side: Behind blue eyes
    B-side: My generation

    Citazione dal lato A: No one knows what it's like to be the bad man, to be the sad man, behind blue eyes...

Neil Young
Qualche giorno fa ha pubblicato l'ennesimo disco-capolavoro. A sessantacinque anni ha energia e voce che sembran quelli di venti anni fa. E in "La Noise" suona e canta tutto da solo, mica cazzi... Un mito che non sembra tramontare mai, che ha scritto canzoni stupende e altre meno, ma la bilancia pense sempre dalla parte del genio. La scelta dei due pezzi e' abbastanza mainstream per il lato A: un inno alla ruggine che non dorme mai, ma penso non scontata per il B-side, il brano quasi punk che chiude "Re-ac-tor".

    A-side: Hey, hey, my, my
    B-side: Shots

    Citazione dalla lettera lasciata da Kurt Cobain quando si e' ucciso: It's better to burn out than to fade away


Pearl Jam
Uno dei pochi gruppi rock di oggi che hanno qualcosa da dire, sempre. Sono amicissimi di Neil Young, col quale hanno inciso Mirrorball, e pure dei Who, che hanno omaggiato con cover sontuose di "Baba O'Riley" e -soprattutto- di "Love, reign o'er me". A-side per un brano dal terzultimo disco, con testo secondo me molto bello che riscrive "My generation" trent'anni dopo. B-side per la canzone che chiude quasi tutti i loro concerti.

    A-side: I am mine
    B-side: Jellow Ledbetter

    Questo e' "I am mine":

    I know I was born and I know that I'll die
    The in between is mine
    I am mine

Bob Dylan
Il menestrello di Duluth e' presente nella mia compilation con il brano che e' stato secondo me usato in maniera sublime nei titoli di testa di "Watchmen", dando vita alla miglior sigla iniziale degli ultimi vent'anni.
Il lato B e' da "Blood on the tracks", uno degli album piu' belli di Dylan. Il testo e' onirico-mistico, e va ascoltato cantato da Dylan giovane. Bob, infatti, al contrario di Neil invecchia male, in quanto a voce...

    A-side: Times they are a'changin
    B-side: Shelter from the storm

    La citazione e' dal lato A: For the loser now will be later to win


Virginiana Miller
Prima presenza italiana. Dei VM ho gia' scritto anche troppo. Sono secondo me il gruppo italiano piu' significativo degli ultimi dieci anni, sia come testi che come musica.
Qui sono presenti con due pezzi "vecchi", uno sui pomeriggi-incubi marini di un qualsiasi bimbetto toscano (alcune immagini sono eccezionalmente vivide: la zia che "dice che oggi il bagno non lo puo' fare", lo zio che ha vinto la gara di tiro al piattello, il cane che piscia sui panini...), l'altro sulla decadenza della televisione di stato che -scritta sette anni fa- sembra troppo avanti anche ascoltata oggi.

    A-side: Tutti al mare
    B-side: Requiem (per la RAI)

    Dal B-side: Canto per la dottoressa Russell, per il comandante Koenig, per i popoli alieni...


Bobo Rondelli
Altro italiano, anzi: altro livornese, che e' diverso da italiano :-). Bobo Rondelli e' un artista poliedrico ed eclettico, che ha avuto un certo successo venti anni fa come voce degli "Ottavo padiglione". Poi uno dei componenti del gruppo mori' e la formazione si e' sciolta. Al "Cammello di Shangai" e' dedicato il lato A del 45 giri di Bobo, una canzone sublime. Il lato B e' tratto dal suo ultimo disco, ed e' una canzone romantica che non ti aspetteresti da Bobo, e proprio per questo e' ancor piu' bella.

    A-side: Hawaii da Shangai
    B-side: Licantropi

    Da "Hawaii da Shangai":

    polline di primavera
    sulla Susy che cresceva
    sul mio corpo che cambiava
    e un altro gioco cominciava
   

The Clash
Joe Strummer, Paul Simonon, Topper Headon, Mick Jones. Una formazione che ha fatto la storia del rock mondiale degli anni '80. Hanno smesso di suonare dopo avere raggiunto il successo planetario con "Rock the cashbah", forse il loro peggior disco, forse perche' raggiunsero proprio con quello il successo.
Qui sono presenti con uno dei primi brani rap della storia della musica, che apre "Sandinista" (un triplo LP cosi' ricco di spunti innovativi da essere forse troppo complicato per molti ascoltatori da fast food). Il lato B e' uno dei loro pezzi arrabbiati "classici".

    A-side: The magnificent seven
    B-side: White riot

    Da lato A: Ring, ring, It's 7.00 AM
    move your self to go again
    cold water in the face
    brings you back to this awful place


Pink Floyd
I PF son morti una prima volta quando il diamante pazzo e' impazzito sul serio, e una seconda quando Roger Waters se ne e' andato a fare il solista.
David Gilmour e' un grandissimo chitarrista, e una voce eccellente, ma -mi dispiace- i PF erano prima Barret e poi Waters. Il B-side e' il famoso omaggio a Syd dai suoi vecchi amici, il lato A e' il brano di "The Wall" che a me piace di piu'.

    A-side: Comfortably numb
    B-side: Shine on you, crazy diamond

    Da "Shine on you...": Remember when you were young, you shone like the sun.
    Shine on you crazy diamond.

Rolling Stones
Le pietre rotolanti non possono non avere un posto nella compilation. E lo trovano con un lato A in cui si prende atto che non sempre le cose vanno come si vuole (chi non ricorda questa canzone suonata alla cerimonia funebre di "Il grande freddo"?), e con un B-side in cui si offre riparo da intemperie figurate e reali. Due pietre miliari, oltre che rotolanti, della storia del rock.

    A-side: You can't always get what you want
    B-side: Gimme shelter

    Lato B: War, children, it's just a shot away.
    It's just a shot away


R.E.M.
Dal sud degli Stati Uniti arrivano i R.E.M., tra le formazioni rock piu' significative del pre-grunge USA.
Qui sono presenti con un'irresistibile "imitation of life", che a me fa venire voglia di ballare ogni volta che la sento (e non so assolutamente ballare), e con uno dei loro primi successi. Che ho scelto perche' mi ricorda due amici che oggi non ci sono piu'.

    A-side: Imitation of life
    B-side: The one I love
   
    Da "Imitation of life": This lightning storm
    This tidal wave
    This avalanche, I'm not afraid
    C'mon c'mon no one can see me cry

 

Fine prima parte, e rimangon fuori in molti...

 

BP

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The economic argument

 

Standing ovation per XKCD.

 

 

BP

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18.10.10

Contro il processo a Geert Wilders | Kelebekler Blog

Chi è Geert Wilders? Purtroppo non è il fratello di Gene, ma il capo di un partito ultranazionalista olandese che ha avuto un eccezionale successo alle ultime elezioni. Miguel Martinez ne parla in relazione al processo che dovrà subire, per apologia di razzismo.

Da leggere come quasi tutto quello che Miguel scrive.

BP

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17.10.10

Servizio Pubblico: Autospurgo [quarta puntata]

Eccoci di nuovo qua dopo un po' di giorni, con il camio della merda bello vòto e pronto a puppassi di tutto, a vedere cosa bolle nelle fogne del giornalismo italiota, e a dare uno sguardo ai pozzi neri esteri. Rassegna stampa basata sulle prime pagine di domanica 17 ottobre 2010. Lets' rock and roll!

il Giornale: Le trame segrete di Fini, a tutta pagina, con sottotitolo "L'ex leader di AN vuole abbattere Berlusconi ma non puo' andare al voto: rischierebbe di sparire. D'altra parte un governo senza PdL e Lega sarebbe inaccettabile. La soluzione? Sostituire il Premier con Tremonti. Però se il Ministro non ci sta...". Il sottotitolo è rigorosamente vero, e io mi chiedo: ma dopo aver letto titolo e sottotitolo, cosa cavolo spendo i soldi per il giornale? C'è scritto già tutto lì! Astuzie da gran marchettari.

La Stampa: Trichet sui conti dell'Italia "Tagliate subito il debito". Sottotitolo un pò scentrato rispetto al titolone: " Decine di migliaia in piazza a Roma con la FIOM, i cortei senza incidenti. Ultimo comizio di Epifani: senza risposte dal governo, sciopero generale". Ecumenica, come spesso accade (poggio e bùa, come si dice dalle mie parti).

Il Messaggero: Così hanno ucciso Sarah. Sottotitolo: "I PM: movente sessuale. La madre: Sabrina come la Franzoni". Nazional-popolare.

Il Sole24Ore: "I veleni non mi fermeranno" (riferito alle dichiarazioni della Marcegaglia sulle voci tirate fuori dal Giornale). Sottotitolo: "Marcegaglia alla platea delle PMI: indipendenza totale di Confindustria". Si guarda in casa propria, eh?

Si può notare una certa eterogeneità tra i titoli che aprono i vari giornali; l'eccezione del Giornale che continua pervicacemente a tritellare i coglioni con Fini non la si nota nemmen più.

 

Un veloce sguardo a un par di giornali stranieri:

El Pais: Si ETA matase manana, la izquierda "abertzale" se opondria. E' una intervista a Otegi, leader indipendentista di sinistra e non violento.

Le Monde: Reforme des retraites: la mobilisation se poursuit, l'unitè syndacale se fissure. Sulla riforma delle pensioni, e le prime crepe nel fronte sindacale.

 

BP

 

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Missino: impossible « Umore Maligno

Strepitoso florilegio di battute (nel senso letterale: randellate sulla groppa) su Ignazio Benito Maria La Russa, raccolte da Umore Maligno.
Chapeau.

BP

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15.10.10

RSA Animate - Changing Education Paradigms

Guardate il video qua sopra. Sono 11 minuti e 40 della vostra vita che vi consiglio di spendere per guardare ed imparare. Imparare le tecniche di comunicazione, ma anche approfondire i contenuti trattati. Si parla di apprendimento e di istruzione, e le parole vanno in parallelo con la mano del disegnatore. I concetti e le idee prendono vita in un flusso continuo che è esteticamente pregevole. Bravi, davvero.

BP

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14.10.10

Cosa è il genio?

E' fantasia, colpo d'occhio e rapidità di esecuzione, ovvio.

Di Mario Rocchi ho parlato qui, a causa del suo ultimo libro. Ma Rocchi prima di essere scrittore è insegnante di educazione fisica. E in questo ruolo è conosciuto e ricordato dai suoi allievi, soprattutto per questa roba qua:

Si tratta della "giustificazione" che Rocchi scriveva in occasione di allenamenti o partite pomeridiane che impedivano di studiare (beh, impedivano forse è troppo forte... Diciamo che rendevano difficile) ai baldi giovani chiamati dal professore a tenere alto il nome della Sacra Scuola.

Leggete (attenti anche all'intestazione, in puro stile Fantozziano), e ditemi voi se non si tratta di una delle migliori supercazzole mai ideate. Il risultato pare fosse assai scarso, e la probabilità di scampare all'interrogazione molto bassa. Ma volete mettere la soddisfazione di presentare alla Prof. di Latino un foglio del genere?

BP

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Cose fuori posto

Sto leggendo un libro della moglie di un mio collega. Una ricercatrice universitaria in ambito scientifico (teorico), che ha scritto un'opera divulgativa divisa in brevi e ficcanti capitoli su argomenti che sono il suo pane quotidiano. E' un libro scorrevole, scritto bene, che appassiona all'argomento, ma ha una pecca che ho già segnalato al marito della scrittrice: è inopinatamente e -a mio avviso- inutilmente anti-berlusconiano.

Ora, capiamoci: è del tutto legittimo essere contro Silvio, non ne faccio una questione di lesa maestà. E' che però in un contesto di divulgazione scientifica, in cui si parla attraverso metafore ed esempi concreti di cose astruse, Berlusconi proprio non c'entra per niente. Anzi: rende il tutto meno scorrevole, e porge il destro a critiche "da destra". Il marito ha sminuito la cosa, dicendo che in realtà la cosa è evidente solo in un capitolo. Io -senza alcuno sforzo- sono riuscito a trovare evidenti segni in almeno altri due capitoli, in cui escono Piersilvi, Noemi, D'Addarie e via andare.

Debbo prima o poi chiedere alla scrittrice cosa ci incastra Silvio con la teoria dei nodi. Secondo me, nulla di nulla, ma posso sbagliarmi...

 

BP

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10.10.10

xkcd: Airfoil

http://xkcd.com/803/

Due grandi verita' in una sola vignetta. Quella scientifica e quella didattica; quest'ultima prevede che ci sara' sempre uno studente rompicoglioni che tira fuori innocentemente la domanda cui non sai rispondere...

BP

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8.10.10

Void space (semi-omaggio a Dilbert)

Ieri ero, con due colleghi e una decina di altri ingegneri da mezza Europa, nei dintorni di Southampton, la città famosa per il Titanic. Finita una due giorni di riunioni per un progetto di ricerca finanziato dalla Commissione Europea, siamo andati a visitare una molto grande azienda (una quindicina MILA di dipendenti... con la quale noi collaboriamo da anni) attiva in ambito difesa-aeronautica-spazio. Un gran carrozzone, in un posto bellissimo naturalisticamente parlando, in cui per spostarci da uno stabile all'altro si usa il furgone. E dove per entrare nelle stanze "segrete" devi PRIMA aprire una mini-cassaforte accanto alla porta per prendere una chiave, POI digitare un codice numerico, INFINE forse entri.

Bene, passando da un piano all'altro per andare a visitare un laboratorio abbiamo attraversato un open space assai grande, con almeno una trentina di postazioni, tutte vuote. Vuote e pulite: nel senso che nessuno, negli ultimi giorni (o mesi) ha mai posato i suoi gomiti su quelle scrivanie. Silenzio tombale, ovviamente, a parte noi stanchi visitatori. Proprio alla fine dello stanzone, vicino alla porta dalla quale dovevamo uscire, c'è UNA postazione occupata. E non temporaneamente: è un cubicolo che mostra di essere vissuto dal suo abitante. Che man mano che ci avviciniamo, si mostra essere UNA partecipante. Passiamo davanti al cubicolo, lei continua a lavorare, noi accenniamo un'occhiata. Con uno dei colleghi ci diciamo "Ma non somiglia ad Emily, quella?". In effetti, somiglia molto. Emily l'abbiamo conosciuta un mese fa in Italia, e prenderà il posto di un personaggio che io chiamavo "lo Squalo" nel tenere d'occhio i subfornitori (tra cui noi) di una commessa estremamente difficile da portare a termine, e proprio per questo estremamente interessante. Emily e' molto giovane, e pure molto bella, e francamente non capisco come possa prendere il posto dello Squalo (un bestione di 130 chili e sessanta più che cinquantacinque anni, che ha girato tutte le maggiori aziende britanniche), ma tant'e.

Insomma, per farla breve quando torniamo indietro non possiamo evitare di fermarci e di salutarla.Si, è proprio lei.

E' assolutamente indescrivibile l'effetto che fa, da sola, in quell'open space per il resto assolutamente vuoto. E ancora non riesco a capire se quella localizzazione sia una punizione per qualcosa, oppure se lei è stata mandata in avanscoperta, a colonizzare nuovi spazi, per i colleghi più anziani.

Quello che però noto è un foglio appiccicato su una colonna dell'open space. L'unica altra forma di vita. Nei pressi del cubicolo di Emily.

E' un "termometro", che riporta solamente la parola "savings" e poi delle cifre in milioni di sterline, da 2 a 7. La mia interpretazione è che il termometro rappresenti una misura di quanto la nuova dirigenza ha risparmiato nel bilancio della molto grande azienda.

Vorrei sapere se quelle cifre hanno qualcosa a che fare con lo spazio vuoto attorno a Emily, ma il sospetto ce l'ho.

 

BP

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3.10.10

It's IgNobel time!

Come tutti gli anni, alla fine di settembre un manipolo di serisssimi ricercatori americani decide di premiare, goliardicamente, le ricerche piu' strampalate dell'anno passato. La cerimonia di premiazione è diventato un evento mondano che fa sold out tutti gli anni. Qua c'e' l'elenco dei premiati di quest'anno, ma è con estremo orgoglio nazionalistico che vi annuncio che l'IgNobel 2010 per il Management è andato ad un gruppo tutto italiano!

E con che ricerca, siore e siori! Una roba eccezionale, che se fosse davvero messa in pratica cambierebbe la vita di tutti noi, e in meglio: la scoperta che -in accordo col Principio di Peter- se le promozioni avvenissero a caso, un qualsiasi sitema se ne gioverebbe in termini di efficienza. Se pensate che il resto del Mondo NON è Italia, potete capire perché una verità così lapalissiana per noi è stata accolta con incredulità e lazzi.

Ma vi prego, leggete i risultati della ricerca, prima di sghignazzare.

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30.9.10

Inception

Sono stato a vedere "Inception", ieri sera.

Il film è stato accolto da una serie di critiche buone o buonissime, sicuramente alcune solo perché il regista e' Christoper Nolan, che ha diretto "The dark knight" rinverdendo, ce ne fosse stato bisogno, il culto per Bruce Wayne / Batman.

La sinossi in breve: in un futuro non troppo lontano alcuni sono in grado di entrare nei sogni delle persone per rubare idee e pensieri. Il procedimento inverso, ovvero innestare nella psiche di un soggetto una idea nuova, è difficilissimo. Dom Cobb (Leo Di Caprio), un bravissimo "ladro di sogni", viene arruolato da un ricchissimo magnate giapponese proprio per instillare, nella mente del suo giovane avversario in affari, una idea che farebbe crollare il suo impero economico, a tutto vantaggio del giapponese.

Questo in sintesi il plot. Che è evidentemente frutto di intense letture Dickiane da parte di Nolan (che in questo film e' regista maanche produttore, maanche scrittore della trama), e la cosa è fortunatamente evidente anche a chi ha sentito parlare di Dick solo attraverso "Blade runner". Piani di realtà diversi ed ambigui, tempi asincroni ma coordinati al secondo, uso smodato di droghe, simbolismo a gogò permeano quasi ogni scena del film, ed è davvero impossibile -ad esempio- non pensare all'unicorno origami quando si vede la trottolina girare. O togliersi dalla testa di trovarsi davanti ad un remake di "Total recall" e dei suoi impianti cerebrali. O ad un "Paycheck" rifatto a distanza di pochi anni dall'originale. O ancora a "Minority report" in cui il protagonista non cambia faccia solo grazie ad una iniezione di botulino.

Qualcuno, più giovane di me, ci ha visto il primo, bellissimo "Matrix". Ovvio, ma "Matrix" deve a Dick tanto quanto "Inception", quindi sempre a Philip K. Dick si torna.

Oh, intendiamoci: il film è assai bello, godibile e divertente. Da vedere di sicuro. Puoi parlarci ore sopra, sicuro di riuscire a dire cose mai dette prima. Ci puoi vedere una metafora fiolsofica di tutto quel che ti pare: la vita, l'universo e tutto quanto, la morte, la realtà e il trascendente. La colpa, il perdono, l'espiazione e la catarsi. Tutto.

Ma -come già abbondantemente detto- questo "tutto" a me pare molto un deja vu uncredited.

In estrema sintesi: "Io sono vivo, voi siete morti".

 

BP

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28.9.10

Ottagono Irregolare: Fascioforming

' authors[ran] '

I'm pretty sure I sold a girl once; I didn't speak the language...I shook hands with a guy, he gave me the keys to a Mercedes, and I left her there.

Barney Stinson

Ottimo post di Tommy Angelo sulla Germania di oggi. Bella e ovvia la chiosa finale, da leggere con attenzione tutto il documento, e poi riflettere.

BP

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La grande riforma

MariaStella cerco di nominarla una volta sola, all'inizio. Perchè ogni volta che penso a lei, a quanto non capisce un cazzo di nulla, alla sua totale inadeguatezza non dico al ruolo di Ministro, ma solo a quello di bidella o come cazzo si chiamano adesso... ogni volta, dicevo, mi vengono istinti omicidi.

Lei, la sua "riforma" e quelli che la osannano come un genio. E' semplicemente una che non capisce un cazzo, e finiamola qua.

Ma non finiamola con il racconto dei danni che la sua "riforma" (che, va ricordato a chi pensa che MSG sia un genio, viene tre anni dopo un'altra riforma fatta dalla destra, con la Moratti Ministro).

E lasciamo che i danni li racconti direttamente un Dirigente Scolastico, attraverso una circolare alle famiglie che spiega come, quest'anno, ci possano essere delle modifiche allo svolgimento delle attivita' scolastiche ed extrascolastiche per una serie di proteste che i docenti hanno messo in atto.

Io mi fermo qui, il resto lo leggete dal documento ufficiale. La scuola è quella di mio figlio. Auguri a lui ed ai suoi compagni.

 

BP

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Segnali di fumo (forse è pakistano)

Non avendo la tv in casa, affido la mia informazione ai giornali, alla rete e alla buona, vecchia radio. Siccome quindi vedo rarissimamente  la televisione (quella che per Henlein era "la scatola sparacazzate"), l'unica pubblicità che mi sorbisco a piene orecchie è quella delle radio. In particolare Radio24, la rete di Confindustria. Ecco, ascoltando la radio ho scoperto in questi giorni (diciamo nell'ultima settimana) che è da noi di gran moda il cloud computing (da ora in avanti cc), o meglio: pubblicizzare il cc come must have per tutte le aziende italiane. Piccole, medie e grandi. E per farci di tutto, dall'office automation alla gestione di archivi sterminati. In particolare ricordo due spot radiofonici: IBM e Telecom, con l'incumbent delle telecom che pubblicizza il suo servizio "La nuvola italiana" (gran fantasia, in Telecom complimentoni ai creativi...)

Ora: io sono un vecchiaccio, e come tutti i vecchiacci sono poco propenso alle novità. Quindi la mia naturale ritrosia per il cc potrebbe venire da qui. Ho da dire subito, a mia discolpa, che mi piace invece molto l'idea del calcolo parallelo e del grid computing, perche' vedo cosa possono dare in più rispetto ad un mainframe o ad una workstation.

Ma a parte la mia ritrosia, siamo in un paese che ha infrastrutture fisiche ed informatiche oscene, con una larghezza di banda ridicola, e un servizio garantito inesistente. E vogliamo far spostare centinaia di migliaia di utenti business su applicazioni SaaS? Ma a Telecom si sono bevuti i cervello?

 

BP

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27.9.10

Servizio Pubblico: Autospurgo [terza puntata]

Terza puntata per il servizio di raccolta di minchiate "Autospurgo": è arrivato l'omino del bottino, donne! I titoli sono quelli del 27 settembre 2010.

Corriere della Sera: Oggi il Corriere è scoppiettante. Primo titolo: Prove di intesa dopo lo scontro (Silvio e Gianfry che riprovano a flirtare come due amanti che si sono reciprocamente e ripetutamente traditi con gigolo', buzzi, bestie e sex toys). In basso, l'inutile stronzata settimanale di Francesco "acquacalda" Alberoni, dal titolo mocciano Innamorarsi è l'occasione per conoscersi nel profondo (e come al solito il marito di Rosa Giannetta gli fa una sega, a Lapalisse...), e poi commentone di Stella dal titolo Sgarbi, Travaglio e il pezzo di m....., dove ovviamente al posto dei puntini ci dovrebbe stare "erda". La storia la potete leggere qui, e merita davvero, perchè da la cifra dello stato attuale del paese (nella merda, perlappunto).

Il Giornale: Le amnesie di Fini & C.  pigliano tutte le colonne disponibili essendo la scritta in corpo 64, con sovratitolo Casa di Montecarlo e non solo, e sottotitolo "Repubblica" e "Corriere" si accorgono solo ora che il problema esiste ed è pure serio. Ma, come il Presidente della Camera nel suo discorso, continuano a tacere sulle pressioni per l'appalto RAI dato alla suocera (sappiamo quindi cosa ci aspetta per i prossimi 75 giorni...). Resta poco spazio, giusto per una foto di Bossi di 10 anni fa -da sano, quindi- accanto a un Montezemolo che fa le smorfie. Il concetto, per chi non sa leggere, è chiaro lo stesso. Chi ha fatto le scuole alte può giovarsi del neretto: Ultima di Montezemolo: è colpa di Bossi. E così sappiamo anche chi sarà il prossimo bersaglio del guano di Feltri & Sallusti.

Il Messaggero: PDL e finiani, si tratta, sulla stessa linea del Corriere. E, incredibilmente, in contrasto con il mondo di Feltri.

La Stampa: Ecco la strategia di Fini,che ci racconta come sia Gianfranco che Giancarlo sono disposti a rinunciare alla presidenza della Camera il primo, e all'appartamento di Montecarlo, il secondo, nel caso un meteorite colpisca esattamente la cima del Monte Bianco.

 

La stampa estera:

El Pais: Zapatero ofrece a los sindacatos negociar las pensiones (Estremi tentativi per il Premier di scongiurare il megasciopero del 29). Foto centrale per Alonso che festeggia la vittoria nel GP di Singapore.

La Tribune: L'Elysee impose EDF chez Areva, sul riordino del settore nucleare e l'idea di controllare ancor più strettamente Areva da parte di Sarkozy. Nel solito affollamento di notizie a sinistra (solito per i giornali francesi, intendo) nessuna notizia dal nostro paese, me è giusto così.

Financial Times: EU's debt fines plan heads for showdown con molto interessanti sottotitoli, tra cui France and Italy against automatic penalties che dovrebbe preoccupare il nostro Ministro dell'Economia e pure quello dello Sviluppo Economico, ad avercelo... Molto interessante anche un altro titolo: Europe's central banks halt gold sales. Sempre meglio...

 

BP

 

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22.9.10

Servizio Pubblico: Autospurgo [seconda puntata]

Seconda puntata per il servizio di pubblica inutilità "Autospurgo": svuotiamo i vostri pozzi neri a prezzo modico. I titoli sono quelli del 21 settembre 2010

Corriere della Sera: Scontro finale, Profumo verso l'uscita (Si parla di Unicredit e del suo AD, che e' stato in pratica cacciato dal Presidente del gruppo bancario perché ha assistito in silenzio alla scalata di libici e altri arabi. Roba seria...).

Il Giornale: Liberateci dai medici pugili (sui casi incredibili di risse in sala operatoria o sala parto, che nei giorni scorsi hanno causato morti e feriti in giro per l'Italia). Però, una bottarella al caso Fini-Tulliani-casa di Montecarlo la danno anche stamani, come da contratto: Ecco lo stato di famiglia dei Tulliani. C'è anche Fini. Estiquaatzi...

Il Messaggero: Napolitano: solo Roma è capitale (sulla questione dei finanziamenti per Roma capitale, e le conseguenti lamentazioni dei leghisti che vorrebbero semplicemente un po' di soldi anche per Bergamo capitale, e per Sondrio, e Lambrate, e Vergate sul Membro. E via così).

La Stampa ha sia la notizia su Profumo, in alto, sia lo stesso identico titolo del Messaggero, al centro. Ecumenica.

La Repubblica fa meglio: ha tutti e tre gli argomenti principali sopra citati, con Profumo in maggiore evidenza. Manca solo - e non è stupefacente- l'intrigo monegasco, di cui ci importa francamente una sega, ma credo anche ai lettori di tutti i quotidiani italiani, esclusi Libero e il Geniale.

 

Andiamo rapidamente all'estero.

El Pais[1]: Los servicios minimos para el 29-s enfrentan a Gobierno y sindacatos (mi pare di capire che ci sarà uno scipoerissimo il 29 settembre, e si discute su quali debbano essere i servizi minimi garantiti). Altre notizie interessanti su una protesta per un sito nucleare, e sui giovani che lasciarono la scuola per un lavoro che adesso non c'è più, e che quindi si trovano in mano con un pugno di mosche.

Le Figaro: UMP: les grandes manoeuvres commencent (qui si parla del partito di Sarkozy e delle lotte intestine per la sua successione). Il titolo e' a caratteri cubitali.

WSJ Europe: Bank's profits on mortgages spur criticisms (interessante scoprire come il WSJ solo oggi ha scoperto che le banche lucrano col differenziale tra il costo del denaro per loro, e il prezzo che fanno pagare ai loro clienti, anche in tempi di profonda crisi, e anche speculando sui prestiti e i mutui)

[1] Non capendo lo spagnolo, traduco sostanzialmente a senso. Ma sono abbastanza confidente nelle mie capacità :-)

 

BP

 

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20.9.10

Campaign Button Of The Day - The Daily Dish | By Andrew Sullivan

Christine O'Donnel e' una fanatica cattotalebana che aderisce al Tea Party, il movimento dei cattotalebani (perlappunto) repubblicani. Questi ultra-bigotti stanno scalzando, sotto il pugno di comando della mistyca Sarah Palin, tutto il vecchio establishment repubblicano. Sono i "nuovi" destri., che tra l'altro hanno un curriculum di tutto rispetto, come si puo' leggere qui: http://www.america24.com/news/stregoneria-nel-passato-della-candidata-anti-ma..., oppure qui: http://www.giornalettismo.com/archives/82340/christine-odonnell-lultra/, o anche qui: http://motherjones.com/mojo/2010/09/christine-odonnell-delaware-tea-party.

Questo come introduzione alla bellissima spilletta che vedete qui sopra, che piglia giustamente per il culo la O'Donnel, nota negli ambienti del vaudeville estremo per avere dichiarato testualmente che...
... masturbarsi fa venire l'AIDS.

Ovviamente ha dichiarato anche che il sesso e' satana, e via andare. E -ci potrei scommettere- che anche i negri non sono una bellissima cosa da vedere. Dei comunisti pare non possa parlare senza ruotare la testa di 360 °.

Il peggio del peggio, insomma: e i coglioni redneck e wasp stanno ad ascoltare lei e quell'altra demente della Palin che sbraitano e sbavano come ossesse in crisi di astinenza da -quando ci vuole ci vuole, e in culo al bon ton- nerchia asinina.
Siamo proprio in un periodo di merda globale...

BP

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Apollo 11 Launch at 500 Frames per Second

Trenta secondi dilatati in otto minuti e 42: la ripresa della partenza dell'Apollo 11 dal livello dei motori del primo stadio. I primi tre minuti sono da non perdere.

BP

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19.9.10

Asciugare con le forbici

Arrivo ultimo, ma spesso arrivare ultimi e' un bene: hai davanti il quadro completo, hai riflettuto sulla cosa, hai sentito le due campane e -insomma- dovresti aver capito qualcosa, se non tutto.
La questione e' -detta semplicemente- la linea editoriale di Urania (rivista mensile di fantascienza, edita da Mondadori e diretta da Giuseppe Lippi), e nello specifico il fatto che tutti i romanzi pubblicati che superano le 350 pagine sono stati (in passato) e continueranno ad essere (in futuro) tagliati di una percentuale variabile di testo (sino al 20%, e scusate se e' poco) per farli rientrare nella lunghezza-tipo.

Il caso e' esploso in pieno agosto, sul sito della Mondadori: la presentazione del bel romanzo di Vernor Vinge "Alla fine dell'arcobaleno" e' stata commentata a un certo punto da tal "Raviolo" cosi':

# Raviolo
Agosto 18th, 2010 at 20:30

Il libro l’ho finito. Ma mi è venuto un terribile dubbio (nonostante ho visto che la traduttrice sia una delle migliori in circolazione), vista la molteplice presenza di passaggi piuttosto oscuri e ambigui. Viene il dubbio che le spiegazioni di contorno siano state prosciugate o sforbiciate, e chiedo quindi al Sig. Lippi, è stato sforbiciato il libro? Ho notato che non solo io ho il dubbio in questione.


Immediatamente, si aggiungono altri commenti che ipotizzano tagli piu' o meno consistenti: Darkyo, Nick, Kronos H e via andare, in un crescendo di reazioni che -a mio avviso- si sono sempre mantenute sul piano della correttezza e della assoluta educazione. Potete controllare da soli qui.

Il succo di moltissimi dei commenti e': "OK, abbiamo capito che per motivi economici non potete stampare volumi piu' lunghi di 350 pagine mantenendo l'abituale prezzo di copertina. Ma allora potreste variare il prezzo stesso, oppure spezzare in due volumi il romanzo, o ancora indicare chiaramente sulla copertina che il romanzo non e' la versione integrale, o infine evitare -nel caso tutte le altre soluzioni siano impraticabili- di acquistare i diritti di pubblicazione di romanzi che superino le 350 pagine". Mi pare che tutte le soluzioni proposte avessero una loro logica ragionevolezza, e soprattutto fossero oneste con i lettori di Urania.

Ma il giorno 19 agosto interviene nella sezione "commenti" del sito di Urania il Direttore, Giuseppe Lippi. L'intervento, lungo e articolato e' -come dire?- a gamba tesa, e si puo' sintetizzare citando un grande della nostra letteratura:

C’era una volta un Re cche ddar palazzo
mannò ffora a li popoli st’editto:
- Io so’ io, e vvoi nun zete un cazzo,
sori vassalli bbuggiaroni, e zzitto.

Io fo ddritto lo storto e storto er dritto:
pozzo vénneve a ttutti a un tant’er mazzo:
Io, si vve fo impiccà, nun ve strapazzo,
ché la vita e la robba Io ve l’affitto.

Chi abbita a sto monno senza er titolo
o dde Papa, o dde Re, o dd’Imperatore,
quello nun pò avé mmai vosce in capitolo -.

Co st’editto annò er boja pe ccuriero,
interroganno tutti in zur tenore;
e, arisposero tutti: E’ vvero, è vvero.

(G.G. Belli)

Insomma, pare che a un certo punto Lippi abbia pensato: guarda te questi lettori, che si permettono di fare confronti tra la versione originale e quella da noi pubblicata, e si lamentano perche' alcune frasi vengono tagliate! Urania e' cosi', lo e' stata in passato e lo sara' in futuro. Se non volete comperarla, liberissimi; noi non possiamo evitare in alcun modo i tagli per tutta una serie di motivi tecnici (comprensibili). E -cosi' finisce Lippi- sappiate comunque che questi tagli, o meglio: queste "asciugature del testo" vengono sempre concordate con l'autore.
Qualcuno chiede conferma almeno di questa cosa: e Lippi conferma: i tagli sono concordati.

I lettori della rivista diretta da Lippi, pero', son davvero buffi, curiosi e rompicoglioni, un po' come le piattole. E uno di loro prende e scrive a Vernor Vinge, chiedendogli lumi sui tagli "concordati" con Lippi o chi per lui. Vernor legge la mail, si stupisce, si incazza come un facocero e risponde che nessun cazzo di taglio e' stato mai concordato con lui.
La cosa -e' ovvio- viene posta all'attenzione di Lippi, che allora dice che i tagli e' evidente che non sono stati concordati con l'autore, ma con il suo agente. Il solito rompicoglioni -che deve avere parecchio tempo da perdere- non lascia passare nemmen cinque minuti: prende e scrive pure all'agente di Vinge. Che risulta all'oscuro di tutto, esattamente come il suo scrittore. Nuova comunicazione elettronica su vari blogzs, e nuovo cambio di versione di Lippi: beh, l'asciugatura l'abbiam discussa con il rappresentante italiano dell'agente di Vinge.

Ora, a me francamente non interessa venire a capo del fatto che Vinge (o un suo rappresentante editoriale) sia stato o meno informato dei tagli. Interesserebbe, pero', sapere cosa acquisto, quando in edicola compero Urania.
E mi pare di capire che se il volume ha 350 pagine precise, tutte riempite dal romanzo del mese, e' piu' che probabile che tale romanzo sia stato "asciugato". E quindi in futuro non acquistero' quegli Urania: asciugare con le forbici mi pare una cosa bruttina.

Per non parlare dei Direttori arroganti...

 
Altri che hanno scritto di piu', e meglio, sull'argomento:

Niccolo'
Iguana Jo
Malpertuis
McNab


BP

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17.9.10

Cristiani e induisti, chi attacca chi? | Kelebekler Blog

Miguel Martinez da' lezioni di relativismo. Dal risultato, si capsice perche' la Chiesa Cattolica (TM e Copyright) sia cosi' contraria alla visione relativistica del mondo...

BP

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15.9.10

"L'ubicazione del bene", Giorgio Falco

"L'ubicazione del bene" e' una raccolta di racconti/romanzo a episodi scritto da Giorgio Falco, qui alla sua seconda prova letteraria. L'ambigua catalogazione del libro è dovuta a come Falco l'ha costruito: i racconti, o quadri di vita quotidiana, sono tutti a prima vista scollegati tra di loro, con l'unica ovvia eccezione della collocazione geografica di tutto cio' che accade: l'immaginario paese di Contesforza, alla periferia sud di Milano.

Questo non-paese e' il vero protagonista del libro. Contesforza è il classico paesotto-dormitorio, con le villette a schiera che interrompono la campagna e la nebbia. E' a 20 minuti (o a 20 chilometri: dipende dal momento della giornata) da tutto: dal centro di Milano come dal supermercato. E', in sostanza, lontano da ogni cosa proprio perchè vicino a tutto. E i protagonisti umani delle nove storie sono piccole, quasi insignificanti vittime di questo non luogo prima che della società moderna e della sua inarrestabile decadenza.

In realtà, se questo libro viene considerato come la descrizione di un luogo -di Contesforza, cioè- esso assurge a dignità di romanzo, proprio perché è più importante dove accadono le cose piuttosto che a chi, come e quando. E le cadute dei vari perdenti della vita, dall'aspirante imprenditore che lascia il lavoro sicuro per rovinarsi con la sua nuova attività di derattizzatore, alla giovane coppia che spende tutti i soldi per l'acquisto e la ristrutturazione di uno stupendo casolare in campagna che si rivela una topaia in disfacimento, tutto è funzionale alla definizione del palcoscenico dove tali cadute si realizzano.

A prescindere da come lo si voglia catalogare, "L'ubicazione del bene" si eleva di molte spanne sopra ai bestseller nazionali degli ultimi anni (a partire da "La solitudine dei moccoli sputati", o come minchia si chiama quella roba lì, per non parlare delle stronzate di Moccio Moccia o delle vaccate col salto di Fabio "bigliettinideibaciperugina" Volo), svelando un ottimo scrittore, che padroneggia una prosa scarna ed essenziale con grande eleganza. Il libro è stato accolto da giudizi dissonanti: chi lo giudica ottimo, chi invece un mediocre esercizio di stile fatto da un buon tecnico. In realtà si tratta di un libro da leggere con fiducia, perchè la vita è a volte esattamente come viene raccontata lì.

 

BP

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12.9.10

Darwin Award

Il Darwin Award è un cinico premio virtuale che viene assegnato, da un gruppo di goliardi americani, a coloro che -grazie a condotte di vita particolarmente idiote- sono riusciti a togliere di mezzo il loro patrimonio genetico prima di riprodursi.

Insomma, si sono ammazzati da idioti.

E' un premio stronzo, ma a volte è difficile provare pietà per chi, dopo avere gettato due litri di cherosene nel cesso, decide di andare a sedersi sulla tazza e, mentre attende l'ispirazione, di accendersi una sigaretta. O per quello che ha deciso di provare che succede a pimpare la propria vettura, aggiungendoci due razzi ausilia-decollo.

Bene: tutto questo per dire che ho appena letto del ragazzo italiano morto in Spagna. Perche' faceva "balconing". E ho scoperto -senza alcuna meraviglia- che non è il primo, né il secondo che ci lascia la buccia: dall'inizio dell'anno sono 6. Sei giovani che hanno deciso di provare a saltare dal balcone della loro camera di albergo direttamente dentro la piscina dell'hotel.

Ecco: saro' stronzo, ma non riesco a non essere cinico.

 

BP

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More Poverty = More Religion | The Big Picture

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BP

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9.9.10

8.9.10

Servizio Pubblico: Autospurgo [prima puntata]

Ho accesso (come tutti, basterebbe cercare) ad una completa rassegna stampa giornaliera delle stron notizie pubblicate dai maggiori rotoli di carta igien giornali italiani e stranieri.

Bene, allora ho deciso di inaugurare un servizio di pubblica utilita', e di selezionare i titoloni di apertura di 4 quotidiani nazionali e di alcuni stranieri, e vedere cosa viene fuori.

Il servizio volontario e discontinuo si chiamera' "Autospurgo", per nessun motivo speciale, a parte la presenza nella mazzetta del quotidiano di Vittorio Feltri, che una quindicina di anni fa si presentò alla prima riunione di redazione dicendo che ci sarebbe voluta una bella iniezione di escrementi (in verita' disse "merda") per risollevare le vendite del Giornale. Detto, fatto.

Ecco la prima puntata di Autospurgo, che prende in esame le prime pagine del giorno 8 settembre 2010:

Il Corriere della Sera:Via Fini? Perchè Napolitano dirà no.

Il Giornale: Gli imbarazzi di Fini in TV [cappello: Il Presidente inciampa davanti a Mentana]

La Repubblica: Fini al Premier: non mi dimetto

La Stampa: Fini: "Non mi dimetterò"

Mi pare ci sia una consonanza nella scelta dell'argomento, ma una certa differenza nei toni e nel giudizio che ciascun giornale dà dell'argomento del giorno, che ovviamente e' l'intervista di Mentana a Fini.

Per i giornali stranieri abbiamo:

Financial Times: Bank roles challenge reform (non sorprende come argomento di apertura di un giornale finanziario)

Le Figaro: Fillon reste ferme mais promet des "ouvertures" (sull'ondata di scioperi francesi)

El Pais: El caso Brugal destapa en Alicante otra red de financiacion ilegal del PP (che cosi' a naso tratta di una tangentopoli iberica che vede pesantemente coinvolto il Partito Popolare).

Interessante notare che El Pais ha come seconda notizia quella che e' prima per Figaro (sull'ondata di scioperi in Francia), e come questa non appaia sui quotiani nostrani. Infina, Figaro da conto del casino tra Fini e Berlusconi nei titoletti laterali con un rimando a pagina 7.

 

BP

 

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6.9.10

Non leggere questo Blog!: Ecco tutti i Vip che hanno firmato contro Fini.

Estiquaatsi, non ce lo vogliamo mettere?

Nomi e cognomi di chi -nel mondo della Cultura di destra- vuole far dimettere Fini.
Manca gente di grosso spessore come Ciccio Formaggio, il nano Bagonghi e il cane Bucche, ma vedrai che nella versione 2.0 ci saranno anche loro.

BP

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2.9.10

Grazie Mario | Don Zauker

I Paguri sul caso "culturale" del momento: e' lecito, per chi ha a schifo Berlusconi, pubblicare per una delle sue case editoriali?

Pagani e Caluri rispondono rammentando un episodio famoso (per chi legge "Il Vernacoliere") successo anni fa.

BP

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