28.9.10

Segnali di fumo (forse è pakistano)

Non avendo la tv in casa, affido la mia informazione ai giornali, alla rete e alla buona, vecchia radio. Siccome quindi vedo rarissimamente  la televisione (quella che per Henlein era "la scatola sparacazzate"), l'unica pubblicità che mi sorbisco a piene orecchie è quella delle radio. In particolare Radio24, la rete di Confindustria. Ecco, ascoltando la radio ho scoperto in questi giorni (diciamo nell'ultima settimana) che è da noi di gran moda il cloud computing (da ora in avanti cc), o meglio: pubblicizzare il cc come must have per tutte le aziende italiane. Piccole, medie e grandi. E per farci di tutto, dall'office automation alla gestione di archivi sterminati. In particolare ricordo due spot radiofonici: IBM e Telecom, con l'incumbent delle telecom che pubblicizza il suo servizio "La nuvola italiana" (gran fantasia, in Telecom complimentoni ai creativi...)

Ora: io sono un vecchiaccio, e come tutti i vecchiacci sono poco propenso alle novità. Quindi la mia naturale ritrosia per il cc potrebbe venire da qui. Ho da dire subito, a mia discolpa, che mi piace invece molto l'idea del calcolo parallelo e del grid computing, perche' vedo cosa possono dare in più rispetto ad un mainframe o ad una workstation.

Ma a parte la mia ritrosia, siamo in un paese che ha infrastrutture fisiche ed informatiche oscene, con una larghezza di banda ridicola, e un servizio garantito inesistente. E vogliamo far spostare centinaia di migliaia di utenti business su applicazioni SaaS? Ma a Telecom si sono bevuti i cervello?

 

BP

Posted via email from panofski's posterous

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