19.9.12

Spartani! Quale e' il vostro mestiere? (una pacata replica a Mario Rocchi, una veemente difesa delle nuvole parlanti)

Non posso non rispondere qua (ma anche qua e qua, se e' per quello. Ma e' la stessa zuppa) alla replica che Mario Rocchi ha scritto la', sul suo blog, a seguito del mio incazzatissimo pezzo sulla sua recensione di "Batman. The Dark Knight rises". E gia' ho sfranto i maroni ai miei due lettori, con una serqua di incroci qua-la' che sono funzionali -lo ammetto- solo ad allungare il brodo della premessa.
Bene, allora rispondiamo (No, non e' plurale maiestatis: io e l'omino del mio cervello, per chi non lo conoscesse, siamo inseparabili).

Iniziamo con la difesa del nickname e dell'anonimato (finto). Io sulla rete mi firmo sempre con il mio nome e cognome, da circa il 1996, su Usenet e sui Forum (son vecchio, frequento 'ste robe qua. No, le BBS non piu', anche perche' sono scomparse). Sempre, a parte questo piccolissimo spazio (e questo, e quest'altro) in cui divento "Barney Panofsky", in onore a Francesco Mocci Mordecai Richler e al suo libro piu' famoso.
Lo faccio perche' quando scrivo qua (e l... si, avete capito insomma. Non c'e' bisogno che lo ridica, e mi sono annoiato pure io) spesso (understatement, direi) sono sboccato, tranchant, politicamente scorretto, schierato e assolutamente di parte. Ecco: mi piacerebbe continuare ad esserlo, nei limiti che la legge mi consente, senza con questo far danno all'azienda nella quale lavoro. Vedi mai che mi fanno causa per avere perso delle commesse importanti a causa mia...

Ma non ho problemi a svelare chi sono a chi me lo chiede in privato, ne' a fornire tutti i recapiti per trovarmi (se a qualcuno importasse qualcosa -dico per assurdo- do' pure il cellulare. Toh, mi rovino: invio pure la foto da vestito! No, non sono pudico: e' che son consapevole dei miei limiti). Dico sino da adesso che non sono famoso, ne' bello -adesso, almeno. Prima ero leggerissimamente meglio- ne' ricco, anzi, cosi' non mi si puo' accusare di millanterie.

Detto questo -e sprecato lo spazio d'un post normale in digressioni, puttanate e soliloqui inutili ma d'una certa classe- andiamo a replicare punto per punto a caso come sempre alla risposta di Mario Rocchi.

Io non capisco la preclusione preconcetta verso qualsiasi forma di espressione artistico-creativa dell'intelligenza umana. Non accetto -e mi incazzo ferocemente- che si stilino classifiche sulla base della sola formazione mentale e del cursus studiorum del critico di turno (no, Rocchi, non sto parlando solo di te...).
Fosse lecito definire "robetta" tutta la produzione fumettistica mondiale sulla base d'una sensazione o del fatto che da giovani ci si e' sfondati di seghe su "Lando", sarebbe lecito mandare in merda tutto il cinema solo perche' accanto a Fellini c'e' Alvaro Vitali che scorreggia in "Pierino". Se uno toglie la storia da "Maus" rimangono disegnetti quasi brutti. Se si legge il libro,si ha una testimonianza unica dell'Olocausto. A mio avviso dello stesso livello emotivo di "Se questo e' un uomo".

Potrei fare decine di esempi (da "300" a "Sin City" di Miller, a "Blankets" di Thompson, a qualsiasi roba presa a caso di Eisner, e lo stesso per l'opera omnia di Andrea Pazienza), ma l'affermazione "io stimo i fumetti solo per il lavoro grafico" fa il paio con "dell'opera/del balletto mi fa cacare il cantato/il suonato". Accettabile, come presa di posizione (son democratico, alla fine), ma non certo da condividere. Soprattutto mi fa imbestialire quando te, Rocchi, parli delle "baggianate che ci vengono dette" (nei fumetti, NdB). Si, lo so: e' una partita persa il chiederti di nuovo di -almeno- prendere in mano "V per Vendetta", o il sopra citato "Maus" e provare a leggere anche le parole, oltre che guardare i disegni. Ma io ci provo (sono ottimista per natura): fai lo sforzo, ti presto io qualche fumetto (con preghiera di restituzione), e poi mi saprai ridire se Spiegelmann ci dice baggianate. Mi saprai ridire se Moore -citando Orwell- non ha tirato fuori un romanzo distopico con i contro-controcoglioni, oppure una robetta per fanciulli.

Della tua risposta non posso esimermi dal commentare seriamente -anche se sembra una presa per il culo- quando dici "... li sostituii volentieri (i fumetti, NdB) con i romanzi, non solo quelli classici ma a quel tempo i Thomas Mann, Pavese, Hemingway, Moravia...". Mi fai pensare a ere geologiche fa, per come ai tuoi tempi non consideravi classici scrittori che lo sono diventati qualche decennio dopo. Da' l'idea precisa del tempo che passa, veramente.

Poi dici che il fumetto non lo consideravi soddisfacente dal punto di vista creativo. Non ho capito come mai, anche  perche' dopo dici che durante Lucca Comics vai a vedere le personali dei disegnatori (lo faccio anch'io) e ne apprezzi le doti pittoriche (lo faccio anch'io). Eccoti qua un nostro famoso concittadino oramai americanizzato, che ci disegna un Batman splendido:

Batbianchi
Ma la personale del disegnatore, anche bravo non puo' darti l'idea delle storie che egli disegna. Come ascoltare tre battute suonate dall'eccelso violinista non possono darti l'idea d'una sinfonia.

Voglio dire che se non leggi le storie, non puoi definirle cazzate peggiori di quelle del Gordon di quei tempi la' (adesso sicuramente qualcuno sara' gia' partito per controllare l'epoca di pubblicazione di Flash Gordon, e saran partite le scommesse su quanti anni ha il Rocchi. E -per quelli che NON mi conoscono- su quanti anni ho io. La seconda domanda ha una risposta semplice: circa la meta' di quelli di Mario).

Poi affermi che son liberissimo di leggere i fumetti (grazie, lo davo per scontato :-)), cosi' come tu sei liberissimo di considerarli cazzate. Certo, te l'ho scritto sopra che ne hai piena facolta'. Magari se il giudizio fosse dato dopo aver letto un po' di quelle cazzate, somiglierebbe meno alla bizza del bimbo che non vuole mangiare la verdura al vapore... Ma si:certo, sei liberissimo di dire quel che ti pare.

Ne derivi, dal fatto che i fumetti son cazzate e che i grandi leggono fumetti, che la nostra societa' ha problemi di maturazione. Questo e' un esempio di fallacia logica della peggiore specie, che deriva da un assunto "di fede" (tutti i fumetti sono stronzate) che non posso non sottolineare ancora. Un salto ancora piu' ardito lo compi subito dopo, quando affermi: "tu non esalti il film come film, ma lo esalti perche' e' tratto da un fumetto che e' nel tuo cuore". E' una affermazione che puo' anche essere in parte vera, ma in realta' io mi sono incazzato esattamente per il motivo opposto: perche' tu l'hai criticato dicendo che i fumetti son roba da fanciulli. Anyway, pur essendo un prodotto per le masse a me questo Batman non e' dispiaciuto per nulla. E' da dire che molti punti sembrano assurdi e illogici se non li si collega ai due film precedenti, ma la storia (pur essendo del tutto irrealistica) possiede una sua logica se si accetta il patto che in genere si sottoscrive quando s'entra in un cinema (la sospensione della realta', e la concessione d'una qualche licenza poetica al regista).

Sono assolutamente scorretto, ma le battute sui finocchi mi fanno pensare d'avere di fronte persone che sono alla frutta come argomenti ("tutti i gusti son gusti disse quello che si fece sodomizzare"). E sono anche dell'idea che si puo' dire "finocchio" o "negro" senza risultare offensivo ne' razzista, e scrivere "sodomizzare" invece che "inculare", e apparire amici di Calderoli.

La questione dei "maesti" del cinema era ovviamente una presa per il culo con maniglie, ben sapendo chi stavo prendendo in giro (e' evidente che hai una cultura cinematografica superiore alla mia, e l'eta pur essendo importante conta relativamente).

Ora veniamo alla chiusura: bonariamente mi dai dell'ignorante per aver citato "Dissonanze" (questi mi devono delle percentuali, diobòno! E' la seconda volta che li linko!), e mi consigli di guardarmi i capisaldi della cinematografia mondiale. Beh, qualche passettino l'ho fatto, nei miei relativamente pochi anni di vita. Aspetto che tu faccia lo stesso col fumetto, che sono convinto sia arte cosi' come il cinema.

Prima dei saluti, mi piace citare un commento di un utente Wordpress al mio post. E' Cartaresistente (anche a lui chiedo i soldi, dopo, non vi preoccupate...):

Come mai il cinema americano negli ultimo decennio ha pescato a piene mani dal mondo dei fumetti? Certamente c’è un ampio bacino di pubblico, ci sono maggiori potenzialità espressive con le tecniche digitali, ma SOPRATTUTTO perché ci sono le STORIE! Storie che nella grande tradizione americana possono essere divertenti e spettacolari ma anche profonde e intelligenti.
Sul fatto di non conoscere, ricordo un’altra celebre stroncatura, di Mereghetti, parlando del film Fight Club, senza aver letto una pagina di Palanhiuk. O vogliamo dire dei tanti che hanno incensato Scorsese per Hugo Cabret, senza citare il libro di Selznick che, essendo quasi una graphic novel, è praticamente lo storyboard del film?

Come vedi, il cinema deve parecchio ai fumetti e non da adesso. E non e' detto che si tratti solo ed esclusivamente di supereroi. "Pollo alle prugne" e' tratto da una graphic novel della stessa Satrapi che dirige il film, e "L'ultimo terrestre" e' diretto da uno dei piu' bravi fumettisti italiani, che ha preso in prestito una storia a fumetti di un suo collega, Giacomo Monti, e ne ha fatto un film che m'e' piaciuto parecchio. E che e' stato proiettato al Circolo del Cinema, se non sbaglio.

Posso forse chiudere il post non giustificando il titolo dello stesso? Direi di no:

Saluti,

 

Barney

17.9.12

Prometheus, Ridley Scott (2012)

E' un prequel? E' una side-story? E' uno spin-off? Oppure e' un filone narrativo a se stante?

Prima di tutto "Prometheus" e' un buon prodotto cinematografico, in cui teologia, evoluzione, filosofia si mischiano per dare origine ad una bella storia, girata con ottima mano da uno Scott che in certi punti pare tornato agli splendori de "i Duellanti", o dell'Alien cui questo film si lega comunque indissolubilmente. La visione in 3D francamente non m'ha colpito piu' di tanto: per buona parte del film ci si chiede se gli occhialini siano proprio necessari, in poche scene la terza dimensione si apprezza e diverte, ma certo non a sufficienza da giustificare il sovrapprezzo.

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La storia e' una ricerca delle origini dell'uomo, che ha inizio con una scoperta archeologica sulla Terra e si sposta -assieme all'astronave Prometheus, che da' il titolo al film e che prende il nome dal Titano che ha dato origine all'umanita'- nello spazio, alla ricerca del pianeta d'origine dei misteriosi "ingegneri". Ma ci sono anche storie parallele: il tentativo vecchio come l'uomo di sconfiggere la morte, gli scontri genitori-figli, l'anelito e la sfida temeraria alla conoscenza che -come la mela di Eva- porta morte e distruzione. Ottimo cast, con Noomi Rapace e Charlize Theron a monopolizzare la scena (piu' la prima che la seconda, sprecata un un ruolo antipatico e poco recitato), e un ottimo Fassbender-androide.

Proprio Fassbender e' una delle figure che m'hanno suscitato piu' interesse, perche' molte delle cose che fa-sa David non si spiegano se non con assunzioni e teoremi che paiono ottimi prodromi per un secondo episodio (tanto per cominciare, poi si vedra'...).

D'altronde, la fine e' assolutamente aperta e del tutto scollegata dall'inzio di "Alien". Insomma: la "Nostromo" ha ancora da aspettare, prima di sapere come cavolo sono arrivati sull'asteroide tutte quelle maledette uova...

 

Barney

15.9.12

Tracey Shelton: Life and death in Aleppo (GlobalPost)

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Tracey Shelton e' una giornalista indipendente che segue il disastro siriano nell'unico modo possibile per un giornalista: direttamente, dalla strada, aggregata a un gruppo di ribelli ad Aleppo.

Il pezzo che si ascolta e si guarda cliccando sulla foto qua sopra e' il racconto della vita del gruppo, spezzata all'improvviso per molti combattenti (divenuti amici di Tracey) da una bomba governativa.
I morti sulla barricata fino a pochi minuti prima scherzavano, parlavano di cecchini che sparano anche ai gatti, pregavano il loro dio rivolti verso la Mecca.
I sopravvissuti si disperano e -probabilmente- si domandano se tutto questo ha un senso.

Colpisce nel servizio il tono algido, professionale e distaccato della Shelton, che immagino grandissima professionista anche nel congelare le emozioni che la stanno squassando.

Per me, un pezzo da Pulitzer.

Barney

14.9.12

La crisi e' psicologica - lo strano caso del Consorzio Pisa Ricerche

Il Consorzio Pisa Ricerche o CPR, uno degli ultimi consorzi citta'-ricerche ancora esistenti sopravviventi, sta fallendo.

Lo so: vi importa una sega, la crisi non esiste e voi dovete andare a prendere il prosecchino al barrettino la' in fondo, per cercare di dimenticare che il mondo sta andando a rotoli anche con voi ubriachi, e le bollette c'e' comunque da pagarle, no? Ma siccome a me la cosa tocca da vicino, vi sorbite questa roba qua.

I consorzi città ricerca sono soggetti pubblico-privati creati alla fine degli anni '80 da IRI e CNR. A Pisa i soci del CPR sono la Provincia, alcuni Comuni, la Regione, le tre università della città, il CNR, l'ENEA, l'INFN e poi soggetti privati (??!!!) come Avio, Finmeccanica, Kayser, Piaggio, Telecom Italia.

Ho lavorato anche io per qualche anno al CPR, e negli ultimi tempi in cui ero la' gia' si avvertiva il disastro incombente che e' deflagrato poi quasi dieci anni dopo. Causato soprattutto da una dirigenza (amministratori delegati e presidenti) del tutto inadeguata a svolgere quei ruoli in quella struttura.

Ricordo l'accoppiata AD-Presidente -Bibì e Bibò per gli amici- degli ultimi anni quando c'ero io, uno espressione del mondo universitario pisano (ma di chiare origini napoletane, Prorettore a non so cosa), l'altro catapultato a Pisa come dirigente pensionato della Fiat, entrambi assolutamente alieni al mondo produttivo toscano, entrambi del tutto incapaci di fare una "O" con un bicchiere (cerco di limitare i toni, ma avrei voluto dire altro), figurarsi a trattare con partner russi per progetti di messa in sicurezza di centrali nucleari...

Poi la crisi, poi gli Enti Pubblici (Regione in primis) che preferiscono dare soldi ad amici piu' politicamente schierati e piu' geograficamente vicini (o, se lontani, appoggiati da potenti fondazioni bancarie)... Sino ad arrivare ai nostri giorni, quando pare che non sia possibile nemmeno eleggere un CdA, e quando i lavoratori (quasi cinquanta...) non percepiscono stipendio da quattro o cinque mesi.

Emanuele, Alessandra, Maria Grazia, Elena, Stefania, Alessia, Renata, Andrea e tutti gli altri che lavorano al CPR hanno il mio appoggio morale. Non conta un cazzo, sia ben chiaro, ma e' tutto quello che posso dar loro ora come ora. Oltre a far sentire le loro voci, qua sotto:

 

 

Si potrebbe chiuderla qua, ma penso che senza gli Zen Circus il post sarebbe monco:

pensa poco e ridi scemo che la vita è un baleno

ridi scemo e bacia tutti, prima o poi son tutti morti

ridi scemo e di gusto che sei nel paese giusto

ridi pazzo e piangi forte  e tira a campare

 

Barney

13.9.12

Aggiornamento Batman: universi paralleli (hat trick Pagani&Caluri)

Ringrazio subito i Paguri per il pezzo -vecchio di un par di mesi, ma attualissimo- che vado solo a linkare, perche' non serve altro.

Se non la chiusura con i RHCP, che altrimenti che Universo Parallelo sarebbe, eh?

 

 

Barney

What-if romantico

Una doppia ripresa molto carina, con il what-if secondo per secondo. Molto ben fatto, molto vero, molto realistico:

 

Barney

12.9.12

Stasera parliamo di pizzi, balletto e ricamo al tombolo. Ovvero: se non sai un cazzo dell'argomento stai zitto, no?

Ovviamente non si parlera' di pizzi, ne' di balletto, ne' tanto meno di ricamo al tombolo.

Non ne capisco una mazza, e farei una figura barbina. Come se un critico cinematografico si mettesse -che ne so?- a parlare de "Il cavaliere oscuro - il ritorno", senza avere manco preso in mano un cazzo di fumetto di Batman, e terminasse il suo pezzo richiamando la strage di Denver. E osannando un cinema che fu, dei "Coppola, Scorsese e altri" (Altri? Si, ad esempio Brian De Palma, per dire. O -tanto per andare sul cinema d'essai- Stalney Kubrick. O Woody Allen, Michael Cimino, Robert Altman... "Altri" mi pare un po' un understatement).

Veramente mi fa imbestialire questo voler essere contro il mainstream e risultare alla fine allineati a tutto quello che la cultura della massa vuole che tu sia. E cosi', l'ultimo "Batman" va visto (e il nostro critico c'e' andato), ma va criticato questa metafora della lotta bene-male, con il bene che bene non e' del tutto, e questo oscuro personaggio che non uccide ma lascia feriti e storpiati in terra come mosche senza un apparente motivo.

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Io il film l'ho visto, e ho letto i fumetti che il film hanno ispirato. E non mi pare -obiettivamente- un cinema per fanciulli. Non piu' di "Taxi Driver", per dire, uno dei capolavori assoluti di Scorsese, che ha una intensita' psicologica paragonabile a quella della trilogia di Nolan.

Una analisi molto piu' approfondita sia di quel che potrei fare io, sia dell'abborracciata critica del Rocchi (che per contratto con se stesso deve essere contro tutto e tutti) la si trova da qualche giorno su "Dissonanze", ottima rivista online di cultura a 360°. Il pezzo e' il primo di una serie dedicata all'analisi filologica dei fumetti che hanno ispirato Nolan nel suo lavoro cinematografico, ma si legge in pochi minuti e fa capire molto di quel che al cinema non viene detto.

Chiudo l'invettiva (scatenata dal modo in cui si considera il fumetto una puttanata, alla stregua di una cosetta da bambini) con la citazione da me abusata di una delle trasposizioni cinematografiche di fumetto piu' emozionanti di sempre (ma diciamo una delle scene cinematografiche piu' belle tout court): la lettera di Valerie in "V per Vendetta".

Se il signor critico Rocchi volesse cortesemente visionare pure il fumetto di Alan Moore e David Lloyd, poi mi rammenterebbe, e rammenterebbe le Scarlett Carson, e quell'ultimo centimetro di liberta' che distingue il conformista mascherato dall'anarchico vero...

 

Barney

xkcd: Sports Cheat Sheet

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Splendida!

Barney

11.9.12

La discussione politica in Italia oggi: Renzi e le Primarie del PD

Matteo Renzi e' il candidato alle primarie -qualsivoglia primarie, si faccia attenzione! Di qualsivoglia partito o schieramento- che si presenta con il programma piu' scarno, ridicolo e cazzone della storia mondiale:

"Rottamiamo i vecchi! Largo ai giovani!"

(Si, il programma e' terminato. E' composto da un solo punto, e l'avete gia' letto qua sopra)


Il dramma - cari amici del PD- e' che vincera', perche' contro ha personaggi che si presentano con un programma ancora piu' ridicolo, scarno e cazzone:

"Matteo Renzi non puo' partecipare alle primarie!"


Alle primarie -se ci saranno, se un partito qualsiasi avra' il coraggio di farle- vota con coscienza: scrivi il TUO nome (va bene anche "Il TUO nome", ovviamente).

La chiusura filosofica e' demandata a una splendida locandina del Tirreno (sto cercando quella del 12 settembre 2001, che e' fantastica):

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La morale, chiedete? "Mai mentire a un para'", no?

 

 

Barney

10.9.12

Metarock 2012: Brunori Sas e reunion degli Ottavo Padiglione

Chiusura col botto per il festivam Metarock di Pisa, che ier sera ha ospitato in rapida successione i calabresi Brunori Sas e i labronici Ottavo Padiglione, capitanati dal guitto capo Bobo Rondelli.

Per i soliti dieci euri, cifra che ti permette a malapena un aperitivino stiantafegato al barraccio in fondo alla strada, ho assistito a due ore e mezzo (ma diciamo quasi tre) di ottima musica. Andiamo quindi a relazionare con parca dovizia (?!!) di particolari sulla serata.

Brunori Sas e' il gruppo di Dario Brunori, un calabrese di chissa' dove (ma Wikipedia ci dice: "di Guardia Piemontese", ovunque 'sto posto sia localizzato sul navigatore satellitare...), che calca la scena del musicale da due o tre annetti. Ascoltai il suo disco d'esordio (che si intitolava con guizzo enorme di fantasia "Vol. 1") all'uscita, e ne ricavai la sensazione di un Rino Gaetano in sedicesimo. Il secondo disco, "Vol. 2", ha invece consacrato un ottimo cantautore, che racconta storie semplici ma vere di quest'epoca trista e crepuscolare. Lo fa ridendo e scherzando, ma i temi sono il mutuo da pagare, la famiglia che non si tira avanti senza soldi, il lavoro che non c'e' e quindi si deve emigrare (e lo canta un trentacinquenne, nel 2012. Non e' che magari il modello del turbocapitalismo de 'sta minchia e' un po' fallito? No, chiedo solo, eh?). Tra i pezzi che ha suonato ieri sera, vi faccio sentire "Rosa", uno dei suoi pezzi piu' noti, qua nella versione "videoclip" girata nell'azienda di famiglia:

Il pezzo va ascoltato, perche' la storia che Brunori canta si sviluppa -tragicamente- per tutto il brano, sino ad arrivare alla conclusione tragicomica e amara del finale.

Tutti i brani sono intrisi da un anticlericalesimo che accomuna Brunori agli Zen dell'altra sera, e a Bobo e ai suoi Ottavo Padiglione, che sono seguiti a strettissimo giro di orologio a Brunori Sas (meno di un quarto d'ora per il cambio totale di palco, ottimo lavoro della crew). Anticlericalesimo assolutamente benvisto a Metarock, e in Toscana in generale.

Ed eccolo, Bobo, assieme ai suoi pards di inizio carriera, quegli Ottavo Padiglione che smossero la scena rock indie italiana dei primissimi anni '90.

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Bobo Rondelli col tastierista degli Ottavo Padiglione, qua in bianco e nero...

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... e qua a colori, mentre allieta la folla con uno dei suoi scazzi filosofici. Ambedue le foto (C) Barney 2012, tanto fanno caa' l'orso...

Il concerto vede la formazione originale senza bassista, perche' Alessandro Minuti mori' a fine anni '90. A Minuti e' dedicata la splendida "Hawaii da Shangai", che anche se ho messo ventisette volte qua sopra non mi pare il caso di mancare, visto che i tre l'hanno risuonata anche ieri:

Questa versione e' "romanzata", e acustica. Ieri sera Bobo aveva solo una cattivissima Stratocaster, che ha pestato e guaito note per tutto il concerto. Splendido muro sonoro, davvero.

I brani sono stati quasi tutti degli Ottavo Padiglione, da "Mondo gay", ironico spaccato di una retata di trans e clienti (terminata ieri sera con un quasi blasfemo "Gesu' e' gay", dopo che anche il Papa era stato bollato come omosessuale), alla immancabile "Ho picchiato la testa", a "Blues in tre quarti". Concessione alla carriera solista, una "Il cielo e' di tutti" sparata a mille con la Fender incazzatissima, e la chiusura rock classica: "I don't wanna grow up-Non voglio crescere mai", versione Ramones piu' che Tom Waits e -senza soluzione di continuita'- una splendida "Have you ever seen the rain?" dei Creedence Clearwater Revival fatta con un piglio da vero re del rock 'n' roll. Una versione effettata (ed affettata) di "Mondo gay" ve la metto qua sotto, ma non ha davvero nulla a che vedere con il rock hardcore di ieri sera:

Tra lazzi (pochi, per la verita') e molta ottima musica la serata e' terminata troppo presto. Unica delusione la non concessione di manco un bis, a testimonianza del periodo di grossa crisi che viviamo: se manco Bobo si concede alla folla, e' un segnaccio.

Una presentazione dell'ultimo disco di Bobo da solista la trovate qua.

 

Barney

Christopher Churchill e la fede americana. In bianco e nero

La fotografia e' un mezzo incredibilmente versatile per raccontare storie. Sta alla pittura come il fumetto sta al romanzo: non un'arte minore, ma qualcosa di alternativo... di diverso, di probabilmente piu' popolare e quindi percepibile da una platea piu' vasta.

Se il fotografo e' consapevole che il medium e' altro rispetto alla tela o alla scultura, la fotografia rappresenta un mezzo potentissimo per far vedere con altri occhi la realta'. Esattamente come quando il disegnatore non vuole scimmiottare Dostojewsky: leggetevi Spiegelmann, Thompson, Miller, gustatevi qualsiasi cosa abbia scritto e fatto disegnare Alan Moore e avrete un'idea di cosa voglio dire.

Ma volevo parlare di Christopher Churchill, adesso, e del sua bellissimo "American faith". E' un racconto per immagini in bianco e nero di tutto quello che e' fede negli USA: dalla autopsia dei presunti alieni di Roswell ai visitatori di Graceland vestiti come il dio Elvis, a improbabili cappelle ricavate da chioschetti-bar.

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Television at service, Chocoloskee Island, FL. (C) Christpher Churchill, 2005

Uno spaccato vero e iperrealista di una nazione che e' tante nazioni.

Una testimonianza che e' veramente arte.

 

 

Barney

8.9.12

Metarock 2012: The Zen Circus

Gran concerto che mi son visto ier sera, a soli dieci euri, a Pisa, citta' natale degli Zen Circus che si sono esibiti dopo anni alla Cittadella, nel parco che li ha visti nascere quasi 15 anni fa.

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Appino, Ufo e Qqru (rispettivamente: chitarre e voce, basso e batteria-percussioni-washboard) riempiono il palco come se fossero almeno il doppio e sudano energia per tutto il tempo necessario. I brani live vengono fuori potenti, i tre vanno a memoria anche nelle presentazioni dei pezzi, il pubblico sotto al palco canta e balla: e' stata una divertente festa paesana e -ancora una volta- mi son chiesto come mai questi qua li conosce una frazione del pubblico che ascolta Ligabue, TizianoFerro e financo i Negrita (che hanno per inciso aperto il Metarock, qualche giorno fa).

Forse perche' i loro testi (da quando cantano in italiano) sono pesantucci? Forse perche' un gruppo che apre il concerto con "Gente di merda" se le cerca?

 

E se poi continuano con "Andate tutti affanculo", mandandoci mezzo mondo affanculo senza mai pero' dirlo chiaramente, beh, allora gli indizi sono gia' due:

 

Ma un po' di turpiloquio e' concesso a tutti, e secondo me i brani che li tengono fuori dal mainstream del musicale italiota sono altri, ad esempio "L'amorale", che dal vivo e' potentissimo. Anche il videoclip pero' si difende bene, in quanto a pesantezza:

 

E anche "Canzone di Natale" non e' malaccio, come iconoclastico inno alla droga e alla depravazione. Pure nel giorno della nascita di Gesu':

 

I loro CD li si trova difficilmente, anche il mio pusher di fiducia non riesce a recuperarmeli; ieri sera Ufo ha accennato ad un banchetto "laggiu'" dove vendevano il loro ultimo EP di cover metal (??!!!!), ma non son riuscito a capire dove fosse quel "laggiu'".

Ma nel caso vi trovaste di fronte uno dei loro dischi, comperatelo e ascoltatelo: sono anni luce meglio della roba che ci fanno ascoltare per forza.

 

Barney

6.9.12

Moleskine reinterpretate

 

Non so perche' l'espressionista astratto e l'elefante producano lo stesso schizzo... Ci deve essere un motivo, ma mi sfugge. Il pendolare invece da' perfettamente l'idea.

 

Barney

xkcd: Feathers

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Non si finisce mai di imparare...

[un click nella vignetta ci mostra come i serpentari catturano le loro prede di elezione. Non sara' un dinosauro, ma evolutivamente deriva dai velociraptor citati :-)]

Barney

5.9.12

C'e' gente dimolto strana in giro...

Si, basta guardare le statistiche di ricerca che hanno usato gli incauti navigatori che sono approdati al mirror di questo blog ospitato su Wordpress (che poi, chi legge su Wordpress non si capacita della cosa. Bene: che si sappia che finche' Posterous non muore io pubblico da li' :-P ).

Ecco uno screenshot di pochi menutini fa:

Immagine
Ora, se alcuni termini sono il comprensibile portato d'una toscanita' che rivendico con orgoglio ("e non si frigge mìa coll'acqua!"), oppure testimoniano quanto abbia fatto per pubblicizzare la teoria della montagna di merda di Uriel, o ancora il mio amore per Roberto Bolaño, altre chiavi di ricerca sono -come dire?- imbarazzanti. Soprattutto per la richiesta di visionare "Biancaneve sotto ai nani", ma gratis, e sul cellulare senza abbonamento.

Ora, anonimo visitatore occasionale: il possibile lo abbiamo fatto ieri, l'impossibile lo stiamo facendo... Per i miracoli ci stiamo attrezzando. Magari torna domani e... chissa'? Se non e' Biancaneve, sara' Raperonzolo :-)

 

 

Barney

 

Aiutiamo Marchionne a rianimare il mercato dell'automobile

Aiutiamolo assieme a Corrado Guzzanti:

 

 

Barney

4.9.12

In Italia oggi, 4 setttembre 2012

Qua sotto un florilegio di stronza notizie pubblicate oggi sulla homepage di Repubblica.it, che e' pur sempre il primo quotidiano online italiano. Figurarsi le news che ci darebbero la "Smarrita di Altopascio", il "Poggibonsi Herald" o il "Giornale"...

Come prima segnalazione, questo suggerimento per superare lo stress da rientro dalle vacanze:

Omeofuffa

Siccome sono certo che l'omeopatia e' una puttanata sesquipedale, e siccome sono amante della logica, ne consegue che la sindrome da rientro e' una puttanata sesquipedale.

 

La seconda notizia e' interessante:

Bruceitunes

C'e' BriusWillis che vorrebbe lasciare in eredita' tutti i brani che ha scaricato da iTunes (mi immagino una carriolata di gigabytes...) alle sue figlie. Mi sembra giustissimo: ha pagato Apple per entrare in possesso di una licenza illimitata di ascolto di quei brani, e ritiene che l'investimento vada salvaguardato negli anni a venire. Iniziativa lodevole, e approvata in toto soprattutto se nei brani scaricati c'e' la discografia completa dei Fugazi [1] e/o dei Clash e/o dei Ramones. Ma stavolta sono con Bruis a prescindere, e contro Apple per ottimi motivi.

 

 

La terza news selezionata da me medesimo e' questa qua:

Testuni

Qua siamo nella norma o quasi, pero' ho la sventura di pranzare nella zona in cui si fanno i test per le facolta' a numero chiuso, a Pisa. Quindi subisco l'assalto dei 2300 disperati (oggi) che, con mamme, papa', fidanzati/fidanzate affollano la zona e occupano ogni centimetro di spazio per parcheggiare, in composizioni laocoontiche anche di notevole effetto. E gli aspiranti infermieri pare siano almeno 2800...

 

Quarta notiziona del giorno... Per la serie "Estigranquaatzi", la dichiarazione fondamentale di Nichi Vendola:

Vendola

Dichiarazione che francamente mi sembra un autogoal della miglior fattura. Ma sicuramente sono un pericoloso reazionario di estrema destra.

 

Finalmente, la chiusura in tema calcistico, che si accoppia alla precedente news per l'appartenere anche essa alla categoria "Estigranquaatzi carpiati e con doppio avvitamento":

Pizzaballa

Stavamo davvero in pensiero, Pizzaballa. Meno male che ce lo hai detto.

Ah: lo spread, la borsa, la competitivita', la finanziaria, i mercati, la Merkel che beve birra e dichiara qualcosa a caso, Del Piero che va non ho capito bene dove... son tutte robe sullo sfondo, a far da white noise alle vere notizie del giorno che adesso pure voi sapete.

 

 

 

[1] Il nome di una delle piu' famose band indie del rock hardcore americano e' l'acronimo di "Fucked Up, Got Ambushed, Zipped In", che in Vietnam negli anni '60 era assai in voga. La traduzione e' abbastanza lineare: "fottuti in un'imboscata, e rinchiusi in un sacco" (ovvero: "ammazzati dai vietcong").

 

 

Barney

What-if xkcd: che succederebbe se ruotassimo la Terra di 90°?

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Un what-if notevole, con una spiegazione lunghissima ed accurata, piena di immagini della Terra con i continenti ruotati di 90° in senso antiorario.
Avremmo Londra piu' o meno all'equatore, e molte terre in zone vicino ai poli.

In estrema sintesi: un disastro...

Barney

31.8.12

Dare a Cesare quello che e' di Cesare

Con Mr. Fanelli ho discusso qualche volta, anche per posta elettronica, anche animatamente.

E' una persona sicuramente intelligente, sicuramente boriosa (meno di me, ma si avvicina al livello), sicuramente preparata in moltissimi campi, massimamente in quello tecnico dei protocolli di telecomunicazione in cui lavora. Spesso scrive cose interessanti, a volte spara enormi cazzate che veramente non si possono leggere. in questi ultimi casi, in genere se non resisti alla tentazione di farglielo notare e commenti la stronzata, Uriel si incazza e ti banna a vita. OK, il blog e' suo e io faccio esattamente lo stesso sul mio, quindi non c'e' alcun problema. Veramente. E no, Uriel: non credo tu sia fascista (lo dico perche' una delle chiavi di ricerca che porano qui e' "Uriel fascista").

La premessa serve per allungare il brodo, e per dire che quando chiunque (beh, chiunque... Il mostro di Marcinelle per esempio lo escludo, cosi' come Don Cantini e tutti i preti pedofili del cazzo. Ma si parlava di persone, mi pare...) fa qualcosa di notevole, non ho alcun problema a tributragli i giusti riconoscimenti. E quindi stasera vi devo segnalare un nuovo post di Uriel, e un evergreen che ho contribuito modestamente a far conoscere assai in giro.

Il post nuovo parla di costo del lavoro, competitività e investimenti privati nelle aziende italiane. E' esattamente quel che penso io, e quello che dovrebbe pensare qualsiasi persona normale, se accendesse il cervello e non si facesse preparare la pappa da Bersani-Berlusconi-i sindacati-Confindustria. 

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Nicole Minetti che mette fieno in cascina per il duro inverno della Grisi

 

L'evergreen e' ovviamente la "Teoria della Montagna di Merda", che serve sempre quando si discute con veri credenti della Chiesa dei Monaci Diacci Marmati degli Ultimi Giorni.

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Un credente che accumula sostanza organica da trasmutare in oro, o platino.

 

 

Ah, quasi dimenticavo: Uriel scrive -bene- anche romanzi e racconti di SciFi, qua in versione ebook liberamente scaricabile. Notevoli, veramente.

Barney

Nuove tendenze: di corda, di frusta e di altre manette

DISCLAIMER:

Nessun essere umano e' stato legato-imbavagliato-ammanettato-marchiato a fuoco per scrivere questo post.

 

Sembra che tutto converga verso uno sdoganamento a tutti i livelli del bdsm, nelle sue varie sfaccettature.

Abbiamo infatti il femomeno letterario dell'estate E. L. James, la tipa che ha scritto la trilogia "50 sfumature di...", in cui (mi par di capire) c'e' una tizia giovane che viene schiavizzata sessualmente da un piacente e raffinato Master. Milioni di copie vendute, quasi tutte a donne, per un bondage che mi si dice di pessima qualita'.

Abbiamo poi l'articolo di oggi su Repubblica, che racconta la storia di una coppia di Padova che ha addirittura normato contrattualmente il rapporto Master-Slave tra marito e moglie: no a zoofilia, coprofilia, marchiature a fuoco, atti che possano comportare danni fisici permanenti, si piu' o meno a tutto il resto, safeword da usare come "stop" assoluto: Mario (Monti, o Balotelli?).

Abbiamo, infine, il bel pezzo di Gramellini di ieri, che riporto qua sotto congelato per evitare che vada perduto:

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Con la solita ironia, il giornalista della Stampa analizza i possibili motivi di questo rampante crescendo del bdsm, oramai pronto per una puntatona di "Porca a porca" con Vespa in mutandoni e catene al collo. E -tra il serio e il faceto- ipotizza che le donne siano attratte dai dominatori perche', in fondo in fondo, essi danno loro le attenzioni (perverse, in questo caso) che le signore richiedono, e confermano la desiderabilita' delle signore.

E' un'ipotesi affascinante e secondo me non esattamente campata in aria, che si sostanzia pure nel particolare momento socio economico che stiamo vivendo: molti mariti senza lavoro, o con occupazioni precarie, probabilmente hanno poco tempo da dedicare alle loro mogli, che si sentono trascurate e messe da parte. Se in questi frangenti arriva il maestro di frusta, ha buon gioco nell'affascinare la donna. E cosi' ho demolito centocinquant'anni di psicanalisi moderna in un solo paragrafo.

Mi resta solo di linkare un po' di immagini di pratiche bdsm "light", giusto per far capire soprattutto agli uomini di cosa stiamo parlando. Le donne, infatti, hanno gia' letto tutte "50 sfumature di..." :-)

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Model in elbow bondage, da Wikipedia

 

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Bondage dal tumbr di Sugar Fuji

 

Per chi volesse cimentarsi nel settore: oltre che di un partner consenziente c'e' bisogno di attrezzature, manuali e strumenti di sicurezza. Non dovrebbe essere una sorpresa scoprire che sulla rete c'e' il mondo anche in questo ambito, con possibilita' di acquisto da casa e comoda consegna a domicilio in pacchi anonimi.

Prima di chiudere, torniamo seri per un attimo, e presentiamo il lavoro di Melanie Bonajo, una fotografa che vive e opera in Olanda, e che ha realizzato anche un lavoro che si intitola -vedi te i casi della vita?- "Furniture Bondage". La serie di scatti fa parte di un progetto piu' ampio, che si intitola "All cliches are true", e viene presentato cosi' dalla fotografa:

The furniture bondage series speaks of the impossible need to create a perfect harmony with the world around us by exploring seemingly opposing elements together: a choreography of magnetic fields lingering between attachment/detachment, bonded/liberated, subject/object.

 

 

Barney

 

 

29.8.12

Soul Mates

Qua Randall Munroe ci dimostra come si puo' essere molto piu' romantici di un poeta, anche parlando scientifichese. Basta usare un po' di ironia e tanto cuore :-)

Barney

xkcd: Sketchiness

Sarebbe interessante mixare questo diagramma con il contenuto di "50 sfumature di quella roba la'"...

Barney

27.8.12

"New Commerce", ovvero: ulteriori ed inequivocabili segni della fine della civilta' occidentale

Stasera, visto che come spesso accade ho cannato il treno del rientro dal lavoro a causa di un ritardo dell'autobus (sono multimodale vero, nei miei spostamenti...), ho passato il tempo alla stazione di Pisa guardandomi in giro e prendendo appunti su un nuovo blocco note.

L'elemento di gran lunga piu' interessante della stazione s'e' rivelato una enorme, nuova "automatic vending machine", che prende tutto lo spazio prima occupato dalle cabine telefoniche, cadute in inesorabile oblio a causa dell'inarrestabile ascesa dei telefonini.

Bene, avevo una decina di minuti e allora mi son messo a guardare cosa si puo' comperare, attraverso quell'enorme distributore automatico a tre ante. E per spiegarlo pure a voi, visto che ho preso appunti, metto il disegnetto qua sotto, ricavato in bella con le mie ditone sgraziate da uno schizzo anche peggio fatto alla vole' stasera. Le voila':


Ora pero' ci vuole la legenda, altrimenti non si capisce nulla. Prima un abstract: nella parte sinistra c'era roba varia ma con prevalenza di quella "da bambini", al centro solo the freddo e a destra di tutto un po'.

Ah, il pallino blu accanto alla lettera indica UN SOLO pezzo di quella merce. Che per un distributore automatico gia' e' un dramma. Vedremo comunque che alcune cose erano presenti in piu' esemplari. Ok, non la faccio troppo lunga e vado a illustrare il contenuto della bestia.
  • A: USB keys da 2 Gb, a forma di animaletto-pupazzetto. Due tipi, ognuno presente con un solo esemplare.
  • B: pile AAA. Due blister sperduti sullo scaffale nelle posizioni indicate.
  • C: Smacchiatore monouso (era specificato a caratteri cubitali).
  • D: Podracer Sebulba LEGO Star Wars (prendeva due posti, un solo esemplare).
  • E: Action figures di Peter Pan (Walt Disney).
  • da F ad H: the freddo vario. Colori anche strani, tipo Barbera. Pero' sopra c'era scritto "The".
  • I: Spazzolino da denti. Due versioni su due file: una da bambino l'altro da bambina (Gormiti e Winx, rispettivamente).
  • L: Deodorante Uomo.
  • M: Pastiglie Digestive.
  • N: Docciaschiuma (mi pare unisex).
  • O: Salviette rinfrescanti. Una confezione spersa sul ripiano altrimenti vuoto.
  • P: kit primo soccorso, composto da UN cerotto e UNA penna emostatica da barbiere (tutto vero, che credete?). Scritta "particolarmente adatto per i bambini" di non facilissima comprensione.
  • Q: Colluttorio.
  • R: Test di gravidanza, marca "CONFERMA" (ri-giuro!), almeno 5 scatole. Merce che va via come il pane, pare.
  • S: detergente intimo "Saugella" (a tema con la merce precedente).
  • T: Gel per capelli (questo invece poco a tema...).
  • U: Shampoo (ritorna una certa logica).
  • V:Crema giorno (un esemplare).
  • X: Crema mani (un esemplare).
  • Y: Balsamo capelli (un esemplare).
  • W: Confezione di profilattici (UNA, e allora si capisce CONFERMA...).
  • Z: Forbicine per pellicine.
  • 1: Tagliaunghie.
  • 2: Detergente lenitivo intimo, stesso colore del colluttorio (??!!!).
Insomma, un fedele specchio delle priorita' della vita, in questo tragico 2012. Mancano gli strumenti per il bondage, tanto pubblicizzati da "Cinquanta sfumature di colori a caso", ma credo sia questione di giorni. E poi, a pensarci bene, il tagliaunghie...

Barney

Neil A. Armstrong  (1930 – 2012) » Archive » Statement from the Family of Neil Armstrong

Neil A. Armstrong  (1930 – 2012)
Statement from the Family of Neil Armstrong

Saturday, August 25, 2012

“We are heartbroken to share the news that Neil Armstrong has passed away following complications resulting from cardiovascular procedures.

“Neil was our loving husband, father, grandfather, brother and friend.

“Neil Armstrong was also a reluctant American hero who always believed he was just doing his job. He served his Nation proudly, as a navy fighter pilot, test pilot, and astronaut. He also found success back home in his native Ohio in business and academia, and became a community leader in Cincinnati.

“He remained an advocate of aviation and exploration throughout his life and never lost his boyhood wonder of these pursuits.

“As much as Neil cherished his privacy, he always appreciated the expressions of good will from people around the world and from all walks of life.

“While we mourn the loss of a very good man, we also celebrate his remarkable life and hope that it serves as an example to young people around the world to work hard to make their dreams come true, to be willing to explore and push the limits, and to selflessly serve a cause greater than themselves.

“For those who may ask what they can do to honor Neil, we have a simple request. Honor his example of service, accomplishment and modesty, and the next time you walk outside on a clear night and see the moon smiling down at you, think of Neil Armstrong and give him a wink.”

—–

Further information may be found at www.neilarmstronginfo.com.

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August 25, 2012 | Filed under About.

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La prossima volta che guardate la Luna, pensate a Neil Armstrong e fate l'occhiolino...

Barney

24.8.12

Ricordi di una estate

In ordine sparsissimo, quel che mi resta di questa torrida stagione:

  • Gli unici libri da leggere sono quelli che si intitolano "Cinquanta sfumature di x", con x uguale a qualche cazzo di colore a caso. Mai vista tanta uniformita' libresca in posti come piscine pubbliche, spiagge, megastore librari, chiese e moschee. E il 95% dei lettori era di sesso femminile...
  • Nei paesini sperduti dell'appennino toscoemiliano la merce piu' richiesta dalle donnine del posto sono i lumini da cimitero. Memento mori.
  • La moda di chiamare con nomi evocativi gli anticicloni caldi e' una puttanata tirata fuori da un tizio che gestisce un sito di meteorologia. Non lo nomino perche' ha gia' rotto abbastanza con Satana, Azrael e Chtuluh. E' inutile dire che la trovata ha fatto immenso piacere ai giornalisti italiani, che hanno potuto scrivere pezzi in automatico per due mesi buoni.
  • La benzina costa sempre di piu', e anche qua non credo sia necessario dire che oggi il barile di petrolio vale 95$ e spiccioli, ben al di sotto dei picchi oltre i 120$ di qualche decina di mesi fa. Inutile anche dire che la quotazione di oggi e' identica a quella di gennaio 2008.
  • Sembra non si possa vivere senza un tatuaggetto, o senza depliarsi completamente (la combo e' ovviamente giocatissima). Mi spiace, ma oltre a non piacermi esteticamente ne l'una moda ne' l'altra non ho i soldi ne' per radermi il pube, ne' per tatuarmi un dragone cinese sulla schiena. Che poi, gia' si vedono i primi sessantenni d'ambo i sessi che sfoggiano dipinti astratti che paioni gli orologi di Dali' tanto colano su pelli oramai senza tono. Prego per non trovarmi mai davanti ad un piercing capezzolare esposto su una/un settantenne...
  • "La fine e' vicina", ci dice Mario Monti. Si, grazie, ce lo segnamo... Anche se in molti lo sospettavano.

 

Tra le cose da leggere prima di rimbambire aggiungo -ad uso dei miei tre lettori- i seguenti fumetti:

  • "Blankets", di Craig Thompson. Una storia d'amore autobiografica ed adolescenziale nella fredda provincia americana, un delicatissimo romanzo di formazione disegnato con un tratto moderno ma che ricorda la linea chiara belga. Un capolavoro, veramente.
  • Tutto quello che ha scritto e disegnato Gipi. Se non sapete da dove cominciare, "Appunti per una storia di guerra" e' meglio di "La mia vita disegnata male".
  • "Berlin", di Jason Lutes. Enorme affresco che racconta la vita al tempo della Repubblica di Weimar, parlando di persone e facendo parlare le persone. Si avverte l'ineluttabile ascesa del nazifascismo, come unico sbocco ad un periodo assurdo. Un pezzo di storia raccontato con immagini e atmosfere credibili.

La chiusura non puo' che essere la riproposizione di Gipi che disegna su "Le petroliere" di Vasco Brondi:

 

 

Barney

23.8.12

Una foto, una news: in Siria si spara, se qualcuno se lo fosse dimenticato...

Combattenti dell’Esercito siriano libero ad Aleppo. (Z. Karam, Reuters/Contrasto)

La foto piu' cliccata di oggi e' quella di Barack Obama che conciona la folla all'Universita' di Columbus, Ohio.
E' molto ben costruita, perche' la testa di Obama e' completamente nascosta dal leggio-dallo schermo antisparo-quello che e'. E proprio per questo non ha la potenza dell'immagine che invece ho scelto io, per nulla artefatta e quindi assolutamente naturale.

Il ragazzo in primo piano, a sinistra, sembra pregare il dio Kalashnikov che lo ripari dalle palle vaganti e dai frammenti di proiettile. Il suo compagno al centro spara raffiche casuali verso il nemico, l'uomo a destra si ripara in attesa che venga il suo momento di sparare. Tutto molto dinamico, tutto drammaticamente bello.

E' la guerra, ragazzi...

Barney

20.8.12

Vinili dal passato

La settimana canonica che passo con i figli nella casa di montagna dei miei comporta una serie di cose da fare piu' o meno standard:

  • la partita di basket alla morte, in un campetto in quota;
  • la rilettura di molti dei miei vecchi fumetti, che occupano quasi un intero piano della casa;
  • pantagrueliche mangiate di qualsiasi cosa (animale o vegetale)  si possa cuocere sulla brace;
  • il riascolto di alcuni miei 33 giri, che sono poi i vinili del titolo.

Ecco: lassu' c'e' parecchia discografia dei Pink Floyd, molti Doors, un po' di Springsteen, e  due dischi che mi piacciono particolarmente: "Sandinista!" dei Clash, e "Blood on the tracks" di Bob Dylan. 

Di "Sandinista!", del 1980, non so piu' cosa dire, se non che e' un disco cosi' pieno di roba che non averlo mai ascoltato e' un crimine: i tre LP (o i due CD, oggi) contengono in pratica tutti i generi della musica moderna piu' arrangiamenti classicheggianti (c'e' ad esempio "Rebel Waltz", che e' proprio un valzer classico),  uno dei primissimi brani rap "bianchi" (il brano d'apertura del disco, "The magnificent seven"), e "Career opportunities", brano gia' presente nel primo disco dei Clash, ma stavolta cantata da bambini (?!!!). Qua sotto c'e' "Police on my back":

Ridotta

"Blood on the tracks" e' addirittura di cinque anni prima. E' un disco indispensabile come il precedente, e rappresenta a mio avviso uno dei migliori di Dylan, quasi al livello di "Highway 61 revisited" che e' universalmente riconoasciuto essere un capolavoro assoluto. Ma pure "Blood on the tracks" si difende, con tanto blues e un "lato 2" dirompente: da "Meet me in the morning" alla lunghissima "Lily, Rosemary and the Jack of Hearts" (pare che dalla storia narrata nella canzone si sia cercato per ben due volte di tirar fuori un film...), alla allucinata e splendida "Shelter from the storm", passando per "If you see her, say hello", che pur essendo una canzone d'amore triste riesce a risultare -alla fine- positiva.

Lascio cantare non Dylan ma Jeff Buckley, che rende "If you see her, say hello" ancora piu' straziante:

 

Barney

xkcd: Interview

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Bella idea classica.

Barney

11.8.12

xkcd: Forget

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Memoria a lungo termine e suoi limiti, misurati su una scala temporale in anni da oggi sino a quasi il 2050, e un set di notizie/avvenimenti che tutti, oggi, ricordano.

Ma in futuro...

Barney

10.8.12

Curiosity raised the crackpots

Era appena atterrato ammartato, Curiosity, che gia' la fuffa della fuffa spingeva sull'acceleratore delle puttanate, a cercare di spremere il massimo nel minor tempo possibile.

Siamo andati dal "Ma come fa un paracadute a gonfiarsi su un pianeta senza atmosfera, eh?" (hint: Marte HA una atmosfera), al "Eh, ma la velocita' di ingresso nell'atmosfera era troppo alta/la temperatura insostenibile!" (Allora c'e', l'atmosfera, vedi? E per le temperature, avevano appositamente realizzato uno scudo termico), passando per la negazione dell'influenza del drag atmosferico anche sui satelliti artificiali in orbita bassa terrestre (ossia: sotto ai 1000 km), sino al meglio del meglio: "Si, la NASA l'ha fatto atter ammartare in un deserto per non svelare a tutti che Marte e' pieno di foreste e di acqua liquida!". Ma senza perdere altro tempo, ecco qua il sito di riferimento per tutte le puttanate che vi possono venire in mente su Marte, altrimenti pare me le sia inventate io.

In ogni caso, i fuffari/complottardi hanno strepitato ancora piu' forte, quando hanno scoperto quanto e' costata la missione NASA MSL: ben 2,5 miliardi di Dollari. Che e' una bella cifretta, siamo d'accordo. Ma che rappresenta una piccola goccia (tra l'altro produttivissia sia dal lato scientifico che da quello tecnologico) nel mare dei finanziamenti pubblici.

Il problema dell'esplorazione spaziale costosa [1] e' ricorrente, tanto che nel 1970 Ernst Stuhlinger, Direttore Scientifico di NASA, ebbe a discuterne -brillantemente- con una suora missionaria in Africa.

La questione era (e spesso e' pure oggi):

"Ma invece che sprecar montagne soldi per mandare qualcosa su Marte, o non si poteva destinare quella cifra all'eradicazione della fame nel mondo?"

L'argomento fa sicuramente presa, e si puo' sostituire "mandare qualcosa su Marte" con "acquistare tre fregate", "finanziare i giornali", "supportare la vendita di telefonini" e cosi' via (non esattamente in questo ordine, ne' voglio pretendere che le cose elencate abbiano lo stesso peso, sia chiaro). Bene, la risposta che Stuhlinger dette alla suora e' rimasta famosa, ed e' stata pubblicata qualche giorno fa su Il Post. E' un concentrato di retorica, di luoghi comuni, di buon senso a carrettate... Ma e' esattamente quel che ci vuole per controbattere argomenti dozzinali come quelli che suor Maria Gioconda -in estrema buona fede, peraltro- si senti' di tirar fuori quarant'anni e passa fa.

Eccovela, la lettera, rieditata e pidieffata si da renderla fruibile a tutti in un sol click di mouse:

Stuhlinger.pdf Download this file
Ed ecco, qua sotto, la foto cui Stuhlinger demanda il compito di convincere suor Maria Gioconda. E' un cambio di prospettiva epocale, uno scatto che mostra la fragile Terra vista dall'orbita lunare, con l'inospitale superficie del nostro satellite a far da contrasto alla fragile sfera azzurro-blu sullo sfondo:

Earthrise

 

[1] mai che qualcuno alzi il problema delle autostrade costosissime da realizzare...

 

 

Barney

7.8.12

What-if xkcd: bichiere mezzo pieno e bicchiere mezzo vuoto

Randall discute di ottimismo e pessimismo utilizzando la famosa metafora del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Pero' a un certo punto appare lo shock wave boundary layer, e da li' in poi e' tutto un rotolare verso la fisica piu' becera.

Che vince sempre, come in genere accade.

Barney

Lee Materazzi: Chair, 2007

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Lee Materazzi e' una giovane fotografa di chiare origini ugro-finniche. Fa cose come questa qua sopra, e altre anche meglio, come ad esempio la serie delle teste nascoste in muri, pareti e soffitti.

Il suo sito merita certamente una visita.

Barney

6.8.12

Le vere priorità politiche di oggi, in Italia

Nell'appiccicaticcia afa agostana assurge a assoluta amen basta allitterazioni, perdio! Dicevo: in questi giorni di caldo brodoso pare che l'unico motivo di contesa politica sia il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Il cogente e drammatico problema divide gli schieramenti, e produce strane alleanze trasversali tra fascisti veri e fascisti mascherati da leghisti o da crociati cattotalebani. Tutti contro li culattoni che se vojono sposa', tutti a favore degli omosessuali che richiedono civili diritti e doveri.

Ma tutti noi siamo consapevoli che questo, sebbene importante e sentito, non sia esattamente IL problema della popolazione in Italia nel 2012. E quindi noi (vulg.: io e l'omino del mio cervello) tentiamo di suggerire sommessamente altri argomenti altrettanto aulici ai nostri politici (rotfl sia per il pensiero, sia per i politici). E non credo nemmeno sia la prima volta... Ma andiamo a suggerire, che magari qualcuno ci ascolta.

  • Assunzione dei lavoratori statali in base alla lunghezza dell'alluce

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Le motivazioni per questa modifica dell'ordinamento civile nazionale sono duplici:

  1. uno studio del famoso fisiatra lombrosiano Genny "Ugo" Amorth dimostra una correlazione diretta tra lunghezza dell'alluce e predisposizione a ricoprire ruoli di front office senza avere alcuna competenza delle materie che si trattano con il pubblico;
  2. analisi statistiche effettuate dal Battifava al bar "Gattino stiacciato" dopo tre corretti al Rum Fantasia sono concordi nell'affermare che non v'e' differenza alcuna tra vincitori di concorsi pubblici e possessori di alluciper quel che riguarda la produttivita' come operai del Comune.

 

  • Liberalizzazione della distillazione di grappa da residui di spurgo di pozzo nero

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La norma e' fortemente voluta dai leghisti della Val Brembana, e si configura come una estensione dello slogan "facciamo quello che cazzo ci pare!" che ha portato i verdi padani alal vittoria elettorale quando erano alleati di Silvio. C'e' qualche preoccupazione sull'impatto che puo' avere il metanolo di risulta dalla merda sui sistemi nervosi dei consumatori, ma quando si pensa che i consumatori sono leghisti la paura passa. Subito.

 

  • Ritorno al Marengo col cambio 1 Euro = 1.000 Marenghi

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Nessuno sa quanto valga il Marengo, ma probabilmente la cosa fondamentale per il politico italico medio di qualsivoglia schieramento e' poter suggerire un tasso di cambio facilmente comprensibile dal suo elettorato. Cazzo, volete mettere 1 a 1.000 piuttosto che 1 a 1.936,27? Non c'e' confronto!

 

  • Finanziare le ricerche sulla Fusione Fredda o LENR, e sulle scie chimiche

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No, queste sono davvero proposte di Scilipoti...

 

Barney

xkcd: Curiosity

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Un ingegnere aerospaziale poteva farsi scappare la notizia del giorno (anche se adesso fa il disegnatore)?

Barney

3.8.12

Due o tre amici, una ragazza e una chitarra [che suona dolcemente da molto tempo]

Ho gia' raccontato della storia d'amicizia e d'amore che ha legato per decenni George Harrison ed Eric Clapton. Oltre allo strumento, i due condividevano l'amore per la stessa donna, che in periodi diversi e' stata moglie sia del chitarrista dei Beatles, che di Slow Hand.

"Layla" e' la canzone che Clapton (sotto falso nome) incise come pegno d'amore per Pattie Boyd, che anche per questo lascio' brevemente Harrison per sposare ManoLenta.

Ma non volevo mica parlare di questo! In realta' l'introduzione serve per parlare di "While my guitar gently weeps", canzone che Harrison compose quando ancora suonava con i Beatles, e che in miliardi hanno poi rifatto negli anni.

Di queste versioni alternative volevo scrivere.

Una, celeberrima, vede George alla voce e alla chitarra di accompagnamento, Ringo Starr alla batteria e ... Eric Clapton alla chitarra solista. Siamo a New York, l'anno e' il 1971 e il concerto e' il famoso "for Bangladesh", tirato su da George come primo esempio di mega evento di beneficienza per raccogliere fondi. La versione del brano incriminato e' questa qua:

Anni dopo un semisconosciuto canadese cieco, che suonava la Stratocaster tenendola sulle ginocchia, incise questa sublime versione:

Poi c'e' stata la cover di Carlos Santana, niente male davvero:

La versione dei Toto, assai famosa e suonata annche qua da noi la scorsa settimana, non mi piace per nulla e non la metto.

Quella che ho lasciato per ultima e' secondo me la migliore.

L'anno e' il 2004. Si celebra l'introduzione di Harrison nella Hall of Fame. Sul palco ci sono Tom Petty e gli Heartbreakers, una controfigura di Macca al piano, Jeff Lynne degli E.L.O. (chi ha meno di quarant'anni non li conoscera'...), Dhani Harrison alla chitarra acustica e, dal minuto 3,30, uno spettacolare Prince. Che spara uno degli assolo di chitarra piu' belli -secondo me- della storia della musica. Soprattutto perche' mi da' l'impressione di divertirsi tantissimo a suonare quelle note, e non sembra mai far nulla di particolarmente difficile. Eccolo qua:

Insomma, il pezzo e' oramai storia. Harrison e Clapton sono chitarristi riconosciuti. Prince, invece, molto meno: l'istrionico gnomo di Minneapolis e' piu' cantante-performer, nell'immaginario collettivo, che strumentista. Eccolo, a smentire questo luogo comune, nella classicissima "Purple rain", live di qualche decennio fa:

 

Barney

 

2.8.12

Una foto, una news: conferenza stampa USA - Israele

Uriel Sinai ha scattato questa foto, emblematica di come si possa rendere drammatico qualsiasi momento, basta impegnarsi.
Qua abbiamo -alla sinistra degli schermi- Leon Panetta, segretario alla difesa degli USA, che parla in un bucolico campo di grano appena mietuto.
Al fianco suo e del suo anfitrione israeliano, due guardie del corpo pronte ad intervenire, nel caso la batteria di Patriot che si vede dietro i due politici fallisse il bersaglio.

Facile che la striscia chiara all'estrema destra sia una pista improvvisata per caccia.

Sarebbe comunque interessante sapere quanti altri soggetti armati ci sono, nascosti tra la paglia...

Barney

1.8.12

"L'alba della notte", Peter F. Hamilton (Urania Mondadori, quasi introvabile)

Una trilogia di quattromila pagine, presentata ai lettori italiani in dieci volumi spalmati in tre anni. Un'opera-monstre, che ci presenta un futuro fantascientifico iper-tecnologico, complicato, ampio come la nostra galassia ed oltre, ma che sotto sotto ci parla di filosofia, e cerca essenzialmente di rispondere (come puo' rispondere un romanzo) alle domande di sempre: "ma cosa c'e' dopo la morte?", "chi vince tra i buoni e i cattivi?", "l'amore e' veramente una forza invincibile?", "Dio esiste?".

"L'alba della notte" e' il "Guerra e pace" dei nostri anni, e' il romanzo russo dell'800 con influssi francesi, lunghezze Dickensiane e atmosfere buie e cupe alla Lovecraft.

E' grande letteratura, insomma, che pero' rimane purtroppo genere di nicchia perche' catalogato come "fantascienza". Come se la fantascienza non potesse avere dignita' di opera d'arte...

Nightsdawn

Basterebbe il plot che si dipana dopo il paio di centinaia di pagine necessarie a stendere il primo, indispensabile, canovaccio di sceneggiatura a fare assurgere a capolavoro l'immane opera di Hamilton: nel 2650, per un casuale intervento di una entita' aliena durante un sanguinario sacrificio umano su un satellite appena colonizzato, le anime dei morti riescono a ritornare nel nostro continuum temporale, e iniziano a possedere i corpi dei vivi.

Condizione necessaria alla possessione e' che l'ospite non sia morto, e che si "apra" volontariamente (vulg.: implori di essere posseduto in seguito ad immani torture) allo spirito dall'oltretomba. Abbiamo cosi' le due societa' umane contrapposte (gli adamisti, che rifiutano la bioingegneria e gli edenisti, che ne fanno uso smodato), che improvvisamente si popolano di personaggi del passato: da Al Capone a Fletcher Christian (direttamente dal Bounty...), passando per guerriglieri vietnamiti, soldati delle legioni romane e reduci dalla prima guerra mondiale. I possessori hanno poteri energetici impressionanti, riescono a piegare la realta' alle loro esigenze, sparano globi di fuoco bianco dalle mani, sono immuni alle armi energetiche e possono essere feriti ed uccisi solo da proiettili vecchio stile. Uccisi per essere pronti a ritornare, chiaramente...

Lo scontro e' epico, e il motto delle anime dei morti e' "arrendetevi, tanto prima o poi passerete tutti dalla nostra parte". Il che e' vero, in prima approssimazione. Ma le anime dei morti sono molte di piu' dei corpi da possedere, senza considerare che i vivi sarebbero in pratica resi schiavi per l'eternita'; una resa senza condizioni e' quindi impensabile, una strage insensata pure. E per i medesimi motivi...

Ben presto gli uomini scoprono che lo scontro con le anime dei morti avviene, in un certo momento dell'evoluzione, per ciascuna specie senziente. Le due specie aliene che popolano la Via Lattea, pero', si rifiutano di aiutare gli uomini a superare la crisi, sostenendo che ciascuna specie deve trovare da sola la propria soluzione al problema. Una terza specie, i Laymil, hanno superato la crisi auto-estinguendosi.

Un aiuto concreto verra' dal Dio Dormiente dei Tyrathca (una antichissima razza iperconservatrice e poco tollerante), una entita' aliena sulle cui tracce sono l'adamista Joshua "Lagrange" Calvert e l'edenista Syrinx, una pilota di Spaziofalchi (astronavi biotecnologiche ad affinita'). La caccia percorrera' l'intera Galassia, mentre anche la vecchia Terra e' sotto la minaccia di possessione, da parte del primo e piu' feroce risultato del ritorno dei morti: Quinn Dexter, satanista sanguinario che vuole instaurare l'Alba della Notte del Fratello di Dio sul nostro pianeta.

Una guida ragionata all'immensa opera e all'universo creato da Hamilton e' qui (in inglese), un suggerimento per chi volesse leggersi la trilogia e' quello di cercare gli epub (piratati, vi avverto) sui circuiti underground "classici", anche perche' la versione cartacea e' di ardua (understatement) reperibilita'.

L'impegno vale comunque il divertimento, ve lo assicuro.

 

Barney

 

 

 

 

 

 

 

30.7.12

Avere la faccia come il culo

«La Diaz fu una rappresaglia scientifica alla figuraccia mondiale per le prese in giro dei black bloc.Un tentativo, maldestro, di rifarsi un’immagine e una verginità giocando sporco, picchiando a freddo, sbattendo a Bolzaneto ospiti indesiderati assolutamente innocenti».

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Ecco uno che fa rappresaglie vestendo la divisa della Polizia di Stato.

Questa cosa quassu' l'ha detta Vincenzo Canterini; appare virgolettata in una intervista che Canterini rilascia oggi alla Stampa in occasione dell'uscita del libro-intervista "Diaz" di Gianmarco Chiocci e Simone Di Meo (imprimatur edizioni).

Pare che Canterini scarichi i suoi ex-colleghi, e abbracci la causa dei poveracci che sono stati manganellati a sangue senza alcuna ragione.

Beh, meglio tardi che mai... Ma non credo basti a quelli che alla Diaz hanno rischiato la vita e danni fisici permanenti. Ne' credo che lo Stato se la possa cavare con una tiratina d'orecchi, come invece pare voglia fare ancora una volta.

 

Barney

27.7.12

xkcd: Cirith Ungol

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Qua e' indispensabile leggersi l'alt-text. Tolkien c'entra pochino, e la cosa e' assai intrigante :-)

Barney