7.2.11

Niùeig, ossia: l'influsso delle culture basse sulla mistica occidentale del ventunesimo secolo

Tutto e' cominciato qualche mese fa, quando sull'asfalto del posteggio delle biciclette alla stazione e' apparsa questa misteriosa ed inquietante frase qua:

Figura 1: Ask Kant (Eva, chiaramente)

La prima cosa che ho pensato e' stata: manca un punto interrogativo! Poi, subito dopo, ho iniziato a pensare sovrappensiero a "Diobolik", e al probabile typo nel quale il maldestro writer era incappato: DiAbolik, diavolo! Non DiObolik!
Il passo successivo e' stato pensare a qualche forma creativa di bestemmia, poi la cosa s'e' fermata li', nel senso che ho continuato a vedere la scritta, ma senza interrogarmi piu' di tanto sul suo significato.
Fintanto che una mattina non ho visto il muro del sottopasso vicino al posteggio delle bici completamente riempito da scritte vergate dalla stessa mano di "Diobolik".
Eccole qua:

Figura 2: l'omino non c'entra

 

Figura 3: Entra in campo anche Tolkien con gli elfi, fan sempre la loro porca figura

 

Figura 4: Zio padre ce lo vogliamo mettere? E mettiamocelo!

 

Figura 5: Un tocco di magic alla fine, e la pillola va giu'

Ecco, la carrellata e' finita. Mi manca solo da precisare, come da contratto, che non sono stato io a scrivere quella roba la'. No: nemmeno l'omino di figura 2, che io lo faccio dimolto meglio!

 

Barney

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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2 commenti:

Stefania Plenilunia Silvestri ha detto...

Ci sono anche nella mia città, ho provato a fare qualche ricerca e potrebbero trattarsi dei children of god americani... Che non godono di ottima fama su Wikipedia

Barney ha detto...

Grazie mille delle informazioni, e della visita.

Incredibile... Incredibile, dico, che Diobolik sia anche in altri luoghi che non son Lucca. Se posso permettermi: dove vivi?



Ciao,

Barney