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29.11.12

A futurissima memoria

Devo ancora chiamare alla ribalta Lawrence Peter perche' e' l'unico che puo' correttamente incasellare un intervento come quello che vi linko tra poco.

Si tratta di un senatore della Repubblica Italiana, anno 2012, eletto col Calderolum-porcello e -nemmen troppo casualmente- proveniente dallo stesso partito di Calderoli e di Borghezio: la Merda Nord. Il suo nome -segnatevelo- e' Eraldo Isidori.

Ascoltate il povero bestio che cerca di articolare quattro o cinque frasi in italiano corrente, e tira fuori una roba che i miei due gatti parlano molto meglio:

Finito d'ascoltare l'intervento davvero degno d'un serraglio, ricordatevi che tale soggetto e' un senatore della Repubblica Italiana, che accatta un 12.000 Euro il mese per fare di queste piazzate.

E rammentate, per cortesia, che c'e' gente -sicuramente peggio di lui- che tale bestio ha votato in una qualche consultazione politica.

Dopo avere ricordatto tutto questo, se a uno vien voglia di emigrare in Tanzania, beh, e' piu' che giustificato...

 

Barney

24.11.12

(Fuori tempo massimo) I Cinque cicloni e la Scienza: i primaristi del PD intervistati su argomenti d'un certo livello

Una lodevole iniziativa di cui vengo colpevolmente a conoscenza solo adesso mette a nudo alcuni aspetti dei programmi di governo dei 5 candidati alle primarie del PD. Le domande (sei) sono state pubblicate sul sito di "Le Scienze", e ovviamente i candidati non si sono potuti esimere dal dare risposte piu' o meno articolate, piu' o meno centrate... piu' o meno vaccate a volte, come avrete modo di scoprire se continuate a leggere.

La cosa che si nota scorrendo a caso alcune delle risposte (poi vi lascio alla lettura, tranquilli) e' che il politico non puo' fare a meno di concionare come se avesse davanti un bimbo delle elementari. Lo disse Berlusconi -cui va dato atto di essere stato almeno in quel caso onesto-, lo fanno tutti. Ma i risultati che si ottengono quando, da politici, ci si inoltra in un campo incognito come la scienza sono (ad essere generosi) ridicoli.

Prendiamo i due favoriti. Bersani e Renzi hanno uno schema di risposta simile: prima partono con lo spiegone "for dummies" della domanda (e non ce n'e' alcun bisogno: un medico che chiede "quale e' la tua posizione sull'omeopatia?" non ha bisogno che tu gli spieghi cosa e' l'omeopatia, vuole sapere esattamente quel che ha chiesto), che pare preso pari pari da Wikipedia Italia, poi fanno melina e infine rispondono con qualcosa che sembra "bianco" ma se lo guardi bene puo' essere anche "nero", o "giallino chiaro". Diciamo che non si sbilanciano, insomma...

La storia la trovate qua, con le domande e le risposte dei cinque candidati.

Ma io vi consiglio di saltare immediatamente sul blog di Lisa "Tupaia" Signorile, che da un mesetto ha traslocato sui server di National Geographic (ebbrava Lisa!). Li' trovate una sintesi fatta da Lisa in coppia con suo marito, Eugenio, il quale da troppo tempo non scrive piu' sul suo, di blog. Sintesi rapida, veloce e coerente con il contenuto delle vere risposte; Lisa ed Eugenio danno anche i voti ai candidati, e quasi mai si tratta di centodieci e lode...

 

Barney

19.11.12

Le sue scarpette rosse

Che se lo chiedi a Google, di trovarti immagini di scarpette rosse, quelle che vuoi (ossia scarpe sportive rosse) sono l'ultimo risultato di pagina 4, e tutto quel che c'e' sopra varia sul tema "scarpetta rossa da donna con piu' o meno tacco e piu' o meno inclinazione al balletto della Scala", con puntate sul fetish andante e sullo zoccolone da tangenziale.

Io cercavo robe tipo queste:

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Per chi segue un minimo il basket, "scarpette rosse" sono un altro nome dell'Olimpia Basket Milano, mica l'Unione Sportiva Forza e Coraggio... Ma il tema non e' il basket, stasera.

Non e' il basket perche' stamani, dopo mesi e mesi di oblio e dimenticanza, e' ritornato prepotentemente tra di noi il ragionier Spinelli, altrimenti noto nel gruppo delle partecipanti alle cene eleganti come "Spin",  insomma colui che provvedeva a pagare il guiderdone mensile alle Olgettine. Il bancomat vivente del Cavaliere, l'uomo dei conti e delle note spesa e' riapparso dal nulla nel quale era -fortunatamente per lui- ricaduto cosi':

Spinelli
(fonte: Il Corriere della Sera)

La notizia e' gia' incredibile cosi', senza aggiungere altro. Ma poi, leggendo, si scopre che il sequestro-lampo risale a un mese fa, e che tutta la banda e' stata arrestata grazie alle indagini di Polizia e Carabinieri e a un singolo particolare che ha permesso alle forze dell'ordine di individuarli: le scarpette rosse del capo, perlappunto. No, perche' questi sei fanno irruzione di notte in casa Spinelli a volto coperto -immagino abbiano anche i guanti per evitare di lasciare impronte, immagino che parlino il meno possibile per evitare che si apprezzino i dialettismi e la provenienza balcanica di meta' della banda-, e il capobanda ti va ad indossare delle scarpette rosse. Ma vi rendete conto? Avrebbe rischiato meno a girare con un portabadge con dentro l'abbonamento alla Metropolitana di Milano. Scarpette rosse, su... Tatuati il codice fiscale in fronte, la prossima volta, genio!

E da quel piccolo, stupido particolare, analizzando ore e ore di riprese effettuate dalle migliaia di telecamere-Grande Fratello che oramai sono ubique, gli inquirenti hanno beccato la banda. Dalle scarpe alle stalle, insomma.

Gli altri aspetti inquietanti della vicenda sono il rosario che la signora Spinelli ha dichiarato d'avere sgranato per chiedere la protezione del Boss of the Boss (adesso i cattotalebani avran gioco facile a dire: "Visto? Ha FUNZIONATO alla stragrandissima!"), alcuni milioni di Euro che pare siano stati effettivamente depositati su un conto svizzero della banda, e il motivo per il quale i sei malviventi avrebbero inscenato tutto questo: la "cessione forzata" di materiale multimediale che proverebbe come Gianfranco Fini abbia cercato in tutti i modi di mandare al gabbio Silvio Berlusconi.

Vabbe', anche i banditi son diventati una macchietta nel nostro paese...

 

Chisura obbligata, a tema... Mr. Costello con "Red Shoes":

 

Barney

15.11.12

Figure di riferimento: Johnny 23

Il dibattito tra i fantastici 5 candidati al ruolo di candidato unico (??!!!) del PD, che ha fatto lunedi' sera la fortuna di Sky e della rete, ha regalato perle inarrivabili di saggezza e palate di guano di foca leopardo. Ai posteri l'ardua sentenza se pesi di piu' il guano o le perle (io personalmente ho le idee abbastanza chiare, e voto la foca...), nel frattempo devo tramandare sia la fantastica lettura per immagini di Makkox, ovvero questo capolavoro qua, sia il successivo cortissimo commento video -sempre segnalato da Makkox- che penso riassuma benissimo il sentimento comune di moltissima gente, ovvero "Papa Giovanni, the movie":

Mi pare non ci sia da aggiungere altro, e mi pare lo sketch si possa utilizzare anche con Vendola che cita il Cardinal Martini, e con quello che ha tirato fuori Mandela.

Peccato che a nessuno sian venuti in mente Cita, Rintintin e Milou (il cane di Tintin, per i meno attenti), che avrebbero fatto la loro porchissima figura (pur non essendo porci).

 

 

Barney

 

 

20.10.12

Il dibattito politico a sinistra, nella settimana appena passata

Penso si possa condensare in tre o quattro punti-chiave:

  1. Le Cayman sono il male. E chi conosce o frequenta qualcuno che anche di sfuggita ha a che fare con le Cayman, e' un bucaiolo delle Cascine. Soprattutto se e' Sindaco di Firenze.
  2. Veltroni dice non si ricandida e punto, ma l'ha gia' detto tre o quattro volte e la gente mica si fa pigliare per il culo cosi', Valter... D'Alema dice non si ricandida, ma solo se alle primarie vince Bersani; vincesse Renzi farebbe la guerra, dice, pero' non ho capito che succede se esce il pareggio o se vince Vendola.
  3. Vendola, a sua volta, s'e' emozionato in diretta-qualcosa (tv, probabilmente), alla vista di una coppia omosessuale con pargolo. L'ArciGay ringrazia, l'ala cattotalebana del PD (c'e', c'e' ancora...) affila i forconi, io mi sono sfranto i maroni di vedere Vendola che s'emoziona a cazzo di cane.
  4. C'era bisogno di trovare un posto ad un ex-Ministro della Repubblica, e contemporaneamente c'era da dare il colpo di grazia ad uno splendido museo, inaugurato appena due anni fa. Due piu' due, e ... Melandri a capo del Maxxi! Game, set and match.

Mi pare non ci sia altro, di fondamentale... Ah, leggo ora che MarioMonti ha ridetto per la trentesima volta che vede la ripresa, la' in fondo. Qualcuno la chiami, 'sta ripresa, e le dica di spostarsi, che sono settimane che impalla la catastrofe.

Patti ci sta sempre bene:

 

 

Barney

 

1.10.12

Scavano, scavano che e' una bellezza...

Dopo la letterina a Babbo Nache Silvio di Valter Lavitola, presentata su codesti schermi solo un par di giorni fa, dopo aver scoperto che la festa greco-romana organizzata per i Consiglieri Regionali da tal De Romanis (nomina sunt omina) era piena di gente con i mascheroni da majale perche' v'era stata -come dire?- una incomprensione nella lettura dei testi omerici (pare proprio che "proci" sia divenuto "porci". Non si sa quanto per calembour, quanto per assenza della licenza non dico liceale, ma almeno elementare nel curriculum vitae dell'organizzatore...), dopo questo pirotecnico fine settimana, insomma, pensavo che il peggio fosse passato.

E invece no: al peggio non v'e' mai fine, e l'elegantissima "festa della merda" ne e' la prova provata.

All'evento mondano ha partecipato anche Veronica Cappellaro, Presidente della Commissione Cultura, Soprt e Spettacolo della provincia di Roma (chi indovina il partito, vince una mucchina gonfiabile...). La quale stasera e' stata intervistata telefonicamente da Cruciani, ed e' riuscita solo a latrare frasi da mentecatta completa ("Che, io nun posso anda' a una festa?", "Ma ve rendete conto che con tutti li probBlemi d'aaggente voi me state a chiede d'aa festa d'aa merda?", "Ma poi io mica o' sapevo che era la festa d'aa mmerda!"). Peccato Cruciani non l'abbia mandata a raddrizzare le banane col culo, ma si sa: Beppe e' forte con i deboli, e debolissimo con i forti. La trota meriterebbe la gogna, anche perche si veste cosi' (taccio dello sguardo intelligente e sveglio, e del tono muscolare da bradipo in coma etilico):

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Un bello scatto che riprende la Nostra mentre pensa. (C) Ilportaborse.com

Ma alla festicciUola v'eran scene come codeste:

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Il dolce era un Profiterole a forma di cacca di Mammuth, con ornamenti di carta igienica e vassoio di giornale. Fyne, anzicheno'... (C) ilportaborse.com

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Qua una tizia che sicuramente ha come massima aspirazione partecipare ad una fiction/al Grande Fratello/fare la letterina si adagia su un finto cesso finto sporco. Geniale, e di gran gusto. (C) ilportaborse.com

Il massimo pero' lo si raggiunge con lo scatto che vi mostro tra poco. E' osceno ed adatto solo a stomaci particolarmente pelosi e ruvidi.

Ne sconsiglio la visione se siete in stato interessante (?!!), a meno che non vogliate interrompere la gravidanza.

Bimbi sotto i dieci anni solo accompagnati.

Insomma, via, eccolo qua:

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La sympatica scenetta vorrebbe rappresentare un cassintegrato della FIAT (quello a sinistra, a occhio), la tipa accanto dovrebbe essere un'invitata che provava l'ebrezza di cagare accanto ad un wannabe morto di fame.

Il tutto all'ingresso, a rammentare ai ricchi pezzi di merda che hanno riempito il palazzo romano che la vita con loro e' stata inopinatamente ed inspiegabilmente generosa, e che gli altri vadano un par di metri affanculo. Io pero' vorrei anche rammentare al biondino che s'e' si' mirabilmente prostituito per due eurini che la dignita' vale molto piu' d'una caata finta ad una festa di coglioni. Ma presumo sia troppo tardi...

Si, si puo' solo scavare, e non si puo' non chiudere il post con la riproposizione d'un classico della lotta di classe: "Common People", ma non nella fighetta versione dei Pulp, bensi' in quella famosissima del duetto William Shatner-Jackson (Joe, eh? Non vi venga in mente che io possa linkare MaicolGecson...)

 

Barney

 

 

29.9.12

La Lettera di Lavitola, ovvero "la Luna e il dito" reloaded, pimped&pumped up

I quotidiani oggi sono pieni di estratti, commenti e versioni integrali di una lettera che il fottuto coglione Valter Lavitola, noto per avere partecipato a ennemila truffe a spese di chiunque abbia militato nel centrodestra italiano negli ultimi trent'anni avrebbe scritto a Silvio Berlusconi l'anno scorso, nelle vicinanze temporali del Santo Natale (o Nachele, a scelta. Sono ecumenico...).

La lettera non puo' essere commentata, a mio modesto avviso. C'ha provato Massimo Gramellini, nel "Buongiorno" di stamani, ma tagliare e ridurre a poche righe le quasi venti pagine di orrori grammaticali, bestialita' sintattiche, di incredibili richieste da impunito bastardo che non si rende conto d'esser men che merda... Beh, e' un delitto, e per questo vi metto qua l'originale:

all-interrogatorio.pdf Download this file

Fa tutto schifo, dal font all'impaginazione al -certamente, non l'ho dimenticato- contenuto: l'elenco dei lavoretti sporchi (Fini incastrato con i documenti dai Caraibi, il governo Prodi fatto cadere comperando i voti di qualche peone, robette cosi', insomma...), la lista delle compensazioni richieste a Silvio a fronte dei lavoretti summenzionati (assumere tizio, caio, lo Sbuzzagrilli, la moglie... Poi dare 900.000 Euro alla societa' cinese che ha curato il piano di impresa per il disboscamento dell'appezzamento in Amazzonia -non e' uno scherzo, c'e' scritto anche quello-), le istruzioni dettagliate su come citofonare alla moglie... Addirittura il lamento del povero coglione che e' stato abbandonato dalla "sua fidanzata storica" (ma come, porca maiala? O non eri sposato? Ah, c'avevi anche la ganza... E immagino tu l'avevi perche' sei cosi' tenero, profondo, romantico... Si, certo, chiaro. La "fidanzata"... Ok, lasciamo perdere, va').

Fa cosi' schifo in tutto che non so se sperare che sia un falso o prenderla per l'ennesima prova di quanto i nostri politici abbiano alacremente scavato, dopo aver raggiunto il fondo. Senza curarsi degli schizzi di fango merda che alzavano.

Ma un giornale tra quelli in edicola oggi non si pone il problema della veridicita' o meno della lettera. Pare che dia per certo che la missiva sia stata realmente scritta dal Lavitola.

Pero'...

Pero' fa notare un particolare decisivo, che lascio a futura memoria qua sotto perche' questa lettura pone l'intera notizia sotto un'altra luce, e dimostra come il colpevole di tutto questo sia Gianfranco Fini (??!!!).

Ecco a voi, signore e signori saldi di stomaco, uno screenshot del Giornale di oggi:

Lavitolata
Vi lascio con l'interrogativo che attanaglia Sallusti e i suoi giornalisti: la lettera sara' stata spedita, oppure no? E se non fosse stata spedita ma l'avesse scritta Lavitola, e tutto quel che c'e' dentro fosse vero, farebbe qualche differenza? Per il campione della liberta' di espressione a targhe alterne Mortimer Sallusti pare proprio di si.

 

 

Barney

21.9.12

Prenderne atto e' il primo passo per uscirne: quei coglioni la' ce li abbiamo messi noi

[Michele Serra ieri sull'Amaca parla dell'ennesimo cialtrocoglione prestato alla politica, il signor Franco Fiorito di non so quale cazzo di partito di destra, consigliere regionale del Lazio. Non ho capito bene nemmeno quanti Euro s'e' intascato, questo qua, che 30.000 netti al mese gli parevan pochi...]

20 settembre 2012

Io questo Franco Fiorito lo conosco. E lo conoscete anche voi. Lo abbiamo visto dietro il bancone di un bar. Alla guida di un autobus. Alla cassa di una pescheria. In coda all’ufficio postale. È un normotipo popolare italiano. Franco Fiorito, “er federale de Anagni”, è uno di noi. La parola “casta” è perlomeno fuorviante. Lascia intendere che esista un ceto parassitario alieno alla brava gente che lavora, quasi una cricca di invasori. Purtroppo non è così. Tra casta e popolo c’è osmosi, e un continuo, costante passaggio di consegne. Fiorito non nasce ricco e non nasce potente. Fiorito è un prodotto della democrazia. Molti italiani che oggi sbraitano contro la casta, ove ne facessero parte, sarebbero identici a Franco Fiorito, per il semplice fatto che sono identici a Franco Fiorito anche adesso. Non si cambia un paese se non cambia il suo popolo, non migliora un paese se non migliorano le persone, la loro cultura, le loro ambizioni. Il mito della “democrazia diretta” non mi cattura perché non tiene conto di un micidiale dettaglio: se a decidere direttamente chi dovrà rappresentarli sono i Franco Fiorito, eleggeranno in eterno Franco Fiorito.

Michele Serra

 

 

(Barney)

11.9.12

La discussione politica in Italia oggi: Renzi e le Primarie del PD

Matteo Renzi e' il candidato alle primarie -qualsivoglia primarie, si faccia attenzione! Di qualsivoglia partito o schieramento- che si presenta con il programma piu' scarno, ridicolo e cazzone della storia mondiale:

"Rottamiamo i vecchi! Largo ai giovani!"

(Si, il programma e' terminato. E' composto da un solo punto, e l'avete gia' letto qua sopra)


Il dramma - cari amici del PD- e' che vincera', perche' contro ha personaggi che si presentano con un programma ancora piu' ridicolo, scarno e cazzone:

"Matteo Renzi non puo' partecipare alle primarie!"


Alle primarie -se ci saranno, se un partito qualsiasi avra' il coraggio di farle- vota con coscienza: scrivi il TUO nome (va bene anche "Il TUO nome", ovviamente).

La chiusura filosofica e' demandata a una splendida locandina del Tirreno (sto cercando quella del 12 settembre 2001, che e' fantastica):

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La morale, chiedete? "Mai mentire a un para'", no?

 

 

Barney

6.8.12

Le vere priorità politiche di oggi, in Italia

Nell'appiccicaticcia afa agostana assurge a assoluta amen basta allitterazioni, perdio! Dicevo: in questi giorni di caldo brodoso pare che l'unico motivo di contesa politica sia il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Il cogente e drammatico problema divide gli schieramenti, e produce strane alleanze trasversali tra fascisti veri e fascisti mascherati da leghisti o da crociati cattotalebani. Tutti contro li culattoni che se vojono sposa', tutti a favore degli omosessuali che richiedono civili diritti e doveri.

Ma tutti noi siamo consapevoli che questo, sebbene importante e sentito, non sia esattamente IL problema della popolazione in Italia nel 2012. E quindi noi (vulg.: io e l'omino del mio cervello) tentiamo di suggerire sommessamente altri argomenti altrettanto aulici ai nostri politici (rotfl sia per il pensiero, sia per i politici). E non credo nemmeno sia la prima volta... Ma andiamo a suggerire, che magari qualcuno ci ascolta.

  • Assunzione dei lavoratori statali in base alla lunghezza dell'alluce

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Le motivazioni per questa modifica dell'ordinamento civile nazionale sono duplici:

  1. uno studio del famoso fisiatra lombrosiano Genny "Ugo" Amorth dimostra una correlazione diretta tra lunghezza dell'alluce e predisposizione a ricoprire ruoli di front office senza avere alcuna competenza delle materie che si trattano con il pubblico;
  2. analisi statistiche effettuate dal Battifava al bar "Gattino stiacciato" dopo tre corretti al Rum Fantasia sono concordi nell'affermare che non v'e' differenza alcuna tra vincitori di concorsi pubblici e possessori di alluciper quel che riguarda la produttivita' come operai del Comune.

 

  • Liberalizzazione della distillazione di grappa da residui di spurgo di pozzo nero

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La norma e' fortemente voluta dai leghisti della Val Brembana, e si configura come una estensione dello slogan "facciamo quello che cazzo ci pare!" che ha portato i verdi padani alal vittoria elettorale quando erano alleati di Silvio. C'e' qualche preoccupazione sull'impatto che puo' avere il metanolo di risulta dalla merda sui sistemi nervosi dei consumatori, ma quando si pensa che i consumatori sono leghisti la paura passa. Subito.

 

  • Ritorno al Marengo col cambio 1 Euro = 1.000 Marenghi

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Nessuno sa quanto valga il Marengo, ma probabilmente la cosa fondamentale per il politico italico medio di qualsivoglia schieramento e' poter suggerire un tasso di cambio facilmente comprensibile dal suo elettorato. Cazzo, volete mettere 1 a 1.000 piuttosto che 1 a 1.936,27? Non c'e' confronto!

 

  • Finanziare le ricerche sulla Fusione Fredda o LENR, e sulle scie chimiche

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No, queste sono davvero proposte di Scilipoti...

 

Barney

11.7.12

il "Better Life Index" dell'OCSE (ovvero: perche' le gente emigra?)

Ho trovato questa splendida pagina interattiva, in giro. Non so nemmeno piu' come ci sono arrivato, ma non e' importante; e' un grafico che plotta e classifica le nazioni a seconda di quello che per noi e' importante. Il mio personale risultato e' questo qua sotto:

Ma andando sul sito dell'iniziativa, chiunque puo' fare il suo grafico. Se riuscite a far salire su la nostra nazione, siete bravi...

 

Barney

26.5.12

Due o tre parole sul nuovo che avanza, e gia' puzza di vecchio

Il vincitore assoluto delle scorse elezioni amministrative e' stato il santone del Movimento 5 Stelle, ossia Beppe Grillo.

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Beppe Grillo in abito da sera, appena lavato.

Il comico genovese s'e' ben guardato dallo "scendere direttamente in campo", ma gestisce il movimento come un padre-padrone che tutto decide e tutto impone, alla faccia della democrazia diretta. Sulla bonta' delle idee dei grillini si pronuncera' la storia; per adesso mi pare un misto-mare di ovvieta', bestialita', utopie, straw man arguments, e di sicuro mi dimentico qualcosa... Ah, si: social web in tutte le salse.

Bene, per evitare di far la fatica di scrivere ancora sull'uomo, lascio il campo a un bel documento scritto qualche anno fa da un transfuga dal M5S (che per gli attuali affiliati e' come uno che esce dai Testimoni di Geova, o da Scientology (TM e Copyright, perlamordiddio!)):

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Poi segnalo questa raccolta di vaccate scientifiche raccontate da Beppe Grillo negli anni. Si va dalla oramai arcinota BioWashBall, a stravaganti teorie sull'Aids e sul cancro, all'inutilita' dei vaccini, alla letalita' dei pomodori OGM. Un florilegio di stronzate, per dirla alla francese.

Infine, non posso esimermi dal segnalare l'ottimo pezzo di Filippo Facci, che oggi ci racconta -se ce ne fosse bisogno- quali sono le idee di chi sta dietro a Beppe Grillo, ossia lo studio Casaleggio e associati. Ecco il delirante video del giuda-santone a molla, in cui si delinea il futuro prossimo venturo:

Inorridite, siamo in Italia e siamo in diretta...

 

Barney

12.5.12

Si, lo confesso: e' tutta colpa mia

D'altra parte, me lo dice pure il buon Bennato:

Perche' di qualcuno la colpa di 'sta crisi deve essere, no?

E siccome qualche giorno fa Monti ha detto che la gente si suicida (no, perche': ora la gente si suiciderebbe? Beh, pare di si...), e che chi era al governo prima di lui farebbe bene a pensare che un minimo di colpa ce l'ha per questa moria, e subito dopo s'e' levato il canaio dei pidiellini (al governo sino a novembre scorso, a non fare un cazzo se non proteggere le scopate idrauliche del nanodimmerda) a ululare che se Monti non ritrattava loro avrebbero tolto la fiducia... e stamani ho sentito addirittura che Equitalia protesta perche' la gente -disperata e all'orlo perlappunto della pistolettata in bocca- preferisce tirare sassi alle sedi dei gabellieri piuttosto che tirare il grilletto, e Equitalia -dicevo- sostiene che dar la colpa a loro se poi la gente si schioppa il cervello e' da idioti...

... beh, ho deciso che mi prendo io la responsabilita'.  

E' tutta colpa mia.

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Baby, devi credermi...

Solo mia.

Io solo ero al governo, come Ministro dell'Economia, del Tesoro, delle banane raddrizzate col culo e delle puttane vergini. Io decidevo a chi dare ragione e a chi dar torto, io predisponevo le manovre per le quali se eri ricco lo saresti stato ancor di piu', e se eri povero m'importavaunasega, tanto soldi non ne avevi nemmen prima e che cazzo vuoi da me, eh? Mica m'avevi votato!

Io compilavo i piani di sviluppo del paese, secondo i quali in vent'anni s'e' riusciti a mandare in merda le poche aziende high tech che avevamo mettendoci dentro i famigli, i trombati alle elezioni, i leghisti e anche qualche scimmia (che fa sempre meno danni di un leghista, peraltro). Oppure, facendo anche prima, le si svendeva all'amico per due tozzi di pane, sufficienti a pagare un cinque o sei anni di puttane d'alto bordo a me e fanculo a tutto il resto.

Io, solo io, decidevo le alleanze internazionali: l'amico Putin aveva le troie migliori e mi dava ottimo gas a buon prezzo, quindi LUI era l'amico. Il resto? Cazzate. L'Europa? Una rottura di coglioni, diciamocelo francamente. E donne zero. Lasciamola alla culona inchiavabile e al francese che si scopa la Bruni, l'Europa. Che decidano loro le politiche economiche, tanto non contano un cazzo.

Le aziende che chiudono? Tutto demerito mio, che avevo altro cui pensare.

Le tasse sempre in aumento da venti anni a questa parte? Colpa mia, che ho governato dal 1984 in poi senza soluzione di continuita'.

Io, poi, da solo, ero all'opposizione, a contrastare le mie stesse decisioni del cazzo. Io protestavo, mi incatenavo ai cancelli del Parlamento, mi davo fuovo -bonzo del 2000- in Piazza Navona davanti alla gita dei giapponesi del cazzo che riempiono la capitale tutti i giorni dell'anno.

Ho fatto tutto da solo.

Sappiatelo, e sappiate che contro di me dovete bestemmiare. Mia e' la colpa, mio il difetto di comunicazione, mia la strategia che nemmeno un babbuino avrebbe potuto peggiorare.

Sappiatelo: io sono quello che dovete odiare. La prossima volta che volete gambizzare qualcuno, sparate a me, immani teste di straminchia.

Alle prossime elezioni, scrivete "Barney merda" invece che le solite trite bestemmie contro Gesu', la Madonnina (una a scelta tra quelle di Lourdes, di Medjugorje e di Chestokowa; e m'ìimportauncazzo di come si scrivono i nomi dei posti) e padre Pio che si inculava i chierichetti.

Se vi viene in mente che qualcuno s'e' arricchito alle vostre spalle, non date la colpa a merde come SCILIPOTI, alla MINETTI, a ROTONDI. Non accusate FOLENA, MELANDRI, DI PIETRO, DILIBERTO, ma anche diocristo BERSANI. Loro sono innocenti. Loro vengono remunerati lautamente perche' se lo meritano, loro costruiscono da VENT'ANNI un paese migliore. Che non e' questo, ma non conta una sega, sappiatelo.

Io, io solo rubo il mio stipendio mensile.

Insomma: e' solo mia la colpa.

Sparate su di me.

 

Barney

7.5.12

Il dono della sintesi

Una mano anonima ha vergato un messaggio sul cartellone che elenca gli 11 candidati a sindaco, i 24 partiti che li appoggiano e i 674 candidati consiglieri comunali che si son dati battaglia ieri e oggi nelle urne lucchesi.

Un messaggio che ha il dono della sintesi e ritengo raccolga il plauso di molta gente non ricompresa in quegli elenchi li'.

Eccolo qua:

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Barney

3.5.12

La politica di Lawrence Peter nell'annus horribilis 2012

Un paio d'anni fa scrivevo qua per la prima volta di uno dei teoremi della moderna psicologia delle masse che piu' mi affascina: il Principio di Peter.

Per sapere di cosa si tratta non dovete che seguire il link qua sopra, sapendo in anticipo che "Peter"e' il cognome del sociologo Lawrence Peter, il quale per gioco ha elaborato la teoria che meglio descrive, a mio modestissimo avviso, la societa' italiana degli ultimi 30 anni. Almeno nell'80-85% dei casi.

Dopo che avete rinfrescato le vostre conoscenze in materia potete continuare -sempre che non vi siete sfranti nel frattempo i maroni, e' evidente...- nella lettura del post, che altrimenti risulterebbe monca e poco chiara. Ma v'assicuro che se continuate, vi divertirete (almeno, lo spero).

Ordunque: nel comune dove abito domenica e lunedi' prossimi si vota per eleggere il sindaco. Quello uscente, che si ricandida, e' stato sindaco anche nel 1972 (no, non e' uno scherzo), poi qualche anno dopo, infine e' stato rieletto sotto l'ala protettrice di Silvio Quarto nell'ultima tornata elettorale.

A questo giro si sono presentati -l'ho gia' scritto- UNDICI candidati, supportati da VENTIQUATTRO liste che raccolgono SEICENTOSETTANTAQUATTRO nomi di possibili consiglieri comunali.

Dentro il calderone c'e' di tutto, e molti di essi stanno riempiendo le cassette della posta dei lucchesi come nemmen Equitalia con le sue cartelle esattoriali, tanto che alla sera e' meglio andare ad aprire la cassetta con il forcone in mano, cosi' da riciclare immediatamente la pubblicita' elettorale negli appositi cassonetti.

A volte pero' a me succede di aprire i depliant-brochures-lettere-pieghi e quant'altro, e a volte mi succede addirittura che mi metto a leggere il contenuto. Spesso siam di fronte a casi umani che non meritano neanche una seconda occhiata, a volte si chiude un occhio sulla forma e sulla sostanza... altre pero' si viene avvinti dalla lettura, e si sente la necessita' di dar conto delle bestialita' che la mente umana e' in grado di partorire in una campagna elettorale all'ultimo scranno comunale.

E quindi, stasera, mi tocca proprio mettere alla gogna mediatica due volantini di due aspiranti consiglieri nelle liste del PdL lucchese (non lo faccio apposta, lo giuro: e' che avevo anche altre scelte, tutte a destra. I candidati del PD non mi ritengono degno di leggere i loro programmi, forse... E il resto della truppa nemmeno), due che penso racchiudanotemporalmente tutto l'arco generazionale che gioca alla roulette della politica in questi tempi in cui il lavoro proprio non si trova. Abbiamo quindi un ultrasessantenne azzimato e un ventiquattrenne sbarbato che entrano in casa mia -rispettivamente- nei modi che illustro qua sotto.

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Eccolo, il signore anziano. Lo vediamo iniziare il suo undecalogo (perche' UNDICI proponimenti? Perche' non i soliti DIECI? Non lo sapremo MAI...) con una frase monca, frutto d'un cut&paste abortito male. Non sapremo mai quale sarebbe questo "principio della politica intesa come spirito di servizio che", perche' dopo il "che" c'e' il nulla.

I punti tre e quattro del programma in undici punti sono un crescendo rossiniano che balza dal ruolo della citta' nell'ambito regionale, al ruolo della citta' ad un livello PLANETARIO. Manca, colpevolmente dico io, un qualsiasi accenno al possibiule dominio di Lucca sulla GALASSIA, e -qualche eone dopo- sull'intero UNIVERSO, ma penso siano lavori che si posson lasciare alla prossima campagna elettorale, no?

Il punto 8 ammicca ad "una" scuola come "centro di apprendimento e di sviluppo della persona". Peccato non ci sia verso di sapere QUALE scuola sia, quell'una, ne' almeno il grado. E io che faccio, coi miei figli? Quale scuola dovrei scegliere? "Una", certo. Ma "quale"?

L'undicesimo e ultimo punto e' criptico, perche' manca un qualsiasi accenno a come si dovrebbe trattare la questione. Piu' scuole e piu' stadi, forse? Ma questo e' sicuramente un peccato veniale, rispetto a quel che lo precede.

Veniamo al giovinotto:

Il buon Alessandro ci delizia con ben due prodotti: il "santino with steroids" e la lettera. Il primo prodotto e' il piu' interessante, e dimostra l'immaturita' del candidato, incapace di nascondere la sua vera natura. Vediamolo da vicino, mettendo a confronto quello che il candidato ci dice con quello che ci voleva veramente dire, in alcuni punti topici.

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Cosa c’e’ scritto

Cosa vuole dire secondo me

Sono uno studente universitario prossimo alla laurea in Economia di mercato ed amministrazione

Sono iscritto all’Universita’. Anche Renzo Bossi era iscritto all’Universita’…

Nel tempo libero mi incontro con gli amici per condividere le piu’ svariate idee

Ci si vede al barrino dove si chiacchiera tutta la sera di topa, di calcio e del Grande Fratello Dodici (o era il Tredici?)

Spesso mi dedico allo sport con una corsetta al parco fluviale o sulle mura che proteggono lo splendido gioiello che e’ il Centro Storico della nostra citta’

Intanto, stai a cinque chilometri dal centro storico.

Poi, cosi’ a naso se corri per piu’ di cinque minuti e’ facile che tu stianti per un coccolone.

Infine, contesterei pure lo “spesso”, non per cattiveria ma per esperienza so che in campagna elettorale si tende a esagerare un pochino. In sintesi: hai fatto un paio di volte cento metri sul fiume, rincorso da un cane lupo incazzato. Basta a definirti “sportivo”? Direi proprio di no…

La lettera e' -obiettivamente- un autogol clamoroso. C'e' un uso disinvolto del grassetto, del corsivo e del sottolineato, ma soprattutto c'e' una cosa che personalmente odio: il cambiare dimensione al font per sottolineare delle parole (non dei concetti, delle parole) ad usum coglione che legge.

Il sottinteso e' quello classico di Silvio B.: i miei elettori sono spesso poco istruiti, hanno fatto la scuola media dai banchi in fondo, e sono pronti a capire concetti semplici e ribaditi molte volte.

Prima del ributtante slogan finale c'e' un inciso in azzurro "Pidielle", che sprona al voto anche in un momento in cui il politico buono e' quello morto (toni patetici e richiamo alla Costituzione da parte di un esponente di un partito che della carta costituzionale ha sempre fatto strame. Mah...), poi s'arriva al pezzo forte della missiva: la chiosa finale che cosi' recita a caratteri cubitali:

FAI CENTRO, SCRIVI TONDO!

Una analisi calligrafica della firma e' a questo punto completamente inutile, e servirebbe solo a ribadire che il buon vecchio Lawrence Peter ha fatto centro (lui si perdio, mica Tondo!) un'altra volta.

Sipario, e fetta di salame pronta per le urne.

 

 

Barney

20.4.12

Diaz - Don't clean up this blood

Ieri sera sono finalmente andato a vedere "Diaz", di Daniele Vicari. Non ero convintissimo di andare, per una serie di motivi che si chiariranno piu' sotto, ma sostanzialmente il film mi ha deluso meno di quel che m'aspettavo.

Diaz_film
Diaz e' la cronaca abbastanza fedele di quel che successe la notte del 21 luglio 2001 a Genova, alla scuola che da il titolo al film. Ci sono elementi romanzati-inutili-inverosimili-falsi (tre su tutti: il black bloc nero che sta con la biondina rasta e se la sfanga per una botta di culo dalla mattanza, e la storia tra il volontario del GSF e l'artista di strada che veramente pare messa li' -la storia, intendo- per dar l'idea di "Pace amMore e libBerta'", infine il poliziotto "buono" impersonato da Santamaria), ma per chi ha una idea di cio' che e' successo il racconto e' passabile.

Chi invece non sa/s'e' dimenticato/s'e' informato da Vespa o Fede rimane con la sensazione di avere visto qualcosa che sicuramente e' esagerato rispetto a quanto veramente accaduto. Perche' se non ci sei stato o se non conosci qualcuno che c'e' stato, e' veramente difficile credere che tutto quello che vedi sia davvero accaduto.

Ma io ho la fortuna di conoscere abbastanza bene uno dei protagonisti di quel sabato notte, visto che si tratta del fratello di Mrs. Panofski. Il quale cognato (dovrebbe essere giusto... Si, lo e') e' uno dei protagonisti anche della trasposizione cinematografica, ovviamente non direttamente lui: e' il giornalista impersonato da Elio Germano.

Ma invece di parlarvi del film -meglio che lo andiate a vedere, sapendo che i protagonisti "veri" imputano a Vicari due peccati di fondo: il non avere contestualizzato il fatto, e il non avere fatto i nomi veri dei protagonisti di polizia e carabinieri- sono riuscito a tirare fuori un mio intervento in un thread su it.diritto del 25 luglio 2001. Intervento che veniva il giorno dopo che avevamo rivisto per la prima volta dal 21 Lorenzo, rimandato a casa la mattina stessa. Eccolo qua:

Ieri sera siamo andati a trovare Lorenzo, a Pescia.
Siamo arrivati, e lui era in giardino a parlare al telefono (ne ha
sempre avuti almeno due per le mani, tutta la sera).
Non l'ho salutato, ed ho portato a casa sua nonna, centounenne.
Il cui commento, amaro ma anche sollevato dal fatto che almeno a
casa c'era, e' stato:
"Ma guarda te, Lorenzo e' stato decine di volte in Bosnia, in
Croazia, quando c'era la guerra, e l'hanno picchiato i poliziotti
italiani....".

Torno a casa, e saluto il reduce. Che mi accoglie sorridente
dicendomi "Ho conosciuto _da vicino_ la polizia di Berlusconi".
E mi fa vedere le botte. Braccia, dita (unghie nere, non di sporco),
schiena, addome. Bende, cerottoni, ematomi grandi, tanto che gli
chiedo se e' sicuro che lo abbiano _solo_ manganellato, e non
anche preso a calci.
"No, mi pare di no. La ragazza davanti a me l'hanno presa a calci
in testa, ma a me no. Manganellate. In due. Poi, dopo, un'altro,
una bestia enorme, veniva a finire il lavoro. L'hanno dovuta fermare
piu' volte, perche' stava _esagerando_".

Poi, durante la serata, si aggiungono particolari:
Lorenzo dormiva, ha sentito casino e si e' vestito. Ha messo gli
occhiali -"Ma sei scemo? E se te li scassavano sul viso?" "Senza 'un
ci vedo nulla..... "-, si e' preso portafogli e cellulare, poi sono
entrati.

In mezzo ai manganellatori il "Dottore", uno tranquillo, in giacca e
cravatta, che diceva solo "A quello basta, a quell'altro di piu'".
La bestia che terminava il manganellamento, ad un certo punto, ha
chiesto dei guanti di lattice ai barellieri fatti entrare per portar
via i terroristi (un ora dopo l'irruzione). Probabilmente, aveva paura
dell'AIDS: con tutto quel sangue in giro........

I feriti e gli arrestati (cioe', quelli che ce la facevano a
camminare) sono stati presi e portati via. Nessuna perquisizione,
tanto che Lorenzo aveva il cellulare, e finche' le pile non si sono
scaricate ha continuato a chiedere aiuto agli amici. In ospedale,
piantonato da due poliziotti, accanto al sessantaduenne vicentino con
braccio e femore rotti. Tuta nera anche lui, of course...... Esami su
tutto il corpo, radiografie di tutte le ossa, ecografie dell'addome
per escludere lesioni interne. La consapevolezza che l'ospedale e' la
salvezza: finche' si resta li', le botte non arriveranno piu'. Quindi,
contrattazioni con i medici (anche se non ce n'era bisogno, conciato
lo e' tuttora), ricerca dell'avvocato, e finalmente lunedi'
l'interrogatorio. Durante il quale si chiede, tra
l'altro, conferma sulle due molotov trovate nella palestra. Il
magistrato: "Mi han detto che erano proprio alla porta di ingresso, se
le ricorda?". No, non si ricorda, anche perche' le molotov le ha viste
solo in fotografia...... Infine, scarcerazione, ma non si toglie il
capo di imputazione (associazione a delinquere finalizzata alla
devastazione).
Motivo? "Guardi, non e' il momento politico, qua devono tirare a
salvarsi, aspettiamo che si calmino le acque". E' il suo difensore, il
presidente del foro genovese, che gli consiglia di aspettare.

Chiudo con una notiziola: qualche giorno fa, prima del G8, il
Giornale (quello che, diciamo, e' _vicino_ al governo....) pare abbia
pubblicato un servizio-inchiesta su un corpo di celerini scelti.
Riguardava la caserma Bolzaneto di Genova.
Volete sapere chi ha fatto il blitz sabato notte? :-)))...........

Mi sembra interessante anche l'intero thread, che inizia con la primissima intervista a Lorenzo dopo la sua "scarcerazione" dall'ospedale, meno di impatto visivo del film di Vicari (che -avverto- e' disturbante per certe scene di violenza), ma sicuramente piu' vera.

Barney

 

 

 

 

13.4.12

Pensieri sparsi sul maelstrom di merda che ci attanaglia a noi italiani (insomma, parlo di politica)

Il vortice ha tirato giu' il trota e la nera, gente rappresentativa di quel cul de sac evolutivo che risponde al nome di "leghismo", ma siamo dalle parti dei primati non evoluti. Lemuri, Tupaie, e Aye-Aye, insomma, con il muschio verde sulla schiena a colorare un po' il grigio dell'assenza di idee.

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Questo e' un parente prossimo di Eridiano Sirio. Un Aye aye, per Eridiano e i suoi amici.

Ma il resto dei politici e' sempre a galla; incredibilmente, contro ogni logica e ogni quota ai picchetti di BetWin, gente come Nicole "igienedentale" Minetti resiste al pezzo (e sorvoliamo sulle dimensioni e sulle forme del pezzo, ovvia...). Addirittura, abbiamo soggetti (mi si scusi l'eufemismo...) come la Santanche' che riesce a scavare nella montagna di merda da lei stessa prodotta, e ad accomunare Nilde Iotti alla suddetta Nicole Minetti. Come dire: il culo con le quaranta ore. O il silicone con la materia grigia, in questo caso. O anche "darla a tanti rispetto a darla a uno solo". Che dal punto di vista etologico-evolutivo mi pare meglio, non fosse che per il rischio-malattie cui la Nicole si sottopone.

E non e' che il resto della truppa politica sia messa meglio, ne' a destra -dove abbiamo Mr. Angelino "quid" Alfano, abile spalatore di vuoto cosmico supercazzolato-, ne' a sinistra, zona presidiata dallo sverniciatore maximo di giaguari, e da cazzari vari e assortiti (aBbeppiGrilli, Tunninari, Vendoli, Diliberti e mazzi vari, e certo mi scordo qualcheduno di assolutamente insignificante).

In mezzo, un governo tecnico che sta mostrando tutto il poco fiato che vecchi semidecrepiti e ultraconservatori possono avere: idee zero, coraggio zero, prospettive zero. Zero assoluto, quindi, a parte la facile ricetta delle tasse, delle accise, dell'addizionale, dei soldi chiesti a chi li ha sempre dati. Ma sempre meglio (incredibile!) del meno di zero che un qualsiasi s-governo di coalizione (sia di destra quale abbiamo avuto sino a pochi mesi fa, sia di sinistra come s'e' tentato un par di volte in cinquant'anni di democrazia italiota) ha ed avrebbe prodotto in questi sei mesi.

No, perche' uno puo' anche credere che mr. Quid abbia idee: d'altronde c'e' chi crede a Scientology, e chi sono io per vietare la libera intrapresa e l'altrettanto libera presa per il culo con maniglie? O che Bersani possa produrre -oltre che idee geniali, che gia' sarebbe difficile e stupefacente- una qualsiasi riforma che tocchi un privilegio a caso tra quelli che veramente andrebbero toccati (facile prendersela con gli imbianchini, i pescatori a palamito e gli artigiani del sanpietrino. Fai una stracazzo di riforma seria contro i notai, o gli avvocati, o i baroni  universitari, poi se ne riparla, no? Oppure fai veramente una legge che costringa gli statali a lavorare come lavorano i privati! Si, vabbe'... Scherzavo...).

Ma la verita' e' che stiamo lentamente morendo soffocati dalle puttanate Montiane perche', almeno, abbiamo una minima speranza di sopravvivere: con Mr. Quid, o Sir Smacchaigiaguari avremmo gia' dichiarato fallimento da un pezzo. Monti ci permette almeno di morire con lentezza: una consolazione, rispetto allo stiantare ora e subito che sarebbe stato il programma "dei partiti". Ah, oggi un mio concittadino quarantaduenne con figlia di 13 anni s'e' tirato sotto a un treno a Prato, perche' l'avevano licenziato. Ma la crisi non c'e', e' tutta psicologica, e vedrai che se non ne siamo gia' usciti se ne sorte doman l'altro...

Scrivo nel giorno in cui Bersani e' venuto a parlare nella mia citta' a sostegno del candidato sindaco del PD per le prossime amministrative di maggio. Il candidato del PD e' uno degli UNDICI (porca maiala: UN-DI-CI) candidati sindaci che si contendono lo scranno municipale, in un comune da 85.000 abitanti. Non a New York, a Lucca insomma. Undici candidati. Mah...

Abbiamo di tutto, tra le liste collegate ai candidati: ho contato 24 stracazzo di movimenti, partiti e clan di famigli anelanti alla greppia pubblica e al pubblico guiderdone: da "Donne al governo" (e gli uomini? Allo stadio? Al barrino? Dove li mettiamo, gli uomini?) a "Dignita' lucchese" (dignita' e' una parola grossa...),  passando per "Noi Lucca" (e "Voi Pisa"?), "Impegno Comune" (questo e' il gioco di parole piu' intelligente, e vi sia chiaro il livello della contesa) e "Governare Lucca". Faccio sommessamente notare che "governare" in lucchese e' l'atto di concimare col "bottino" (ovvero, con il contenuto dei pozzi neri -i contenitori di liquami casalinghi-, gelosamente conservato e fatto maturare allo scopo) i campi, acciocche' le messi fruttifichino rigogliose. Insomma: in molti sono consapevoli che di merda si sta parlando, e magari pure loro merde si ritengono.

E -cosi' si parla di cose leggermente piu' serie- tutti (T.U.T.T.I.) gli stracazzo di undici candidati a sindaco faranno passerella mercoledi' sera al palasport, ad assistere (probabilmente per la prima volta nella loro vita) alla prima partita di semifinale tra Lucca e Taranto. Serie A1 di basket femminile, non il torneo di lippa o di rubabandiera.

Il sindaco uscente (il vecchio Mauro Favilla, sindaco gia' nel -dio Nànos!!!- MILLE-NOVECENTO-SETTANTA-DUE: il nuovo che avanza...) se ne e' accorto pochi mesi fa, quando l'accesso ai playoff era oramai matematico (chissa' la fatica a spiegare al vecchio il meccanismo dei playoff), ed ha prontamente fiutato la possibilita' di marketing politico a costo quasi zero, sponsorizzando la societa' che dalla prima giornata giocava senza nomi sulle maglie e con pochi soldi in cassa. Adesso continua a giocare con pochi soldi, la mia squadra del cuore, ma sulle maglie spicca "citta' di Lucca", grazie al vecchio che avanza e che addirittura s'e' ricandidato. Se per caso viene rieletto, il vecchio stabilira' un sicuro record mondiale, bissando il mandato del 1972 a quarant'anni di distanza (lo so: e' difficile da credere ma e' purtroppo tutto vero).

Mavaffanculo, porca maiala, va...

Ma torniamo al PD, e a Bersani che oggi ha occupato il bellissimo teatro cittadino per spazzolare le briciole con la motosega, e appoggiare il candidato del PD. Anzi, parliamo direttamente del candidato a sindaco.

Io abito a Lucca da quando mi sono sposato, perche' sia io che Mrs. Panofsky adoriamo la citta'. Nel 1994 abbiamo assistito alle -credo- prime primarie del PDS in Italia. E da li' abbiamo votato a tutte le primarie, come due coglioni, pensando di poter contare qualcosa nei meccanismi oliati e sovietici del partito.

Quest'anno, a toglierci financo l'illusione del decidere, il PD ha scelto internamente il candidato. Niente primarie, nome benedetto da tutto l'establishment e dai vertici, e dialettica azzerata. Non ho capito perche', ma non vi preoccupate cari dirigenti di alto livello: stavolta votero' scheda nulla, e penso che anche Mrs. Panofsky fara' lo stesso, oppure si dirigera' verso una lista civica che pero' -purtroppo-poi appoggera' il candidato "democraticamente" unto dal Politburo.

Ma ri-vaffanculo, ri-porca maiala, va...

Ora, la reazione sana e partecipata di una persona ottimista dovrebbe essere "Beh, stante la situazione, e stante il maelstrom di merda imminente... Mi butto IO in politica!".

Ma siamo in Italia, ragazzi! Il paese in cui la barriera all'ingresso di un qualsiasi cane sciolto in politica e' la piu' alta al mondo. Un paese in cui sei eletto se la/lo dai al politico/politica giusto (la direttissima per il potere), oppure se ti inserisci nel meccanismo del partito x con anni e anni di portaborsaggio e di yesmanismo con le orecchie piegate (la via "normale"). 

Non lo so: sono leggermente sfavato, e -lo ripeto- per la prima volta quest'anno annullero' clamorosamente la scheda.

Spero in qualcosa di definitivo, ma -come ci racconta oggi Seminiero su Phastidio- purtroppo nemmeno il default, neanche il fallimento riuscirebbero a cambiare piu' di tanto le cose, nel nostro paese. 

E allora?

Beh, sto rileggendo "L'ombra dello scorpione", edizione writer's cut, e probabilmente un virus letale che colpisse selettivamente i politici potrebbe essere la soluzione definitiva.

Magari, la mortalita' dovrebbe essere leggermente piu' alta di Captain Trips. Perche' col misero 99,4% ipotizzato da King ci sarebbe sempre il rischio non nullo che Rosy Mauro se la sfanghi, no? 

 

 

 

 

7.4.12

Lombroso rivisitato e mixato con Darwin nel 2012 per spiegare l'esistenza delle capre leghiste

Andra' a finire che Bosso Bossi rimarra' quello piu' pulito, dopo il maelstrom di merda che si sta abbattendo sulla Lega Nord in questi giorni. Lui (meglio:i suoi avvocati) almeno potra' invocare l'incapacita' di intendere e di volere, come attenuante per tirarsi fuori dall'immenso bordello che s'e' alzato con la scoperta di come venivano usati i rimborsi elettorali destinati al partito: per esigenze particolari della famiglia del vecchio leader e per quelle del "cerchio magico", l'accozzaglia di varia umanita' da circo Barnum che s'e' accalcata attorno a Bossi dopo l'ictus che l'ha menomato. E che -s'e' scoperto oggi- disponeva e predisponeva tutto per quel che attiene il vile denaro.

Uno dei protagonisti della storia e' la fantastica Rosa Angela Mauro, detta Rosy la nera, una che "non sa nemmeno parlare italiano" (cit. qualche leghista che si sta togliendo i talponi dalla gola in queste ore). Una che pero' faceva il vicepresidente del Senato, con questi esiti agghiaccianti:

Una che non si capisce veramente come possa esser votata da qualche essere minimamente senziente: se anche riesci a non far caso al cotè lombrosiano (e devi quindi esser cieco per non capire a prima vista che la signora non capisce un cazzo...), Darwin e l'evoluziona dovrebbero avvertirti che un'essere vivente che coniuga a malapena tre verbi non puo' decidere della tua vita.

Ma la fogna aperta da poche ore ci racconta di un gruppo veramente da circo.

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La seconda moglie del vecchio rimbambito, che di cognome fa "Marrone" probabilmente a ricordar la merda, e' colei che ha distratto milioni di Euro di finanziamento pubblico per finanziare la sua scuola privata: ecco, a me vien la curiosita' di sapere cosa si insegna, in quella scuola. A castrare i vitelli? A spaccar la legna coi cunei? A raddrizzar le banane? Cosa cazzo puo' essere insegnato in una scuola la cui direttrice dorme in una mansarda, su una brandina, circondata da letteratura magica, e in particolare da testi di magia nera? E perche' non ha chiamato "Hogwards" quella scuola?

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Come si puo' pensare che questa signora sia equilibrata, quando ha chiamato un figlio Eridiano Sirio, un altro Roberto Liberta', e quello meno furbo solo Renzo, ma oramai "Trota" anche per suo padre? Come si puo' passar sopra le centinaia di migliaia di Euro spesi per fare -forse, mica e' sicuro!- prendere un diploma al Trota in sette o otto anni, e iscriverlo poi a qualche universita' privata di Londra (la famosa "Inculacoglions", a naso)?

E torniamo alla fantastica Rosy Mauro. I giornali ci raccontano d'una sua effervescenza sessuale, con marito a casa, amanti in giro per tutta Italia e pure in Senato (a dar conto d'una scadenza del gusto veramente oscena, nel paese tutto: fosse vivo Pacciani, la bollerebbe lombrosianamente come una che "puzza di volpe"). E una predilizione per gente con nomi incredibili, da generatore casuale di puttanate. Si narra infatti d'un amante di nome Pier Moscagiuro, poliziotto oramai in carriera immagino politica, e d'un altro toy-boy dall'assurdo nome di Delmirino Ovieni (che mi sembra di sentirlo chiamare, dalla pastora, come fosse un cane da lavoro: "Ovvieni, Delmirino!!").

E che dire del figuro che tutto ha fatto iniziare, il fantastico Francesco Belsito, che piu' lo guardo piu' penso che riaprire le differenziali non sia tutto sommato una cattivissima idea?

Va a finire che davvero Bossi il vecchio e' il pezzo migliore della famiglia, ma tutto questo veramente non rende, per me, meno comprensibile come si possa dare il voto a gente del genere. Come sia possibile che -nel 2012, porca puttana!- qualcuno scientemente dia la preferenza a un Calderoli, a un Trota, a un Boso o a un Borghezio qualsiasi. No: proprio non c'arrivo.

Ma poi penso a questi immani coglioni, che fanno queste cose qua:

e allora mi si chiarisce tutto, e sento che pure la crisi economica ha un senso, se ci toglie dai coglioni bestie simili.

Che questi, se gli togli la greppia della rendita di posizione, stiantano in tre giorni. E speriamo che -siamo a Pasqua- non risorgano...

 

Barney

4.4.12

La crisi e' psicologica, tutti i partiti se ne preoccupano ma alla gente gli importa una sega e si suicidano come mosche. Vorra' mica dire che la politica in Italia fa tutta cacare il cazzo, eh?

Devo aggiungere qualcosa al titolo?

No, perche' anche oggi due persone disperate si sono suicidate. Perche' la crisi e' solo psicologica, certo. E la gente s'ammazza per scherzo, dio Nànos! No?

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Fate caso al fatto che i ricconissimi di stramerda invece prosperano, ingrassano e continuano a ridere alle nostre spalle.

Si ammazzano i piccoli imprenditori, gli artigiani, gli operai, sempre piu' strozzati dai cravattari. Gli inutili sbavatori come Bossi e famiglia di mentecatti piu' la Rosy Sarcazzo Badans, o Lapo Elkann e la sua trota personale (una aristocratica! Cazzo, esistono ancora le aristocratiche? Mavaffanculo alle baronesse e alle contessine dei miei coglioni!), gente cosi' -del tutto inutile, diciamocelo- prospera nella crisi: riescono a mimetizzare la propria completa incompetenza e il loro totale non saper sfilarsi neanche un dito dal culo con le vagonate di miliardi che si ritrovano come rendita ignobile di posizione.

No, porca puttana: uno come Lapo Elkann nemmeno alle scuole speciali lo prenderebbero. Neanche ci fosse l'obbligo di avere uno studente particolarmente coglione ogni mille, perche' tutti i presidi obietterebbero che v'e' un limite alla coglionaggine, e Lapo l'ha infranto quel limite. Uno cosi' gli levi il cognome e quello ti stianta in due ore sulla tangenziale, non essendo nemmeno in grado di infilare il bocchettone della benzina nel serbatoio della Ferrari mimetica. No, perche' ditemi voi: ma quanto coglioni si deve essere per guidare una merda di macchina come questa qua, dopo averla COMPERATA e PAGATA centinaia di migliaia di Euro?

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Insomma: io non dico di prendere i forconi e dare un deciso aiutino a Darwin. Pero'... quando sento i politici (di destra, di sinistra: quel che vi pare) dire che loro si, certo che ci pensano alla crisi! E poi pensare che tutta la politica in Italia costa al cittadino VENTICINQUE MILIARDI di Euro l'anno (fonte: Focus Economia di oggi 4 aprile 2012, Radio24), beh: mi vien voglia di legare assieme Bossi, Casini e Bersani, e usare poi Alfano per dar fuoco alla sympatica pira. E vedere se almeno di riscaldamento e illuminazione qualcosa ci torna in tasca.

Perche' va bene i subprime, capisco i CDS, certo che i ladri e i grassatori... Ma a comandare la baracca c'erano anche vent'anni fa questi stessi inetti qua, non il povero corniciaio che s'e' impiccato ieri, ne' il cinquantunenne che -perso il lavoro, persa la moglie- e' tornato a casa dei genitori solo per uccidersi in cantina.

Non sono un violento, ma quando sento che la sinistra si prende carico della crisi mi viene goebbelsianamente voglia di metter mano alla pistola (se lo dice la destra vado diretto al fucile a pompa, sia chiaro).Siamo qui, oggi, per colpa di una classe politica che definire "di merda" e' un'offesa alla merda.

Punto.

Prima si levano tutti dai coglioni, prima l'Italia ha una chance di rialzarsi.

 

Barney

31.3.12

Corsi e ricorsi storici: propaganda disneyana per spingere gli americani a pagare le tasse. Nel 1943...

Un fantastico cartoon di Walt Disney, disegnato e prodotto in piena seconda guerra mondiale. C'era bisogno di sacrifici per sostenere la macchina bellica, e il sacrificio migliore che uno potesse fare era pagare le tasse. Per schiantare, con nuovi aerei, corazzate e cannoni, il nemico nazifascista:

Retorica a vagonate che torna utile anche di questi tempi. Con la differenza che il nemico da schiantare non si dice quale e' :-)

 

 

Barney