Per salvare capra e cavoli bisogna -logicamente-abbandonare il lupo. La logica tiene, mi sembra...
Barney
Per salvare capra e cavoli bisogna -logicamente-abbandonare il lupo. La logica tiene, mi sembra...
Barney
Il dibattito tra i fantastici 5 candidati al ruolo di candidato unico (??!!!) del PD, che ha fatto lunedi' sera la fortuna di Sky e della rete, ha regalato perle inarrivabili di saggezza e palate di guano di foca leopardo. Ai posteri l'ardua sentenza se pesi di piu' il guano o le perle (io personalmente ho le idee abbastanza chiare, e voto la foca...), nel frattempo devo tramandare sia la fantastica lettura per immagini di Makkox, ovvero questo capolavoro qua, sia il successivo cortissimo commento video -sempre segnalato da Makkox- che penso riassuma benissimo il sentimento comune di moltissima gente, ovvero "Papa Giovanni, the movie":
Mi pare non ci sia da aggiungere altro, e mi pare lo sketch si possa utilizzare anche con Vendola che cita il Cardinal Martini, e con quello che ha tirato fuori Mandela.
Peccato che a nessuno sian venuti in mente Cita, Rintintin e Milou (il cane di Tintin, per i meno attenti), che avrebbero fatto la loro porchissima figura (pur non essendo porci).
Barney
Mi ero incuriosito nel leggere critiche osannanti al nuovo "007", e gia' la settimana scorsa m'ero ripromesso d'andarlo a vedere. Arrivato davanti al cinema avevo pero' scoperto (giuro che non lo sapevo prima) che il regista era Sam Mendes. Non ho nulla contro Mendes, ma nel momento stesso in cui ho letto il suo nome sulla locandina mi s'e' come accesa la luce in testa, e ho pensato che due terzi buoni dei giudizi lusinghieri erano dovuti al suo nome. Quella sera sono andato a vedere "Cogan", ma ieri non ho resistito alla curiosita', e complice la serata-sconto mi sono sciroppato James Bond nella sua ventitreesima reincarnazione, nell'anno el cinquantenario dal primissimo film della serie.
Ecco, alla fine della visione io tutto quel capolavoro non l'ho francamente visto. Ne', mi si permetta, ho in mente come si possa tirare fuori un capolavoro da una trama trita, ritrita, infarinata e fritta in olio bollente come questo "Skyfall" qua.
Si, certo: la fotografia e' splendida. Le location sono da urlo. L'azione c'e'. Il bene vince sempre sul male, alla fine (non lo considero uno spoiler, questo, sia chiaro: mica qualcuno aveva pensato che Bond morisse davvero?)... Ma da qui a definire 'sto Bond "un capolavoro" ce ne passa.
C'e' chi si e' strappato i capelli dall'emozione durante la sigla iniziale (in perfetto stile-007 ma con una fotografia -ancora- di classe sublime, e una Adele che canta molto bene una classica canzone da sigla di 007), sigla che come spesso avviene nelle filmografia recente si appalesa dopo una decina di minuti di frenetico action-movie. Eccola, ripresa da un pirata chissa' in quale cinema:
Bella, si... ma allora i cinque minuti degli opening credits di "Watchmen" meritano l'Oscar. Subito.
Le cose belle sono queste, piu' la regia che certamente e' di un signor direttore. E mi pare poco altro.
Le note negative sono tutto quel che resta: attori, recitazione, storia, trama. Il film, insomma...
La storia, per dire, e' un classico rimasticato sull stile "cattivone che prima era buono ma insubordinato, a un certo punto e' stato duramente punito dal suo capo, e adesso vuole vendicarsi uccidendolo e per fare questo e' disposto a squartare mezza Londra". Lo Skyfall del titolo viene fuori a meta' film in maniera del tutto incomprensibile allo spettatore, e solo alla fine si capisce che roba e'. Le donne, come in tutti i film su Bond, sono bellissime e cretine (la piu' bella morira' -come al solito- dopo una decina di minuti di recitazione, lasciando allegrissimo il nostro James il quale ovviamente solo poche ore prima c'era stato a letto), oppure bruttissime, intelligenti, scaltre e micidiali (M e il ministro donna). La pistola, porca puttana, e' sempre una Walther PPK (pistola venuta fuori nel 1929, tanto per dare l'idea...), con l'innovazionciona della personalizzazione -con cosa? DNA? Impronte? Sudore?- che permette solo a Bond di spararci. La sottotrama e' evidentemente il tempo che passa per tutti (toh, vedi? Anche per Bond!), uno 007 quindi sull'orlo della pensione che si reboota dopo aver subito il subibile nei dieci minuti prima dei titoli di testa. Senza svelare niente, devo poi confermare le illazioni su inquietanti paralleli tra l'infanzia di James Bond e quella, a Gotham City, di tal Bruce Wayne. E anche nel prosieguo della loro vita i punti di contatto sono notevoli...
Gli attori e la loro recitazione: Daniel Craig ha una faccia espressiva come quella di Tom Cruise, quindi auguri. Javier Bardem e' completamente sprecato nel ruolo del villain di turno mezzo omosessuale e mezzo pazzo (se si fa il confronto con quel che ha tirato fuori in "Non e' un paese per vecchi", si fa causa al regista di "Skyfall"...), Judi Dench e' una M rompicoglioni classicamente fredda ma assolutamente uguale al cliche' bondiano da lei oramai impersonato come una seconda maschera, la Harris fa una Moneypenny bella ma trattata da Bond come una cretina integrale sin dalle primissime scene...
Le incongruenze di molte scene saltano agli occhi subito, altre vengono fuori quando uno ci ripensa... Ma la caduta di 007 che da l'inizio ai titoli di testa e' quanto di meno plausibile si possa avere (a meno che non siamo in un film della Marvel, ovviamente), cosi' come la strage di cattivi alla fine, fatta da Bond e da un vecchissimo guardiacaccia armati di doppiette e trucchi da terroristi anni '70.
Un discreto film d'azione, nulla piu', insomma. Se qualcuno non l'ha ancora visto, penso ne possa anche fare a meno. Chi va, faccia attenzione a quel che fa Bond dopo avere fatto i test psicoattitudinali per essere reintegrato nel MI6, e poi per favore mi spieghi da dove caspita e' venuta fuori quella roba la'. Grazie in anticipo!
Barney
Il Saturn 5 spiegato da Mr. Munroe ai non addetti ai lavori. Ricordo che Randall E' un addetto ail lavori, essendo un ex-ingegnere NASA.
Divertente come riesce a far capire "elio", "ossigeno" e "idrogeno" non chiamandoli per nome :-)
Barney
Si, anche per Mr. Zimmerman, nato una settantina d'anni fa a Duluth. Che s'ostina, come molti suoi colleghi, a sfornare di quando in quando dischi e ad esibirsi in concerti (molto spesso).
Ho gia' avuto modo di raccontare come alcuni dei suoi album e delle sue canzoni siano delle pietre miliari nella mia personale discografia (e in quella di milioni di altre persone), ma quando uno che di mestiere fa il cantante comincia a perdere la voce, beh... E' forse tempo di ripensare a come passare una onesta e dorata vecchiaia , magari scrivendo ancora canzoni ma facendole cantare a qualcun altro. O passare a scrivere solo romanzi e poesie. O andare direttamente all'opzione "Isola tropicale". Insomma, tutto ma non un disco splendido nella sua veste grafica e musicale, ma cantato da anziano catarroso con la tosse quale e' "Tempest".
In queste settimane la radio martella con la pubblicita' al suddetto disco, pieno di inediti che immagino bellissimi sia musicalmente che come testo, ma cantati cosi':
Infatti, la musica e' elegantissima, lieve, un jazzettino accattivante che ti porta indietro di cinquant'anni. Poi parte Bob a cantare, e... Si, lo si sente che non e' esattamente quello di questi tempi qua:
Insomma, la voce non c'e' piu'. Ora qualcuno dira' che la voce non e' mai stato il punto forte di Dylan, ma quando e' troppo, e' troppo. E siccome a me Dylan piace molto, preferirei ricordarlo in forma migliore, piuttosto che assistere al suo lento decadimento fisico, testimoniato anche da questa famosa performance alla Casa Bianca di un anno fa. Una delle mie canzoni preferite di sempre trasformata in un pezzo da lounge bar:
Toh, Bob, fattelo dire da quello in alto, quallo importante:
Per ogni cosa c'è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.
C'è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.
Un tempo per uccidere e un tempo per guarire,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per gemere e un tempo per ballare.
Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per serbare e un tempo per buttar via.
Un tempo per stracciare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.
Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace.
Se non si fosse capito, "Tempest" non lo comprero'.
[il contenuto di questo post non si applica a Neil Young, per motivi a me sconosciuti]
Barney
Ma prima ho avuto solo tempo per lo stupore, l'incredulita', la ricerca dei motivi di quel che e' successo.
Molto succintamente, i fatti. Ero con E., la sorella di Mrs. Panofski su un furgone, qui:
E' l'uscita Bolzaneto a Genova. Non e' importante perche' fossi li', ne' l'ora (saranno state le due del pomeriggio), ne' cosa contenesse il furgone (nulla che valesse piu' di 50 Euro). Io guidavo e venivamo dalla strada in basso a sinistra. Il segnaposto indica la posizione finale del furgone, al momento dei fatti.I fatti, dunque.
Venivamo dal casello (lo si vede in alto a destra), perche' avevamo sbagliato strada e dovevamo rientrare in autostrada. Ho visto il distributore chiuso (il segnaposto e' nell'area del distributore, quella costruzione bianca a "1"), ho messo la freccia e impegnato -come si dice nelle scuole guida- la mezzeria della strada. Andavo forse a 5 km all'ora quando mi ha superato, clacsonando a mille, un'auto arrivata da chissa' dove. Non l'ho francamente vista negli specchietti, ma penso sia arrivata dopo avere fatto la rotonda che si intuisce proprio al limite sinistro dell'immagine con due ruote sollevate, a settanta-ottanta all'ora.
La macchina ci supera, quindi, e si piazza esattamente nel punto del segnaposto, con stridore di gomme e sbattimento di porte. Ne escono tre persone: una ragazza che stara' discosta per tutto il tempo, di cui posso dire nulla, e due uomini con evidente aria da guerra termonucleare globale. Capisco subito che non e' aria, e alzo le mani chiedendo scusa (di cosa? DI avere effettuato una manovra corretta?). Il guidatore e' in trance, urla e bestemmia, corre verso il furgone e cerca di aprire la mia portiera. L'intento non e' quello di stringermi la mano, me lo fan capire la sua faccia e -soprattutto- le manate e i cazzotti che riserva al vetro quando scopre che lo sportello e' chiuso con la sicura.
L'altro occupante della macchina, il terzo, se ne sta un po' in disparte ma noto immediatamente che ha una felpa con cappuccio calato in testa, e una sciarpa legata sul viso a tenere scoperti solo gli occhi. Tutti noi andiamo in giro conciati cosi', no?
E. e' allibita come me, ma ha la prontezza di spirito di suggerirmi di ripartire. Cosa che faccio, passando sotto la tettoia del distributore e fermandomi all'uscita superiore.
Nel frattempo i tre della macchina si sono avvicinati al loro mezzo, e ci osservano mezzi dentro e mezzi fuori dall'auto.
C'e' da decidere cosa fare: noi dobbiamo riprendere l'autostrada, e per fare questo dobbiamo passare davanti alle bestie di prima. Parto, e appena la mia direzione e' chiara i due animali maschi raccattano della roba nella loro macchina e si dirigono verso la strada, ad intercettarci. Io accelero, e supero il luogo della prima aggressione mentre i due, con una certa difficolta, alzano due discrete pietre (entrambi debbono usare due mani per farlo), prendono la rincorsa e lanciano verso di noi. Ci centrano, io sento le botte sul tetto e sulla fiancata, ma i vetri non sono stati colpiti e adesso l'unica priorita' e' quella di mettere piu' strada possibile tra noi e loro. Non ho intenzione di fermarmi a verificare i danni, e velocemente imbocchiamo di nuovo l'autostrada.
Ci mettiamo un quarto d'ora per assimilare quel che c'era successo, e una rapida sosta ad una piazzola ci permette di verificare che il furgone, adesso, ha tre bei bozzi nuovi.
Per tutto il viaggio di ritorno abbiamo cercato di capire cosa abbia potuto scatenare questa esplosione di rabbia idiota, ma non ci siam riusciti. Ho controllato, e la strada non aveva divieti di svolta a sinistra, ne' doppie strisce continue a vietare la svolta verso il distributore. Ero fermo in mezzo alla strada, e sicuramente avevo la freccia attivata. Ma anche nel caso avessi fatto chissa' cosa, una reazione cosi', da animali idrofobi, non l'avevo mai vista. Neanche E., che pure sta a Roma... Ah, non so se v'e' sfuggito il particolare che le pietre (o i mattoni) li avevano in macchina, le bestie. L'area -lo si vede bene dalla foto di Google Earth- e' tutta asfaltata.
Solo a un certo punto ho notato quanto fosse vicino al finestrino uno dei bozzi. E vi assicuro che se l'avesse preso, le conseguenze sarebbero state catastrofiche per E., che stava da quella parte.
La conclusione della storia e' stata una chiamata ad un amico poliziotto, il quale ha suggerito di procedere con la denuncia verso ignoti, ma ha pure detto che in assenza di testimoni, di foto e di numeri di targa, non v'e' alcuna speranza di beccare le bestie. Si, perche' nella concitazione, nell'increduilta' di quel che stava succedendo e nel clima di paura che ci ha preso, non abbiam pensato a segnarci i numeri di targa dell'auto. Mi pare comprensibile, tutto sommato...
Alla fine, m'e' rimasto un senso di stupefazione massima, e l'idea che il collega FD che sta terminando la pratica per il porto d'armi, allo scopo di dotarsi di Glock 9mm, non sia del tutto nel torto, anzi.
Barney
Come preannunciato, due parole e qualche orribile foto delle splendide tavole esposte a Palazzo Ducale per l'edizione 2012 di Lucca Comics and Games.
Iniziamo con il manifesto della mostra, realizzato da Sara Pichelli:
Laura Zuccheri riempiva mirabilmente la parte iniziale della mostra con cose come queste:
o queste:
Poi si passava ad una sala dedicata a otto artisti olandesi, chiamati a realizzare dal vivo, in una specie di ring, le loro tavole.
Eccone uno in azione:
Ed ecco la sua opera quasi terminata:
La sala successiva ospitava le bellissime tavole di Rebecca Dautremer, che chi ha un figlio sotto i dodici anni capisce di chi sto parlando, per gli altri valgano queste ignobili immagini che poco rendono degli originali:
Andando ancora avanti ci si imbatteva nella sala dedicata allo Zoo di Chris Ayers:
Poi c'era una stanza dedicata ad un disegnatore giapponese che non essendo Taniguchi non m'e' piaciuto per niente, indi -tornando indietro- si potevano ammirare le tavole e i dipinti di Enrique Breccia, e scusate se e' poco:
L'ultimo quadro pare un Fattori, vero?
Ecco, piu' o meno e' tutto. Belle illustrazioni, bella e simpatica gente... Forse troppo marasma per una citta' piccola e chiusa come Lucca, ma anche questo e' il bello d'una manifestazione oramai tradizionale nel panorama fumettistico mondiale.
Barney
Peccato averlo trovato solo oggi, ma penso che si possa rimediare :-).
Notare tra i superpoteri "Understanding 42", che dovrebbe essere nella dotazione minima di chiunque.
Barney
Che insomma, neanche a dire che non ci son stato. Io ci abito, a Lucca, e non vedo come non potrei andarci, all'appuntamento annuale con le nuvole parlanti. Bene, detto che il venerdi' ho girellato con figlia al seguito tra i cosplayer e le mostre, trovando il tempo di incontrare Mr. Cartaresistente e signora per un caffe', andiamo alla cronaca quasi tutta per immagini della full immersion di sabato.
Inizio di mattinata con visita al grande stand degli editori mainstream, quelli ricchi, che monopolizzano e colorano Piazza Napoleone con spazi professionali, stracolmi di pile e pile di oggetti del desiderio. Qua sotto vedete Sualzo in azione su questo fumetto per ragazzi:
Il risultato finale se lo e' aggiudicato Greta:
Questo qua invece e' Mr. Kevin O'Neill, del quale non ho acquistato "Century"(la crisi, la crisi...), mentre tratteggia un inquietante orientale:
I soldi risparmiati non acquistando il terzo volume de "La Leggenda degli uomini straordinari" sono stati prontamente reinvestiti in questo volume qua, autografato dallo sceneggiatore e tirato in sole ottocento copie:
Qua sotto, sempre dal mega stand di Piazza Napoleone, il mio concittadino Simone Bianchi mentre dipinge un Uomo Ragno sulle spalle di Wolverine:
Per le strade intanto impazzavano i cosplayer. Gente cosi':
Questo e' Porco Rosso. Miyazaki padre fecit.Il personaggio e' inesistente: Dr. Manhattan non aveva una compagna cosi'!
Divertimento e allegria, insomma.
Le mostre necessitano di post apposito, vista la qualita' delle tavole esposte. Solo quelle meritavano la partecipazione alla mostra.
Barney
Ieri ed oggi avrei dovuto essere in Turchia, a negoziare una offerta per un impianto che in pratica quasi solo l'azienda dove lavoro potrebbe fare.
La short list delle offerte tecnicamente rispondenti alle richieste del committente ci vedeva assieme ad altri tre potenziali concorrenti: un'azienda italiana e due cinesi.
Sono partiti due miei colleghi, consapevoli del fatto che l'offerta italiana non poteva essere meglio della nostra, ne' economicamente inferiore, e aspettandosi prezzi ridicoli dai cinesi. Bene: ieri all'apertura delle buste i colleghi mi hanno informato che l'unica offerta piu' vantaggiosa della nostra era quella dell'altra azienda italiana. La quale, poi, ha vinto la commessa con un ribasso -rispetto al prezzo iniziale- di piu' del 20%. Noi avevamo fissato una linea Maginot sotto la quale non si poteva scendere,e i vincitori sono scesi di altri duecentomila euro (su un prezzo complessivo sotto il milione) rispetto a quella cifra.
Benvenuti nel G8, benvenuti nel mondo del boom economico e della crisi che non c'e' e della quale si vede la fine, la' in fondo, dietro la curva.
Noi italiani che prendiamo in giro i cinesi, che lavorano per una ciotola di riso, e che poi vinciamo al ribasso gare contro di loro. Mi immagino che il salario degli operai dell'azienda vincente sia pari a mezza ciotola, se tanto mi da tanto...
I tempi cambiano, baby.
Barney
Le cinquanta sfumature di qualsiasi colore (non) viste da Munroe. Sospetto che stavolta abbia -come dire?- esagerato...
Barney
Chi conosce Isaac Asimov non puo' non aver letto il famoso racconto breve "The endochronic properties of resublimated thiotimoline", un finto saggio scientifico su una sostanza farlocca che "prevedeva" il futuro e si "comportava" di conseguenza.
Chi pensava che simili vette di ironia e sarcasmo fossero inarrivabili non ha che da proseguir la lettura, si da imbattersi tra poco nel paper "Piezonuclear neutrons from earthquakes as a hypothesis for the image formation and the radiocarbon dating of the Turin Shroud". Il titolo dovrebbe gia' dire tutto (in italiano suona piu' o meno cosi': "neutroni piezonucleari derivanti da terremoti come ipotesi che spiega sia la formazione dell'immagine, sia la datazione con C14 della Sindone di Torino"), il contenuto ve lo metto per intero senza censure qua sotto.
E' tutto drammaticamente vero.
Barney
Penso d'essere una persona tollerante e democratica, almeno in generale (lascio da parte argomenti topici come il basket, i fumetti, la musica e la letteratura contemporanea. Li' dimostro quanto si possa esser talebani senza nemmen pagare pegno a un dio a piacere).
Penso anche di essere ragionevole: per dire, non mi arrogo mai il diritto di imporre qualcosa a qualcuno (i leghisti sono esclusi dal conto, i fascisti pure. Ma si parlava di persone, no?), e cerco nei limiti del possibile di comprendere -dialogando- le ragioni di tutti: vegani, rifondaroli, omosessuali, pastafarianisti e testimoni di Geova. A patto che queste categorie non vogliano imporre a me il loro pensiero; che viene facile da capire il perche' se uno ha a mente gli omosessuali, ma anche i testimoni di Geova potrebbero risultare nefasti nel caso volessero NON farti fare una trasfusione di sangue quando ne hai bisogno, no?
Bene, questo per dire che cerco di venire incontro alle idee e alle esigenze degli altri.
Pero'.
Pero' -porca puttana maiala e dio nànos come se fosse antani- a volte le minoranze mi fanno diventare nazista. E esplorare nuovi orizzonti lessicali per le bestemmie.
Un esempio e' quel che e' successo stamani. Stamani nella mia citta' si correva la -dio mi perdoni- maratona.
Che gia' io non capisco chi corre per ore senza alcun motivo plausibile, ma -per quanto esposto sopra- oltre che commentare acido e assorto non faccio: chi vuole sudare come un porco tutti i giorni con i calzoncini attillati e le cannottiere traforate da frustone, liberissimo di farlo.
A patto che.
A patto che non mi imponga lunghe e fantasiose vie alternative per raggiungere il posto dove devo andare, perche' la strada principale e molte di quelle limitrofe sono bloccate per la maratona. Ovviamente, a ore diverse, a realizzare un incastro di coincidenze e di divieti che solo una luuuuunga deviazione ti permette di scavalcare.
Che e' quello che e' successo stamani: preso a tradimento (m'importaunasega della maratona, e nessuno mi ha avvertito delle deviazioni) son partito per arrivare a casa dei suoceri, e nei pressi dello stadio cittadino ho visto una macchina dei vigili con i lampeggianti accesi, che bloccava il traffico. Stavo gia' inveendo mentalmente contro il calcio quando ho realizzato che la macchina bloccava l'accesso oltre lo stadio, non verso di esso. E m'e' sovvenuto della stramaledetta maratona.
La povera vigilessa addetta al posto di blocco, da me interrogata sul come stracazzo potessi raggiungere la mia meta, ha strologato d'una strada veramente incredibile, che avrebbe piu' che raddoppiato il tragitto. Ho deciso di fare di testa mia, e al successivo posto di blocco ho evitato di seguir le indicazioni del carabiniere di turno e mi son fidato della mia conoscenza delle zone, riuscendo a superare indenne (al netto di qualche moccolo per ulteriori blocchi sulla via) la corsa, e a raggiungere quasi in orario la mia meta.
Ora, sento gia' qualche adepto dell'overdose da acido lattico che intona i suoi tipici lai strappacogliolacrime "Eh, cazzo, ma che ti lamenti di una cosa che ti disturba per un solo giorno l'anno?", come se la durata del disturbo e non il disturbo in se fosse importante. Come quelli che minimizzano le stragi dicendo "si, ma dai... solo sette morti!". O i cacciatori, che si arrogano il diritto di fare come cazzo gli pare, ma "solo per pochi mesi l'anno!".
Insomma: per qualche migliaio di persone (ad esser generosi) s'e' sconvolta la mattinata di un numero almeno un ordine di grandezza superiore. E protestare per questo non e' intolleranza, ne' mancanza di democrazia, anzi: esattamente l'opposto.
Perche' vorrei vedere i simpatici maratoneti come reagirebbero alla giornata del lancio continuo a tradimento del raudo fistione davanti alle loro finestre . Un solo giorno l'anno, eh?
Mica vorreste negare la liberta' di lancio dei raudi fistioni ai dodici appassionati presenti in Italia, no?
Si? Beh, allora siete davvero dei fascisti intolleranti!
Barney
Stamani -chissa' come mai- m'e' caduto l'occhio sulle piccole pubblicita' che qualsiasi quotidiano piazza strategicamente in prima pagina, sia in alto (a destra e a sinistra della testata), sia negli angoli in basso.
In genere si tratta di anticipazioni o reminder di inserti dello stesso quotidiano, venduti separatamente ("Il manuale del ricamo a punto e basta", "Calciatori neozelandesi biondi del campionato di serie B", e l'opera omnia in 15 CD di Mario Merola. Robe cosi, insomma), ma stamani la lettura del "Tirreno" e della "Stampa"m'han fatto conoscere due mondi che ignoravo e che voglio quindi portare alla conoscenza dei miei tre lettori.
Il Tirreno mi ha acchiappato con questo riquadro colorato qua:
Il paradiso dei micini, dove dormono tutti vicini...Il titolo e' abbastanza fourviante: Friendsforever a me fa venire in mente qualcos'altro, rispetto alla cremazione di animali domestici (dal criceto all'anaconda, credo trattino qualsiasi "friend"...); un servizio di tassidermia avrebbe, sempre secondo me, avuto piu' attinenza. Ma mica sono il markettaro dell'azienda, io! Azienda che si puo' agevolmente trovare su internet, qui. E che ha sede a pochi chilometri da casa mia, in -non lo faccio apposta! E' tutto vero!- in "via Madonna del Tamburino". Che sarebbe la santa vergine invocata dalla mamma esasperata dai continui martellamenti del figlio sul rullante nuovo, immagino. Pero', e poi chiudo con friendsforever, nell'immagine sul sito si riconosce anche un cardellino, una citazione dotta e culturalmente corretta di uno dei piu' famosi dipinti di Raffaello. Madonna del tamburino maanche del cardellino, insomma.
Ok, passiamo alla Stampa.Qua scopro con piacere che in questi giorni bui e tristi, in cui la crisi attanaglia e azzanna i comuni mortali e allieta i ricchi e i politici, in quest'epoca di lagrime e sangue si pòle (volendo) assistere al fantastico Festival del Risotto Italiano.
Ecco qua il microbannerino cartaceo:
Qua a leggere il programma si assisterebbe a una settimana di risotti mantecati alla birra Menabrea, alle vongole e gamberi di fiume, alla fonduta di caprino e mele non ho capito bene di che razza, e via andare. Ingresso libero, 5 € a risotto, gemellaggio con il tartufo a realizzare l'accoppiata vincente (in Piemonte, almeno).
Peccato davvero che la lodevole iniziativa cada proprio nella settimana di Lucca Comics & Games, e ancor piu' peccato che non si sia realizzata la sinergia con il bisnes del caro animale cremato, ché un risotto al pappagallino ondulato flambè potrebbe risultare financo buono...
Barney
Notevole, e visto che sta arrivando anche da noi la cattiva stagione, direi a tema.
Barney
Era un po' che avevo in mente di provare a vedere quel che veniva fuori, e stasera ho finalmente fatto l'esperimento. E' quasi da insufficienza piena (per dire che mi aspettavo anche di peggio) e se si considera che ho usato un troiaio di microfono di plastica da sorpresina delle patatine che avevo smarrito da anni, e che come eta' di sicuro pareggia quella di Greta (che ne ha nove...), allora si rasenta il seimenomeno. Spero solo che Douglas Adams non si rivolti nella tomba come una trottola...
Barney
Forse non tutti sanno che Leo Ortolani ha un blog, da poche settimane. Forse non tutti conoscono Leo Ortolani, ma si rimedia ad entrambe le -colpevoli?- ignoranze.
Il blog e' questo qua, vi segnalo subito questo splendido articolo sulle 50 sfumature di quel cazzo di colore che vi pare e quelli successivi su "Allen", che qualcuno sa di che si tratta, gli altri lo sapranno se il week-end del 1 novembre vengono a Lucca Comics and Games, cosi' vedono Leo.
Questo e' Allen in anteprima:
Il resto in edicola a 5,50 Euro, che oramai per meno ti danno una mentina ciucciata o una cicca biascicata da un barbone. Pero' con quelle non ci incarti il pesce. Con Allen si.
Barney
In questo post di Randall c'e' di tutto, compreso un fantastico video in ultra-slow motion di un fulmine che si forma. Si parla perlappunto di fulmini, e di quanto sia probabile essere colpiti dal fulmine in posti assurdi.
Incluso un sottomarino...
Barney