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29.11.12

Ramen, e cosi' sia

Per chi volesse prender nota delle date, la Chiesa Pastafariana Italiana ha gia' fissato il secondo raduno nazionale:

Volantino61
Per chi non avesse mai incontrato un pastafariano, nella sua vita, il consiglio e' uno solo: iscrivetevi!

(R)amen e pace a tutti.

 

 

Barney

2.11.12

I tempi cambiano, gli ultimi sono impegnati a scavare (l'economia ai tempi dello sboom)

Ieri ed oggi avrei dovuto essere in Turchia, a negoziare una offerta per un impianto che in pratica quasi solo l'azienda dove lavoro potrebbe fare.

La short list delle offerte tecnicamente rispondenti alle richieste del committente ci vedeva assieme ad altri tre potenziali concorrenti: un'azienda italiana e due cinesi.

Sono partiti due miei colleghi, consapevoli del fatto che l'offerta italiana non poteva essere meglio della nostra, ne' economicamente inferiore, e aspettandosi prezzi ridicoli dai cinesi. Bene: ieri all'apertura delle buste i colleghi mi hanno informato che l'unica offerta piu' vantaggiosa della nostra era quella dell'altra azienda italiana. La quale, poi, ha vinto la commessa con un ribasso -rispetto al prezzo iniziale- di piu' del 20%. Noi avevamo fissato una linea Maginot sotto la quale non si poteva scendere,e i vincitori sono scesi di altri duecentomila euro (su un prezzo complessivo sotto il milione) rispetto a quella cifra.

Benvenuti nel G8, benvenuti nel mondo del boom economico e della crisi che non c'e' e della quale si vede la fine, la' in fondo, dietro la curva.

Noi italiani che prendiamo in giro i cinesi, che lavorano per una ciotola di riso, e che poi vinciamo al ribasso gare contro di loro. Mi immagino che il salario degli operai dell'azienda vincente sia pari a mezza ciotola, se tanto mi da tanto...

I tempi cambiano, baby.

 

Barney

19.10.12

"Margin call", J.C. Chandor, USA 2011

Consiglio vivamente la visione del film, invece che la lettura del post che state comunque leggendo.

Avete dunque gia' una scelta da compiere: andare avanti col post, incappando in inevitabili indizi inseriti qua e la come se piovesse (insomma: leggendovi spoiler a palate), oppure dar retta alla vostra coscienza, e dirigervi al primo BlockBuster aperto anche di sera (cosa difficile, visto che BB e' fallito da qualche mese...) per affittare il DVD. Ci sarebbe pure l'opzione pirata, ma non la voglio nemmen nominare, tanto nel caso tutti sanno come fare.

Locandinapg21
Se avete scelto la pillola blu, benvenuti a bordo.

"Margin call" e' un film avvincente, ben recitato, incisivo e -fortunatamente- didsacalico in alcune parti, che vi permettera' di capire almeno alcuni dei motivi per i quali il mondo, oggi come oggi, sta andando inevitabilmente in rovina. E' la storia di un giorno e mezzo del 2008, diciamo quelle trentasei ore che precedettero il crollo di Lehman Brothers. La pellicola e' ambientata a Manhattan, distretto finanziario, e se la storia non e' quella di Lehman Brothers e' perche' il regista non lo poteva dire apertamente. Ma si: e' qualcosa di molto, molto simile a quel che successe nel settembre 2008 a Wall Street.

Il film inizia con il licenziamento di un buon trenta percento degli analisti di una merchant bank "x", tra cui il capo del settore "Analisi dei Rischi" (Stanley Tucci). Il quale, prima di venire cacciato amabilmente fuori dal grattacielo, trova il modo di passare una chiavetta USB ad un suo giovane virgulto (Zachary Quinto), dicendogli di dare un'occhiata allo scenario che v'e' contenuto.  Il giovane -scopriremo poi che e' un ingegnere aerospaziale specializzato in propulsione, e a questo punto i miei colleghi avranno gia' le recchie dritte...- resiste fino a un certo punto, poi apre il report e sbianca. Chiama subito il suo nuovo superiore (Paul Bettany), il quale a sua volta chiama il suo superiore (un Kevin Spacey in gran forma). Entrambi si spaventano alla lettura del report, e decidono di chiamare il loro superiore (Simon Baker) che a sua volta chiama il capo supremo (Jeremy Irons). Sono le due e mezza di notte, ma viene indetta una riunione nella quale il giovin virgulto viene richiesto dal capo supremo di spiegare cosa c'e' nel report ("Fai conto di spiegarlo ad un Golden Retriever").

Avrete gia' capito che nel report c'e' scritto che i modelli finanziari usati dalla Merchant Bank "x" sono sostanzialmente una serqua di container di merda di giaguaro, e che nel caso il mercato virasse al peggio la botta sarebbe di dimensioni galattiche, ben al di sopra del valore della banca stessa. The boss of the boss deve quindi decidere cosa fare, e l'unica cosa da fare secondo un Irons del tutto glaciale e' vendere quella merda a qualcun altro, anche rimettendoci parecchio (ma non tutto), anche rovinando consapevolmente migliaia se non centinaia di migliaia di persone. Anche avendo come unica prospettiva lo smettere di fare quel mestiere. Ma l'importante e' sporavvivere, far morire qualcun altro al tuo posto.

Notevole, come gia' detto, l'interpretazione di Spacey, capo trader con 34 anni di esperienza alle spalle, che oscilla tra inumanita' robotica e sentimenti imbarazzanti. Per esempio, lo si vede piangere dopo la scena del licenziamento iniziale, ma si scopre ben presto che la sua preoccupazione e' il cane gravemente malato, per il quale spende mille dollari al giorno in medicine. 

Tutto il film e' una denuncia del sistema turbocapitalistico che non poteva stare in piedi (il giovanissimo ultimo arrivato guadagna 250.000 Dollari l'anno, Irons 86 MILIONI, e per sua stessa ammissione non capisce un cazzo dei numeri che gli mettono sotto il naso), la constatazione che il disastro e' iniziato con i mortgage loan dati anche alle pecore nella speranza che il mattone si ipervalutasse, la cessione di quegli stessi mutui a circa la meta' del loro valore nominale e -infine-la loro trasformazione in "derivati" e altri esotici strumenti di investimento che sono in ultima analisi un sistema per dipingere la merda di rosso a pallini gialli.

Adesso siamo nel 2012, e checche' ne dica Monti il disastro e' appena iniziato; se volete sapere da dove ha preso il via lo tsunami di guano, questo film e' quello che fa per voi.

 

Barney

14.9.12

La crisi e' psicologica - lo strano caso del Consorzio Pisa Ricerche

Il Consorzio Pisa Ricerche o CPR, uno degli ultimi consorzi citta'-ricerche ancora esistenti sopravviventi, sta fallendo.

Lo so: vi importa una sega, la crisi non esiste e voi dovete andare a prendere il prosecchino al barrettino la' in fondo, per cercare di dimenticare che il mondo sta andando a rotoli anche con voi ubriachi, e le bollette c'e' comunque da pagarle, no? Ma siccome a me la cosa tocca da vicino, vi sorbite questa roba qua.

I consorzi città ricerca sono soggetti pubblico-privati creati alla fine degli anni '80 da IRI e CNR. A Pisa i soci del CPR sono la Provincia, alcuni Comuni, la Regione, le tre università della città, il CNR, l'ENEA, l'INFN e poi soggetti privati (??!!!) come Avio, Finmeccanica, Kayser, Piaggio, Telecom Italia.

Ho lavorato anche io per qualche anno al CPR, e negli ultimi tempi in cui ero la' gia' si avvertiva il disastro incombente che e' deflagrato poi quasi dieci anni dopo. Causato soprattutto da una dirigenza (amministratori delegati e presidenti) del tutto inadeguata a svolgere quei ruoli in quella struttura.

Ricordo l'accoppiata AD-Presidente -Bibì e Bibò per gli amici- degli ultimi anni quando c'ero io, uno espressione del mondo universitario pisano (ma di chiare origini napoletane, Prorettore a non so cosa), l'altro catapultato a Pisa come dirigente pensionato della Fiat, entrambi assolutamente alieni al mondo produttivo toscano, entrambi del tutto incapaci di fare una "O" con un bicchiere (cerco di limitare i toni, ma avrei voluto dire altro), figurarsi a trattare con partner russi per progetti di messa in sicurezza di centrali nucleari...

Poi la crisi, poi gli Enti Pubblici (Regione in primis) che preferiscono dare soldi ad amici piu' politicamente schierati e piu' geograficamente vicini (o, se lontani, appoggiati da potenti fondazioni bancarie)... Sino ad arrivare ai nostri giorni, quando pare che non sia possibile nemmeno eleggere un CdA, e quando i lavoratori (quasi cinquanta...) non percepiscono stipendio da quattro o cinque mesi.

Emanuele, Alessandra, Maria Grazia, Elena, Stefania, Alessia, Renata, Andrea e tutti gli altri che lavorano al CPR hanno il mio appoggio morale. Non conta un cazzo, sia ben chiaro, ma e' tutto quello che posso dar loro ora come ora. Oltre a far sentire le loro voci, qua sotto:

 

 

Si potrebbe chiuderla qua, ma penso che senza gli Zen Circus il post sarebbe monco:

pensa poco e ridi scemo che la vita è un baleno

ridi scemo e bacia tutti, prima o poi son tutti morti

ridi scemo e di gusto che sei nel paese giusto

ridi pazzo e piangi forte  e tira a campare

 

Barney

10.9.12

Christopher Churchill e la fede americana. In bianco e nero

La fotografia e' un mezzo incredibilmente versatile per raccontare storie. Sta alla pittura come il fumetto sta al romanzo: non un'arte minore, ma qualcosa di alternativo... di diverso, di probabilmente piu' popolare e quindi percepibile da una platea piu' vasta.

Se il fotografo e' consapevole che il medium e' altro rispetto alla tela o alla scultura, la fotografia rappresenta un mezzo potentissimo per far vedere con altri occhi la realta'. Esattamente come quando il disegnatore non vuole scimmiottare Dostojewsky: leggetevi Spiegelmann, Thompson, Miller, gustatevi qualsiasi cosa abbia scritto e fatto disegnare Alan Moore e avrete un'idea di cosa voglio dire.

Ma volevo parlare di Christopher Churchill, adesso, e del sua bellissimo "American faith". E' un racconto per immagini in bianco e nero di tutto quello che e' fede negli USA: dalla autopsia dei presunti alieni di Roswell ai visitatori di Graceland vestiti come il dio Elvis, a improbabili cappelle ricavate da chioschetti-bar.

Tvatservice
Television at service, Chocoloskee Island, FL. (C) Christpher Churchill, 2005

Uno spaccato vero e iperrealista di una nazione che e' tante nazioni.

Una testimonianza che e' veramente arte.

 

 

Barney

8.7.12

"Off the grid", Eric Valli

Eric Valli e' un francese di Dijon (cittadina in mezzo alla Francia, nota soprattutto per la senape omonima), che fa foto e documentari in giro per il mondo.

Il suo lavoro "Off the grid" e' un viaggio negli USA noglobal, alternativi e fricchettoni dei nostri giorni, al seguito di persone che hanno deciso di vivere staccati dalla rete, come dice il titolo. Dei moderni e romantici selvaggi, che hanno detto addio alle comodita' e agli agi di case riscaldate dal metano e illuminate dalla corrente a 120 Volts (siamo negli USA, non dimentichiamolo) per riconquistare un diverso e piu' intimo rapporto con la natura.

A veder le foto, pare stiano benissimo:

E secondo me, con l'aria che tira in tutto il mondo, questi sono avvantaggiati per il futuro. Anche nei confronti dei super-ricconi che hanno contribuito alla definizione di questo stato di crisi globale e continua. Perche' quando il denaro non varra' piu' nulla, avere un arco in composito e venti frecce da caccia grossa fara' la differenza.

 

Barney

18.11.11

DemoPlutoGiudaicoMassonicoNegroFASCISTAAAAAA!!!!! Ah, pure "Ebreo"!!!!

In questi giorni si sprecano le letture complottiste sul nuovo governo Monti, quello che invece che scorregge, tette, culi, ballerine e barze alla Pierino mette in fila una tredicina di attempati professorotti almeno trilingui (NON nel senso che intende Nicole Minetti, diciamo...), e tre signore di una certa cultura, ma decisamente inchiavabili secondo gli stilemi del Nano d'Arcore (mi scuso con il francesismo, e faccio ammenda per il maschilismo che par trasudare da questo e altri pezzi: devo abbassarmi al livello degli eventuali lettori di Bergamo Alta che votano Lega Nord).

Negro-ebreo-comunista1

Abbiamo gia' sentito accenni nemmen troppo velati al Gruppo Bilderberg, alla Trilateral Commission, a Goldman Sachs / la FMI / la BCE... Abbiamo addirittura scoperto che Mario Monti, al Liceo, aveva CINQUE ad educazione fisica!!!! (fonte: il Giornale, c'era bisogno che lo specificassi?). Bene, insomma tutti avete letto piu' o meno tutto su Monti e i suoi pards, a parte il prossimo scoop di Libero ("Monti omosessuale, fa outing durante una battuta di caccia al Bisonte americano!!!") e qualche sicuro scheletro che gli amici di Silvio tireranno fuori da un vecchio armadio a muro.

E invece... Invece, c'e' gente che riesce a stupire ancora oggi. Non me, che lo conosco. Ma sicuramente voi che non avete mai pensato ad un parallelo -come dire?- ardito tra il governo-Monti e... il governo di Francisco Franco.

Io, Francisco Paulino Hermenegildo Teódulo Franco y Bahamonde, Salgado-Araújo y Pardo de Andrade de Stigrancazzi (il vero nome del Caudillo, a parte "de stigra", ma forse l'avevate capito...) me lo ricordo, da vivo: e mi ricordo quando alla fine stianto'. Avevo otto anni, e l'agonia del vecchio dittatore oramai innocuo m'e' rimasta nella memoria.

E' stato, Franco, un dittatore fascista che e' riuscito a superare indenne la seconda guerra mondiale, e a governare la Spagna dall'inizio del conflitto mondiale sino al 1975. Un genio, nel suo campo.

Bene: oggi Uriel ci spiega che il governo Monti e' uguale (non simile, eh? Attenzione: uguale!) al governo dei tecnocrati di Francisco Franco.

I-den-ti-co.

Io ammiro come Uriel riesca a tirarsi dietro le masse, con le sue asserzioni esageratamente pompate di napalm e gasolio da autotrasportatore. Tutti i suoi lettori ad osannare l'interpretazione laterale, l'antimainstream che piu' mainstream non si puo' (trovatemi, oggi, uno che difende Monti. Tutti, anche a sinistra, fanno dei distinguo e prima o poi tiran fuori le banche, i poteri forti, i rettiliani e i cerchi nel grano. Beh, forse i cerchi nel grano ancora no, ma ci stanno lavorando, soprattutto al Fatto Quotidiano e a casa di BeppeGrillo, vedrete!), il pensatore di Rodin.

E nessuno cui viene il dubbio d'esser preso per il culo da uno che si diverte tantissimo.

Dai, andate a leggervi il pezzo. E attenti alla quantita' smisurata di tette e culi che escono dalle fottutissime pareti del blog dell'emiliano trapiantato in Crucconia: lui dice che le mette per dissuadere le visite dei benpensanti, io penso che siano il motivo per l'80% del traffico sul suo sito.

Io? Io faccio parte del restante 20%, come sempre.

 

Barney

9.11.11

Avete mai letto "Flash Forward"? No? Male...

Se non l'avete fatto, fatelo.

Pare ci sia stata anche una serie tv,qualche tempo fa su qualche canale Sky. Leggete il libro, perche' vi aiuta a capire come mai se i BTP a due anni pagano piu' che quelli a dieci anni, vuol dire che siamo arrivati alla fine. E siccome oggi s'e' verificato questo simpatico episodio, e poi c'e' stato questo tweet su un sito di trader USA:

On Wednesday, November 09, 2011 5:37 AM, Dave wrote:

For BTPS & SPGBs all inter dealer screens have gone blank and there is
no liquidity left.
There are really no quotes for even 10y BTPs

... beh, ecco... "No future" e' il massimo della sintesi che mi viene in mente.

Ma leggetevi comunque "Flash Forward": la fantascienza dovrebbe essere molto rivalutata, soprattutto in periodi di crisi.

Assieme alle armi da fuoco, agli archi compound ed agli acciarini eterni, ovviamente. E al Manuale di Sopravvivenza, che da qualche parte devo sicuramente avere.

 

 

Barney